Buonasera a tutti voi dottori, vi vorrei gentilmente esporre una problematica molto strana che non m
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Buonasera a tutti voi dottori, vi vorrei gentilmente esporre una problematica molto strana che non mi dà pace, fa parte della mia relazione ed io non so più cosa fare e come prendere questi miei pensieri.
Ho sempre amato la mia ragazza, essendo io perfezionista purtroppo, ho sempre dato moltissimo peso ai suoi difetti, ma dopo 1 mesetto circa, avevo consolidato il mio amore e ormai i difetti stranamente non li vedevo più, erano ormai parte di lei e mi piacevano, domenica scorsa (quindi domenica la domenica prima di ieri) ci sono stato veramente tantissimo bene, non volevo più separarmi, per nulla.
Tuttavia mercoledi mi balza in mente il pensiero "però non è bellissima alla fine", e da lì mi crolla il mondo addosso ed ogni certezza, passo giornate altamente stressanti per l'ansia ed i pensieri, ed ora mentre scrivo ho una concezione stranissima della mia relazione, è come se io sapessi che la cosa giusta sarebbe stare con lei ed amarla, ma la mia mente cerca ormai di farmi capire che non voglio accettare più nulla e che non cambierà niente, e mentre 1 mesetto fa, con l'ansia comunque volevo cambiare ed accettarla per quello che è, adesso sembra come se non lo volessi più, rimango convinto del pensiero di non volerci stare insieme, e se provo a vedere le cose positive, non riesco a vederle perché sono irrilevanti, sento di non amarla più e di non voler più cambiare per amarla, vi chiedo semplicemente una cosa: possibile sia causato dall'ansia e dallo stress? Perché non mi spiego questo cambiamento improvviso, domenica la amavo alla follia, mercoledi totalmente tutto crollato e non voglio più risolvere niente se non lasciarla, ieri tuttavia siamo usciti, e sono stato di nuovo da dio, però appena torno a casa o provo a pensare alla relazione, la sento come finita e non voglio far nulla per risolverla, però in cuor mio so che probabilmente è uno sbaglio, ma la mia mente cerca in tutti i modi di farmela lasciare e punto. Possibile sia causato dall'ansia? Vedrò uno psicologo venerdi, però voglio almeno avere questo parere da voi, mi sta distruggendo, non capisco come mai ora penso questa cosa. Grazie a tutti
Ho sempre amato la mia ragazza, essendo io perfezionista purtroppo, ho sempre dato moltissimo peso ai suoi difetti, ma dopo 1 mesetto circa, avevo consolidato il mio amore e ormai i difetti stranamente non li vedevo più, erano ormai parte di lei e mi piacevano, domenica scorsa (quindi domenica la domenica prima di ieri) ci sono stato veramente tantissimo bene, non volevo più separarmi, per nulla.
Tuttavia mercoledi mi balza in mente il pensiero "però non è bellissima alla fine", e da lì mi crolla il mondo addosso ed ogni certezza, passo giornate altamente stressanti per l'ansia ed i pensieri, ed ora mentre scrivo ho una concezione stranissima della mia relazione, è come se io sapessi che la cosa giusta sarebbe stare con lei ed amarla, ma la mia mente cerca ormai di farmi capire che non voglio accettare più nulla e che non cambierà niente, e mentre 1 mesetto fa, con l'ansia comunque volevo cambiare ed accettarla per quello che è, adesso sembra come se non lo volessi più, rimango convinto del pensiero di non volerci stare insieme, e se provo a vedere le cose positive, non riesco a vederle perché sono irrilevanti, sento di non amarla più e di non voler più cambiare per amarla, vi chiedo semplicemente una cosa: possibile sia causato dall'ansia e dallo stress? Perché non mi spiego questo cambiamento improvviso, domenica la amavo alla follia, mercoledi totalmente tutto crollato e non voglio più risolvere niente se non lasciarla, ieri tuttavia siamo usciti, e sono stato di nuovo da dio, però appena torno a casa o provo a pensare alla relazione, la sento come finita e non voglio far nulla per risolverla, però in cuor mio so che probabilmente è uno sbaglio, ma la mia mente cerca in tutti i modi di farmela lasciare e punto. Possibile sia causato dall'ansia? Vedrò uno psicologo venerdi, però voglio almeno avere questo parere da voi, mi sta distruggendo, non capisco come mai ora penso questa cosa. Grazie a tutti
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Sarebbe opportuno inoltre cercare di ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata.
