Buonasera, ho 26 anni e una relazione da 5 anni. Al mio ragazzo non piace fare i preliminari ed io r
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Buonasera, ho 26 anni e una relazione da 5 anni. Al mio ragazzo non piace fare i preliminari ed io raggiungo l'orgarmo solo con la stimolazione del clitoride. Ho parlato molte volte con lui di questo e rare volte si "sforza" di farmi del sesso orale altrimenti lo facciamo ma io non sono abbastanza lubrificata e mi da fastidio. Per me questo è un grande problema, come posso risolverlo? Grazie in anticipo
l'intesa nel rapporto sessuale è alla base della reciproca soddisfazione. Non esiste una ricetta alternativa.
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In una relazione il sesso non é bum bum bum. Scusi la brutalità.
O almeno non lo é se non é il desiderio di entrambi.
Lei sa già la risposta. Se ama il suo partner e lui le dicesse cosa lo fa impazzire, come potrebbe non adorarlo anche lei, anche solo per come sta lui.
Qui il problema non é che non lo faccia, ma perché.
Se non é disposta a mettere in dubbio la relazione, anche se una parte di lei sa che la sessualità più bella in una coppia prevede reciprocità, che non é "sforzo", allora lavoriamo su quello che vuole lei.
Adottiamo un atteggiamento "specchio".
Lui toglie? lei toglie.
Lei ha tutto il diritto di godere di un rapporto sessuale, quanto la persona che é con lei. E questo che sia il suo partner fisso o un incontro occasionale.
Le persone fanno quello che gli permettiamo di fare. Quindi se questa si situazione si protrae é, anche, perché lei permette sia così.
Questo vuol dire che non é senza "potere" in questa condizione.
Tolga. Gli tolga quello che desidera, lo frustri.
Alcune persone non sentono la dimensione dell'altro, finché non lo vivono sulla loro pelle. Sì, un po' come i bambini, però è così.
Senza rabbia, senza cattiveria, solo come l'espressione del suo diritto.
Non é una rivalsa, una strategia manipolativa, é il modo per fargli arrivare quanto sia importante stare bene ed essere soddisfatti in un rapporto sessuale.
Adesso aggiungo una mia considerazione.
Un uomo maturo gode la vera sessualità attraverso la donna, il centro non é lui, la sua gratificazione più grande é saper far stare bene "lei".
Forse può aiutarlo ad arrivare a questo.
L'ho aggiunto per sottolineare, come, il suo portarlo ad occuparsi della sua compagna, in un futuro, non sarà solo un do ut des, ma un'evoluzione per lui in primis.
O almeno non lo é se non é il desiderio di entrambi.
Lei sa già la risposta. Se ama il suo partner e lui le dicesse cosa lo fa impazzire, come potrebbe non adorarlo anche lei, anche solo per come sta lui.
Qui il problema non é che non lo faccia, ma perché.
Se non é disposta a mettere in dubbio la relazione, anche se una parte di lei sa che la sessualità più bella in una coppia prevede reciprocità, che non é "sforzo", allora lavoriamo su quello che vuole lei.
Adottiamo un atteggiamento "specchio".
Lui toglie? lei toglie.
Lei ha tutto il diritto di godere di un rapporto sessuale, quanto la persona che é con lei. E questo che sia il suo partner fisso o un incontro occasionale.
Le persone fanno quello che gli permettiamo di fare. Quindi se questa si situazione si protrae é, anche, perché lei permette sia così.
Questo vuol dire che non é senza "potere" in questa condizione.
Tolga. Gli tolga quello che desidera, lo frustri.
Alcune persone non sentono la dimensione dell'altro, finché non lo vivono sulla loro pelle. Sì, un po' come i bambini, però è così.
Senza rabbia, senza cattiveria, solo come l'espressione del suo diritto.
Non é una rivalsa, una strategia manipolativa, é il modo per fargli arrivare quanto sia importante stare bene ed essere soddisfatti in un rapporto sessuale.
Adesso aggiungo una mia considerazione.
Un uomo maturo gode la vera sessualità attraverso la donna, il centro non é lui, la sua gratificazione più grande é saper far stare bene "lei".
Forse può aiutarlo ad arrivare a questo.
L'ho aggiunto per sottolineare, come, il suo portarlo ad occuparsi della sua compagna, in un futuro, non sarà solo un do ut des, ma un'evoluzione per lui in primis.
Buonasera, non so quando lei abbia posto la domanda ma io la leggo solo adesso. Le scrivo perchè trovo molto interessante il problema che pone e sappia che non è sola in questo poichè molte donne non hanno gli strumenti giusti anche per conoscere il proprio corpo e raggiungere un orgasmo.
La risposta è davvero difficile da trovare in un semplice messaggio, pertanto il più grande consiglio che posso darle è, in qualunque città lei viva, trovi un sessuologo che le ispiri fiducia e faccia un breve percorso per affrontare questo problema, se no rischia di perdersi una parte fondamentale della sessualità, il piacere appagante nella serenità.
Resto a disposizione.
La risposta è davvero difficile da trovare in un semplice messaggio, pertanto il più grande consiglio che posso darle è, in qualunque città lei viva, trovi un sessuologo che le ispiri fiducia e faccia un breve percorso per affrontare questo problema, se no rischia di perdersi una parte fondamentale della sessualità, il piacere appagante nella serenità.
