Buonasera… Mi ha lasciata perché l’ho soffocato di nuovo. A novembre avevamo superato benissimo una

Buonasera… Mi ha lasciata perché l’ho soffocato di nuovo. A novembre avevamo superato benissimo una pausa breve proprio per questo, ora ho avuto un momento di difficoltà (a mia mamma hanno riscontrato un nodulo al seno e io da grande ipocondriaca quale sono mi faccio 1000 film) e purtroppo ho soffocato lui, buttandomi tutta su lui, massacrandolo di messaggi E insomma mi ha lasciata. Avevamo fatto un anno il 24… Io voglio fargli capire che ho sbagliato e mi rendo conto davvero di aver sbagliato di averlo soffocato di nuovo… ma non mi vuole vedere né sentire. Vorrei solo fargli cambiare idea Che possiamo essere felici come prima Che non intendo più soffocarlo Vorrei avere un confronto più calmo ma non me lo concede. Gli ho detto e ridetto che ho capito di aver fatto un errore a buttarmi addosso a lui e buttare la mia ansia di mamma verso lui, ma ho avuto un momento di debolezza. Che sto facendo un percorso con la psicologa, proprio per essere più indipendente e automaticamente avere relazioni più sane, poi vedendo che era più freddo, sbagliando, cercavo di dargli più attenzioni, anche se le attenzioni mi ci volevano a me dato che avevo ansia… ma insomma, ho sbagliato perché l’ho soffocato. L’ho soffocato di nuovo e mi ha lasciato. Oggi sono andata sotto casa per cercare di parlare con più calma magari a casa sua, dato che ieri abbiamo parlato davanti al portone sotto la pioggia con la gente che passava, ma era fuori col compagno della sua mamma, l’ho chiamato e mandato messaggi non so quante volte… ma oltre a dirmi che non era a casa, mi ha detto che non mi vuole vedere né sentire, che è finita e basta e di mettermelo in testa, che “smetti di scrivermi in continuazione, di pensare che puoi farmi cambiare idea.” (Parole prese dal suo messaggio) Io so che sbaglio a stressarlo, ma voglio capire meglio: fino a due settimane fa mi diceva che mi ama tanto, io ho avuto un momento di debolezza per mamma e sbagliando l’ho soffocato, ok, mi prendo la responsabilità, per questo vorrei avere un altro confronto di persona… vorrei fargli cambiare idea, è vero, perché non può buttare una storia così. Il 6 gennaio siamo andati in un paesino vicino carino, siamo stati da Dio, confermato anche da lui, io non me ne capacito. Vorrei lasciargli dei giorni in pace e magari riscrivergli che ne so, fra una settimana, ma non riesco, gli scrivo che voglio rimediare, che ho sbagliato a soffocarlo e che me ne rendo conto, che sto facendo il percorso con te apposta anche per questo, ma mi ignora, e se risponde, risponde con le cose che ti ho detto prima. Anche ora sono in attesa di una sua risposta: come mai è così incazzato con me. E gli ho mandato una nostra foto del 6 gennaio insieme appunto scrivendo “come puoi buttare tutto così? Lasciami rimediare”… io quando siamo insieme, e siamo stati insieme fino a lunedì mattina, lo vedo l’amore nei suoi occhi… magari è offuscato per il bisogno di spazio, ma c’è, io lo vedo dai fatti che ha compiuto fino a 6 giorni fa, anche se lui ha dubbi anche su questo… Non ho più certezze, non ho più nulla, io lo amo troppo ed è proprio questo il problema, il troppo. Mi manca infinitamente, mi piace troppo, anche come persona, ha cambiato la foto e lo stato di Whatsapp che aveva con me e mi sento morire, dovrei forse lasciargli spazio e vedere come va, ma ho paura di non mancargli e che finisca davvero così. Io vorrei solo rimediare al mio errore di soffocarlo… non lo farei più perché so che significherebbe perderlo. È ricapitato perché avevo ansia per mamma non per altro… non mangio, non esco (non ho tante amicizie, ma anche con quelle poche non ho proprio voglia di uscire perché ogni posto, ogni cosa mi ricorda lui, siamo andati ovunque insieme e sto proprio male, però ho parlato per telefono con amiche e mi hanno detto tutte e 4 le stesse cose, che devo lasciargli spazio e non scrivergli perché in questo momento è peggio… ma vorrei proprio vedere loro al mio posto), non dormo, se dormo mi sveglio ogni mezz’ora della notte, ho gli incubi, apro gli occhi e non ho più lui, apro la sua chat continuamente, anche di notte, a lavoro, io non riesco a crederci. Non è una relazione da buttare. So di averlo soffocato ma credetemi io vorrei rimediare ed essere come dopo la pausa di novembre. Mi manca terribilmente, tutto mi manca, è il primo sabato dopo un anno che non dormiamo insieme, abbracciati tra l’altro… sto soffrendo troppo. Non so come fare per fargli capire tutti i miei buoni propositi per questa relazione. Più che altro vorrei anche rivederlo per parlare con calma senza fretta come ieri, ma non me lo concede… io sono disperata davvero, ho perso tutto, lui per me è tutto… come posso fare per farmi dare una occasione? Non lo soffocherei più perché significherebbe perderlo…

