Buonasera, ho il mio compagno che soffre di attacchi di ira e quando li ha io non so come comportarm
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Buonasera, ho il mio compagno che soffre di attacchi di ira e quando li ha io non so come comportarmi, di solito mi irrito o ci rimango male ma vedo che non risolvo nulla, lui continua e torna tutto ok solo quando io non faccio finta di nulla. Vorrei li imparasse a controllare e quando li ha come minimo chiedermi scusa e sentirsi in colpa ma niente. Come devo comportarmi? Cosa consigliate?
Grazie,
Agata
Grazie,
Agata
Buongiorno Agata, immagino che le esplosioni di rabbia del suo compagno siano per lei fonte di grosso disagio. Un consiglio potrebbe essere di parlarne con lui nei momenti tranquillità, spiegando quanto questi suoi comportamenti possano metterla in difficoltà. In un rapporto di coppia è fondamentale il rispetto reciproco. Un ipotesi potrebbe essere di rivolgervi ad un terapeuta di coppia per esporre e approfondire queste difficoltà. Se il suo compagno non dovesse essere disponibile potrebbe comunque cercare individualmente uno specialista che la possa aiutare ad analizzare le dinamiche della coppia.
Resto a disposizione anche online, cordialmente dott.ssa Gabriella Pringigallo
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera Agata, come prima soluzione Le consiglio di parlare apertamente al suo compagno, spiegando come le sue reazioni la fanno sentire e cercare di trovare insieme una soluzione. Nel caso abbiate già tentato questa strada, Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, in modo che Le possa fornire una visione più ampia della situazione e quindi strategie più efficaci. Resto a disposizione, anche online. dott.ssa Greta Rossi
Gentile utente, non è mai semplice gestire scoppi d'ira altrui o propri. Il suo compagno ha scoppi d'ira che le recano malessere e disagio. La prima cosa che mi sento di dirle e di provare a condividere con lui come si sente quando accadono queste cose, in un momento calmo e tranquillo. Condividendo come si sente e ciò che le suscitano tali episodi. Se il suo compagno dovesse far fatica, provi a chiedere anche a lui cosa gli accade i quei momenti. Cercando di aprire un dialogo onesto e sincero come coppia. Resto a disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentile Agata,
mi spiace per la situazione che sta vivendo con il suo ragazzo, sicuramente avere davanti una persona che ci riversa contro tanta ira crea uno stato d'impotenza; la prima cosa che mi verrebbe da chiedere è se questa condizione riguarda solo lei o è generalizzata anche in altri ambiti, da li potrebbe partire aiutando il suo ragazzo a focalizzarsi sul fattore scatenate.
Per quanto riguarda lei mi verrebbe da chiederle se a suo avviso c'è qualche suo atteggiamento che potrebbe irritare il compagno.
Detto questo cara Agata in tutta sincerità mi permetto di dirle che nessuno ha il diritto di trattare la persona che gli sta accanto con tanta rabbia, e lei fa più che bene a rimanerci male e a pretendere le scuse.
le mando un caro saluto
Chiara Scotti
mi spiace per la situazione che sta vivendo con il suo ragazzo, sicuramente avere davanti una persona che ci riversa contro tanta ira crea uno stato d'impotenza; la prima cosa che mi verrebbe da chiedere è se questa condizione riguarda solo lei o è generalizzata anche in altri ambiti, da li potrebbe partire aiutando il suo ragazzo a focalizzarsi sul fattore scatenate.
Per quanto riguarda lei mi verrebbe da chiederle se a suo avviso c'è qualche suo atteggiamento che potrebbe irritare il compagno.
Detto questo cara Agata in tutta sincerità mi permetto di dirle che nessuno ha il diritto di trattare la persona che gli sta accanto con tanta rabbia, e lei fa più che bene a rimanerci male e a pretendere le scuse.
le mando un caro saluto
Chiara Scotti
Salve Agata, gli scatti d'ira del suo compagno sembrano metterla in una difficile situazione relazionale con lui facendole anche sentire emozioni negative. Sarebbe forse importante capire primariamente come mai lei reagisce così in questi momenti e, di conseguenza, che messaggio rimanda a lui. In altre parole, cosa vuole comunicarle lui arrabbiandosi e cosa vorrebbe dirgli lei rimanendoci male? Dando voce e narrazione a queste emozioni si potrebbe capirne la natura e imparare a gestirle.
