Buona sera .. sono un po’ preoccupata perché mio marito a mangiato peperoncini piccanti freschi sott
13
risposte
Buona sera .. sono un po’ preoccupata perché mio marito a mangiato peperoncini piccanti freschi sott’olio fatti in casa sono stati conservati solo con olio ,senza sale e aceto .. sono stati aperti dopo due giorni che li hanno fatti..e aprendoli hanno fatto delle bollicine che poi sono andate via ,ma non avevano un odore sgradevole,sono più o meno passate 12 ore mi devo preoccupare?
Buonasera
Capisco bene la tua preoccupazione — è giustificata, perché le conserve casalinghe sott’olio senza acido o sale possono, in alcuni casi, creare un ambiente favorevole alla crescita di Clostridium botulinum, il batterio che produce la tossina botulinica.Non mangiate più quei peperoncini. Buttateli via in modo sicuro (contenitore chiuso, senza assaggiarli).
saluti
dott.ssa antelmi antonella
Capisco bene la tua preoccupazione — è giustificata, perché le conserve casalinghe sott’olio senza acido o sale possono, in alcuni casi, creare un ambiente favorevole alla crescita di Clostridium botulinum, il batterio che produce la tossina botulinica.Non mangiate più quei peperoncini. Buttateli via in modo sicuro (contenitore chiuso, senza assaggiarli).
saluti
dott.ssa antelmi antonella
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera, se li ha mangiati appena due giorni dopo averli fatti non c'è da preoccuparsi.
Dott.ssa Colciago
Dott.ssa Colciago
La comparsa di bollicine in un alimento sott’olio fatto in casa — senza aceto né sale — indica che è avvenuta una fermentazione, cioè una crescita microbica. Anche se l’odore non era cattivo, questo tipo di conservazione è rischioso, perché l’ambiente privo di ossigeno e acido può permettere lo sviluppo del Clostridium botulinum, il batterio che produce la tossina del botulino.
Nel caso di suo marito, avendo ingerito il prodotto da circa 12 ore, se non ha sintomi (nausea, vomito, difficoltà a deglutire o parlare, vista offuscata, debolezza muscolare), non è necessario allarmarsi subito, ma è importante:
Monitorare attentamente eventuali sintomi gastrointestinali o neurologici nelle prossime 48 ore.
In presenza di anche un solo sintomo sospetto, recarsi immediatamente al pronto soccorso, segnalando il consumo di conserva casalinga sott’olio.
Per il futuro, le ricordo che le conserve di peperoncini sott’olio vanno sempre acidificate (con aceto o bollitura in soluzione acida) prima di essere coperte d’olio, oppure congelate se si vogliono mantenere integre senza rischi.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Nel caso di suo marito, avendo ingerito il prodotto da circa 12 ore, se non ha sintomi (nausea, vomito, difficoltà a deglutire o parlare, vista offuscata, debolezza muscolare), non è necessario allarmarsi subito, ma è importante:
Monitorare attentamente eventuali sintomi gastrointestinali o neurologici nelle prossime 48 ore.
In presenza di anche un solo sintomo sospetto, recarsi immediatamente al pronto soccorso, segnalando il consumo di conserva casalinga sott’olio.
Per il futuro, le ricordo che le conserve di peperoncini sott’olio vanno sempre acidificate (con aceto o bollitura in soluzione acida) prima di essere coperte d’olio, oppure congelate se si vogliono mantenere integre senza rischi.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve,
le bollicine che ha notato possono essere dovute a una fermentazione o gas prodotti da microrganismi, è importante non consumare quel prodotto. Se suo marito sta bene dopo 12 ore, è un buon segno, tenga comunque monitorata la situazione ed eventuali sintomi neurologici e gastrointestinali, nelle prossime 48 ore. In caso di un sospetto sintomi si rechi al pronto soccorso e segnala l'ingestione di conserve casalinghe sott'olio. Il prodotto rimanente va buttato.
le bollicine che ha notato possono essere dovute a una fermentazione o gas prodotti da microrganismi, è importante non consumare quel prodotto. Se suo marito sta bene dopo 12 ore, è un buon segno, tenga comunque monitorata la situazione ed eventuali sintomi neurologici e gastrointestinali, nelle prossime 48 ore. In caso di un sospetto sintomi si rechi al pronto soccorso e segnala l'ingestione di conserve casalinghe sott'olio. Il prodotto rimanente va buttato.
