Salve dottore la mia ragazza ha 56 anni ha un problema vaginale e gli fa male quando facciamo l'amor
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Salve dottore la mia ragazza ha 56 anni ha un problema vaginale e gli fa male quando facciamo l'amore e sono tre mesi che non facciamo l'amore mi dice sono dispiaciuta perché fare l'amore con te è bellissimo e mi dice che vuole andare dal ginecologo e non ci va mai francamente dottore sono preoccupato che non interessa più fare l'amore con me
Gentile utente ,se la sua fidanzata ha dolore durante i rapporti sessuali , dovrebbe proprio fare una visita ginecologica prima di fare una diagnosi di dispareunia , vaginismo o vulvodinia. Potrebbe essere un disturbo di origine psicogena o relazionale , ma va comunque esclusa la componente organica ( disturbo ormonale , tiroideo, muscolare , urinario, ecc). Sta a lei ora aiutarla ad affrontare i suoi ( di lei ) problemi sessuali ed a valutare la relazione affettiva nei suoi aspetti gratificanti e frustranti .
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
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Salve a lei. Capisco la sua preoccupazione, ed è umana. Il dolore spegne il desiderio, non l’amore: se lei dice che: "stare con te è bellissimo", va presa sul serio. Il punto ora non è chiedersi: "mi starà desiderando?" , ma curare il problema alla radice: incoraggiala con calma a fare la visita, come gesto di cura per sé (e per voi). A volte l’attesa non è rifiuto, è solo paura.
Salve, comprendo il suo sentirsi insicuro e il temere un calo di interesse. Non interpreti il dolore come un rifiuto personale. La sua compagna è probabilmente la prima a soffrire per questa limitazione fisica. Il fatto che lei rimandi la visita può dipendere da timore o rassegnazione. Prova a parlarle con dolcezza, dicendole che non sei preoccupato per la mancanza di sesso in sé, ma per la sua salute e il suo benessere. In attesa della visita, potreste esplorare forme di sessualità che non prevedano la penetrazione, riducendo così l'ansia da prestazione e il timore del dolore per lei. Cordialmente, Dott.ssa Malagisi Ilenia
Gentile utente,
capisco la sua preoccupazione ed è comprensibile che questa situazione le generi dubbi e timori. Alla sua età, per molte donne possono comparire cambiamenti ormonali legati alla menopausa che possono causare secchezza vaginale, dolore durante i rapporti (dispareunia), bruciore o fastidio. Si tratta di disturbi frequenti e reali, che possono rendere il rapporto sessuale spiacevole o doloroso, anche quando il desiderio e l’interesse verso il partner sono ancora presenti.
Il fatto che la sua compagna le esprima dispiacere e le dica che fare l’amore con lei è bello fa pensare che il problema non sia una mancanza di interesse, ma piuttosto una difficoltà fisica (e spesso anche emotiva) che andrebbe affrontata. È anche comune che alcune donne rimandino la visita ginecologica per paura, imbarazzo o perché fanno fatica ad accettare i cambiamenti del proprio corpo.
In questi casi è importante mantenere il dialogo, evitare pressioni e farle sentire il suo supporto. Un controllo ginecologico è fondamentale per valutare la causa del dolore e individuare eventuali terapie. Talvolta può essere utile anche un supporto sessuologico o psicologico per aiutare la coppia a vivere questa fase con maggiore serenità.
Il mio consiglio è quindi di approfondire la situazione con uno specialista, in modo da tutelare il benessere di entrambi e chiarire i suoi timori.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
capisco la sua preoccupazione ed è comprensibile che questa situazione le generi dubbi e timori. Alla sua età, per molte donne possono comparire cambiamenti ormonali legati alla menopausa che possono causare secchezza vaginale, dolore durante i rapporti (dispareunia), bruciore o fastidio. Si tratta di disturbi frequenti e reali, che possono rendere il rapporto sessuale spiacevole o doloroso, anche quando il desiderio e l’interesse verso il partner sono ancora presenti.
Il fatto che la sua compagna le esprima dispiacere e le dica che fare l’amore con lei è bello fa pensare che il problema non sia una mancanza di interesse, ma piuttosto una difficoltà fisica (e spesso anche emotiva) che andrebbe affrontata. È anche comune che alcune donne rimandino la visita ginecologica per paura, imbarazzo o perché fanno fatica ad accettare i cambiamenti del proprio corpo.
