Buonasera avevo un dubbio, ho iniziato a seguire una dieta per acquisto di volume muscolare e il mio
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Buonasera avevo un dubbio, ho iniziato a seguire una dieta per acquisto di volume muscolare e il mio specialista mi fa mangiare molto riso per la quota di carbo e appunto mi chiedevo se raffredando il riso bollito con l’acqua fredda corrente andassi a perdere l’amido e quindi parte dei carboidrati. Se così fosse c’è un modo di “cottura” per non perdere carboidrati?
Gentile paziente, il raffreddamento del riso (e in generale dei carboidrati amidacei) determina un processo chiamato di "retrogradazione dell'amido", ovvero un meccanismo per cui si produce un particolare tipo di amido che prende il nome di amido resistente. L'amido resistente è un polisaccaride parzialmente indigeribile; infatti, questo processo viene normalmente utilizzato per abbassare l'indice glicemico del pasto. Se è vero che questo processo può ridurre la quota di carboidrati assimilabili, ai fini del tuo percorso di ipertrofia, comunque, non credo che questo meccanismo possa interferire in maniera apprezzabile. Tuttavia, se il tuo obiettivo è quello di assumere carboidrati il più possibile assimilabili, il modo migliore per far questo (forse a discapito del sapore) è stracuocere gli amidi e mangiarli subito dopo. Ripeto, però, che se il surplus calorico e l'allenamento sono adeguati al tuo obiettivo, questo è un aspetto secondario che può essere, a mio avviso, tralasciato senza problemi. Per altre informazioni o dubbi, resto a tua disposizione. Buona giornata, Dr Davide Di Cola
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Buongiorno, se il surplus calorico e l'allenamento sono adeguati sicuramente la problematica che si pone è un aspetto secondario che può essere tralasciato, sempre che la dieta che sta facendo sia commisurata al tipo di allenamento. Saluti
Buongiorno, assolutamente no! Può stare sereno. Non si vanno a perdere parte dei carboidrati raffreddandolo. Può assumerlo anche freddo. Piuttosto il tipo di riso (ma è un altro discorso) e poi il consumo. Se vuole mettere massa non può mangiare sempre e solo riso ma si deve variare. Quindi il mio consiglio è: piuttosto che preoccuparsi del raffreddamento, si preoccupi della varietà della sua dieta in generale.
Una buona giornata
Una buona giornata
Concordo con la risposta dei colleghi che stiamo parlando di un aspetto trascurabile della dieta...piuttosto si concentri in un piano più equilibrato dal punto di vista dei carbo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Salve, la quota che viene ''persa'' con questa modalità, è irrisoria, quindi rimarrei sui consigli e le quantità consigliate dallo specialista che la segue. Saluti.
Dott.ssa Fornasari Stella
Dott.ssa Fornasari Stella
Salve, la quota che si viene a perdere con la scolatura ed il risciacquo dell'amido è di poco conto , sebbene deve sempre considerare la grammatura che le ha fornito il suo specialista. Consideri inoltre che ogni riso ha una quota di amido diversa, che sia riso brillato, parboiled, basmati, integrale, misto...
Distinti saluti Dr. Aller Andrea
Distinti saluti Dr. Aller Andrea
Gentilissimo,
È comprensibile avere dei dubbi su come la preparazione degli alimenti possa influire sui nutrienti, in particolare sui carboidrati.
Riguardo al riso, il raffreddamento del riso bollito con acqua fredda corrente non comporta una perdita significativa di amido o di carboidrati. L'amido, infatti, è una forma di carboidrato complesso che rimane presente nel riso anche dopo la cottura e il successivo raffreddamento. È importante notare che il raffreddamento può anche trasformare parte dell'amido in amido resistente, un tipo di carboidrato che è meno digeribile e che può offrire alcuni benefici per la salute, come un miglior controllo della glicemia.
Se desidera mantenere il massimo dei carboidrati, le consiglio di scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente, evitando l'uso di acqua corrente. Inoltre, se è interessato a metodi di cottura che preservano i nutrienti, consideri la cottura al vapore o la cottura a pressione. Questi metodi non solo aiutano a mantenere il sapore e le proprietà nutrizionali, ma possono anche essere più pratici.
Se ha ulteriori domande o desidera approfondire altri aspetti della sua alimentazione, non esiti a contattarmi.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
È comprensibile avere dei dubbi su come la preparazione degli alimenti possa influire sui nutrienti, in particolare sui carboidrati.