Il suo compagno potrebbe approfondire questi vissuti andando ad esplorare cosa significhi per lui questa rabbia, perchè e quando sente il bisogno di esprimerla. Succede anche con altre persone? Con chi riesce a non arrabbiarsi? Come reagisce lui se qualcuno si arrabbia?
Credo quindi che sia importante affrontare questa difficoltà insieme, non pensando che sia solo responsabilità di uno o dell'altro.
Un saluto, dott.ssa Mattinzioli.
Il suo compagno potrebbe approfondire questi vissuti andando ad esplorare cosa significhi per lui questa rabbia, perchè e quando sente il bisogno di esprimerla. Succede anche con altre persone? Con chi riesce a non arrabbiarsi? Come reagisce lui se qualcuno si arrabbia?
Credo quindi che sia importante affrontare questa difficoltà insieme, non pensando che sia solo responsabilità di uno o dell'altro.
Un saluto, dott.ssa Mattinzioli.
Salve Agata, sembra quasi che stia parlando di un bambino che fa i capricci per avere attenzioni.
A volte è necessario da una parte fargli esprimere dove sente che gli mancano attenzioni ma allo stesso tempo fargli notare che ci sono modi più maturi per avere degli scambi e per comunicare e che non puoi essere disposta a questo gioco. Vede ,se il suo comportamento alla fine la fa cedere nelle attenzioni verso di lui, anche quando non vorrebbe,per lui diventa funzionale comportarsi cosi.
Le consiglierei comunque di proporgli un colloquio da uno specialista per non dover entrare lei nel ruolo di "educatrice".
A volte è necessario da una parte fargli esprimere dove sente che gli mancano attenzioni ma allo stesso tempo fargli notare che ci sono modi più maturi per avere degli scambi e per comunicare e che non puoi essere disposta a questo gioco. Vede ,se il suo comportamento alla fine la fa cedere nelle attenzioni verso di lui, anche quando non vorrebbe,per lui diventa funzionale comportarsi cosi.
Le consiglierei comunque di proporgli un colloquio da uno specialista per non dover entrare lei nel ruolo di "educatrice".
Salve Agata, è difficile comprendere bene la difficile situazione in cui si trova, dai pochi dettagli che riporta: potrebbe essere un problema di relazione, oppure più individuale, in ogni modo le consiglio di parlarne approfonditamente con un professionista, affinché possa uscire da una situazione tanto stressante e dolorosa.
Cordiali saluti,
Giada Bruni
Cordiali saluti,
Giada Bruni
Buongiorno Agata,
la ringrazio per la condivisione di questa difficile storia; avverto il suo sentirsi minacciata, il suo dolore, la pressione causate dagli scatti d'ira del suo compagno, che sembrano influenzare anche il suo stato emotivo.
Sembra che le strategie già adottate non stiano portando alcun valido risultato, e anche il tentativo di soddisfare le esigenze del compagno, potrebbe addirittura rinforzare il suo comportamento problematico. In queste circostanze, è fondamentale mettersi in una situazione di sicurezza; Le consiglio, quindi, di cercare il supporto in una terapia, possibilmente di coppia, se lui è disposto, o individuale per lei, per riuscire ad affrontare la situazione in modo più efficace e trovare uno spazio neutro in cui entrambi possiate esprimere i vostri sentimenti e lavorare su soluzioni costruttive.
la ringrazio per la condivisione di questa difficile storia; avverto il suo sentirsi minacciata, il suo dolore, la pressione causate dagli scatti d'ira del suo compagno, che sembrano influenzare anche il suo stato emotivo.
Sembra che le strategie già adottate non stiano portando alcun valido risultato, e anche il tentativo di soddisfare le esigenze del compagno, potrebbe addirittura rinforzare il suo comportamento problematico. In queste circostanze, è fondamentale mettersi in una situazione di sicurezza; Le consiglio, quindi, di cercare il supporto in una terapia, possibilmente di coppia, se lui è disposto, o individuale per lei, per riuscire ad affrontare la situazione in modo più efficace e trovare uno spazio neutro in cui entrambi possiate esprimere i vostri sentimenti e lavorare su soluzioni costruttive.
