Buon pomeriggio a tutti, Sono alto 1.80 e questa estate a maggio mentre facevo la stagione estiva er
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Buon pomeriggio a tutti, Sono alto 1.80 e questa estate a maggio mentre facevo la stagione estiva ero 65 kg, alla fine di giugno sono arrivato a pesare Anche 60 kg dopo diversi traumi/spaventi, legati Anche alla deglutizione, in pratica ho avuto difficoltà ad ingoiare un po' di affettato e da quel giorno ho avuto paura a mangiare causa inappetenza.. ho avuto anche dei leggeri attacchi di panico mentre mangiavo, adesso mangio regolarmente ma arrivo Massimo a 61kg.. la mia domanda è: riuscirò a recuperare i kg persi da solo, magari stando a riposo o devo rivolgermi ad uno specialista della mente perché secondo me o troppa ansia somatizzata allo stomaco.. grazie mille
La perdita di peso dopo un periodo di forte stress e difficoltà a deglutire può essere legata anche a componenti psicologiche, come ansia o attacchi di panico, che condizionano l’appetito e la serenità nel mangiare. Se ora l’alimentazione è regolare ma il peso non risale, il corpo potrebbe aver bisogno di tempo per recuperare, ma spesso in questi casi è utile un supporto specialistico. Rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta può aiutare a gestire meglio l’ansia e interrompere il circolo di preoccupazione legato al cibo. In parallelo, un nutrizionista può guidare nell’impostare un piano alimentare mirato all’aumento di peso.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
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Buon pomeriggio,
la perdita di peso che ha vissuto, legata a stress e difficoltà nel deglutire, può effettivamente avere una componente psicologica che incide sull’appetito e sulla serenità nel mangiare. Se ora l’alimentazione è tornata regolare ma il peso non risale, potrebbe semplicemente volerci del tempo per recuperare. Se invece sta ancora avendo difficoltà a mangiare con tranquillità, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta per affrontare la componente emotiva e, parallelamente, farsi seguire da un nutrizionista per impostare un piano equilibrato mirato all’aumento di peso.
Spero di esserle stata utile!
Dott.ssa Laura Brambilla
la perdita di peso che ha vissuto, legata a stress e difficoltà nel deglutire, può effettivamente avere una componente psicologica che incide sull’appetito e sulla serenità nel mangiare. Se ora l’alimentazione è tornata regolare ma il peso non risale, potrebbe semplicemente volerci del tempo per recuperare. Se invece sta ancora avendo difficoltà a mangiare con tranquillità, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta per affrontare la componente emotiva e, parallelamente, farsi seguire da un nutrizionista per impostare un piano equilibrato mirato all’aumento di peso.
Spero di esserle stata utile!
Dott.ssa Laura Brambilla
Gentile paziente,
La perdita di peso che descrive, associata a episodi di ansia, difficoltà nella deglutizione e inappetenza, suggerisce un possibile coinvolgimento del sistema psicosomatico. È frequente che eventi stressanti o traumatici possano influenzare il comportamento alimentare e il benessere gastrointestinale, generando sintomi come quelli da lei riportati.
Il fatto che abbia ripreso a mangiare regolarmente è un segnale positivo. Tuttavia, se il peso corporeo fatica a risalire nonostante un'alimentazione adeguata, è opportuno valutare l'eventuale persistenza di tensioni emotive o ansie che potrebbero ancora influenzare il metabolismo e l'appetito.
In questi casi, un approccio multidisciplinare è spesso il più efficace. Le consiglierei di considerare un consulto con uno specialista in ambito psicologico , che possa aiutarla a esplorare e gestire l’eventuale componente ansiosa o somatica. Parallelamente, un supporto nutrizionale personalizzato potrebbe favorire il recupero ponderale in modo sicuro e graduale.
Rivolgersi a uno specialista non significa che lei non possa migliorare da solo, ma può rappresentare un'opportunità per accelerare il processo di guarigione e affrontare in modo più consapevole le cause profonde del malessere.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
La perdita di peso che descrive, associata a episodi di ansia, difficoltà nella deglutizione e inappetenza, suggerisce un possibile coinvolgimento del sistema psicosomatico. È frequente che eventi stressanti o traumatici possano influenzare il comportamento alimentare e il benessere gastrointestinale, generando sintomi come quelli da lei riportati.
Il fatto che abbia ripreso a mangiare regolarmente è un segnale positivo. Tuttavia, se il peso corporeo fatica a risalire nonostante un'alimentazione adeguata, è opportuno valutare l'eventuale persistenza di tensioni emotive o ansie che potrebbero ancora influenzare il metabolismo e l'appetito.
In questi casi, un approccio multidisciplinare è spesso il più efficace. Le consiglierei di considerare un consulto con uno specialista in ambito psicologico , che possa aiutarla a esplorare e gestire l’eventuale componente ansiosa o somatica. Parallelamente, un supporto nutrizionale personalizzato potrebbe favorire il recupero ponderale in modo sicuro e graduale.
