Buonasera Dottori, volevo se possibile spiegare un po la mia situazione per avere qualche consiglio.

25 risposte
Buonasera Dottori, volevo se possibile spiegare un po la mia situazione per avere qualche consiglio.

Circa 5 anni fa ho sofferto di attacchi di panico, venuti dal nulla, senza un motivo apparente.

A lavoro tutto bene, uscivo praticamente tutti i giorni senza nessun problema ma dopo questi attacchi di panico la mia vita e' crollata.

Per un periodo di circa 3 anni ho sofferto di continui attacchi tachicardici, anche se all'apparenza stavo bene (continuavo a ripetermi di non sentire l'ansia, e lo faccio tutto ora).

Ho eseguito diverse visite e naturalmente tutto sono risultato ok.

Ora a distanza di anni la paura verso la parte cardiaca del mio cuore e' passata.

Adesso ho degli strani sintomi neurologici:formicolii, guizzi muscolari e una strana paura verso patologie neurologiche tipo SLA O SM.

Volevo chiedervi se questi sintomi (formicolii,tremori e guizzi muscolari) possono essere causati magari da uno stato d'ansia o somatizzazione.

E' frequente riscontrare questi sintomi in persone ansiose secondo la vostra esperienza?

Ho eseguito visita neurologica e EMG negativa.

Grazie in anticipo per la risposta.

Buona serata
"Formicolii, tremori e guizzi muscolari possono essere causati magari da uno stato d'ansia o somatizzazione"? La risposta è "Sì, è possibile". Uno stato di ansia disorganizzata è spesso alla base di somatizzazioni, che spesso sono il modo che il corpo trova per dare forma, per così dire, all'ansia stessa. Il famoso arco isterico è uno dei tanti esempi che si potrebbero citare in letteratura.

Un caro saluto,

mg

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Carissimo utente, per comprendere gli attacchi di panico è importante concentrarsi sul primo di questi episodi esplorando a fondo la situazione o l'evento che li ha generati per avere importanti e significative informazioni su ciò che ha alimentato quelli successivi. Anche se per lei il primo è avvenuto "senza un motivo apparente" potrebbe invece scoprire che un motivo scatenante c'è stato. Le paure odierne descritte sono coerenti con quanto ha vissuto in passato: parla di paure relative a patologie importanti legate ad una debilitazione fisica (cosa che di solito è conseguenza immediata dell'attacco di panico). Ciò che caratterizza gli attacchi di panico è proprio il timore di poterne vivere altri sempre più intensi e pervasivi, il focus della sua paura potrebbe essersi spostato su altri tipi di patologie ma che colpiscono sempre l'organismo. Le mie sono solo ipotesi sulla base delle poche righe fornite ma che potrebbero essere meglio approfondite. Ritengo che sarebbe opportuno partire prima dagli attacchi di panico, snocciolare il passato per avere una risposta sul presente. Non escluda la possibilità di prendersene cura attraverso un percorso di sostegno psicologico. Se lo desidera, può contattarmi privatamente.

Salve, quelli che lei scrive sono tutti sintomi fisici che il suo corpo utilizza per dirle che c'è qualcosa che non è più in equilibrio tra ciò che sente emotivamente e ciò che prova fisicamente.E' un campanello di allarme che vale la pena di ascoltare. Un supporto psicoterapeutico la può aiutare a prendere la strada giusta per ritrovare il suo equilibrio. In questo momento è possibile far richiesta anche di colloqui online in video chiamata.
Un saluto

Buonasera, si, in base alla mia esperienza la risposta è si. In particolare i guizzi muscolari improvvisi si possono manifestare a causa di stati d’ansia, privazione del sonno, eccessivi sforzi fisici. Un cordiale saluto Dott.ssa Errico Gabriella

Gentile utente, i sintomi che lei descrive possono essere parte di un più ampio disturbo d’ansia. Tuttavia questo rappresenta solo una rassicurazione a breve termine, per questo la invito a rivolgersi anche ad uno psicologo affinché la preoccupazione e l’ansia non continuino a manifestarsi come paura per le patologie (prima cardiache, più neurologiche etc).
Buona serata.

