Buon pomeriggio, vorrei chiederle un parere riguardo allo stato del mio peso attuale. Sono una donna
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Buon pomeriggio, vorrei chiederle un parere riguardo allo stato del mio peso attuale. Sono una donna di 19 anni e la mia altezza è pari a 160cm. Vorrei chiederle come sia possibile che il mio peso, attualmente di 62kg, non tende a scendere. Lavoro 13 ore al giorno e compio circa 10km di camminata quotidiana. La mia alimentazione è equilibrata e cerco sempre di integrare tra loro tutti i nutrienti. Non mangio né dolci né zuccheri, se non nel caffè di mattina.
Durante questi mesi vedo lievitare il mio addome e non riesco a capire più come poter tornare a una forma fisica migliore. Ho provato anche con la palestra ma mi ha causato solo un aumento di peso, ma anche di grasso e non di massa magra. Non so più cosa fare. Ho bisogno di capire cosa sta succedendo al mio corpo.
Non so se può essere utile ma soffro di anemia dovuta a mancanza di vitamina B12.
Durante questi mesi vedo lievitare il mio addome e non riesco a capire più come poter tornare a una forma fisica migliore. Ho provato anche con la palestra ma mi ha causato solo un aumento di peso, ma anche di grasso e non di massa magra. Non so più cosa fare. Ho bisogno di capire cosa sta succedendo al mio corpo.
Non so se può essere utile ma soffro di anemia dovuta a mancanza di vitamina B12.
Buonasera. Il suo peso è perfetto per la sua altezza, ognuno di noi ha un peso naturale (range di peso) all'interno del quale il corpo sta bene, e se lei non riesce a perdere peso probabilmente si trova già nel peso di benessere per lei. Probabilmente l'addome gonfio è legato proprio a questo: i tentativi di perdere peso causano un ulteriore stress, che si aggiunge a quello lavorativo.
Potrebbe essere d'aiuto un percorso per ritrovare un'alimentazione equilibrata e di benessere a 360 gradi, con un focus sull'ascolto dei segnali del suo corpo, per ritrovare un po' di serenità alimentare. Resto a disposizione :)
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Buongiorno, dalle informazioni che leggo probabilmente il suo peso è nella norma perciò non dimagrisce ulteriormente.
Bisognerebbe effettuare un'analisi della sua composizione corporea e soprattutto una visita per capire quali sono i suoi obiettivi e standard estetici per valutare un piano di ricomposizione di massa magra e massa grassa.
Se ha bisogno di chiarimenti e informazioni, sono a disposizione
Bisognerebbe effettuare un'analisi della sua composizione corporea e soprattutto una visita per capire quali sono i suoi obiettivi e standard estetici per valutare un piano di ricomposizione di massa magra e massa grassa.
Se ha bisogno di chiarimenti e informazioni, sono a disposizione
Salve, purtroppo le informazioni che ha scritto qui sono poche per capire di cosa stiamo parlando... nel senso che per definire il concetto di "peso ideale" bastano dei numeri (peso, altezza e BMI), ma per definire la composizione corporea ideale (parametro a mio modesto parere più importante) ci vogliono altri sistemi e altre misurazioni per poter capire quali siano veramente le carte in tavola.