Riguardo al riso, il raffreddamento del riso bollito con acqua fredda corrente non comporta una perdita significativa di amido o di carboidrati. L'amido, infatti, è una forma di carboidrato complesso che rimane presente nel riso anche dopo la cottura e il successivo raffreddamento. È importante notare che il raffreddamento può anche trasformare parte dell'amido in amido resistente, un tipo di carboidrato che è meno digeribile e che può offrire alcuni benefici per la salute, come un miglior controllo della glicemia.
Se desidera mantenere il massimo dei carboidrati, le consiglio di scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente, evitando l'uso di acqua corrente. Inoltre, se è interessato a metodi di cottura che preservano i nutrienti, consideri la cottura al vapore o la cottura a pressione. Questi metodi non solo aiutano a mantenere il sapore e le proprietà nutrizionali, ma possono anche essere più pratici.
Se ha ulteriori domande o desidera approfondire altri aspetti della sua alimentazione, non esiti a contattarmi.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Gentile paziente, se l'allenamento e il surplus calorico sono mirati per il suo obiettivo questo rimane un aspetto secondario e collaterale della cottura, magari usando anche altre tipologie di riso, ad esempio venere, basmati o integrale, si potrebbe avere una resa migliore in cottura.
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Gentile paziente, la quantità di carboidrati sottoforma di amido che, cos' facendo, andrebbe a perdere è improbabile che sia tale da limitare i risultati che vuole ottenere.
Se per lei è comodo consumare il pasto in questo modo, può proseguire senza problemi.
Cordialmente, Dott.ssa Katia Solano
Se per lei è comodo consumare il pasto in questo modo, può proseguire senza problemi.
Cordialmente, Dott.ssa Katia Solano
Buon pomeriggio,
se l'apporto calorico e l'esercizio fisico sono adeguati all'aumento della massa non deve preoccuparsi della quantità di amido persa con il raffreddamento.
se l'apporto calorico e l'esercizio fisico sono adeguati all'aumento della massa non deve preoccuparsi della quantità di amido persa con il raffreddamento.
Gentile paziente, raffreddare il riso con acqua fredda non comporta una perdita totale dei carboidrati, semplicemente va a modificare la forma dell'amido rendendolo più resistente alla digestione, per via di un processo, chiamato retrogradazione dell'amido, Questo non è necessariamente negativo, poiché l'amido resistente ha diversi benefici per la salute, e comunque stia tranquillo, in quanto la maggior parte verrà comunque assorbita dall'organismo. Un saluto cordiale, Manuela
Gentile utente, l'amido che viene perso con il raffreddamento con acqua fredda non è un problema, l'unica accortezza è di non lasciarlo raffreddare per troppo tempo esposto all'aria. Questo potrebbe causare una minore disponibilità di amido a causa dell'amido-resistenza. Non sono d'accordo con i colleghi che Le consigliano di riportare le quantità di carboidrati a porzioni più equilibrate, se il suo obiettivo con il suo nutrizionista è l'aumento della massa muscolare è normale che le porzioni di amido e proteine siano superiori alla media, l'importante è che ci sia il controllo di un professionista. Cordialmente
Buongiorno,
un piano correttamente strutturato per la crescita muscolare rende ininfluente la condizione di raffreddamento, sicuramente il suo Nutrizionista avrà optato per questa opzione seguendo un bilanciamento giornaliero glucidico sufficiente.
Saluti.
un piano correttamente strutturato per la crescita muscolare rende ininfluente la condizione di raffreddamento, sicuramente il suo Nutrizionista avrà optato per questa opzione seguendo un bilanciamento giornaliero glucidico sufficiente.
Saluti.