Cordialmente, dott FDL
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
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Buona sera, grazie per aver condiviso con noi questo suo disagio.
Le consiglio di essere il più sincero possibile con il suo terapeuta in modo che possa aiutarla.
Probabilmente sta vivendo un periodo di confusione e queste sue incertezze sulla sua ragazza potrebbero derivare da schemi mentali rigidi acquisiti nel tempo.
Non si senta sbagliato, sicuramente ha un vissuto emotivo che l'ha segnata...ha solo bisogno di riordinare le idee e di capire cosa vuole. Riuscirà a capire in che modo entra in relazione con le persone, e questo la aiuterà anche a capire da dove deriva il suo perfezionismo.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara De Battisti
Le consiglio di essere il più sincero possibile con il suo terapeuta in modo che possa aiutarla.
Probabilmente sta vivendo un periodo di confusione e queste sue incertezze sulla sua ragazza potrebbero derivare da schemi mentali rigidi acquisiti nel tempo.
Non si senta sbagliato, sicuramente ha un vissuto emotivo che l'ha segnata...ha solo bisogno di riordinare le idee e di capire cosa vuole. Riuscirà a capire in che modo entra in relazione con le persone, e questo la aiuterà anche a capire da dove deriva il suo perfezionismo.
Un caro saluto,
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Salve, credo che sia più opportuno per lei confrontarsi direttamente con il terapeuta che la seguirà. Le consiglio di fare ciò per evitare di rimanere confusi.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gent.mo, sembra descrivere una difficoltà nel modo con cui costruisce i rapporti sentimentali. Cosa che è verosimilmente causata da suoi conflitti personali più che da un generico stress. Valuterà meglio questa situazione col terapeuta che ha contattato: tuttavia, prenda in considerazione l'idea di una psicoterapia, perché potrebbe aiutarla nel tempo a trovare una via soddisfacente per sé e per i rapporti con le persone che desidera. SG
Buongiorno, credo che lei stia attraversando una fase difficile,a volte certi pensieri diventano intrusivi e mettono nella condizione di assoggettarsi ad essi come se fossero degli imperativi a cui non si può sottrarsi...Questo è sintomo di malessere profondo che va affrontato sul piano psicologico.Non esiti nella scelta di un buon percorso psicologico.Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
E’ necessario lavorare sulle radici e le dinamiche che giustificano queste ansie.
Convinzioni, storie familiari e preconcetti spesso irrigidiscono ancora di più i nostri stati mentali ed emotivi.
Fa benissimo ad intraprendere un percorso psicoterapeuta da uno specialista
Convinzioni, storie familiari e preconcetti spesso irrigidiscono ancora di più i nostri stati mentali ed emotivi.
