Assumo il lanoprazolo da 30a 10 anni aieme alla digosina,al coumadin,al dilzene,al bisoprololo,,ho p
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Assumo il lanoprazolo da 30a 10 anni aieme alla digosina,al coumadin,al dilzene,al bisoprololo,,ho provato a opendere il lansoprazolo da 30 ma ho avuto bruciori forti,ho provato quello da 15,,lo tesso,,il medico di base mei fa mi disse di alternare il lanopraolo da 30 1 giorno si e uno no e in caso di bruciori usare il maloo ,ho letto le istruzioni,interferisce con la digossina e altri farmaci, il lansoprazolo mi è stato prescritto in ospedale con la spiegazione che assumo molti farmaci e ch soffro di gatrite da anni,,anche 40 anni fa,la dieta va bene ma inspiro aria camminano coi è stato notato anche dal dentista e fumo,esitono magari dei prodotti, non farmaci, che non creino problemi anche all'intetino in quanto somatizzo nel tratto stomaco-intestino e matico velocemente. I protettori gastrici mi creano fastidi alla digestione e al colon..quindi penso che anche sotituendo il lansoprazolo con il pantoprazolo sia la stessa cosa,un sugerimento datomi dal farmacista è di utilizare delle bustine di Neobioanacid 1 o 2 che non interferiscono con nessun farmaco e che formano,a suo dire,una pellicola e asorbono anche i gas intestinali che ho sena provocare danni all'intestino..
Non ho fatto nesuna gastrocopia in 40 anni solo esame feci per la ricerca dell'ulcera:negativo..
Grazie.
Non ho fatto nesuna gastrocopia in 40 anni solo esame feci per la ricerca dell'ulcera:negativo..
Grazie.
In generale il lansoprazolo e gli altri inibitori di pompa sono ben tollerati e molto simili tra loro...
Le consiglirei di fare una gastroscopia, ridurre il fumo e affidarsi ad un bravo gastroenterologo.
Con una diagnosi precisa sarà anche possibile costruire un programma alimentare personalizzato.
Per il bruciore di stomaco un rimedio empirico e limitato nel tempo potrebbe essere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere di acqua.
Le consiglirei di fare una gastroscopia, ridurre il fumo e affidarsi ad un bravo gastroenterologo.
Con una diagnosi precisa sarà anche possibile costruire un programma alimentare personalizzato.
Per il bruciore di stomaco un rimedio empirico e limitato nel tempo potrebbe essere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere di acqua.
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Buonasera, condivido il consiglio del collega, è necessario poter aver un'analisi più approfondita in modo da intervenire in maniera appropriata. Ad esempio, si potrebbe utilizzare in questi casi un'acqua vegetale, ossia preparata in casa con tutte le verdure verdi.
Saluti
Saluti
buona sera, l'uso prolungato del protettore gastrico ha alterato il naturale meccanismo di digestione. integrerei con enzimi digestivi di buona qualità e degli omega tre.
Paradossalmente gli inibitori di pompa protonica (lansoprazolo, omeprazolo etc) sono stati associati ad aumento di rischio di tumore gastrico. Sono farmaci da prendere con più cautela di quanto si possa immaginare.
Dovrebbe fare una gastroscopia. Fare indagini approfondite. Poi agire su alimentazione, stress.
Le auguro una splendida giornata
Dovrebbe fare una gastroscopia. Fare indagini approfondite. Poi agire su alimentazione, stress.
Le auguro una splendida giornata
Buonasera, le consiglierei di rivolgersi ad un bravo gastroenterologo della sua zona per maggiori approfondimenti. Cordiali Saluti
Salve. A prescindere da tutto, e dall'utilizzo spropositato degli inibitori di pompa sia come farmaco terapeutico per numerose disfunzioni G.I. sia come farmaco utilizzato per proteggere la mucosa dalla terapia con FANS e altri farmaci, le consiglierei di rivolgersi ad un gastroenterologo che possa avere per lei la migliore soluzione. Sicuramente farei più attenzione allo stile di vita. Cari saluti.
Salve, le consiglierei vivamente di rivolgersi ad un bravo gastroenterologo che possa indicarle le indagini da eseguire e la terapia corretta.
Soltanto in seguito potrà intraprendere altri percorsi per la gestione delle sue problematiche di salute.
Cordialmente
Soltanto in seguito potrà intraprendere altri percorsi per la gestione delle sue problematiche di salute.
Cordialmente
Buonasera, le consiglio approfondimenti diagnostici e ,in seguito, adottare un corretto stile di vita. Cordiali saluti
Buongiorno,
la situazione che descrive è complessa e merita una valutazione attenta e globale, soprattutto considerando l’uso prolungato di inibitori di pompa protonica (come il lansoprazolo), la politerapia (digossina, anticoagulante, betabloccante, calcio-antagonista) e i disturbi intestinali riferiti.
È vero che:
i gastroprotettori possono interferire con l’assorbimento e con la digestione nel lungo periodo
il passaggio da un PPI a un altro (es. pantoprazolo) spesso non cambia il problema di fondo
esistono approcci non farmacologici (nutrizionali e funzionali) che possono ridurre i sintomi gastrici senza peggiorare l’intestino
Prima di sostituire o aggiungere prodotti, è fondamentale capire la causa reale della gastrite e del reflusso, valutare l’alimentazione, lo stile di vita e l’interazione tra i farmaci assunti.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo il suo quadro clinico e imposteremo una strategia nutrizionale personalizzata, finalizzata a ridurre i disturbi gastrici e intestinali senza creare interferenze con la terapia in corso. Con un approccio corretto, spesso si ottengono miglioramenti significativi.
la situazione che descrive è complessa e merita una valutazione attenta e globale, soprattutto considerando l’uso prolungato di inibitori di pompa protonica (come il lansoprazolo), la politerapia (digossina, anticoagulante, betabloccante, calcio-antagonista) e i disturbi intestinali riferiti.
È vero che:
i gastroprotettori possono interferire con l’assorbimento e con la digestione nel lungo periodo
il passaggio da un PPI a un altro (es. pantoprazolo) spesso non cambia il problema di fondo
esistono approcci non farmacologici (nutrizionali e funzionali) che possono ridurre i sintomi gastrici senza peggiorare l’intestino
Prima di sostituire o aggiungere prodotti, è fondamentale capire la causa reale della gastrite e del reflusso, valutare l’alimentazione, lo stile di vita e l’interazione tra i farmaci assunti.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo il suo quadro clinico e imposteremo una strategia nutrizionale personalizzata, finalizzata a ridurre i disturbi gastrici e intestinali senza creare interferenze con la terapia in corso. Con un approccio corretto, spesso si ottengono miglioramenti significativi.
Buongiorno. La sua domanda tocca un punto cruciale: la gestione della terapia cronica. Essendo anche Farmacista, comprendo bene la sua preoccupazione sull'uso prolungato di gastroprotettori e le possibili interazioni con altri farmaci. Esistono approcci nutrizionali e integrativi (es. alginati, mucillagini, gestione del timing dei pasti) che possono aiutare a gestire l'acidità e proteggere la mucosa gastrica, permettendo spesso di ottimizzare o ridurre, sempre sotto controllo medico, la terapia farmacologica. Le consiglio vivamente una consulenza nutrizionale per elaborare una strategia che protegga il suo stomaco gestendo al meglio l'alimentazione. A presto
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