Buongiorno, la procedura di raffreddare il riso con acqua fredda va semplicemente a modificare la forma dell'amido, che diventa amido resistente e di conseguenza meno digeribile e assimilabile. Tuttavia, questo processo è del tutto trascurabile e non deve destare preoccupazione, specialmente se l'apporto di carboidrati nella dieta è corretto ed adeguato per i suoi obiettivi di aumento di massa e volume muscolare. Le consiglierei quindi di non preoccuparsi e continuare a seguire i consigli dati dallo specialista di riferimento. Cordialmente, Beatrice
Buongiorno, ma se è seguito da un professionista perchè non chiede a lui? lo paga... che faccia il suo lavoro. cordiali saluti Dott. Rosario Cuscona
Salve,
la quota che viene persa attraverso il processo di raffreddamento è trascurabile quindi non me ne preoccuperei. Piuttosto mi concentrerei sulla scarsa varietà del piano alimentare in questione. Per aumentare la massa muscolare non è necessario mangiare soltanto riso, pollo e verdure. Ne parli con il professionista che la segue.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Ilaria La Rocca
la quota che viene persa attraverso il processo di raffreddamento è trascurabile quindi non me ne preoccuperei. Piuttosto mi concentrerei sulla scarsa varietà del piano alimentare in questione. Per aumentare la massa muscolare non è necessario mangiare soltanto riso, pollo e verdure. Ne parli con il professionista che la segue.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Ilaria La Rocca
Buonasera,
Stia tranquillo: raffreddare il riso bollito sotto acqua fredda corrente non comporta una perdita importante dei carboidrati “utili” del piatto. Quello che può allontanarsi con l’acqua è soprattutto una parte dell’amido superficiale, cioè quello che rende il riso più colloso, mentre la quota principale dei carboidrati resta nel chicco.
C’è però un altro aspetto interessante: quando il riso viene cotto e poi raffreddato, una parte dell’amido cambia struttura attraverso un processo chiamato retrogradazione e diventa amido resistente, quindi meno rapidamente digeribile e assorbibile. Questo effetto esiste, ma non trasforma il riso in un alimento “scarico” di carboidrati; semplicemente ne modifica in parte la risposta glicemica.
Se il suo obiettivo è mantenere al massimo la quota glucidica disponibile, in genere conviene usare una cottura per assorbimento, cioè con la giusta quantità d’acqua che viene completamente trattenuta dal riso, invece di bollirlo in molta acqua e poi scolarlo. Anche il lavaggio prima della cottura o il passaggio prolungato sotto acqua corrente servono più che altro a rimuovere amido superficiale e a ottenere chicchi più sgranati, non a svuotare davvero il riso dei carboidrati.
Dal punto di vista pratico, quindi, se è in una fase di aumento della massa muscolare, il consiglio è di seguire il quantitativo indicato dal professionista e scegliere il metodo di preparazione che le permette di tollerarlo meglio: riso cotto per assorbimento, ben digeribile, eventualmente consumato appena pronto se vuole evitare anche la piccola quota di amido resistente che si forma col raffreddamento. L’unica attenzione vera, se lo raffredda per praticità, è la sicurezza alimentare: il riso va raffreddato rapidamente, messo in frigorifero entro circa 1 ora e consumato in tempi brevi, perché lasciarlo a temperatura ambiente troppo a lungo aumenta il rischio microbiologico da Bacillus cereus.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Stia tranquillo: raffreddare il riso bollito sotto acqua fredda corrente non comporta una perdita importante dei carboidrati “utili” del piatto. Quello che può allontanarsi con l’acqua è soprattutto una parte dell’amido superficiale, cioè quello che rende il riso più colloso, mentre la quota principale dei carboidrati resta nel chicco.
C’è però un altro aspetto interessante: quando il riso viene cotto e poi raffreddato, una parte dell’amido cambia struttura attraverso un processo chiamato retrogradazione e diventa amido resistente, quindi meno rapidamente digeribile e assorbibile. Questo effetto esiste, ma non trasforma il riso in un alimento “scarico” di carboidrati; semplicemente ne modifica in parte la risposta glicemica.
Se il suo obiettivo è mantenere al massimo la quota glucidica disponibile, in genere conviene usare una cottura per assorbimento, cioè con la giusta quantità d’acqua che viene completamente trattenuta dal riso, invece di bollirlo in molta acqua e poi scolarlo. Anche il lavaggio prima della cottura o il passaggio prolungato sotto acqua corrente servono più che altro a rimuovere amido superficiale e a ottenere chicchi più sgranati, non a svuotare davvero il riso dei carboidrati.
Dal punto di vista pratico, quindi, se è in una fase di aumento della massa muscolare, il consiglio è di seguire il quantitativo indicato dal professionista e scegliere il metodo di preparazione che le permette di tollerarlo meglio: riso cotto per assorbimento, ben digeribile, eventualmente consumato appena pronto se vuole evitare anche la piccola quota di amido resistente che si forma col raffreddamento. L’unica attenzione vera, se lo raffredda per praticità, è la sicurezza alimentare: il riso va raffreddato rapidamente, messo in frigorifero entro circa 1 ora e consumato in tempi brevi, perché lasciarlo a temperatura ambiente troppo a lungo aumenta il rischio microbiologico da Bacillus cereus.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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