Fa benissimo ad intraprendere un percorso psicoterapeuta da uno specialista
Gentilissimo Utente, mi dispiace per la sofferenza che sta vivendo a causa di questo conflitto emotivo. Ha fatto bene a prendere appuntamento con un professionista per comprendere più a fondo le ragioni delle emozioni contrastanti che sta vivendo con la sua fidanzata, certamente quello sarà anche uno spazio in cui potrà anche affrontare l’origine del suo bisogno di perfezionismo.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Salve, penso che la cosa migliore che lei possa fare è consultarsi, come già da lei rilevato, con uno psicologo, perchè con queste poche informazioni è difficile rispondere alla sua domanda. Sicuramente lo stato ansioso e stressogeno di cui parla può essere in parte responsabile, ma credo che ci siano degli aspetti più profondi e squisitamente soggettivi in questa dinamica di pensiero che potrà esplorare solo attraverso un percorso psicoterapico. Cordialmente, Dott.ssa Dainelli Irina
Buonasera, mi sembra una buona idea confrontarsi con uno psicoterapeuta x elaborare tutto ciò che le sta succedendo. La sua ansia, la paura di lasciarsi andare e soprattutto i suoi pensieri confusi nei confronti di questo rapporto, d'altronde non conoscendolo potremmo con le nostre risposte, ancora di più, confonderla, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Gentile utente di mio dottore,
ha fatto già la cosa più importante, contattare uno specialista che possa accogliere la sua istanza e in qualche modo possa orientare la sua domanda. I suoi dubbi e le sue perplessità potrebbero esser il segnale di un malessere nato all'interno della relazione di coppia ed in questo potrebbe essersi fatto carico di una istanza di coppia. Qualora tale ipotesi fosse confermata potrebbe esserle proposto di cominciare un percorso di psicoterapia di coppia ed eventualmente di parlarne anche con la sua ragazza.
Cordiali Saluti
Dottor. Diego Ferrara
ha fatto già la cosa più importante, contattare uno specialista che possa accogliere la sua istanza e in qualche modo possa orientare la sua domanda. I suoi dubbi e le sue perplessità potrebbero esser il segnale di un malessere nato all'interno della relazione di coppia ed in questo potrebbe essersi fatto carico di una istanza di coppia. Qualora tale ipotesi fosse confermata potrebbe esserle proposto di cominciare un percorso di psicoterapia di coppia ed eventualmente di parlarne anche con la sua ragazza.
Cordiali Saluti
Dottor. Diego Ferrara
Salve. Ha fatto bene a contattare uno psicologo. Il suo problema principale è il perfezionismo che le impedisce di vivere serenamente se non è tutto sotto controllo e perfetto come vuole lei. In tutti gli aspetti della vita, non solo in quello relazionale. Lo affronti in terapia. Distinti saluti
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Gentile Signor come lei immagina è possibile che una sua spinta interna la porti a questi comportamenti ma le rappresento che sulla base delle sue indicazione si può solo parlare di una possibilità. Un cordiale saluto
Buonasera, l'ansia e lo stress possono alterare pensieri e sentimenti ma bisogna analizzare da dove derivano queste emozionii. Sono segnali che hanno un significato da spiegare a se stessi. Non dice se avete, per esempio, come coppia, deciso di vivere insieme o progettato qualcosa nel vostro futuro;aspetto che può generare ansia e dubbi. Ha fatto un'ottima scelta nel contattare uno psicologo in modo da valutare la sua storia personale, di coppia e sciogliere questo conflitto emotivo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Più che dallo stress cone si chiede lei è forse causato da una sua modalità relazionale ambivalente, ma scrive che ha preso appuntamento per un consulto psico perciò quello sarà il luogo migliore per porsi questa ed altre domande
Gentile utente, ognuno di noi ha un modo di veder il mondo, e le persone che ci circondano; cosa significa questo? Che ci sono tante personalità e tanti disturbi correlati ad ognuna di esse; ecco perché è importante conoscersi, per capire e imparare a gestire determinate paure e ansie.L'importante è che si affidi al terapeuta che sceglierà , senza perdersi in ricerche spasmodiche su interne, che non essendo calate sulla sua persona, le creano solo un ulteriore ansia e confusione.Un caro saluto
Buongiorno,
abbia pazienza e fiducia nel professionista che incontrerà. Insiema a lui potrà analizzare i suoi pensieri e comprendere meglio... Comunque non dimentichi che sono solo pensieri... In bocca al lupo per la sua terapia. Dott.ssa Franca Vocaturi
abbia pazienza e fiducia nel professionista che incontrerà. Insiema a lui potrà analizzare i suoi pensieri e comprendere meglio... Comunque non dimentichi che sono solo pensieri... In bocca al lupo per la sua terapia. Dott.ssa Franca Vocaturi
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
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Gentile,
La sua situazione sembra molto complessa e comprendo quanto possa essere stressante. È importante notare che l'ansia e lo stress possono influenzare profondamente i nostri pensieri e le nostre emozioni, portandoci a percepire le situazioni in modo distorto.
