Domande del paziente (98)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
la situazione che descrivi è del tutto normale, soprattutto alla tua età. Dopo l’eiaculazione il corpo entra in quella che si chiama periodo refrattario: è un intervallo di tempo in cui non è possibile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro Paziente,
L'assunzione della tamsulosina è consigliata prima di coricarsi la sera per evitare eventuali effetti sulla pressione arteriosa (ipotensione). Tuttavia non ci sono problemi se l'assume la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il volume prostatico di 48 ml è certamente aumentato rispetto alla norma, ma non si tratta di un ingrandimento così massivo.
Prima di prendere in considerazione qualsiasi intervento chirurgico,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
da quanto descrive, il quadro è compatibile con una lieve fimosi non serrata: il fatto che a pene flaccido il glande si scopra completamente e in erezione per il 75–80%, senza dolore né difficoltà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
con esami del sangue e PSA nella norma, la presenza di rare emazie nelle urine, associata a bruciore minzionale e getto intermittente al mattino, orienta più facilmente verso un quadro infiammatorio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la presenza di Escherichia coli a 100.000 UFC all’urinocoltura indica effettivamente un’infezione urinaria. I sintomi che descrive, come dolore al basso ventre e bruciore, possono essere compatibili... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
prima di tutto è positivo che dal 2019 non abbia più avuto recidive del papilloma vescicale e che i controlli siano risultati negativi.
Per quanto riguarda l’incontinenza, può capitare che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
dopo un intervento di TURP (resezione transuretrale della prostata) può capitare che alcuni pazienti abbiano difficoltà nell’erezione.
Le consiglio di fare una visita urologica/andrologica per valutare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, capisco bene la vostra preoccupazione, ma voglio rassicurarvi: siete una coppia molto giovane e questo è un fattore estremamente positivo.
Da quello che descrivi, il problema principale è legato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
nel complesso gli esami sono piuttosto rassicuranti: emocromo con valori solo lievemente ai limiti (emoglobina ed eritrociti un po’ bassi ma non in modo significativo), funzione renale (creatinina)...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, da quello che descrivi non ti direi di ignorare il problema né di gestirlo da solo con antibiotici “alla cieca”. La presenza di bruciore, disuria e soprattutto di secrezione uretrale, anche se trasparente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
il fatto che lei riesca ad avere un’erezione durante la masturbazione è un elemento importante: significa che il meccanismo di base funziona. Quando invece nel rapporto con partner l’erezione è...
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HO 80 ANNI PRENDO TRIPLIAM E NON POTENDO URINARE,L UROLOGO MI HA DETTO PER TELEFONO DI PRENDERE UROREC8.HO RIPRESO A URINARE MA LA PRESSIONE MASSIMA E'SCESA A 106,108,111,STAMATTINA A 117.NON DORMO PIU'BENE E STO MALE. E' NORMALE? COSA DEVO FARE? GRAZIE A TUTTI
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Urorec può abbassare la pressione, soprattutto nei primi giorni e ancora di più se associato a farmaci antipertensivi come Tripliam. Valori come 106–117 di massima non sono necessariamente pericolosi se non ci sono svenimenti, forte debolezza, capogiri importanti o difficoltà respiratorie, ma il malessere e il sonno disturbato meritano attenzione
Non sospenda o modifichi i farmaci da solo, ma contatti il prima possibile il medico curante o l’urologo per valutare un eventuale aggiustamento della terapia o dei dosaggi. Nel frattempo si alzi lentamente da letto o dalla sedia, beva adeguatamente e controlli la pressione anche nei prossimi giorni
Se compaiono svenimento, dolore al petto, grave debolezza o impossibilità a urinare di nuovo, è opportuno rivolgersi rapidamente a un medico o al pronto soccorso
Salve, sono un ragazzo di 23 anni, scrivo poiché il giorno seguente l’embolectomia per varicocele di 3-4 grado sx, noto un rigonfiamento considerevole rispetto al pre-intervento, è normale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, a un giorno dall’intervento è abbastanza normale avere gonfiore e aumento di volume dello scroto, anche più evidente rispetto a prima. Nella maggior parte dei casi è dovuto a edema e infiammazione post-operatoria e tende a migliorare gradualmente nelle settimane successive
Diventa importante far rivalutare subito la situazione solo se compaiono febbre, dolore forte, rossore marcato o aumento rapido del gonfiore
Salve è da un po’ che non riesco. Ad avere rapporti siccome la pelle sopra al grande sembra tagliarsi e brucia e ho notato una vena tutto intorno
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi può essere dovuto a una semplice irritazione o piccole fissurazioni della pelle del prepuzio/glande, spesso favorite da sfregamento, secchezza, infiammazione locale o lieve fimosi. Anche la “vena” che noti intorno al glande molto spesso corrisponde a vasi superficiali normali che diventano più evidenti quando la zona è irritata
Nel frattempo evita rapporti o masturbazione per qualche giorno, detergenti aggressivi e prodotti irritanti, mantenendo la zona pulita e asciutta
È comunque utile una visita andrologica o dermatologica per capire se ci sia una balanite, una micosi o un restringimento del prepuzio da trattare, soprattutto se il problema continua o peggiora. Non sembra però qualcosa di preoccupante o urgente da quello che racconti
Salve ho 52 anni assumo neradin da tre mesi sono aumentate le erezioni mattutine , abbastanza forti e nella norma , i livelli di sperma ed il benessere generale, ma durante i rapporti persistono i problemi con erezioni deboli o quasi assenti per poi riprendere in modo improvviso soprattutto quando sono rilassato . Potrei avere problemi disfunzionali? O psicologici visto che il problema esiste fin da quando ero giovane soprattutto nei rapporti occasionali , e qualche volta anche durante il matrimonio..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il fatto che tu abbia erezioni mattutine valide e spontanee è un segnale molto positivo e rende meno probabile un importante problema organico “strutturale”. Anche il fatto che le erezioni migliorino quando sei rilassato e che il disturbo sia presente soprattutto in situazioni di ansia o pressione fa pensare a una componente psicologica o ansioso-prestazionale significativa
Questo non significa che “sia tutto nella testa”, perché spesso fattori emotivi e fisici si influenzano a vicenda, soprattutto dopo i 50 anni. Il miglioramento con la terapia e del benessere generale è comunque incoraggiante
Una valutazione andrologica completa può aiutare a capire se ci sia anche una lieve componente vascolare o ormonale associata, ma da quello che descrivi il quadro appare molto compatibile con una disfunzione erettile prevalentemente funzionale e gestibile con serenità
Buongiorno,
sono a 55 giorni dall'operazione di TUIP per sclerosi collo vescicale e uretrotomia per stenosi uretrale.