Ovviamente la invito a consultare uno specialista della sua zona che con opportuni sistemi per l'analisi della composizione corporea (Pliche, circonferenze... meglio ancora se trova un professionista che ha la BIVA) potrà capire com'è fatta all'interno e farsi un'idea più precisa e dettagliata della sua situazione (cosa che con il solo peso ed altezza purtroppo non si può fare)
Dopo aver incanalato al meglio possibile questo aspetto sarà possibile creare la dieta con il miglior dosaggio di nutrienti in base alle sue esigenze... che variano in base alla sua composizione corporea e al suo stile di vita (più o meno attivo). Su questi parametri sarà possibile creare una dieta bilanciata e con l'ideale dose di nutrienti e magari limitare anche l'addome gonfio
Resto a disposizione per qualsiasi domanda
Buona giornata
Ovviamente la invito a consultare uno specialista della sua zona che con opportuni sistemi per l'analisi della composizione corporea (Pliche, circonferenze... meglio ancora se trova un professionista che ha la BIVA) potrà capire com'è fatta all'interno e farsi un'idea più precisa e dettagliata della sua situazione (cosa che con il solo peso ed altezza purtroppo non si può fare)
Dopo aver incanalato al meglio possibile questo aspetto sarà possibile creare la dieta con il miglior dosaggio di nutrienti in base alle sue esigenze... che variano in base alla sua composizione corporea e al suo stile di vita (più o meno attivo). Su questi parametri sarà possibile creare una dieta bilanciata e con l'ideale dose di nutrienti e magari limitare anche l'addome gonfio
Resto a disposizione per qualsiasi domanda
Buona giornata
Buongiorno, la prima cosa che farei è sicuramente un'analisi della composizione corporea con bioimpedenziometria rivolgendomi ad un professionista, il rapporto peso/altezza ( il famoso BMI) non basta più perchè non da informazioni su cosa costituisca quel determinato peso. Il gonfiore addominale potrebbe derivare da tanti fattori scatenanti, un primo passo potrebbe essere effettuare un'indagine alimentare semplicemente compilando un diario alimentare di 7 giorni, con non solo la descrizione degli alimenti ma anche dello stato fisico ( gonfiore, crampi addominali ecc) in modo da capire se qualche alimento o gruppo di alimenti in particolare può causare il disturbo o altrimenti escludere il fattore alimentare e ricercare la causa in altri fattori ( stress, ecc.). Il mio consiglio è comunque quello di rivolgersi ad un professionista e valutare insieme il da farsi. Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento. Buona giornata.
Salve,
per poter valutare al meglio la sua situazione è necessaria una visita nutrizionale. Il quadro - come lo descrive - sembra qualcosa sicuramente che ha a che fare con la sua alimentazione. L'aumento del peso andando in palestra è sicuramente legato all'aumento della massa muscolare - e questo è un bene - ma in tutto questo, ripeto, è necessaria una visita che aiuti lo specialista e lei a capire come riprogrammare il suo stile alimentare e valutare possibili intolleranze e problematiche di IBS.
Cordiali saluti
Dr. Riccardo Barioni
per poter valutare al meglio la sua situazione è necessaria una visita nutrizionale. Il quadro - come lo descrive - sembra qualcosa sicuramente che ha a che fare con la sua alimentazione. L'aumento del peso andando in palestra è sicuramente legato all'aumento della massa muscolare - e questo è un bene - ma in tutto questo, ripeto, è necessaria una visita che aiuti lo specialista e lei a capire come riprogrammare il suo stile alimentare e valutare possibili intolleranze e problematiche di IBS.
Cordiali saluti
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Buongiorno, da quello che dice il suo peso e il suo BMI = 24, 2 risultano nel normopeso, quello che può fare è senza alcun dubbio, come hanno detto anche i miei colleghi, un'analisi impedenziometrica volta a valutare i livelli di massa grassa, massa magra e idratazione.
Chieda al suo specialista di fiducia di fare un test per quanto riguarda l'IBS che potrebbe causare gonfiore addominale e, quando va in palestra, cerchi di rispettare al massimo la frequenza cardiaca di esercizio (chieda informazioni al suo allenatore o eventualmente mi scrivi pure) per evitare di bruciare massa grassa invece di massa magra.
Chieda al suo specialista di fiducia di fare un test per quanto riguarda l'IBS che potrebbe causare gonfiore addominale e, quando va in palestra, cerchi di rispettare al massimo la frequenza cardiaca di esercizio (chieda informazioni al suo allenatore o eventualmente mi scrivi pure) per evitare di bruciare massa grassa invece di massa magra.
Salve le consiglio di fare un quadro completo degli esami ormonali e una BIA ossia un'analisi della composizione corporea. Successivamente è fondamentale fare una visita da una dietista e impostare una dieta personalizzata mediterranea ipocalorica per favorire la perdita di massa grassa. Probabilmente ha insulino resistenza le consiglio di fare la curva insulinemica a digiuno e post carico. Se ha bisogno di altre informazioni può contattarmi.