Resto a disposizione.
Buongiorno, se ha già provato a parlargli intraprenderei un percorso psico-sessuologico di coppia con degli spazi anche individuali in modo tale da provare ad affrontare la situazione in diversi modi. Buona serata, resto a disposizione!
Capisco bene la tua difficoltà, e il fatto che tu ne abbia già parlato più volte con lui mostra che stai cercando di prenderti cura sia di te stessa che della relazione.
Prima di tutto è importante chiarire una cosa: raggiungere l’orgasmo principalmente tramite la stimolazione del clitoride è assolutamente normale. Succede alla maggior parte delle donne, quindi non c’è nulla di sbagliato nel tuo funzionamento sessuale. Il punto qui non è “cambiare te”, ma capire come costruire una sessualità di coppia che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Dal tuo racconto emergono due aspetti centrali:
da una parte il tuo bisogno di preliminari e stimolazione per eccitarti e lubrificarti;
dall’altra il fatto che il tuo partner sembri poco incline a questi momenti e li viva quasi come uno sforzo.
Quando manca una fase di eccitazione adeguata, è normale avere poca lubrificazione e provare fastidio durante la penetrazione. Questo non è un dettaglio: il corpo sta semplicemente segnalando che i tempi non sono quelli giusti per te.
La domanda forse più importante è: il problema è solo tecnico o anche relazionale?
Perché quando una persona sente che l’altro “si sforza” a darle piacere, può nascere un senso di distanza o di non essere davvero considerata. La sessualità funziona bene quando non è vissuta come un compito da fare, ma come uno spazio condiviso.
Potresti provare a spostare il dialogo da “devi fare più preliminari” a qualcosa come:
“Per me l’eccitazione passa da questo, e senza mi fa male o non riesco a viverlo con piacere”.
Parlare del tuo vissuto fisico ed emotivo, più che di ciò che lui dovrebbe fare, a volte aiuta a ridurre la difensività.
Alcune coppie trovano utile:
integrare la stimolazione del clitoride anche durante la penetrazione (con la mano o con piccoli ausili, se vi sentite a vostro agio);
usare un lubrificante, non come sostituto del desiderio ma come supporto al comfort;
Detto questo, è anche giusto che tu ti faccia una domanda: ti senti ascoltata nei tuoi bisogni sessuali? Perché il piacere reciproco non dovrebbe essere un’eccezione ma una parte naturale della relazione.
Se il dialogo continua a non portare cambiamenti e questa situazione pesa molto su di te, una consulenza sessuologica di coppia potrebbe aiutarvi a trovare un modo di incontrarvi che non lasci nessuno dei due insoddisfatto. Non è un problema raro, e spesso si può migliorare molto quando si riesce a parlarne in uno spazio neutro e guidato.
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
Prima di tutto è importante chiarire una cosa: raggiungere l’orgasmo principalmente tramite la stimolazione del clitoride è assolutamente normale. Succede alla maggior parte delle donne, quindi non c’è nulla di sbagliato nel tuo funzionamento sessuale. Il punto qui non è “cambiare te”, ma capire come costruire una sessualità di coppia che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Dal tuo racconto emergono due aspetti centrali:
da una parte il tuo bisogno di preliminari e stimolazione per eccitarti e lubrificarti;
dall’altra il fatto che il tuo partner sembri poco incline a questi momenti e li viva quasi come uno sforzo.
Quando manca una fase di eccitazione adeguata, è normale avere poca lubrificazione e provare fastidio durante la penetrazione. Questo non è un dettaglio: il corpo sta semplicemente segnalando che i tempi non sono quelli giusti per te.
La domanda forse più importante è: il problema è solo tecnico o anche relazionale?
Perché quando una persona sente che l’altro “si sforza” a darle piacere, può nascere un senso di distanza o di non essere davvero considerata. La sessualità funziona bene quando non è vissuta come un compito da fare, ma come uno spazio condiviso.
Potresti provare a spostare il dialogo da “devi fare più preliminari” a qualcosa come:
“Per me l’eccitazione passa da questo, e senza mi fa male o non riesco a viverlo con piacere”.
Parlare del tuo vissuto fisico ed emotivo, più che di ciò che lui dovrebbe fare, a volte aiuta a ridurre la difensività.
Alcune coppie trovano utile:
integrare la stimolazione del clitoride anche durante la penetrazione (con la mano o con piccoli ausili, se vi sentite a vostro agio);
usare un lubrificante, non come sostituto del desiderio ma come supporto al comfort;
Detto questo, è anche giusto che tu ti faccia una domanda: ti senti ascoltata nei tuoi bisogni sessuali? Perché il piacere reciproco non dovrebbe essere un’eccezione ma una parte naturale della relazione.
Se il dialogo continua a non portare cambiamenti e questa situazione pesa molto su di te, una consulenza sessuologica di coppia potrebbe aiutarvi a trovare un modo di incontrarvi che non lasci nessuno dei due insoddisfatto. Non è un problema raro, e spesso si può migliorare molto quando si riesce a parlarne in uno spazio neutro e guidato.
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
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