Ha menzionato di avere sentimenti contrastanti verso la sua ragazza e di provare ansia intensa. Questi pensieri potrebbero essere influenzati da vari fattori, inclusi la tua tendenza al perfezionismo e le aspettative che ha su se stesso e sulla relazione. È possibile che l'ansia le stia facendo vedere solo gli aspetti negativi, offuscando i momenti positivi che ha sperimentato.
Il fatto che abbia avuto momenti di grande felicità con la sua ragazza e ora si trova in uno stato di dubbio può indicare che l'ansia sta amplificando le sue preoccupazioni. La mente sotto stress può spesso amplificare le insicurezze e i timori, facendoci sentire come se non ci fosse una soluzione.
Le consiglio di portare questi pensieri e sentimenti al suo incontro con lo psicologo,sarà in grado di aiutarla ad esplorare al meglio le radici della sua ansia e a sviluppare strategie per gestirla.
Resto a disposizione,anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
La sua situazione sembra molto complessa e comprendo quanto possa essere stressante. È importante notare che l'ansia e lo stress possono influenzare profondamente i nostri pensieri e le nostre emozioni, portandoci a percepire le situazioni in modo distorto.
Ha menzionato di avere sentimenti contrastanti verso la sua ragazza e di provare ansia intensa. Questi pensieri potrebbero essere influenzati da vari fattori, inclusi la tua tendenza al perfezionismo e le aspettative che ha su se stesso e sulla relazione. È possibile che l'ansia le stia facendo vedere solo gli aspetti negativi, offuscando i momenti positivi che ha sperimentato.
Il fatto che abbia avuto momenti di grande felicità con la sua ragazza e ora si trova in uno stato di dubbio può indicare che l'ansia sta amplificando le sue preoccupazioni. La mente sotto stress può spesso amplificare le insicurezze e i timori, facendoci sentire come se non ci fosse una soluzione.
Le consiglio di portare questi pensieri e sentimenti al suo incontro con lo psicologo,sarà in grado di aiutarla ad esplorare al meglio le radici della sua ansia e a sviluppare strategie per gestirla.
Resto a disposizione,anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
buonasera, attraversiamo tutti pensieri ed emozioni contrastanti, ma i pensieri non sono la realtà, nella misura in cui ti eserciti a modificare i pensieri modifichi anche le tue emozioni e percezioni. Buon percorso!
Gentile utente, buongiorno. Purtroppo in questo spazio è difficile trovare una risposta approfondita per i conflitti che la turbano. Credo che la sua scelta di vedere uno psicologo sia certamente saggia e sono convinta che potrà aiutarla. Da quello che scrive, però, sembra che quando lei sta effettivamente con questa ragazza stia molto bene: quando effettivamente trascorre del tempo nella relazione questa funziona, quindi il suo sentire si "allinea" con quello che vuole. Il problema sembra sorgere quando lei resta solo con i suoi pensieri e i suoi giudizi, che la portano sulla via non di quello che la fa star bene, ma del suo ideale di perfezionismo...l'ansia è certamente un prodotto di questo turbamento. Mi viene dunque da chiedere: il problema sta nel suo sentire (ansia, amore, benessere, malessere) o nel suo giudizio circa le cose? Ricordi che il pensiero può mentirci, ma le nostre emozioni non mentono mai! Certamente, sono profondamente influenzate dai nostri giudizi sulle cose, ma le emozioni "reagiscono" sempre in maniera autentica.
Ripeto, ritengo ottima la scelta di un percorso psicologico in questo senso: vedrà che la aiuterà a orientarsi meglio e mettere ordine tra i suoi giudizi e il suo sentire. Buona fortuna, Alice.