Rivolgersi a uno specialista non significa che lei non possa migliorare da solo, ma può rappresentare un'opportunità per accelerare il processo di guarigione e affrontare in modo più consapevole le cause profonde del malessere.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Ciao per i kili persi li puoi recuperare da solo ma se vieni seguito è meglio perchè potresti recuperarne solo di massa grassa, invece facendoti seguire li possiamo mettere anche di muscolo. Se vuoi altre info scrivimi
Secondo il mio parere è di pensare di iniziare un percorso a 360° che comprenda psicoterapeuta, alimentazione e sport, così da arrivare all'obbiettivo peso sia a livello di quantità che di qualità.
Gentile paziente, lei riconosce di stare vivendo un periodo emotivamente difficile quindi dovrebbe cercare proprio di arginare queste sensazioni che potrebbero avere avuto un'influenza sulla perdita di peso e sulla difficoltà a riprenderlo. Valuti lei se trovare delle soluzioni in modo autonomo o se pensa di aver bisogno di un professionista della salute mentale. Rivolgersi contemporaneamente o successivamente a un professionista della nutrizione potrebbe essere di ulteriore aiuto nel gestire meglio l'alimentazione.
Buongiorno, spesso può essere molto utile rivolgersi a un professionista come uno psicologo: non significa avere un “problema grave”, ma darsi l’opportunità di comprendere meglio i propri vissuti e affrontarli con strumenti efficaci.
E' importante chiedere supporto quando serve: così come ci si rivolge a un medico o a un nutrizionista per la salute fisica, lo psicologo può essere un alleato prezioso per ritrovare serenità e benessere.
Saluti
E' importante chiedere supporto quando serve: così come ci si rivolge a un medico o a un nutrizionista per la salute fisica, lo psicologo può essere un alleato prezioso per ritrovare serenità e benessere.
Saluti
Buongiorno , prima di tutto la voglio rasserenare del fatto che sono condizioni sicuramente spiacevoli e che vanno approcciate in maniera multidisciplinare afifnchè si possa tornare ad una condizione di equilibrio psicologico e fisico .
Ma se ben seguiti la situazione può rientrare e lei ritrovare la sua serenità .
Le consiglio di trovare uno specialista con cui parlare delle sue paure e anche un Nutrizionista che le possa indicare una via alimentare compliante al suo disagio .
Il cibo è parte integrante della nostra sopravvivenza và approcciato con coscienza e gioia.
Sappiamo quanto incida e sia collegato a disagi alimentari .
Spesso diviene uno sfogo , per altri un rifiuto .
Nella mia professione cerco sempre di far entrare in simbiosi il paziente con ciò che mangia .
Si deve creare un vero rapporto di grande serenità tra noi e la nostra tavola .
Non si scoraggi e faccia ciò che le sembra più giusto per lei ora .
un cordiale saluto Dottoressa patrizia Desogus
Biologa Nutrizionista .
Roma Studio privato e consulenze online
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Clicca sul pulsante PRENOTA UNA VISITA
Ma se ben seguiti la situazione può rientrare e lei ritrovare la sua serenità .
Le consiglio di trovare uno specialista con cui parlare delle sue paure e anche un Nutrizionista che le possa indicare una via alimentare compliante al suo disagio .
Il cibo è parte integrante della nostra sopravvivenza và approcciato con coscienza e gioia.
Sappiamo quanto incida e sia collegato a disagi alimentari .
Spesso diviene uno sfogo , per altri un rifiuto .
Nella mia professione cerco sempre di far entrare in simbiosi il paziente con ciò che mangia .
Si deve creare un vero rapporto di grande serenità tra noi e la nostra tavola .
Non si scoraggi e faccia ciò che le sembra più giusto per lei ora .
un cordiale saluto Dottoressa patrizia Desogus
Biologa Nutrizionista .
Roma Studio privato e consulenze online
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salve provo a sintetizzare :Probabilità di recupero: sì — se ora mangi regolarmente e riduci l’ansia è probabile recuperare peso.
Hai perso 5 kg (da 65 a 60) — cioè circa 7,7% del peso in breve tempo: è una perdita significativa, quindi conviene non sottovalutarla.
Visite consigliate subito: medico di base per valutazione generale; se la difficoltà a deglutire persiste → otorino o gastroenterologo; per gli attacchi di panico/ansia → psicologo (terapia cognitivo-comportamentale) e, se necessario, psichiatra.
Cosa fare subito (pratico): piccoli pasti più frequenti + 1–2 spuntini calorici al giorno; privilegia cibi densi (frullati proteici, yogurt intero, frutta secca, burro di arachidi, avocado, uova, formaggi); aggiungi esercizi di forza leggeri per recuperare massa muscolare; valuta una visita da un dietista se fatichi a prendere peso.
Segnali di allarme (vai al PS o contatta il medico subito): peggioramento della deglutizione, difficoltà a respirare, vomito persistente o sangue, svenimenti, perdita di peso che continua.
Tempistica: il recupero può richiedere settimane–mesi; intervenendo presto su alimentazione e ansia le probabilità migliorano molto.
resto a disposizione
saluti dott.ssa antelmi antonella
Hai perso 5 kg (da 65 a 60) — cioè circa 7,7% del peso in breve tempo: è una perdita significativa, quindi conviene non sottovalutarla.