Salve,
in relazione a ciò che scrive non sembra ci siano problematiche di natura organica, pertanto è il caso di contattare uno psicoterapeuta ed iniziare un percorso in modo da lavorare su ciò che c'è dietro tali sintomi.
Saluti.

Buongiorno. Confermo che si potrebbe trattare di un disturbo psicologico. A volte in letteratura si trova il cosidetto disturbo da conversione, con delle parestesie, ovvero una percezione alterata dei segnali corporei. È chiaro che nessuno può fare diagnosi a distanza e senza aver mai visto o parlato con il soggetto interessato. Tuttavia anche se appare strano la mente talvolta utilizza il linguaggio del corpo per segnalare un malessere.

Gent.le Utente, i sintomi da lei descrive possono essere riconducibili all’ansia. Quando siamo in allarme e preoccupati per qualcosa, il livello di ansia aumenta e si attiva di conseguenza il sistema nervoso simpatico. Tale attivazione, che è automatica, causa nel nostro corpo i cambiamenti che corrispondono ai sintomi fisici dell’ansia. Se ha già fatto degli accertamenti medici che hanno escluso una patologia organica, è possibile che questi sintomi siano legati a fattori psicologici. Le consiglio quindi di rivolgersi a uno psicologo, troverà sollievo nel comprendere in modo più approfitto l’origine dell’ansia e nell’apprendere delle strategie per gestirla. In questo periodo molti professionisti svolgono le consulenze online, che consentono di effettuare un normale colloquio psicologico direttamente da casa.
Resto a sua disposizione, dott.ssa Irene Capello
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Buongiorno. Assolutamente d'accordo con i colleghi. Gli stati d'ansia causano queste particolari somatizzazioni, che non vanno sottovalutate nel modo più assoluto. Diagnosi a distanza non possono essere fatte e solo approfonditi screening clinici posso parlare. Ne parli ancora magari con il medico curante per valutare che fare.

Cordialità

Massimiliano Trossello

Salve nella mia esperienza clinica ho osservato spesso questi sintomi che lei riporta. I migliori risultati nei miei pazienti li ho ottenuti unendo il supporto farmacologico, fatto dal collega psichiatra, e dalla psicoterapia E.M.D.R.
Dott.ssa Milvia VERGINELLI

Buongiorno, la risposta alla Sua domanda è positiva: è possibile (e abbastanza frequente) ritrovare sintomi somatici come quelli da Lei descritti in quadri ansiosi. La storia di attacchi di panico e fenomeni tachicardici, unita alla sempre necessaria conferma tramite esami strumentali medici, orientano in questa stessa direzione. Avendo Lei già escluso la presenza di una causa organica che giustifichi la sintomatologia, se il medico non ravvisa la necessita di ulteriori indagini, l'indicazione è quella di rivolgersi a uno psicoterapeuta con cui indagare i motivi della Sua ansia. Gli attacchi di panico, che Lei (come tutti!) ha vissuto come "casuali", sono in realtà manifestazioni contestualizzate ben precise di significati. Tramite un' analisi degli episodi di insorgenza sintomatologica Le sarà possibile cogliere e riappropriarsi dei significati solo parzialmente riconfigurati e dare un senso alla sofferenza, per riprogettarsi nel futuro secondo modi di essere nel mondo più identitari e autentici, fonte di benessere e di fiducia in se e nel mondo. In bocca al lupo! DMP

Il suo caso è un problema di patofobia ossia una forma specifica di ipocondria che attraverso una terapia breve strategica è possibile risolvere.

Dott. Ioimo
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Buongiorno, è probabile che gli stati d'ansia possano causare i sintomi che lei descrive. Ha fatto benissimo a fare gli esami necessari per escludere eventuali patologie. Per ciò che riguarda la sua preoccupazione in merito alla SLA, è necessario comprendere il motivo per cui lei ha sviluppato l'idea di poter aver contratto questa malattia. Pertanto le consiglio di rivolgersi ad un professionista che sia in grado di valutare la sua ansia, le cause degli attacchi di panico avuti, le sue paure e fornirle quelle strategie per poter affrontare in modo più sereno la sua vita.
Un caro saluto
Dr.ssa Gloria Godioli

