Buonasera. Esiste un metodo o esami specifici per verificare l'alitosi e la sua provenienza? grazie
Buonasera. Esiste un metodo o esami specifici per verificare l'alitosi e la sua provenienza? grazie
8 risposte
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Si..vada subito dal dentista..se di Roma ci contatti sul numero di cellulare che trova su questo sito o prenoti una visita su questo portale
Attenzione all'alitosi : può essere il segnale della presenza di batteri anomali, che possono influire negativamente anche sul sistema digerente: in particolare la Tannerella Forsythia, che può causare anche gravi malattie all'esofago e al tubo digerente, ed è opportuno che il dentista effettui un rilievo dei batteri presenti in bocca e li invii ad un laboratorio specializzato in analisi batteriologiche, ( tipo il LAB s.r.l. di Codigoro, Ferrara), prima di procedere con la consueta sequenza di manovre per l'igiene orale, che andrebbe ripetuta almeno quattro (4) volte all'anno
Buonasera, piacere sono il Dott. Chitano. Innanzitutto va indagata la causa dell'alitosi, tra le principali imputabili sicuramente c'è l'uso abituale del fumo di sigarette, disturbi gengivali e la malattia da reflusso gastro-esofageo. Ruolo dominante ha una scorretta alimentazione e paradossalmente anche l'utilizzo eccessivo di collutori ed altri additivi, ricchi di monoterpeni che riducono la salivazione, possono influire negativamente sull'alitosi. In conclusione è importante valutare nel complesso il suo stato di salute ed elaborare un corretto piano alimentare che possa aiutarla in maniera adeguata. Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Salve, nella maggior parte dei casi le cause dell'alitosi sono da ricercarsi a livello del cavo orale quindi l'odontoiatra è lo specialista di riferimento. Per verificare l'alitosi è sufficiente la visita al paziente, per la provenienza si valuta la presenza di carie e parodontite, il livello di igiene orale del paziente, le abitudini (dieta, fumo) e l'anamnesi medica.
Nell'85-90% dei casi, l'alitosi ha un'origine orale e per il rimanente 10-15% è di origine extraorale. Un'accurata ed approfondita anamnesi può aiutare a fornire le prime indicazioni, escludendo cause legate al fumo, all'ingestione di particolari alimenti o alcool, a problemi del tratto respiratorio superiore, gastrointestinali, malattie sistemiche e metaboliche (chetosi diabetica, chetosi da dieta) insufficienza epatica o renale. Tolto tutto ciò, la causa principale è la proliferazione di batteri anaerobi gram-negativi che producono Composti Solforati Volatili (CSV). Patina linguale, paradontite, carie, protesi incongrue, xerostomia (secchezza della bocca, da farmaci, da fumo, da terapie oncologiche, morbo di Sjögren, diabete etc.) sono le principali cause di questa proliferazione. Un clinico molto esperto potrebbe già dare una valutazione individuando le caratteristiche dell'odore. Per identificare la natura dei CSV il metodo più preciso è quello di far ricorso alla Cromatografia Gassosa, oppure, per un uso clinico immediato, si può ricorrere a strumenti, come ad esempio l'Halimeter, che misurano la concentrazione totale dei CSV. Esame della lingua, misurazione del flusso salivare ed esami microbiologici possono essere di ulteriore utilità.
Buonasera! Sì, esistono diversi metodi per valutare l’alitosi e comprenderne la causa. Il più conosciuto è l’halimeter, uno strumento che misura la concentrazione dei composti solforati volatili presenti nel respiro, principali responsabili dell’odore sgradevole. È utile per quantificare l’intensità dell’alitosi e monitorare i risultati del trattamento, anche se nella pratica clinica quotidiana viene impiegato soprattutto in casi selezionati. Nella maggior parte delle situazioni, tuttavia, la diagnosi si basa su una valutazione odontoiatrica accurata, che consente di identificare le cause più comuni: placca o tartaro, infiammazioni gengivali (gengivite o parodontite), carie profonde, ricostruzioni infiltrate o una scarsa igiene della lingua, dove si accumulano batteri produttori di composti maleodoranti. In alcuni casi, l’alitosi può invece avere origini extra-orali, come sinusiti croniche, tonsilliti, reflusso gastrico o ridotta salivazione. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il problema può essere risolto o notevolmente ridotto con una diagnosi corretta, una terapia mirata e una buona igiene orale quotidiana.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




