Attacchi di panico invalidanti
Salve, soffro di attacchi di panico da anni che non mi permettono anche le attività più semplici , come studiare e uscire con i miei amici. Ho visto diversi specialisti ma non ho nessuna intenzione di utilizzare farmaci per risolvere il problema quale sarebbe la tipologia di terapia o analisi indicata per me ?
9 risposte
Buongiorno, comprendo l'importanza di affrontare questo problema. Per poterle suggerire un terapia opportuna sarebbe necessario avere alcuni incontri per approfondire meglio il disturbo che racconta. In linea di massima, sulla base delle ricerche scientifiche, posso dirle che il trattamento più efficace per gli attacchi di panico è la terapia Cognitivo Comportamentale. Mi contatti pure se ha piacere di concordare la data per un colloquio. Arrivederci.
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Buongiorno, nel suo caso la terapia più utilizzata dove si sono riscontrati risultati molto positivi è quella cognitiva- comportamentale dove si lavora sui pensieri, emozioni e comportamenti che sono fonte del disagio. Se vuole approfondire l'argomento mi contatti pure. I recapiti li trova sul mio profilo Internet. Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Serena
Salve, in linea di massima mi sembra interessante che lei voglia ricorrere ad un intervento psicologico per questo tipo di problema. Per poterle fornire delle indicazioni dovrei conoscere la sua storia e quindi come interviene nella sua vicenda il "panico". Le scrivo questo perché per ciascuno il panico ha un origine particolare. Di certo, può avere a che fare con una modalità inconscia che si mette in atto quando sullo sfondo (psichico) vi è un qualche elemento emotivo, che non si riesce ad esprimere, anche perché spaventa molto, forse troppo. È nel " dire" che mi pare di rintracciare una via alternativa al panico, anche solo per il fatto che spesso la paura si risolve non sottraendosi a ciò che ci appare difficile. Il panico sovverte l' ordine, scompagina la direzione, per questa ragione paradossalmente è, come molti sintomi, la risorsa che indica che occorre prendersi cura anche di ciò che in noi genera conflitto. A questo un lavoro psicoanalitico dedica attenzione. Inoltre, in psicoanalisi l' interesse è per la parola che viene al posto del sintomo. Si ha cura per la parola, e, tra gli effetti il sintomo può diventare marginale. La invito a portare la sua domanda in colloquio, in questo modo potrei\ potremo approfondire la sua questione, che in quanto particolare, merita un trattamento che rispetti la sua singolarità e la valorizzi. Cordialmente, Valeria Ferrero
Buongiorno, in questi casi la terapia comportamentale accanto ad esercizi di respirazione possono aiutare a gestire meglio gli attacchi di panico. Importante è' anche capirne l'origine e la parte psicologica sottesa ad essi. Rimango a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Busso
Potrebbero essere utili delle sedute di analisi funzionale, una terapia psicocorporea creata da Will Davis, che genera rilassamento attraverso il colloquio e una serie di pressioni dolci sul corpo. In questo modo mi è stato possibile trattare molte persone che non volevano ricorrere ai farmaci per ridurre i sintomi.
Salve, nel suo caso la terapia più usata è la terapia cognitivo comportamentale. Attraverso questa terapia si lavora sui pensieri, emozioni e comportamento quali fonte di disagio. Se vuole mi può contattare. A presto, dott.ssa Liliana Barbus nel suo caso la terapia più utilizzata dove si sono riscontrati risultati positivi sarebbe la psicoterapia cognitivo comportamentale. Attraverso quasta terapia si lavora sui pensieri, emozioni e comportamenti quali fonti di disagio.
Salve, gli attacchi di panico possono essere molto limitanti, ma esistono percorsi psicologici efficaci anche senza l’utilizzo di farmaci. In particolare, la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è tra gli approcci più studiati e indicati per il trattamento del disturbo di panico, poiché aiuta a comprendere e modificare i meccanismi che mantengono ansia e paura. Anche altri orientamenti possono essere utili, a seconda della storia personale e delle caratteristiche individuali. Le consiglio una valutazione psicologica approfondita per individuare il percorso più adatto alle sue esigenze. Un cordiale saluto. Dottoressa Isabeau Bentivoglio
Buongiorno. Gli attacchi di panico possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita, ma sono una condizione per la quale esistono trattamenti psicologici efficaci. La scelta del percorso più indicato dipende dalle caratteristiche della persona, dalla storia del disturbo e dai fattori che lo mantengono nel tempo. Il fatto che non desideri assumere farmaci non esclude la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico. Una valutazione psicologica approfondita consente di comprendere il funzionamento del problema e di definire un intervento personalizzato. Qualora i sintomi risultassero particolarmente intensi o invalidanti, potrà essere utile confrontarsi anche con uno psichiatra per valutare insieme le diverse opzioni terapeutiche, senza che ciò implichi necessariamente una terapia farmacologica.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Gli attacchi di panico possono essere molto limitanti, soprattutto quando portano a evitare attività importanti della vita quotidiana come studiare, uscire e mantenere le proprie relazioni. La scelta di non utilizzare farmaci può essere rispettata, ma è importante valutare insieme a un professionista quale percorso possa essere più adatto alla sua situazione. Tra gli approcci psicoterapeutici che hanno mostrato efficacia nel trattamento degli attacchi di panico vi è, ad esempio, la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che lavora sui meccanismi che mantengono il disturbo, sulle interpretazioni delle sensazioni corporee e sui comportamenti di evitamento. Anche altri orientamenti psicoterapeutici possono essere utili, soprattutto quando è necessario approfondire la storia personale, le esperienze emotive e i significati che il sintomo può avere nella vita della persona. La cosa più importante è una valutazione accurata del suo caso e la costruzione di un percorso condiviso, in cui possa sentirsi compreso e accompagnato verso un recupero graduale della propria autonomia. Un caro saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






