Buonasera
Ho 42 anni e volevo avere info su come scalare le gocce di EN. Da 4 settimane assumo 9 ggt di EN a causa di ansia e qualche attacco di panico sporadico (un paio in due mesi)A dir il vero,il medico di base me ne aveva prescritte 9 di giorno e nove di sera(al bisogno),ma la dose serale,non l'ho mai presa in quanto non ho avuto bisogno di assumerle. Ho intrapreso un percorso di psicoterapia con tecniche di rilassamento(ho fatto 3 sedute). Il mio medico di famiglia,mi ha consigliato di scalare una goccia a settimana,mentre uno psichiatra,mi ha detto che non è necessario scalare,in quanto l'emivita è di lunga durata. Gradirei un parere a tal riguardo.Ho iniziato a scalare da oggi,visto che sono entrato nella quinta settimana(ho letto che non bisogna superare le 8 - 12 settimane,è vero?) Gradirei un vostro parere,al riguardo,cogliendo l'occasione di augurarvi,buon anno.
Dott. Ruggero Raccah
Dott. Ruggero Raccah
Psichiatra, Ematologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, nove gocce al giorno sono un dosaggio minimo solitamente senza effetti collaterali, può anche continuarle e ridurre a 5 gocce dopo un mese oppure ridurre di una goccia a settimana. Tanti auguri

Dr. Mauro Manica
Dr. Mauro Manica
Psichiatra, Psicoterapeuta
Genova
In effetti come le ha suggerito lo psichiatra non ci sono ragioni strettamente farmacologiche per cui si debba scalare gradualmente il delorazepam (En) e, in particolare, in un caso come il suo in cui l’assunzione si è limitata a un dosaggio molto contenuto.
Da un punto di vista psicologico però potrebbe essere utile seguire l’indicazione del suo medico curante e procedere a una riduzione graduale di una goccia alla settimana. In questo modo potrà meglio rendersi conto della possibilità di fare a meno del farmaco.
Contemporaneamente le suggerirei di proseguire la psicoterapia. Buon anno
Dr Mauro Manica

Buongiorno e buon anno anche a lei. Io di solito suggerisco di scalare una goccia ogni 4 giorni. Tenga presente che gli ansiolitici sono dei sintomatici e il suggerimento di non protrarre l'assunzione a lungo è legata al potenziale di induzione di dipendenza.

Dr. Massimo Mirabella
Dr. Massimo Mirabella
Psicoterapeuta, Psichiatra, Omeopata
Agrigento
Mi pare di capire che Lei è in fase di guarigione,
e con l'aiuto della psicoterapia ne uscirà completamente. Io la incoraggio a togliere gradualmente l'EN, non tanto perché il farmaco
non può essere assunto a lungo, ma in quanto togliendolo aumenterà la sua autostima nel gestire la sua ansia. io le proporrei uno scalaggio graduale che è un compromesso tra le varie proposte: togliere una goccia ogni due giorni, meglio se questo processo venga supervisionato da uno specialista. Le auguro un nuovo anno di positività.
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Dott. Giuseppe Luca Reffoli
Dott. Giuseppe Luca Reffoli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera
Non credo ci sia una regola generale.
Secondo me lei andrebbe valutata da uno psichiatra per chiarire il quadro è decidere insieme l’opportuna strategia adatta a lei.
La saluto cordialmente.
buon inizio 2019
Dott.Luca Reffoli

Dr. Pasquale Parise
Dr. Pasquale Parise
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, sia il dosaggio (molto basso) che il periodo di assunzione (soltanto 4 settimane) fanno ritenere che non ci sarebbe alcuna necessità di uno scalaggio così graduale come quelli che le hanno proposto. In teoria potrebbe farlo molto più rapidamente, anche due gtt al giorno, ma se dovessero presentarsi sintomi d'ansia andrebbero riferiti ad una sintomatologia clinica non ancora risolta (e non alla sospensione dell'En). In questo caso la cosa migliore sarebbe rivalutare l'approccio terapeutico con gli specialisti che la seguono (procedere con il percorso di psicoterapia in attesa di ulteriori risultati? pensare ad un intervento farmacologico diverso dall'En, che in realtà è solo blandamente sintomatico e non ha azione terapeutica specifica?). I miei migliori auguri

Dott. Maurizio Luppi
Dott. Maurizio Luppi
Psichiatra, Psicoterapeuta
Castelnuovo Rangone
Buon anno, il dosaggio di en che assume è minimo, può ridurre una goccia ogni settimana; se nel corso della sospensione dovesse accusare ansia non sarà per astinenza, ma causa la patologia non risolta.
La saluto cordialmente, Maurizio Luppi.

Dott.ssa Eugenia Cardilli
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Roma
Salve, i colleghi precedenti che le hanno risposto sono d'accordo che lei dato che assume un dosaggio basso delle gocce En può scalare poche gocce a settimana fino a sospenderle. Ha fatto bene ad iniziare un lavoro psicologico su di sè, che sicuramente l'aiuterà sicuramente a capire le causa dei suoi sintomi. Inoltre sta eseguendo anche delle tecniche di rilassamento che la potrebbero ulteriormente aiutare, acquistando una migliore consapevolezza del suo corpo, continui così che migliorerà sempre di più, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott.ssa Enrica Tavella
Dott.ssa Enrica Tavella
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
buongiorno. Io seguirei il consiglio dello psichiatra e andrei avanti con la psicoterapia. 9 gocce sono un dosaggio minimo che può continuare ad assumere finchè non ci sono nuovi sviluppi. Poi deciderà col suo psichiatra il da farsi.

Buongiorno,
Il mio consiglio è quello di concentrarsi non tanto su come scalare le gocce di EN quanto sul perché si è manifestato l'attacco di panico, il quale è sempre una reazione estrema del nostro corpo che ha lo scopo di impedire un altro tipo di problema; in altre parole è come un freno di emergenza naturale. La invito quindi a focalizzarsi meno sul sintomo e più sul problema che l'ha scaturito.

Dott.ssa Marta Calderaro
Dott.ssa Marta Calderaro
Psicoterapeuta, Neuropsichiatra infantile
Roma
Le consiglierei di continuare comunque la graduale riduzione, per monitorare la situazione senza farmaco.
Saluti
Marta Calderaro

Dr. Simone Pilia
Dr. Simone Pilia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, d'accordo con quanto scritto dai colleghi che suggeriscono scalaggio graduale visto il basso dosaggio, aggiungo che condivido la sua scelta di affidarsi anche ad uno psicologo oltre che all'intervento farmacologico. Vedrà che col tempo e se darà continuità alla terapia andrà meglio. Saluti. Dr Pilia

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