Saluti, Dott.ssa Viloria
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Buongiorno, il suo peso risulta essere nella norma (dal rapporto peso/altezza risulta "normopeso"). Considerando il graduale aumento ponderale e per gli altri sintomi descritti, le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia che potrà indicarle eventuali accertamenti e/o una valutazione dietistica. Saluti, Dott.ssa Manuela Cimorelli, dietista
Salve,
Il tuo peso stabile, nonostante l’attività fisica e un’alimentazione equilibrata, potrebbe dipendere da diversi fattori. La mancanza di vitamina B12 e l’anemia possono influire sul metabolismo e sulla composizione corporea. Inoltre, stress, affaticamento e orari lavorativi intensi potrebbero contribuire a squilibri ormonali (come cortisolo alto), favorendo la ritenzione idrica e la difficoltà nel perdere grasso.
L’aumento di peso con la palestra potrebbe essere dovuto a un'infiammazione iniziale o a un cambiamento nella composizione corporea. Ti consiglierei di monitorare l’apporto calorico e proteico, valutare eventuali squilibri ormonali e, se necessario, integrare la vitamina B12 sotto consiglio medico. Un nutrizionista potrebbe aiutarti a ottimizzare la dieta in base alle tue esigenze specifiche.
Se vuole anche online è possibile che la segua. Disponibile ad ogni aiuto
Il tuo peso stabile, nonostante l’attività fisica e un’alimentazione equilibrata, potrebbe dipendere da diversi fattori. La mancanza di vitamina B12 e l’anemia possono influire sul metabolismo e sulla composizione corporea. Inoltre, stress, affaticamento e orari lavorativi intensi potrebbero contribuire a squilibri ormonali (come cortisolo alto), favorendo la ritenzione idrica e la difficoltà nel perdere grasso.
L’aumento di peso con la palestra potrebbe essere dovuto a un'infiammazione iniziale o a un cambiamento nella composizione corporea. Ti consiglierei di monitorare l’apporto calorico e proteico, valutare eventuali squilibri ormonali e, se necessario, integrare la vitamina B12 sotto consiglio medico. Un nutrizionista potrebbe aiutarti a ottimizzare la dieta in base alle tue esigenze specifiche.
Se vuole anche online è possibile che la segua. Disponibile ad ogni aiuto
Buon pomeriggio, capisco bene la sua frustrazione e provo a restituirle una lettura ordinata di ciò che sta accadendo, perché da quello che descrive il problema non è “fare poco”, ma probabilmente fare troppo in un sistema che non riesce più a compensare.
Partiamo da un dato oggettivo: con 160 cm di altezza e 62 kg non siamo in una condizione di sovrappeso clinico, ma questo non invalida il fatto che lei non si riconosca più nella sua forma fisica, soprattutto per l’aumento dell’addome. Il punto centrale è che il peso sulla bilancia è solo una variabile, e nel suo caso sembra non essere quella più rappresentativa di ciò che sta succedendo.
Lei lavora 13 ore al giorno e cammina circa 10 km quotidiani. Questo significa che il suo corpo è esposto a un carico fisico e soprattutto stressogeno molto elevato, protratto nel tempo. In questi contesti l’organismo può entrare in una modalità di adattamento: rallenta alcuni processi, trattiene liquidi, redistribuisce il grasso (spesso a livello addominale) e diventa meno “reattivo” al dimagrimento, anche se l’alimentazione è corretta. Non è un errore che sta facendo lei, è una strategia di difesa del corpo.
Il fatto che non mangi dolci o zuccheri non è automaticamente un vantaggio. A volte, in soggetti giovani e molto attivi, un’alimentazione apparentemente equilibrata può essere energeticamente insufficiente rispetto al dispendio reale. Questo porta a uno stato di stress metabolico che favorisce gonfiore addominale, ritenzione e una composizione corporea meno favorevole, anche a peso stabile.
L’esperienza in palestra va letta con attenzione: l’aumento di peso e la percezione di “più grasso” non indicano necessariamente che l’allenamento fosse sbagliato, ma che il contesto non era pronto. Allenarsi in una condizione di stanchezza cronica, ferro e B12 bassi, recupero insufficiente e stress elevato può portare a infiammazione e ritenzione, non a costruzione di massa magra. Il corpo, prima di costruire, deve sentirsi in sicurezza.