25 risposte


Buonasera, Il mio consiglio è se vuoi davvero rimediare tutto devi concentrarti su se stessa e migliorare tutti gli aspetti che dici che non vanno bene nel tuo comportamento.

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Gentile, dalla sua condivisione emerge una forte proccupazione ed emotività. Per prima cosa, credo che delle tecniche di regolazione emotiva, come l’acqua fredda, la respirazione e il rilassamento muscolare progressivo, possano aiutarla a placare l’agitazione. Capisco il desiderio di volere un confronto con il suo ex, ma a quanto si può leggere i vari tentativi di chiarimento nel momento attuale non sembrano funzionare . È possibile che abbia bisogno di tempo? Le suggerisco di continuare a lavorare con il suo terapeuta, le tecniche di gestione emotiva e degli esercizi sulla comunicazione assertiva potrebbero aiutarla a scegliere come condividere ciò che prova con l’altro in un modo efficace. Le auguro serenità, resto a sua disposizione qualora volesse. Un caro saluto


Dice che l'ha soffocato ma forse non si rende conto che lo sta soffocando ancora anche se in un senso diverso e in questo modo lo allontana sempre di più. Ne parli con la sua psicologa e trovi insieme a lei il circolo vizioso che credo sia necessario interrompere se non vuole soffrire di più


Buonasera, comprendo profondamente il dolore e la confusione che stai vivendo in questo momento. La situazione che descrivi è complessa e il desiderio di riparare la relazione si scontra con la necessità di rispettare i confini e lo spazio dell'altro. È normale, quando si ama intensamente, sentire l'urgenza di ristabilire il contatto e cercare di sistemare le cose, ma è altrettanto importante riconoscere che comportamenti ripetuti, come l'invio continuo di messaggi, possono essere percepiti come soffocanti e, di conseguenza, allontanare ulteriormente la persona amata. Ti invito a considerare alcuni aspetti fondamentali: Rispetto degli spazi personali: Dare tempo e spazio all'altro è essenziale per permettere a entrambi di riflettere sulla relazione senza la pressione immediata di dover "rimediare" in fretta. Gestione dell'ansia: L'ansia, specialmente se legata a preoccupazioni per la salute o a momenti di crisi, può farci agire in maniera impulsiva. Imparare tecniche di rilassamento e strategie di autocontrollo potrebbe aiutarti a ridurre questo impulso e a rispondere in modo più equilibrato. Lavoro su se stessi: È importante prendersi cura di sé, cercando momenti di svago, supporto sociale e attività che possano rafforzare la tua autonomia emotiva. Un percorso di crescita personale può aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza dei tuoi bisogni e a gestire meglio le tue emozioni. In una situazione come questa, dove il conflitto e il dolore sembrano sopraffarti, sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista. Un percorso terapeutico può offrirti strumenti e strategie personalizzate per affrontare il senso di disperazione e la dipendenza emotiva, aiutandoti a ristabilire un equilibrio interiore che possa favorire, se e quando possibile, un dialogo più sereno con l'altro. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Quello che sta vivendo è una situazione emotivamente molto intensa, che le sta causando grande sofferenza. È comprensibile che, in un momento di difficoltà personale, abbia cercato nel suo partner un sostegno, e ora la paura di perderlo definitivamente la spinge a voler rimediare subito. Tuttavia, quando una persona esprime chiaramente il bisogno di spazio, insistere può avere l'effetto opposto e allontanarlo ulteriormente. Dare spazio in questi casi non significa arrendersi o non lottare per la relazione, ma dimostrare rispetto per i suoi sentimenti e anche per sé stessa. La sua difficoltà a tollerare l'assenza, il bisogno costante di contatto e il senso di disperazione che descrive possono essere segnali importanti di un tema su cui potrebbe lavorare con l'aiuto di un professionista. In questo momento, più che cercare di fargli cambiare idea, potrebbe essere utile concentrarsi su di sé, sulla gestione dell'ansia e sulla costruzione di un benessere che non dipenda solo dalla relazione. Il percorso con la sua psicologa sarà un valido supporto per affrontare questi aspetti e imparare a vivere le relazioni in modo più sereno ed equilibrato. Un caro saluto.


