Esperienze
Sono uno psicologo clinico, specializzato nei campi della sessuologia e dell'educazione sessuale.
Lavoro con persone che stanno attraversando periodi di cambiamento o di difficoltà, e che vogliono una mano per attraversarli; sia comprendendo meglio cosa si sta muovendo in loro, e quindi da dove partono, sia capendo come e dove vogliono andare.
Mi occupo inoltre di relazioni e delle persone che le vivono, con consulenze di coppia, o di polecola. Ogni relazione può attraversare fasi di stallo, di cambiamento o di crisi; in questi incontri cerchiamo insieme di comprendere cosa sta succedendo, come comunicarselo, come gestire questi momenti.
Ciò che accade in una relazione spesso si esprime nella sessualità. Durante le consulenze sessuologiche ci concentreremo anche su difficoltà nella sfera dell'intimità.
Parallelamente al lavoro in studio, mi occupo di persone adolescenti da un punto di vista educativo e clinico, faccio design e delivery di interventi psicoeducativi sull'affettività e di prevenzione della violenza di genere, e svolgo interventi formativi rispetto all'educazione alla sessualità.
Aree di competenza principali:
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia da prestazione
- Problemi relazionali
- Problemi di coppia
- Ansia
- Disturbi sessuali
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Consulenza Sessuologica
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ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dottori..sono confusa e non so cosa fare..sono una ragazza di 25 anni..da poco mi sono lasciata, lui più grande di me di 20 anni.. da qualche mese avevo ripreso a sentirmi con un ragazzo con cui mi frequentato, a cui tengo e voglio bene, ci sentiamo in amicizia ma forse c'è qualcosa di più..però sono attratta dall'altro, cioè lui mi prende a livello fisico diciamo, mi attrae molto e mi piace..l'altro invece magari è più a livello emotivo, insomma caratteriale, anche a livello di attrazione su altri aspetti ma non come il mio attuale ecco..inoltre io con questo amico siamo a distanza e forse ci vedremo..però allo stesso tempo mi sento di voler continuare a stare in contatto con lui, di fare cose ecco..forse sbaglio o non sarei corretta con entrambi nel fare certe cose..non so cosa fare..dovrei bloccarmi e non fare nulla con nessuno..
Buongiorno,
Lei dice che con una persona trova più affinità a livello emotivo, mentre con l'altra (l'ex) sente più chimica a livello fisico. Questo può succedere molto spesso: che alcune persone ci attraggono per come sono a livello caratteriale ed altre a livello sessuale. Quando succede però è comune provare senso di colpa o sentirsi molto confuse. Mi sembra importante dirle che non c'è nulla di male, non si comanda all'attrazione; non è qualcosa che si decide.
Mi sembra di capire che sente anche una certa ansia al pensiero di mantenere queste due relazioni. Per quanto non si comanda all'attrazione che si prova, si ha libertà e potere rispetto a come ci si comporta nelle relazioni. Può essere utile fermarsi un po' a riflettere (con persone a lei vicine o con un* professionista) sulle proprie emozioni, sui bisogni che si vivono in queste relazioni, e sui pro e contro delle diverse situazioni, e sull'importanza di validare i propri desideri (di relazione e sessuali).
Spero di esserle stato d'aiuto!
Buongiorno dottori,volevo un parere.Frequento una nuova compagna da circa un anno e mezzo.Lei ha 2 figli grandi (19 e 23 anni) che comunque vivono con lei.
Nonostante,io frequenti casa sua nei fine settimana,non riesco a entrare molto nelle loro dinamiche familiari,e a volte mi sento come se fossi un estraneo non integrato in questo rapporto.Ovviamente sono consapevole che i figli per lei vengono per primi,ma ovviamente non vorrei che io, o la nostra relazione siamo sempre messi al secondo posto,sopratutto perche' ,per me,a volte,per questo motivo la coppia ne risente.
In piu' mi sembra che nel nostro rapporto non ci sia molta reciprocita' a livello economico, perche' mi trovo a pagare io 8 volte su 10 in tutte le situazioni in cui siamo fuori casa.
Non che questo sia un problena,ma vorrei da parte sua,almeno un gesto di uguaglianza da questo punto di vista,e invece a volte mi sembra che lei viva questa cosa come una situazione di comodo.
Come dovrei comportarmi per vivere meglio queste situazioni?
Ringrazio per una eventuale risposta e saluto
Buongiorno,
Lei scrive che nel suo rapporto di coppia e con la famiglia di lei si sente in parte un estraneo, messo in secondo piano e che c'è poca reciprocità. Sono segnali di un vissuto emotivo spiacevole e che ci dicono che alcuni dei bisogni che sente di dover soddisfare (o dei suoi desideri) all'interno della relazione non sono corrisposti. Le consiglio di fermarsi un attimo a riflettere sul come (eventualmente con persone vicine o con un* professionista), e poi comunicarlo alla sua compagna, specificando come si sente, ancorandosi a episodi successi, e cosa pensa le farebbe bene per sentirsi meglio e crescere nel rapporto. Così creerà un momento di confronto e di possibile crescita nel vostro rapporto. Mi raccomando non si preoccupi solo di dire ma anche di ascoltare. Probabilmente non sarà una cosa facile da fare, ma molto importante. Le sue emozioni contano!
In bocca al lupo!
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