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Buongiorno Agata, mi sembra che questa situazione con il suo compagni le arrechi non poco disagio. Mi colpisce il fatto che la situazione torni al suo posto solo quando lei manifesta questo disagio. La comunicazione dei suoi stati d'animo sembrerebbe dunque importante in questa vostra dinamica di coppia. Senz'altro sarebbe importante che non solo lei ma anche il suo compagno si mettesse in discussione, nel tentativo di comprendere a propria volta cosa faccia scattare in lui questi scoppi d'ira. Forse un percorso di psicoterapia, individuale ma anche eventualmente di coppia, potrebbe essere utile a entrambe, anche per avere lo spazio adeguato per approfondire la vostra situazione. Resto a disposizione per un consulto, anche online. Un caro saluto
Salve, deve essere faticoso per lei gestire gli scoppi di ira del suo compagno.
Anch'io come suggerito dai miei colleghi, le suggerisco di parlarne apertamente con il suo compagno, condividendo con lui cosa prova durante quei momenti e cosa pensa. Se questa strada è stata intrapresa e non ha portato ad un cambiamento costruttivo le suggerisco di intraprendere un percorso di terapia di coppia o un percorso di psicoterapia individuale ad orientamento cognitivo comportamentale per lavorare sul suo vissuto e su cosa la tiene dentro questa relazione.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o un approffondimento
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Anch'io come suggerito dai miei colleghi, le suggerisco di parlarne apertamente con il suo compagno, condividendo con lui cosa prova durante quei momenti e cosa pensa. Se questa strada è stata intrapresa e non ha portato ad un cambiamento costruttivo le suggerisco di intraprendere un percorso di terapia di coppia o un percorso di psicoterapia individuale ad orientamento cognitivo comportamentale per lavorare sul suo vissuto e su cosa la tiene dentro questa relazione.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o un approffondimento
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Buonasera Agata, potrebbe essere utile parlarne con lui nei momenti di serenità esplicitando il disagio che le causano queste sue esplosioni e poi provare a riflettere su quali sono gli antecedenti che innescano questi scatti magari riflettendo con un professionista. Cordiali saluti
Gentile utente,
Grazie di aver condiviso le Sue preoccupazioni nella Sua relazione. Immagino che Le facciano sentire un forte disagio questi alti e bassi d’umore del Suo compagno.
Gli scatti di ira non sono amore. La rabbia esagerata tiene lontano l’altro. Il suo compagno non ha paura di perderLa.
Se lui tiene a Lei sarà disposto a fare una terapia di coppia, dove imparare a gestire meglio le emozioni.
Ma Lei si deve rendere conto di essere in pericolo e sentire la paura, che sarebbe adatta per proteggersi.
Rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monika Elisabeth Ronge
Grazie di aver condiviso le Sue preoccupazioni nella Sua relazione. Immagino che Le facciano sentire un forte disagio questi alti e bassi d’umore del Suo compagno.
Gli scatti di ira non sono amore. La rabbia esagerata tiene lontano l’altro. Il suo compagno non ha paura di perderLa.
Se lui tiene a Lei sarà disposto a fare una terapia di coppia, dove imparare a gestire meglio le emozioni.
Ma Lei si deve rendere conto di essere in pericolo e sentire la paura, che sarebbe adatta per proteggersi.
Rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monika Elisabeth Ronge
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Buongiorno Agata, il tuo messaggio racconta di una situazione faticosa che si protrae periodicamente nel tempo, una sorta di "gioco" che non porta mai ad esiti diversi dal precedente, come se gli scatti d'ira non portassero poi, in un momento di calma, all'occasione per guardare che cosa è successo e quali siano i bisogni di entrambi.
Le informazioni che ha scritto sono poche, è importante capire come il suo compagno vive e sente quei momenti di ira (li riconosce, dà la colpa ad altri, non li considera tali, ecc) per capire se ci sia in atto qualche svalutazione di quello che sta succedendo. Se invece c'è riconoscimento della situazione, lo stimolo successivo è: che cosa intendete fare per affrontare questa situazione? Il suo compagno potrebbe rivolgersi ad uno specialista, oppure potreste intraprendere un percorso di coppia per comunicare meglio e prendervi uno spazio solo vostro in cui esprimervi apertamente.
Saluti cari e vi auguro di trovare la strada.