E' normale in questo momento provare disperazione e cercare di tutto per recuperare la situazione, ma è controproducente, sia per te che per lui, continuare a scrivergli e tentare un approccio, anche perché in questo modo è come se non tenessi a fede alla tua intenzione di non soffocarlo più. La cosa più importante per te adesso è trovare il tuo centro. Ci vorrà tempo, ma ti assicuro che riuscirai continuando il percorso con la psicologa. Un abbraccio


Buonasera, posso capire quanto stia soffrendo e quanto si senta impotente di fronte a questa situazione. È evidente che il suo compagno è per lei un punto di riferimento fondamentale, e il pensiero di averlo perso le genera un’angoscia profonda. È normale, in momenti di grande stress e fragilità, cercare conforto nella persona amata. Nel suo caso, però, questa ricerca è diventata così intensa da far sentire l’altro sopraffatto, portandolo ad allontanarsi. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, ciò che sta vivendo può essere compreso attraverso alcuni schemi di pensiero e comportamenti automatici. Il dolore che prova è reale e intenso, ma è anche alimentato da alcuni meccanismi che la portano a focalizzarsi esclusivamente sulla perdita e sulla paura di non poter più riconquistare ciò che aveva. Il bisogno di risposte, di conferme immediate, il controllo costante della chat, la ricerca di un contatto, tutto questo purtroppo non fa che intensificare la sua sofferenza, anziché alleviarla. Più cerca di riavvicinarsi a lui in modo insistente, più lui si chiude, perché si sente invaso nel suo bisogno di spazio. Lei ha già fatto un passo importantissimo: ha riconosciuto che il suo comportamento è stato dettato dall'ansia e dalla paura, e ha deciso di lavorarci su con il supporto di uno psicologo. Questo è un segnale di grande consapevolezza e volontà di crescita. Ma ora è essenziale che si dia anche il tempo di elaborare ciò che è accaduto, senza continuare a cercare di forzare un confronto. Capisco quanto desideri parlargli per chiarire, ma se lui in questo momento si rifiuta, significa che il suo spazio è ciò di cui ha bisogno. La sua paura più grande è che, smettendo di cercarlo, lui possa dimenticarla e andare avanti. Questo è un pensiero molto comune in chi vive un’ansia da separazione. Ma il legame tra due persone non si cancella dall’oggi al domani. Se i suoi sentimenti per lei sono autentici, non sarà il silenzio di qualche giorno o settimana a farli svanire. Anzi, dargli il tempo di elaborare e sentire la sua mancanza potrebbe essere l'unico modo affinché lui stesso senta il desiderio di riavvicinarsi. Ora è il momento di rivolgere l’attenzione a se stessa. Il dolore che prova merita spazio e accoglienza, ma è importante che non diventi un vortice che la risucchia completamente. Se non ha voglia di uscire, lo accetti, ma cerchi piccoli gesti che possano aiutarla a stare meglio: una passeggiata, un film che le piace, il contatto con le amiche anche solo per parlare di altro. Ogni piccolo passo verso il suo benessere è un passo anche verso la possibilità di costruire relazioni più sane in futuro, sia con lui che con chiunque altro. Non si tratta di "rimediare" per farsi dare un’altra possibilità, ma di lavorare su se stessa per stare bene indipendentemente da lui. Solo così, se e quando ci sarà un nuovo incontro, potrà essere vissuto in modo più equilibrato, senza il timore di soffocare o perdere il controllo. Il suo amore per lui è forte, ma proprio perché è forte, merita di essere vissuto con serenità e non con angoscia. Se ora lui non è pronto a un confronto, lo lasci andare. Se c’è spazio per un ritorno, avverrà nel tempo giusto, non sotto la spinta della disperazione, ma per una scelta consapevole di entrambi. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buon giorno, Posso comprendere quanto possa essere difficile descrivere e prendere consapevolezza di tante emozioni dolorose che sta vivendo da tempo. Parlare e confrontarsi con persone di fiducia, amici o parenti ha la funzione non di ricevere una risposta piuttosto un modo per scaricarsi e sentirsi accolti. È importante prendersi cura di se stessi nel rispettare anche i bisogni del partner. Potrebbe pensare a questo suo vivere come ad un giardino che ha bisogno di spazio per crescere ed è essenziale dare al partner il tempo e lo spazio per riflettere. Continuare a insistere potrebbe soffocare ulteriormente la situazione, ma soffocherebbe lei in primis. Potrebbe imparare a dare un valore diverso al tempo e alla crescita del suo giardino. Un fiore ha bisogno di luce per sbocciare, di un tempo favorevole e di una certa conoscenza e tolleranza personale di attesa, ma soprattutto di giorni favorevoli in cui sboccerà senza che nessuno se ne accorga. Ha provato a chiedersi qual è il fiore che più necessita di cure per fiorire? Le auguro serenità e benessere Resto predisposta per accogliere altre necessità in un ambiente adatto alle sue esigenze, Un caro saluto Dr.ssa Manuela Valentini psicologa