Visite consigliate subito: medico di base per valutazione generale; se la difficoltà a deglutire persiste → otorino o gastroenterologo; per gli attacchi di panico/ansia → psicologo (terapia cognitivo-comportamentale) e, se necessario, psichiatra.
Cosa fare subito (pratico): piccoli pasti più frequenti + 1–2 spuntini calorici al giorno; privilegia cibi densi (frullati proteici, yogurt intero, frutta secca, burro di arachidi, avocado, uova, formaggi); aggiungi esercizi di forza leggeri per recuperare massa muscolare; valuta una visita da un dietista se fatichi a prendere peso.
Segnali di allarme (vai al PS o contatta il medico subito): peggioramento della deglutizione, difficoltà a respirare, vomito persistente o sangue, svenimenti, perdita di peso che continua.
Tempistica: il recupero può richiedere settimane–mesi; intervenendo presto su alimentazione e ansia le probabilità migliorano molto.
resto a disposizione
saluti dott.ssa antelmi antonella
Salve,
potrebbe essere utile approfondire il tutto a livello psicologico e farsi accompagnare da uno specialista della nutrizione.
Buona serata
potrebbe essere utile approfondire il tutto a livello psicologico e farsi accompagnare da uno specialista della nutrizione.
Buona serata
Buonasera, se sente sempre delle difficoltà psicologiche nella deglutizione, sarebbe molto indicato rivolgersi ad un professionista che l'aiuta a vincere la sua paura.
Per quanto riguarda il suo peso, dipende, se mangia oltre il suo fabbisogno calorico riprenderà i chili persi, ma la cosa più importante è ritrovare la serenità.
Saluti.
Per quanto riguarda il suo peso, dipende, se mangia oltre il suo fabbisogno calorico riprenderà i chili persi, ma la cosa più importante è ritrovare la serenità.
Saluti.
Buon Pomeriggio,
in effetti uno stato ansioso può andare ad influire sul peso, a maggior ragione se questo ti porta a muoverti molto. Direi che con il riposo e un'alimentazione bilanciata e ricca si può recuperare il peso, come dici tu può essere una soluzione rivolgerti ad uno specialista della Mente ma in caso anche ad uno specialista della Nutrizione che possa valutare bene lo stato di nutrizione, i fabbisogni e fare una dieta personalizzata per i tuoi bisogni.
in effetti uno stato ansioso può andare ad influire sul peso, a maggior ragione se questo ti porta a muoverti molto. Direi che con il riposo e un'alimentazione bilanciata e ricca si può recuperare il peso, come dici tu può essere una soluzione rivolgerti ad uno specialista della Mente ma in caso anche ad uno specialista della Nutrizione che possa valutare bene lo stato di nutrizione, i fabbisogni e fare una dieta personalizzata per i tuoi bisogni.
Consiglio di rivolgerti a un biologo nutrizionista
Buongiorno,
da quello che descrive, è possibile che la componente ansiosa abbia avuto un ruolo importante, perché la paura di deglutire dopo un episodio vissuto come traumatico può innescare ansia ai pasti, attacchi di panico, riduzione dell’introito e calo di peso.
Allo stesso tempo, però, un dimagrimento non intenzionale come il suo merita comunque una valutazione medica, perché le linee generali raccomandano di farsi controllare quando si continua a perdere peso o si perde più del 5% del peso corporeo senza volerlo.
Quindi non aspetterei solo di stare a riposo: il passo più corretto è parlarne con il medico curante, che potrà valutare sia eventuali cause fisiche legate alla deglutizione o all’apparato gastrointestinale.
In altre parole, sì, i chili si possono anche recuperare, ma nel suo caso è importante farsi aiutare perché quando paura di mangiare, inappetenza e calo ponderale si intrecciano, intervenire presto aumenta le possibilità di risolvere bene la situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
da quello che descrive, è possibile che la componente ansiosa abbia avuto un ruolo importante, perché la paura di deglutire dopo un episodio vissuto come traumatico può innescare ansia ai pasti, attacchi di panico, riduzione dell’introito e calo di peso.
Allo stesso tempo, però, un dimagrimento non intenzionale come il suo merita comunque una valutazione medica, perché le linee generali raccomandano di farsi controllare quando si continua a perdere peso o si perde più del 5% del peso corporeo senza volerlo.
Quindi non aspetterei solo di stare a riposo: il passo più corretto è parlarne con il medico curante, che potrà valutare sia eventuali cause fisiche legate alla deglutizione o all’apparato gastrointestinale.
In altre parole, sì, i chili si possono anche recuperare, ma nel suo caso è importante farsi aiutare perché quando paura di mangiare, inappetenza e calo ponderale si intrecciano, intervenire presto aumenta le possibilità di risolvere bene la situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, per darle una risposta precisa bisognerebbe fare una visita nutrizionale (in studio o online) per approfondire in maniera adeguata la questione. Non si può nè semplificare nè generalizzare troppo, ogni persona è fatta a suo modo e va esaminata nella sua individualità. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo
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