Ripeto, ritengo ottima la scelta di un percorso psicologico in questo senso: vedrà che la aiuterà a orientarsi meglio e mettere ordine tra i suoi giudizi e il suo sentire. Buona fortuna, Alice.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con così tanta sincerità la sua esperienza. Quello che sta vivendo è più comune di quanto possa sembrare, e la sua sofferenza è assolutamente comprensibile. Il suo racconto descrive molto bene la confusione interna e l’alternanza di pensieri, emozioni e stati d’animo che la stanno turbando, e che rendono difficile orientarsi rispetto a una relazione a cui, mi pare evidente, tiene molto. Da una prospettiva cognitivo-comportamentale, ciò che descrive rientra in un funzionamento che possiamo considerare coerente con la cosiddetta ansia relazionale, in cui la paura del non essere sufficientemente sicuri, dell’avere fatto la scelta sbagliata o del non provare l’amore “giusto” diventa il nucleo centrale della preoccupazione. Lei parla di un cambiamento improvviso, di un pensiero intrusivo che ha fatto crollare le sue certezze (“non è bellissima alla fine”), ed è proprio questo un passaggio importante. Nella nostra mente i pensieri automatici negativi spesso emergono senza preavviso, soprattutto in persone perfezioniste e ansiose, e possono diventare in breve tempo convinzioni rigide e angoscianti. È importante sottolineare che avere un pensiero non equivale ad avere una verità. La mente produce migliaia di pensieri ogni giorno, e non tutti meritano la nostra attenzione o la nostra fiducia. Quando però questi pensieri toccano temi a cui teniamo profondamente (come l’amore, la relazione, la scelta del partner) diventano difficili da ignorare, ed è proprio lì che inizia il rimuginio. Ciò che sta sperimentando sembra avere le caratteristiche di un episodio di dubbi ossessivi in ambito relazionale, ciò che in psicologia viene talvolta definito “relationship OCD”. Non si tratta necessariamente di un disturbo vero e proprio, ma piuttosto di una modalità ansiosa di rapportarsi ai sentimenti, che la porta a mettere sotto esame continuo ogni emozione, ogni pensiero, ogni sensazione legata alla relazione. Questo scrutinio costante ha un effetto paradossale: invece di chiarire le idee, le confonde, le distorce, e la allontana da ciò che invece, nella concretezza dei momenti vissuti, sembra darle benessere. Lei racconta che domenica ha vissuto una giornata bellissima con la sua ragazza, che è stata una conferma di quanto bene riesce a stare con lei. Ma già pochi giorni dopo, il pensiero “non è bellissima” ha acceso una spirale di ansia e svalutazione globale della relazione. Questo passaggio è molto importante: l’ansia, infatti, ha la capacità di restringere il campo dell’attenzione, e ci fa focalizzare su aspetti specifici, amplificandoli e facendoci perdere di vista il quadro generale. Inoltre, il perfezionismo (come lei stesso evidenzia) può diventare una trappola mentale, perché impone standard altissimi e irrealistici che nessuna relazione reale può soddisfare. Nella realtà dell’amore maturo, infatti, non si ama l’altro perché perfetto o idealizzato, ma perché (nonostante i difetti) si sceglie di condividere un percorso, riconoscendo valore alla connessione e alla compatibilità costruita nel tempo. Un altro elemento da considerare è che spesso, quando siamo sottoposti a forte stress o ansia, la nostra mente cerca una via d’uscita, una semplificazione. Il pensiero “non la amo più”, “non voglio più lottare” può essere un tentativo della mente di evitare il disagio, di fuggire da una sensazione di incertezza che viene vissuta come insostenibile. Ma questo non significa che quel pensiero sia veritiero. È fondamentale, in questi casi, imparare a osservare questi contenuti mentali senza farsi trascinare via. La mindfulness, per esempio, o le tecniche di defusione cognitiva, sono strumenti molto utili per disinnescare il potere di questi pensieri. Il fatto che lei abbia già deciso di vedere uno psicologo è un passo estremamente positivo. In terapia sarà possibile esplorare queste dinamiche, riconoscere gli schemi disfunzionali che si attivano nella sua mente, e imparare a gestire l’ansia in modo più funzionale. È importante anche lavorare sulla sua idea di amore, sui suoi standard interni, e sulla paura di “sbagliare” nella scelta. L’amore non è un esame da superare, e non può essere sempre accompagnato da certezze assolute. È, piuttosto, un’esperienza dinamica, fatta anche di momenti di dubbio, di alti e bassi, di fasi in cui si fa più fatica a sentire, ma che non per questo deve essere vista come finita. La invito a non trarre decisioni affrettate solo sulla base dell’ansia o della paura. In certi momenti è più utile rallentare, osservare, accogliere anche la confusione come parte di un processo umano e complesso. Non è debolezza provare incertezza: è spesso il segno che ci si sta prendendo sul serio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Ciao,
quello che descrivi è un vissuto più frequente di quanto sembri: non indica necessariamente la fine di un sentimento, ma può essere legato a una forma d’ansia relazionale o ossessiva, dove la mente — sotto stress — comincia a mettere in dubbio tutto ciò che prima appariva chiaro.