Buonasera, in questo caso è meglio essere cauti. I peperoncini sott’olio fatti in casa senza sale né aceto possono facilmente sviluppare batteri pericolosi, come il Clostridium botulinum, che può causare botulismo anche senza odore o bollicine persistenti.
Anche se i sintomi non sono immediati, non è sicuro consumarli. È consigliabile buttare i peperoncini e, se compaiono sintomi come nausea, vomito, difficoltà a parlare o respirare, contattare subito un medico.
Per il futuro, è importante aggiungere sale o aceto e conservare i prodotti sott’olio in frigorifero.
Anche se i sintomi non sono immediati, non è sicuro consumarli. È consigliabile buttare i peperoncini e, se compaiono sintomi come nausea, vomito, difficoltà a parlare o respirare, contattare subito un medico.
Per il futuro, è importante aggiungere sale o aceto e conservare i prodotti sott’olio in frigorifero.
Salve,
le modalità descritte non sembrano proprio ottimali, ma non significa debba accadere qualcosa. Erano in frigorifero dopo l'apertura? Erano state cotte bene prima di metterle in barattolo?
le modalità descritte non sembrano proprio ottimali, ma non significa debba accadere qualcosa. Erano in frigorifero dopo l'apertura? Erano state cotte bene prima di metterle in barattolo?
Capisco. In questo caso il rischio principale è il botulino, che può svilupparsi nei prodotti sott’olio se non sono stati acidificati o salati. Tuttavia, poiché il barattolo è stato aperto dopo solo due giorni, il tempo di possibile proliferazione è breve. L’assenza di cattivo odore è un segnale positivo, mentre le bollicine possono indicare una leggera fermentazione ma non sempre significano qualcosa di pericoloso.
Non è però possibile escludere del tutto il rischio, perché il botulino non altera odore o sapore. Ti consiglio di osservare tuo marito nelle prossime 48 ore: se dovessero comparire nausea, vomito, vista offuscata o difficoltà a deglutire, parlare o respirare, è importante recarsi subito al pronto soccorso.
In futuro conviene sempre sbollentare o acidificare i peperoncini con aceto prima della conservazione, oppure conservarli in frigorifero e consumarli entro pochi giorni.
Non è però possibile escludere del tutto il rischio, perché il botulino non altera odore o sapore. Ti consiglio di osservare tuo marito nelle prossime 48 ore: se dovessero comparire nausea, vomito, vista offuscata o difficoltà a deglutire, parlare o respirare, è importante recarsi subito al pronto soccorso.
In futuro conviene sempre sbollentare o acidificare i peperoncini con aceto prima della conservazione, oppure conservarli in frigorifero e consumarli entro pochi giorni.
Buongiorno consiglio di eliminare il prodotto e non consumarlo ulteriormente. Qualora avvertisse confusione, irrigidimento o altri sintomi si rechi al pronto soccorso.
Buongiorno, di solito gli effetti di una intossicazione alimentare vanno dalle 12 alle 24 ore dopo il consumo. Le preparazioni casalinghe hanno sempre un più alto rischio, bisogna capire se i peperoncini erano stati cotti e a che temperatura. Cordialmente
Buonasera. Le bollicine fanno pensare ad una fermentazione batterica, la conserva potrebbe essere contaminata, perciò non andrebbe consumata. Non so quanto tempo sia passato dalla domanda, ma consiglio a suo marito di recarsi in PS il prima possibile.
Se i peperoncini sono stati conservati completamente coperti con olio la carica batterica sarà rimasta molto bassa quindi non ci dovrebbero essere problemi riguardante la bontà del prodotto conservato
Buona sera, capisco bene la sua preoccupazione.