In questi casi è importante mantenere il dialogo, evitare pressioni e farle sentire il suo supporto. Un controllo ginecologico è fondamentale per valutare la causa del dolore e individuare eventuali terapie. Talvolta può essere utile anche un supporto sessuologico o psicologico per aiutare la coppia a vivere questa fase con maggiore serenità.
Il mio consiglio è quindi di approfondire la situazione con uno specialista, in modo da tutelare il benessere di entrambi e chiarire i suoi timori.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
Capisco la sua preoccupazione, ma da quello che racconta non è corretto concludere subito che la sua compagna non desideri più fare l’amore con lei. Il dolore nei rapporti, soprattutto intorno ai 56 anni, può essere legato a cause molto frequenti come secchezza vaginale, cambiamenti ormonali, assottigliamento dei tessuti, infiammazione o altre condizioni che rendono il rapporto difficile o doloroso. Quando una donna prova dolore, spesso può iniziare a evitare il rapporto non perché manchi il desiderio per il partner, ma perché teme di stare male, di non riuscire a rilassarsi o di associare l’intimità a sofferenza e frustrazione. Questo può generare distanza, rinvii e senso di colpa, anche se il coinvolgimento affettivo resta presente. Il fatto che lei le dica di essere dispiaciuta e che vivere l’intimità con lei sia bello è un elemento importante. Non va sminuito. Può indicare che il problema non sia la mancanza di interesse verso di lei, ma la difficoltà fisica e forse anche emotiva che questa situazione sta creando. Detto questo, il controllo ginecologico è importante. Se il dolore persiste da mesi, è bene che venga approfondito, perché solo così si può capire la causa e individuare una soluzione adeguata. Rimandare per paura, imbarazzo o ansia è abbastanza comune, ma non aiuta la coppia a uscire da questo blocco. Il consiglio è di parlarne senza pressione e senza farla sentire accusata. Più una donna si sente sotto esame, più può chiudersi. È meglio comunicarle che la sua salute viene prima di tutto e che affrontare il problema insieme può aiutare entrambi a ritrovare serenità e vicinanza. Quindi no, il dolore durante i rapporti non significa automaticamente che non le interessi più fare l’amore con lei. Significa però che il problema va preso sul serio, sia sul piano medico sia su quello relazionale.
Capisco la sua preoccupazione, ma da quello che racconta non è corretto concludere subito che la sua compagna non desideri più fare l’amore con lei. Il dolore nei rapporti, soprattutto intorno ai 56 anni, può essere legato a cause molto frequenti come secchezza vaginale, cambiamenti ormonali, assottigliamento dei tessuti, infiammazione o altre condizioni che rendono il rapporto difficile o doloroso. Quando una donna prova dolore, spesso può iniziare a evitare il rapporto non perché manchi il desiderio per il partner, ma perché teme di stare male, di non riuscire a rilassarsi o di associare l’intimità a sofferenza e frustrazione. Questo può generare distanza, rinvii e senso di colpa, anche se il coinvolgimento affettivo resta presente. Il fatto che lei le dica di essere dispiaciuta e che vivere l’intimità con lei sia bello è un elemento importante. Non va sminuito. Può indicare che il problema non sia la mancanza di interesse verso di lei, ma la difficoltà fisica e forse anche emotiva che questa situazione sta creando. Detto questo, il controllo ginecologico è importante. Se il dolore persiste da mesi, è bene che venga approfondito, perché solo così si può capire la causa e individuare una soluzione adeguata. Rimandare per paura, imbarazzo o ansia è abbastanza comune, ma non aiuta la coppia a uscire da questo blocco. Il consiglio è di parlarne senza pressione e senza farla sentire accusata. Più una donna si sente sotto esame, più può chiudersi. È meglio comunicarle che la sua salute viene prima di tutto e che affrontare il problema insieme può aiutare entrambi a ritrovare serenità e vicinanza. Quindi no, il dolore durante i rapporti non significa automaticamente che non le interessi più fare l’amore con lei. Significa però che il problema va preso sul serio, sia sul piano medico sia su quello relazionale.
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