Gentile utente, mi dispiace tanto per la storia che ha raccontato. È importante intraprendere un percorso di supporto psicologico. Sono specializzato in malattie organiche e nel dettaglio psiconcologia, sarei felice di seguirla in questo percorso. Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi


Buongiorno gentile Utente, comprendo profondamente il suo dolore e la sua disperazione in questo momento. La fine di una relazione, specialmente quando si ama così intensamente, può essere devastante, e il senso di impotenza di fronte al distacco dell'altro rende tutto ancora più difficile da accettare. Ciò che sta vivendo è un lutto affettivo, e come ogni lutto porta con sé una serie di emozioni forti, tra cui smarrimento, rabbia, paura e un senso di vuoto difficile da colmare. Dalle sue parole emerge chiaramente la consapevolezza di ciò che è accaduto e del ruolo che ha avuto nel dinamismo della coppia. È positivo che abbia riconosciuto di aver esercitato una pressione eccessiva sul suo compagno, spinta da un momento di forte ansia e fragilità personale. Tuttavia, è altrettanto importante riconoscere che, in questo momento, lui ha espresso con fermezza il bisogno di spazio e che il tentativo di riavvicinamento insistente potrebbe allontanarlo ancora di più. Capisco che l’idea di lasciarlo andare, anche solo temporaneamente, le sembri insopportabile. Ma insistere per convincerlo potrebbe avere l’effetto opposto a quello desiderato. Le sue amiche le hanno dato un consiglio saggio: lasciare spazio. Non come una strategia per riconquistarlo, ma come un atto di rispetto per il suo bisogno di distanza e, allo stesso tempo, per se stessa. È necessario che anche lei possa ritrovare un equilibrio che non dipenda esclusivamente da questa relazione. Il dolore che sta provando non sparirà dall’oggi al domani, ma può cercare di affrontarlo diversamente, spostando l’attenzione da ciò che non può controllare (le reazioni e le decisioni del suo ex) a ciò che può fare per prendersi cura di sé in questo momento difficile. Il percorso con la sua psicologa sarà fondamentale per lavorare sulla sua ansia e sulla gestione delle sue emozioni nelle relazioni, in modo da poter costruire legami più sereni e bilanciati in futuro. So che le sembra impossibile ora, ma il tempo e la cura di sé l’aiuteranno a ritrovare lucidità e serenità. Accetti il dolore come parte del processo, ma non si lasci consumare da esso. Si conceda di stare male, ma senza annullarsi. Si dia la possibilità di riscoprire se stessa anche al di fuori di questa relazione. Dott. Luca Vocino

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Buongiorno, quanta dofferenza leggo in questo messaggio! Mi dispiace molto per lei. Però vedo anche un'altra cosa: lei sta affrontando un momento complesso e difficile e lui non ha saputo starle accanto. Ha visto solo il suo limite e si è allontanata. In questo momento mi chiedo se forse non sarebbe meglio lavorare su sè stessa, sullo stare in piedi da sola in modo da riuscire poi a fare il cammino insieme all'altro, non soffocandolo e non aggrappandocisi ma per mano. Cordiali saluti, Dott.ssa Chiara Chessa