L’ansia può infatti “spostarsi” sui temi affettivi e far nascere pensieri intrusivi come “non la amo più”, “non è abbastanza bella”, “devo lasciarla”. Questi pensieri non corrispondono sempre alla realtà del sentimento, ma rappresentano un tentativo di controllo su qualcosa che, per natura, non è controllabile: l’amore e le emozioni. Il perfezionismo di cui parli può accentuare questo meccanismo, perché ti porta a cercare sensazioni “pure” e costanti — quando in realtà nelle relazioni sane l’intensità varia, e momenti di dubbio o distacco sono del tutto normali.
È quindi possibile che ciò che stai vivendo sia un effetto dell’ansia e dello stress, non una perdita reale di sentimento. Ti aiuterà molto parlarne con lo psicologo: potrai comprendere meglio le radici di questi pensieri, imparare a non seguirli come verità assolute e riconoscere invece le emozioni autentiche che provi per la tua ragazza.
Nel frattempo, non cercare di “capire subito” se la ami o no: prova piuttosto a osservare come stai quando sei con lei, senza analizzare troppo. Le risposte più autentiche arrivano quando la mente si rilassa e smette di cercare certezze assolute.
Un saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
quello che descrivi è un vissuto più frequente di quanto sembri: non indica necessariamente la fine di un sentimento, ma può essere legato a una forma d’ansia relazionale o ossessiva, dove la mente — sotto stress — comincia a mettere in dubbio tutto ciò che prima appariva chiaro.
L’ansia può infatti “spostarsi” sui temi affettivi e far nascere pensieri intrusivi come “non la amo più”, “non è abbastanza bella”, “devo lasciarla”. Questi pensieri non corrispondono sempre alla realtà del sentimento, ma rappresentano un tentativo di controllo su qualcosa che, per natura, non è controllabile: l’amore e le emozioni. Il perfezionismo di cui parli può accentuare questo meccanismo, perché ti porta a cercare sensazioni “pure” e costanti — quando in realtà nelle relazioni sane l’intensità varia, e momenti di dubbio o distacco sono del tutto normali.
È quindi possibile che ciò che stai vivendo sia un effetto dell’ansia e dello stress, non una perdita reale di sentimento. Ti aiuterà molto parlarne con lo psicologo: potrai comprendere meglio le radici di questi pensieri, imparare a non seguirli come verità assolute e riconoscere invece le emozioni autentiche che provi per la tua ragazza.
Nel frattempo, non cercare di “capire subito” se la ami o no: prova piuttosto a osservare come stai quando sei con lei, senza analizzare troppo. Le risposte più autentiche arrivano quando la mente si rilassa e smette di cercare certezze assolute.
Un saluto,
Dott.ssa Sara Petroni
Gentile utente, le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico per capire meglio ciò che ha descritto e trovare strategie utili per migliorare la sua qualità di vita.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
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Dott. Luca Rochdi
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