Salve,

leggendo attentamente ciò che scrive noto quanto si sia preso cura dei sintomi fisici facendo vari accertamenti, di cui l'ultimo consistito in una visita neurologica e emg che sono risultati negativi. Dall'altra parte noto la strategia che mette in atto per affrontare l'ansia, consistente nel non ascoltarla come dice lei, "continuavo a ripetermi di non ascoltare l'ansia, e lo faccio tutt'ora".
Dice che tutto ciò è iniziato senza un motivo apparente, che all'apparenza stava bene e che poi è crollato tutto.
Mi sento di suggerirle di prendersi cura dei suoi sintomi avvicinandosi ad essi con un altro tipo di curiosità ed interesse, ovvero, dal momento che ha appurato attraverso accertamenti medici che sta bene, cosa possono voler dire tali sintomi, quali parole vorrebbero comunicarle? La strategia volta a silenziare l'ansia sta funzionando oppure può essere opportuno individuare strategie volte ad accoglierla, ascoltarla, vedere di cosa si compone per ridimensionare poi la sua portata?
Come hanno suggerito i colleghi, può essere opportuno intraprendere un percorso psicoterapeutico perchè è all'interno di uno spazio di lavoro del genere che ci si può dialettizzare ciò che accade. Pensi a quanta energia ha utilizzato in questi anni per occuparsi dei suoi sintomi, fare accertamenti e cercare di tenere a bada le manifestazioni portando avanti la sua vita. Ecco, attraverso il lavoro psicoterapeutico potrà usare tutta questa energia di cui dispone in un modo diverso e maggiormente costruttivo per lei. Potrà imparare a integrare il mondo emotivo, cognitivo e corporeo dandogli un senso, un significato ed acquisendo strumenti che le permettano di sentirsi meglio.

Un caro saluto


Salve. Le somatizzazioni sono molto frequenti in chi soffre d'ansia.
Somatizzazione non significa che si sta inventando il sintomo ma che essendo presente non è riconducibile a causa medica. Sembrerebbe da quello che ha detto che il neurologo ha già escluso la causa medica. A questo punto le consiglierei una psicoterapia, meglio se a indirizzo cognitivo-comportamentale, che possa meglio inquadrare il problema e che possa fornirle indicazioni anche pratiche per risolvere il problema.
Restando a sua disposizione la saluto
Salvatore De Costanzo

Gentile utente, una volta che ha vagliato, come lei dice, tutte le possibili influenze mediche, le restano da fare due cose, parimenti importanti.
La prima è rivolgersi ad un neurologo dal momento che la cura farmacologica non solo è molto efficace, ma anche in maniera piuttosto rapida. Spesso è una cura risolutiva se svolta bene per un periodo costante, e non un mero palliativo che deve seguire per tutta la vita.
La seconda è una "messa a fuoco" della sua vita, cercando di individuare le cause di ciò che le succede acquisendo una maggiore consapevolezza di sè. Questo lo può fare rivolgendosi ad un professionista della sfera psicologica.
Mi permetto di aggiungere un affettuoso augurio, e tenga bene presente che l'ansia, se se ne prenderà cura con la dovuta attenzione, è una problematica assolutamente risolvibile.
Cordiali saluti, Biagioni Davide.