Capisco profondamente il dolore che stai vivendo e l’intensità delle emozioni che provi in questo momento. Il tuo desiderio di rimediare e cercare di salvare la relazione è assolutamente comprensibile, e mi sembra che tu stia facendo un lavoro importante nel riconoscere le tue difficoltà e cercare di imparare da esse. Prima di tutto, è importante che tu sappia che il fatto che tu stia cercando di fare un percorso di crescita personale è un passo positivo. La consapevolezza delle tue azioni è fondamentale per evitare di ripetere gli stessi errori. Capisco anche quanto possa essere difficile per te gestire l'ansia, soprattutto in momenti di difficoltà legata alla salute di una persona cara. Questi momenti di vulnerabilità possono influenzare il nostro comportamento, ma è altrettanto importante ricordare che il rispetto per lo spazio e i confini dell’altro è un aspetto cruciale per mantenere una relazione sana. Rispetto al comportamento del tuo ex, è evidente che, nonostante le sue parole, non è pronto a parlare o a rivederti in questo momento. La sua decisione di non volere essere contattato può sembrare dolorosa, ma è anche un chiaro segnale che lui ha bisogno di spazio per riflettere e calmarsi. In questo momento, è fondamentale rispettare il suo desiderio di allontanarsi e non forzare ulteriormente la situazione, perché continuare a scrivergli o cercarlo potrebbe avere l'effetto contrario a quello che speri. La sua risposta alle tue azioni potrebbe essere influenzata dal bisogno di proteggere i suoi sentimenti e di stabilire dei confini chiari. Il mio consiglio sarebbe di prenderti un po’ di tempo per te stessa, come ti hanno suggerito anche le tue amiche. Lasciagli lo spazio che ti ha chiesto, senza bombardarlo di messaggi, ma senza nemmeno perdere di vista il tuo percorso di crescita personale. Continua a lavorare su te stessa, sul gestire meglio l’ansia e sulla tua indipendenza emotiva, perché questo ti aiuterà sia a stare meglio, sia a essere una persona più equilibrata nella relazione futura, che potrebbe o meno accadere. Inoltre, se continui a pensare a come fargli capire le tue intenzioni, ricorda che a volte le parole non sono sufficienti, ma è attraverso le azioni che possiamo dimostrare di essere cambiati. Potresti magari scrivere un ultimo messaggio in cui gli esprimi sinceramente il tuo rimorso, la tua consapevolezza degli errori fatti e il tuo impegno nel voler essere una persona più equilibrata, ma senza aspettarti una risposta immediata. Lascialo nel tempo e nella sua solitudine, affinché possa riflettere. Non sottovalutare la sofferenza che stai vivendo, è normale sentirsi devastati in una situazione del genere, ma cerca anche di non perdere di vista la tua autostima e il fatto che, indipendentemente dall’esito di questa relazione, meriti di essere amata e rispettata in modo sano. Riconoscere i tuoi limiti è un atto di forza, non di debolezza. La calma, il tempo e l’autocura sono ingredienti essenziali per ritrovare te stessa, e solo così potrai poi affrontare qualsiasi cosa accadrà con il tuo ex.

Dott.ssa Sabina Batir

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Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente. dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta


Buonasera, Il Suo messaggio esprime un profondo tumulto emotivo e una grande vulnerabilità in relazione alla situazione con il suo partner. È evidente che sente un attaccamento forte e sincero nei suoi confronti, ma dal suo racconto emergono anche dinamiche che meritano una riflessione approfondita. Il tentativo di intervenire nei momenti di ansia e di difficoltà, come quello legato alla salute di sua madre, ha avuto un impatto sulle sue relazioni, portandola a riversare su di lui una pressione che ha suscitato una reazione di allontanamento. È importante riconoscere che il bisogno di supporto e vicinanza, se non gestito in modo equilibrato, può trasformarsi in una forma di soffocamento per l’altro. Questo può generare un conflitto interno, dove il desiderio di essere vicini si scontra con la paura di essere respinti o di compromettere la relazione. Comprendere le proprie emozioni e reazioni, come l’ipocondria e l’ansia, è il primo passo per evitare ripetizioni di simili dinamiche. La consapevolezza di aver "soffocato" la relazione è un segno di maturità, ma è fondamentale che questa consapevolezza si traduca in un cambiamento concreto nel modo di gestire le relazioni. Il fatto che lui desideri spazio può essere un’opportunità per entrambi per riflettere sulle proprie esigenze. Lasciargli il tempo di rielaborare la situazione potrebbe rivelarsi più costruttivo rispetto ai tentativi di contatto insistente. Spesso, i cambiamenti più significativi avvengono quando ci si dà il permesso di respirare e rivalutare la situazione senza pressioni esterne. Diventa essenziale lavorare su se stessa, utilizzando il percorso con la psicologa non solo per affrontare l'ansia legata a fattori esterni, ma anche per promuovere un legame più sano. Focalizzarsi su attività che la nutrano e la portino a un maggiore benessere personale potrebbe aiutarla a ritrovare equilibrio e serenità, migliorando così anche le dinamiche relazionali in futuro. La invito a considerare di concedere spazio e tempo a entrambi, rispettando i desideri del suo partner, mentre continua a lavorare su se stessa. Questo potrebbe rivelarsi un modo efficace per dimostrare che è in grado di affrontare le proprie emozioni senza sovraccaricare l’altro. Non esiti a contattarmi per ulteriori riflessioni e approfondimenti su questa situazione. Cordiali saluti, Dottoressa Laura Lanocita