Detto in modo chiaro e tranquillo: peperoncini freschi sott’olio fatti in casa solo con olio, senza aceto e senza sale, sono una preparazione che in teoria può esporre a rischio botulino, perché crea un ambiente povero di ossigeno e potenzialmente a pH non abbastanza acido. Questo tipo di conserve “vegetali in olio” è infatti considerato tra quelli più delicati dal punto di vista della sicurezza alimentare, soprattutto nelle versioni casalinghe. ([Canada][1])
Detto questo, il fatto che siano stati aperti dopo soli due giorni può ridurre la probabilità che si sia formata una quantità significativa di tossina, ma non permette di escludere il rischio con certezza. Le bollicine indicano fermentazione o attività microbica, ma non sono un segno specifico di botulino (che può anche non dare odori o gas evidenti).
Cosa fare adesso, in modo pratico
* Non consumate altro da quel barattolo.
* Eliminatelo.
Cosa osservare nelle prossime ore
Per il botulismo alimentare i sintomi compaiono di solito entro 12-36 ore, ma talvolta anche più tardi. ([health.vic.gov.au][2])
I segnali da non ignorare sono soprattutto neurologici:
* vista offuscata o doppia
* palpebre cadenti
* difficoltà a parlare o deglutire
* secchezza marcata della bocca
* debolezza muscolare che peggiora
* difficoltà respiratoria
Se suo marito dovesse avvertire anche solo l’inizio di questi sintomi, è importante contattare subito un medico o recarsi in pronto soccorso, spiegando chiaramente l’assunzione di peperoncini sott’olio casalinghi. La tempestività, in questi casi, è fondamentale. ([CDC][3])
Se non compaiono sintomi
In assenza di questi segnali, è probabile che non succeda nulla. Capisco l’ansia, ma non è utile vivere queste ore con terrore: l’approccio migliore è vigilare in modo lucido sui sintomi davvero caratteristici.
Per il futuro
Per rendere più sicure queste preparazioni domestiche, le indicazioni generali sono:
* usare ricette testate
* acidificare adeguatamente (aceto o procedura equivalente)
* evitare conserve di vegetali freschi solo in olio a temperatura di frigorifero per periodi lunghi
* preferire il congelamento se si vuole conservare in sicurezza. ([foodprotection.org][4])
In sintesi
Un minimo di attenzione è giustificato, perché la preparazione descritta è teoricamente a rischio. Ma non è detto che ci sia stata una reale esposizione. La cosa più utile ora è monitorare i sintomi specifici e agire prontamente solo se comparissero.
Detto in modo chiaro e tranquillo: peperoncini freschi sott’olio fatti in casa solo con olio, senza aceto e senza sale, sono una preparazione che in teoria può esporre a rischio botulino, perché crea un ambiente povero di ossigeno e potenzialmente a pH non abbastanza acido. Questo tipo di conserve “vegetali in olio” è infatti considerato tra quelli più delicati dal punto di vista della sicurezza alimentare, soprattutto nelle versioni casalinghe. ([Canada][1])
Detto questo, il fatto che siano stati aperti dopo soli due giorni può ridurre la probabilità che si sia formata una quantità significativa di tossina, ma non permette di escludere il rischio con certezza. Le bollicine indicano fermentazione o attività microbica, ma non sono un segno specifico di botulino (che può anche non dare odori o gas evidenti).
Cosa fare adesso, in modo pratico
* Non consumate altro da quel barattolo.
* Eliminatelo.
Cosa osservare nelle prossime ore
Per il botulismo alimentare i sintomi compaiono di solito entro 12-36 ore, ma talvolta anche più tardi. ([health.vic.gov.au][2])
I segnali da non ignorare sono soprattutto neurologici:
* vista offuscata o doppia
* palpebre cadenti
* difficoltà a parlare o deglutire
* secchezza marcata della bocca
* debolezza muscolare che peggiora
* difficoltà respiratoria
Se suo marito dovesse avvertire anche solo l’inizio di questi sintomi, è importante contattare subito un medico o recarsi in pronto soccorso, spiegando chiaramente l’assunzione di peperoncini sott’olio casalinghi. La tempestività, in questi casi, è fondamentale. ([CDC][3])
Se non compaiono sintomi
In assenza di questi segnali, è probabile che non succeda nulla. Capisco l’ansia, ma non è utile vivere queste ore con terrore: l’approccio migliore è vigilare in modo lucido sui sintomi davvero caratteristici.