Le informazioni che ha scritto sono poche, è importante capire come il suo compagno vive e sente quei momenti di ira (li riconosce, dà la colpa ad altri, non li considera tali, ecc) per capire se ci sia in atto qualche svalutazione di quello che sta succedendo. Se invece c'è riconoscimento della situazione, lo stimolo successivo è: che cosa intendete fare per affrontare questa situazione? Il suo compagno potrebbe rivolgersi ad uno specialista, oppure potreste intraprendere un percorso di coppia per comunicare meglio e prendervi uno spazio solo vostro in cui esprimervi apertamente.
Saluti cari e vi auguro di trovare la strada.
Gentilissima Agata, grazie per essersi rivolta a noi innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo quanto possa essere faticosa da gestire, soprattutto quando si ha a che fare con persone a noi così care e vicine. Credo che, oltre che parlarne direttamente con il suo compagno, potrebbero anche aiutarvi degli incontri di coppia, in modo da affrontare insieme ad uno specialista quanto sta accadendo, individuando delle strategie comuni.
Cordialmente, AV
Cordialmente, AV
Gentile Agata, comprendo quanto possa essere complicato gestire gli scoppi di rabbia del suo compagno. Credo che la soluzione stia nel favorire tra voi una migliore comunicazione circa le conseguenze di questi comportamenti e reazioni di natura aggressiva, dialogando in un momento pacifico e di calma. Da un punto di vista più specialistico queste dinamiche andrebbero indagate in un lavoro di indagine di coppia che può eventualmente svilupparsi anche individualmente per ciascuno di voi così da favorire delle reazioni meno distruttive da parte di lui è una migliore gestione di queste situazioni da parte di lei. Non credo che suscitare in lui il senso di colpa possa essere risolutivo per aiutarlo a evitare queste reazioni, che se si sono edificate in lui, dimostrano il suo grande bisogno di essere aiutato a trovare altre strade per reagire agli avvenimenti. Certamente dal canto suo (di lei) è importante valutare quanto ancora possa sopportare tutto questo e quanto questa aggressività va oltre a ciò che si può accettare in un rapporto sano. Rimango a disposizione per qualsiasi confronto o chiarimento. Cordialmente Dott.ssa Irene Armato
Carissima, la situazione non è semplice e deve essere faticoso vivere quotidianamente in questo modo. Sicuramente ci sono difficoltà comunicative che andrebbero capite e magari modificate. Potrebbe rivolgersi a uno psicologo e magari anche una terapia di coppia di supporto sarebbe consigliabile
Dott.ssa Marika Fiori
Dott.ssa Marika Fiori
Buonasera mi spiace per la situazione che si è creata con il suo compagno.
Non riuscire a controllare gli impulsi e la rabbia sono problematiche in aumento.
Credo che il suo compagno abbia bisogno di intraprendere un percorso mirato di psicoterapia.
Sono disponibile in merito e ad aiutarla.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Non riuscire a controllare gli impulsi e la rabbia sono problematiche in aumento.
Credo che il suo compagno abbia bisogno di intraprendere un percorso mirato di psicoterapia.
Sono disponibile in merito e ad aiutarla.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Buonasera gentile Agata.
Ho letto con attenzione il suo messaggio, mi dispiace per la situazione relazionale che a volte vive... la rabbia è un' emozione dirompetente ed impetuosa.
Consiglierei di effettuare un colloquio di coppia affinché il suo compagno capisca il dolore che c e dentro o dietro i suoi scatti di rabbia.
Ricordo che la rabbia è un emozione bodygard che protegge le altre che sono più difficili da esprimere.
La saluto e per qualsiasi cosa possiamo vederci anche online sono disponibile.
Un saluto
Dott.ssa Alessia supino
Ho letto con attenzione il suo messaggio, mi dispiace per la situazione relazionale che a volte vive... la rabbia è un' emozione dirompetente ed impetuosa.
Consiglierei di effettuare un colloquio di coppia affinché il suo compagno capisca il dolore che c e dentro o dietro i suoi scatti di rabbia.
Ricordo che la rabbia è un emozione bodygard che protegge le altre che sono più difficili da esprimere.
La saluto e per qualsiasi cosa possiamo vederci anche online sono disponibile.
Un saluto
Dott.ssa Alessia supino
Salve, quando lei fa finta di nulla in realtà evita di esasperare ulteriormente la situazione e questo va bene. Per quanto riguarda gli attacchi di ira del suo compagno lei può, quando capisce che la situazione è "distesa", cercare di renderlo consapevole che quelle sue reazioni non fanno bene a lui e nemmeno al vostro rapporto di coppia che col tempo si può deteriorare.
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