Il dato sull’anemia da carenza di vitamina B12 è molto rilevante e non marginale. La B12 influisce su:
energia cellulare,
metabolismo,
funzione muscolare,
regolazione dell’appetito e della fatica.
Se questo tassello non è ben gestito, è difficile che il corpo risponda positivamente a dieta e allenamento. È come chiedere performance a un sistema che lavora con risorse ridotte.
In sintesi, quello che sta vivendo non è un “mistero” né un fallimento personale. È verosimilmente il risultato di stress elevato, recupero insufficiente, possibile sottonutrizione relativa e una base micronutrizionale fragile. Prima di pensare a dimagrire, il focus dovrebbe spostarsi su:
riequilibrare energia e nutrienti,
ridurre lo stress fisiologico,
sistemare l’anemia,
lavorare sulla composizione corporea con gradualità.
Quando questi elementi si riallineano, spesso l’addome si sgonfia e il corpo cambia forma anche senza forzare il peso. Il passo successivo ideale è una valutazione clinico-nutrizionale mirata, non per “tagliare”, ma per rimettere il sistema in condizione di funzionare correttamente.
Partiamo da un dato oggettivo: con 160 cm di altezza e 62 kg non siamo in una condizione di sovrappeso clinico, ma questo non invalida il fatto che lei non si riconosca più nella sua forma fisica, soprattutto per l’aumento dell’addome. Il punto centrale è che il peso sulla bilancia è solo una variabile, e nel suo caso sembra non essere quella più rappresentativa di ciò che sta succedendo.
Lei lavora 13 ore al giorno e cammina circa 10 km quotidiani. Questo significa che il suo corpo è esposto a un carico fisico e soprattutto stressogeno molto elevato, protratto nel tempo. In questi contesti l’organismo può entrare in una modalità di adattamento: rallenta alcuni processi, trattiene liquidi, redistribuisce il grasso (spesso a livello addominale) e diventa meno “reattivo” al dimagrimento, anche se l’alimentazione è corretta. Non è un errore che sta facendo lei, è una strategia di difesa del corpo.
Il fatto che non mangi dolci o zuccheri non è automaticamente un vantaggio. A volte, in soggetti giovani e molto attivi, un’alimentazione apparentemente equilibrata può essere energeticamente insufficiente rispetto al dispendio reale. Questo porta a uno stato di stress metabolico che favorisce gonfiore addominale, ritenzione e una composizione corporea meno favorevole, anche a peso stabile.
L’esperienza in palestra va letta con attenzione: l’aumento di peso e la percezione di “più grasso” non indicano necessariamente che l’allenamento fosse sbagliato, ma che il contesto non era pronto. Allenarsi in una condizione di stanchezza cronica, ferro e B12 bassi, recupero insufficiente e stress elevato può portare a infiammazione e ritenzione, non a costruzione di massa magra. Il corpo, prima di costruire, deve sentirsi in sicurezza.
Il dato sull’anemia da carenza di vitamina B12 è molto rilevante e non marginale. La B12 influisce su:
energia cellulare,
metabolismo,
funzione muscolare,
regolazione dell’appetito e della fatica.
Se questo tassello non è ben gestito, è difficile che il corpo risponda positivamente a dieta e allenamento. È come chiedere performance a un sistema che lavora con risorse ridotte.
In sintesi, quello che sta vivendo non è un “mistero” né un fallimento personale. È verosimilmente il risultato di stress elevato, recupero insufficiente, possibile sottonutrizione relativa e una base micronutrizionale fragile. Prima di pensare a dimagrire, il focus dovrebbe spostarsi su:
riequilibrare energia e nutrienti,
ridurre lo stress fisiologico,
sistemare l’anemia,
lavorare sulla composizione corporea con gradualità.
Quando questi elementi si riallineano, spesso l’addome si sgonfia e il corpo cambia forma anche senza forzare il peso. Il passo successivo ideale è una valutazione clinico-nutrizionale mirata, non per “tagliare”, ma per rimettere il sistema in condizione di funzionare correttamente.
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