Da quello che hai raccontato, al momento stai peró facendo quello che hai detto che non avresti più fatto, ossia assillarlo. Continuare mandargli messaggi e a volerlo vedere non sono di certo la dimostrazione che sei cambiata. Se sei davvero cambiata dimostraglielo con i fatti, non a parole.


Salve, avendo già intrapreso un percorso di psicoterapia la inviterei a parlare di questi aspetti relazionali con la specialista che la segue. I temi qui riportati potrebbero rappresentare un interessante spunto di riflessione su cui soffermarsi e da cui ripartire. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Grazie per aver condiviso questo momento così doloroso. È chiaro che sta soffrendo molto e che per lei questa relazione rappresentava un punto di riferimento importante, soprattutto in un momento di grande ansia e preoccupazione per sua madre. È comprensibile che il distacco improvviso la lasci disorientata e con il desiderio di rimediare, ma sembra che al momento il suo ex abbia bisogno di spazio e non sia pronto a un confronto. Potrebbe essere utile, anche se doloroso, provare a rispettare questa sua richiesta e concentrare le sue energie su di sé. Ha già detto chiaramente che ha compreso l’errore e che sta lavorando su se stessa con la terapia. Forse, dimostrare concretamente questi cambiamenti – prima di tutto per il suo benessere personale – potrebbe essere la strada migliore, indipendentemente da cosa accadrà con lui. Come si sente rispetto al percorso che sta facendo con la psicologa? Le sta dando strumenti per affrontare questo dolore e il bisogno di conferme nella relazione?


Gentile utente, mi dispiace, si percepisce tutto il suo dolore dalle sue parole. Si è accorta però che, per non volendolo più soffocare, lo sta ancora facendo con tutta questa pressione che gli rigetta addosso. Lei dice che vuole fargli cambiare idea, ma questa è un'altra pressione, oltre al fatto che non abbiamo questo potere sulle persone. Il ragazzo è stato chiaro nella sua decisione, perché lei non riesce ad accettarlo? Amare o voler bene ad una persona vuol dire anche rispettare le sue decisioni, le sue scelte. Rispetti ciò che le sta chiedendo: è uno dei più grandi gesti d'amore. Continui con il suo percorso psicologico, ma lo faccia per se stessa, non per qualcun'altro. Vedrà che piano piano starà meglio. Cordialmente. dott.ssa Floriana Ricciardi


Ciao, mi dispiace davvero per quello che stai passando. Capisco quanto sia difficile sentirsi così, specialmente quando si è in ansia e si commettono errori nel cercare di gestire emozioni forti. Hai riconosciuto di aver soffocato la relazione e stai cercando di rimediare, il che è un passo importante. Ora però, come ti consigliano le tue amiche, potrebbe essere utile dargli un po' di spazio. A volte, la cosa migliore che possiamo fare per una persona che amiamo è rispettare i suoi tempi e i suoi bisogni. Cerca di prenderti cura di te stessa, continua il percorso con la psicologa e magari concentrati su ciò che ti fa stare meglio. Se il legame è davvero forte, vedrai che ci sarà un’opportunità di parlare e di chiarire.


Cara utente, in questi momenti sicuramente sembra tutto difficile e forse sono proprio queste emozioni che ci possono spingere a cercare aiuto nella terapia. Le consiglio di valutare l'ipotesi di un percorso, intanto per iniziare a trovare dentro di sè le risorse per contenere i suoi stati emotivi e non riversarli più sugli altri ad esempio, ma anche molto altro. Buon percorso, Dr.ssa Abate


Ciao la tua situazione è molto comune, ma ogni caso è comunque da considerare a sé, essendo ogni relazione a modo suo unica. Ti consiglierei di fare un percorso su te stessa, prima di riprendere questa relazione, perché da alcuni punti della tua esposizione emergono alcune difficoltà che andrebbero magari viste meglio. In caso te la senta, mi trovi in privato per trovare una soluzione su misura per te.