Ciao, capisco la tua situazione, inizio dicendoti che i sintomi che riporto sono facilmente associabile all'ansia e anche la paura per eventuali malattie ne può essere un rilevatore. Leggo che ti ripeti di non sentire ansia e questo può essere il moeitvo principale dei disturbi psicpsomatici: il corpo "grida" ciò che prova perché la mente non lo ascolta. É come se dentro di te qualcuno ti stesse dicendo "ho paura perché..." "sono arrabbiata perché..." "sono triste perché..." ma tu non lo volessi ascoltare, allora il corpo prende la parola perché per quanto i pensieri e le emozioni possiamo sforzarci di ignorare, il corpo no. Gli attacchi di panico sono già questo: un forte messaggio del corpo al tuo ignorare ciò che provi, e ora che hai razionalizzato anche gli attacchi di panico, si é spostato sui formicolii e altro. Il tuo corpo sta cercando disperatamente la tua attenzione e il modo migliore per risolvere é ascoltarlo. Come puoi fare? Contatta uno psicologo che possa aiutarti ad ascoltare ciò che il corpo vuole dirti così potrai finalmente risolvere non solo i sintomi ma anche la causa primaria del tuo malessere.
Non ha senso continuare ad ignorare qualcosa quando la soluzione esiste ed é anche a portata di mano, no?
Spero che potrai affidarti a qualcuno in grado di aiutarti.
Ti auguro il meglil
Un abbraccio
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Buongiorno. Se la domanda è: è possibile? si, lo è. il corpo può creare un 'linguaggio' per portare a galla delle paure. Se gli approfondimenti neurologici non evidenziano problematiche di sorta, deve tornare su questo linguaggio e comprendere cosa le vuole dire, già da 5 anni. Conti inoltre che lo stesso attacco di panico è una condizione traumatica, per la forza con cui si esprime, che rende ancora più fragili, quindi incrementa le paure, i sintomi ansiosi e/o i comportamenti di evitamento.
Cordiali saluti
Mara Gallo psicologa Torino

Gentile utente, sì è possibile che i sintomi fisici che lei descrive siano dovuti all'ansia, il suo corpo ha trovato il modo di comunicarle che qualcosa nella sua vita non va, magari qualcosa che riesce a celare anche a se stesso, dato che i primi attacchi di panico risalgono a 5 anni fa e lei ritiene siano senza motivo apparente, ma una motivazione c'è sempre.
Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo, al momento anche in modalità oline, per approfondire meglio le cause psicologiche del suo disagio che ormai dura già da diverso tempo.
Resto a disposizione. Cordiali saluti
Dr.ssa Valentina Magrini

Gentile, molto spesso é possibile che l'ansia porti con sé tali sintomi, poiché è l'espressione della somatizzazione da un lato, dall'altro dell'emersione del 'rumore di fondo' del suo corpo che normalmente non noterebbe ma che con un livello di ansia maggiore nota. Una terapia fondata sul calmare tale vissuto riparerebbe tale iper preoccupazione e tale emersione.

Salve, una volta scongiurate le cause mediche e organiche dei sintomi, si può affermare che le cause potrebbero essere di tipo psicologico, in questo caso specificatamente di tipo psicosomatico. Il corpo rivela, segnala e racconta quello che la mente non riesce a metabolizzare e a far affiorare alla consapevolezza.
Come i miei colleghi anche il mio consiglio verte sulla necessità di chiedere una consulenza psicologica vista anche la durata e la portata della sua sofferenza, sarà importante comprendere da dove arriva il suo sintomo, cosa racconta della sua storia e di cosa le parla. Cordiali saluti. Dott.ssa Alessia Beni

Caro utente buonasera mi scusi se le rispondo solo ora, ciò che descrive potrebbe essere un quadro di somatizzazione fisica di un disagio emotivo profondo che in caso sarebbe utile indagare.
Ma si accerti prima con l'aiuto del suo medico curante che non ci sia nulla di fisiologico. Se fisicamente e a livello sanguigno va tutto bene allora le consiglio di iniziare un percorso di consapevolezza con uno psicologo/a che possa aiutarla a comprendere meglio il suo mondo interiore.
Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.
Cordialmente,
Dottoressa Monica Pesenti


Buonasera, l'ansia di per sé è uno stato di attivazione psicofisica per cui i sintomi somatici rientrano nel quadro di un disturbo di ansia. A quanto scrive, deduco che ci sia anche un quadro di ipocondria e di eccessiva preoccupazione per la saluta che le sta creando un disagio significativo peggiorando la qualità della sua vita. Sono certa che un percorso di cura con uno psicoterapeuta la aiuterebbe ad acquisire maggiore consapevolezza e a gestire i sintomi. Resto a disposizione per qualunque chiarimento e/o approfondimento.
Cordialmente, dott.ssa Virginia Salemi

Buonasera, l'ansia può avere diverse modalità di presentarsi. Prima di tutto dovrebbe escludere, insieme al suo medico curante, ogni causa fisiologica e successivamente, affidarsi ad un professionista.
MMM

Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

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