Per il futuro
Per rendere più sicure queste preparazioni domestiche, le indicazioni generali sono:
* usare ricette testate
* acidificare adeguatamente (aceto o procedura equivalente)
* evitare conserve di vegetali freschi solo in olio a temperatura di frigorifero per periodi lunghi
* preferire il congelamento se si vuole conservare in sicurezza. ([foodprotection.org][4])
In sintesi
Un minimo di attenzione è giustificato, perché la preparazione descritta è teoricamente a rischio. Ma non è detto che ci sia stata una reale esposizione. La cosa più utile ora è monitorare i sintomi specifici e agire prontamente solo se comparissero.
Buonasera,
sì, un po’ di attenzione in questo caso è opportuna, perché i peperoncini freschi conservati sott’olio fatti in casa, senza una corretta acidificazione, possono creare un ambiente favorevole alla produzione della tossina botulinica.
Le verdure conservate in olio sono infatti tra le preparazioni domestiche considerate a rischio se non vengono preparate con procedure sicure, e tra gli alimenti coinvolti nei casi descritti ci sono anche peperoni e peperoncini.
Il fatto che non avessero cattivo odore non basta a escludere il rischio, perché il botulismo può essere presente anche in alimenti che sembrano normali.
Anche la presenza di bollicine all’apertura non permette da sola una diagnosi, ma in un prodotto casalingo sott’olio non correttamente acidificato è comunque un segnale che merita prudenza.
Dopo 12 ore senza sintomi non si può ancora stare del tutto tranquilli, perché i sintomi del botulismo alimentare iniziano più spesso tra 12 e 36 ore dopo l’ingestione, ma possono comparire anche dopo più tempo.
I sintomi a cui fare molta attenzione non sono solo nausea o mal di pancia, ma soprattutto difficoltà a parlare o deglutire, bocca secca, vista offuscata o doppia, palpebre che si abbassano, debolezza marcata e difficoltà respiratoria.
Se suo marito dovesse avere anche uno solo di questi segnali, è importante rivolgersi subito al pronto soccorso o contattare immediatamente il 118, riferendo chiaramente che ha mangiato peperoncini sott’olio fatti in casa.
Nel frattempo quel prodotto non va più consumato e andrebbe eliminato con cautela, evitando di assaggiarlo ancora o di farlo provare ad altre persone.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
sì, un po’ di attenzione in questo caso è opportuna, perché i peperoncini freschi conservati sott’olio fatti in casa, senza una corretta acidificazione, possono creare un ambiente favorevole alla produzione della tossina botulinica.
Le verdure conservate in olio sono infatti tra le preparazioni domestiche considerate a rischio se non vengono preparate con procedure sicure, e tra gli alimenti coinvolti nei casi descritti ci sono anche peperoni e peperoncini.
Il fatto che non avessero cattivo odore non basta a escludere il rischio, perché il botulismo può essere presente anche in alimenti che sembrano normali.
Anche la presenza di bollicine all’apertura non permette da sola una diagnosi, ma in un prodotto casalingo sott’olio non correttamente acidificato è comunque un segnale che merita prudenza.
Dopo 12 ore senza sintomi non si può ancora stare del tutto tranquilli, perché i sintomi del botulismo alimentare iniziano più spesso tra 12 e 36 ore dopo l’ingestione, ma possono comparire anche dopo più tempo.
I sintomi a cui fare molta attenzione non sono solo nausea o mal di pancia, ma soprattutto difficoltà a parlare o deglutire, bocca secca, vista offuscata o doppia, palpebre che si abbassano, debolezza marcata e difficoltà respiratoria.
Se suo marito dovesse avere anche uno solo di questi segnali, è importante rivolgersi subito al pronto soccorso o contattare immediatamente il 118, riferendo chiaramente che ha mangiato peperoncini sott’olio fatti in casa.
Nel frattempo quel prodotto non va più consumato e andrebbe eliminato con cautela, evitando di assaggiarlo ancora o di farlo provare ad altre persone.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.