Il tuo dolore è reale e profondo, e deriva da una combinazione molto intensa: -Ansia per tua mamma, che ti ha comprensibilmente destabilizzata. -Un attaccamento molto forte a lui, che ti ha fatto sentire come se fosse la tua unica ancora. -Un bisogno disperato di rimediare, che però si è trasformato — di nuovo, purtroppo — in quello stesso comportamento da cui lui stava cercando di fuggire. Perché è così arrabbiato Nonostante il tuo amore, lui si sente probabilmente intrappolato. Non perché tu non sia una persona valida, ma perché nei momenti difficili hai riversato tutto su di lui — e solo su di lui. Anche adesso, ogni tentativo che fai di spiegare, rimediare, riconnettere, viene letto da lui come una nuova invasione del suo spazio. Più cerchi di dimostrargli che lo ami, più lui si sente sotto pressione. Quando dice: “Smetti di scrivermi in continuazione, di pensare che puoi farmi cambiare idea”, sta comunicando un bisogno fortissimo di silenzio e distanza. E finché non rispetti questo bisogno, continuerà a chiudersi. Non per cattiveria, ma per protezione. Cosa stai facendo che ti allontana da lui So che lo fai con le migliori intenzioni, ma: -Inviargli tante volte messaggi (anche affettuosi) -Andare sotto casa -Chiedere insistentemente un confronto -Mandargli foto o appelli emotivi ...sono tutte cose che lui probabilmente percepisce come un’ulteriore forma di pressione. Tu cerchi un contatto perché ami, ma lui lo vive come se lo stessi inseguendo. In questo momento lui ha bisogno di respirare, mentre tu stai cercando di trattenerlo con tutte le tue forze. E questo crea la frattura più grande. La verità più difficile da sentire: In questo momento, più cerchi di farti sentire, più si allontanerà. Se vuoi veramente avere una possibilità di riavvicinarlo — non oggi, ma in futuro — l’unico gesto che può smuovere qualcosa è sparire davvero per un po’. Non con l’intento di manipolarlo, ma per mostrargli che hai capito il messaggio e rispetti il suo bisogno di spazio, finalmente. Le cose che puoi fare ora: Silenzio totale per almeno 2-3 settimane. Niente messaggi, niente chiamate, niente “passaggi casuali” sotto casa. Blocca tu la sua chat se serve per non cadere nella tentazione. Continua con la psicologa — non solo per lui, ma per te. Hai un vuoto dentro che hai provato a riempire con questa relazione, e quel vuoto va guarito. Coltiva altre relazioni (amiche, famiglia, te stessa). Non per dimenticarlo, ma per non sprofondare tutta dentro di lui. Tu non sei “sbagliata”, sei solo ferita e hai bisogno di guarire. L’amore, anche quando è vero, non può reggere se uno dei due è la “salvezza” dell’altro. Se tornerà — e può accadere — dovrà essere perché lo spazio che gli avrai dato lo avrà portato a ricordare il bello, non perché lo hai convinto a rientrare. E se non dovesse tornare? So che ora ti sembra impossibile, ma se anche non tornasse, tu puoi salvarne il senso, crescendo da questa esperienza. Tu stai già facendo un percorso, stai prendendo consapevolezza. Questo dolore può trasformarsi in forza, anche se ora sembra solo un abisso. Dott.ssa Antonella Bellanzon


Gentile utente, quello che sta vivendo è un momento di sofferenza molto intensa, e si percepisce chiaramente quanto questa relazione sia stata per Lei un punto di riferimento affettivo importante. La paura di perderla, unita all’ansia legata alla situazione di sua madre, ha reso tutto ancora più difficile da gestire. È comprensibile che, in una fase così fragile, Lei abbia cercato nel partner una vicinanza immediata e costante. Allo stesso tempo, è comprensibile che lui abbia percepito questo bisogno come troppo intenso, soprattutto se il suo modo di reagire allo stress richiede spazi più ampi per recuperare equilibrio. In questo momento, però, quello che lui Le sta comunicando con fermezza è un bisogno di distanza. Più Lei tenta di convincerlo o di rincorrerlo, più aumenta la sensazione di essere invaso, e quindi la sua chiusura. Non perché non ci siano stati momenti belli o sentimenti importanti, ma perché ora si trova in una condizione emotiva in cui non riesce a gestire né il confronto né la pressione. Questo non cancella ciò che avete vissuto: significa solo che adesso lui non è nella disposizione emotiva per valutare un ritorno. Il dolore che prova non è segno di dipendenza o di debolezza, ma il risultato di un attaccamento molto intenso. Ed è proprio per questo che la strategia più difficile da mettere in pratica – darsi tempo, interrompere i tentativi di contatto e rimanere nel proprio dolore senza agire sull’impulso – è anche l’unica che può davvero aiutarla. Non per riconquistarlo, ma per permettere a Lei di respirare e a lui di recuperare serenità. Solo quando la tensione emotiva si abbassa da entrambe le parti, le relazioni possono essere guardate con più lucidità. In questo momento la priorità non dovrebbe essere convincerlo a tornare, ma prendersi cura di sé, delle sue energie e dell’ansia che sta vivendo. La situazione di sua madre ha riattivato molte paure profonde, e comprensibilmente Lei ha cercato appoggio nell’unica persona su cui sentiva di poter contare. Parlare di tutto questo nel suo percorso terapeutico è fondamentale: le potrà dare strumenti per affrontare questo dolore, per trovare modi più sani di regolare l’ansia e per costruire relazioni in cui i bisogni di entrambi possano trovare spazio. Se lui vorrà riavvicinarsi, potrà farlo solo in un clima di calma e distanza, non sotto la pressione. Se invece non accadrà, questo tempo Le permetterà comunque di elaborare la perdita e di ritrovare un equilibrio personale che ora, comprensibilmente, sente di non avere più. Il dolore che sta attraversando merita ascolto, non fretta. E Lei merita uno spazio in cui respirare senza sentirsi giudicata per la sua fragilità. Dott.ssa Sara Petroni

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Buonasera, comprendo profondamente il dolore e la confusione che sta vivendo in questo momento. Quello che descrive è una situazione emotivamente molto intensa, in cui l’amore e l’attaccamento si mescolano con ansia e senso di colpa, rendendo difficile trovare un equilibrio. È evidente che lei tiene moltissimo al suo fidanzato e che la sua intenzione è sincera: desidera rimediare al comportamento che lei stessa riconosce come eccessivo, dovuto al momento di difficoltà che sta attraversando per la salute di sua madre e per le sue naturali inclinazioni ansiose. Rendersi conto del proprio errore e voler affrontarlo in modo consapevole è già un primo passo importante verso relazioni più sane e equilibrate. È però fondamentale comprendere che, al momento, lui sta reagendo proteggendo se stesso. Quando una persona si sente “soffocata” o invasa emotivamente, anche da chi ama, la risposta immediata può essere quella di prendere distanza, per ristabilire un senso di sicurezza e autonomia. Il fatto che lei percepisca ancora amore nei suoi occhi e nei gesti passati non significa necessariamente che possa ignorare la necessità di lasciare spazio; spesso, la rabbia, la frustrazione o la chiusura temporanea sono reazioni di autodifesa, non di rifiuto definitivo dell’affetto. Per quanto doloroso, concedere a lui lo spazio che chiede non è un segno di resa, ma un modo per permettere a entrambi di prendere fiato e vedere con più lucidità come procedere. Continuare a scrivere, pur con le migliori intenzioni, rischia di aumentare la sua frustrazione e di rafforzare la sua distanza. Questo non significa cancellare il dialogo futuro: quando la tensione si sarà abbassata, sarà più possibile avere un confronto calmo e costruttivo, in cui lei potrà spiegare i suoi sentimenti, riconoscere le proprie difficoltà e dimostrare i cambiamenti concreti che sta perseguendo nel percorso con la psicologa. In questo momento, concentrarsi su sé stessa, sul proprio benessere emotivo e sulla gestione dell’ansia può essere più utile che insistere nel contatto. Mantenere una routine, dialogare con persone di fiducia e continuare il percorso terapeutico aiuterà a stabilizzare le emozioni e a prepararsi a un incontro futuro in cui la comunicazione sarà più efficace. L’amore che prova non si perde concedendo tempo e spazio, anzi: imparare a gestire le proprie reazioni e rispettare i confini dell’altro può rafforzare la relazione e farla diventare più equilibrata e duratura. In sintesi, è importante fermarsi, respirare, lasciargli lo spazio che richiede e lavorare su sé stessa. Il momento giusto per parlare e dimostrare i suoi cambiamenti arriverà, e quando ciò accadrà, lei potrà affrontare la situazione con maggiore serenità e chiarezza

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.