Dopo circa 15/17 giorni di flusso tornato debole e a filo e con il senso di ostruzione, ad oggi da circa 6/7 giorni è ritornato bello come nel post operatorio.
Svuoto circa 270/280 ml di urina in 30/35 secondi (non malvagissimo).
Permane, soprattutto dopo eiaculazione o dopo lezione di ballo, minzione abbastanza frequente (circa ogni ora/ora e mezza) e un fastidiom leggero al perineo.
Posso considerarmi fuori pericolo per eventuali recidive?
E' normale avvertire ancora questi sintomi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A 55 giorni dall’intervento sei ancora in una fase in cui irritazione e “assestamento” delle vie urinarie sono abbastanza comuni. Il fatto più importante è che il flusso sia tornato buono e stabile negli ultimi giorni: questo è un segnale rassicurante
Anche la frequenza urinaria aumentata dopo eiaculazione o attività fisica come il ballo, insieme a un lieve fastidio perineale, può essere normale dopo TUIP e uretrotomia, perché prostata, collo vescicale e uretra possono rimanere sensibili per alcune settimane o mesi
Non si può mai parlare di “rischio zero” di recidiva, soprattutto per le stenosi uretrali, ma il miglioramento del flusso e lo svuotamento che descrivi sono elementi positivi. A due mesi dall’intervento è ancora presto per considerare definitivo il risultato, ma al momento il decorso sembra favorevole
Continua i controlli programmati e fai attenzione solo a eventuale nuovo peggioramento progressivo del getto, aumento importante dello sforzo minzionale o sensazione costante di incompleto svuotamento
Ho eseguito un ecografia dove c'è scritto collateralmente si segnala che la prostata ha morfologia triangolare, è asimmetrica con ecogenita bassa.si evidenzia la presenza di spot iperecogeni riferibili ad esiti fibro calcifici. A carico del lombo medio si evidenzia area di ipertrofia con volume di 3 ml.le dimensioni appaiono incrementare con volume di 30ml.compatibile con un quarto di IPB. Mi hanno dato levofloxacina che ne pensate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi all’ecografia non fa pensare a qualcosa di grave. Gli “spot iperecogeni fibro-calcifici” sono molto frequenti e spesso rappresentano esiti di vecchie infiammazioni della prostata, anche passate inosservate. Il volume di 30 ml indica una prostata solo lievemente aumentata di dimensioni e il riferimento a un iniziale quadro di IPB significa un modesto ingrossamento benigno, molto comune
La levofloxacina viene spesso prescritta quando si sospetta una componente infiammatoria o prostatitica, soprattutto se ci sono sintomi urinari, fastidi pelvici o bruciore. Va assunta però solo come indicato dal medico e completando la terapia prescritta
In assenza di febbre alta, forte dolore, sangue nelle urine o disturbi importanti, il quadro appare rassicurante e compatibile con una situazione benigna e gestibile con follow-up urologico normale
Buongiorno. Ho 65 anni e da quasi un anno assumo la tamsulosina 0.4. Essendo un donatore AVIS circa sei mesi fa ho interrotto l'assunzione per meno di un mese per poter donare. In quell'occasione non ho notato molta differenza nella minzione. Quattro giorni fa ho di nuovo smesso dal prenderla ma ieri sera l'ho subito riassunta perchè spaventato dal fatto che mi è sembrato di avere un po' di difficolta nell'urinare, soprattutto da seduto, probabilmente condizionato dal fatto che ho letto da qualche parte che questa azione può provocare addirittura un blocco urinario. Però all'AVIS vorrei tornare. Grazie per il vostro parere. Dimensioni prostata 38 CC circa un anno fa, PSA 1940 questo mese.
A corredo un paio di quesiti veloci: le dimensioni sono nella norma per la mia età? La tamsulosina è meglio assumerla la sera o la mattina? Grazie di nuovo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una prostata di circa 38 cc a 65 anni rientra in un aumento lieve/moderato ed è una situazione molto comune e generalmente benigna. Anche il PSA che riporti immagino sia 1,940 ng/ml (quindi 1.94 e non millenovecentoquaranta), valore assolutamente rassicurante
La tamsulosina non “cura” la prostata ma rilassa prostata e collo vescicale facilitando il flusso urinario. Sospenderla per alcune settimane in alcuni pazienti provoca pochi cambiamenti, in altri un peggioramento dei sintomi. Il rischio di un blocco urinario acuto esiste ma non significa che succeda automaticamente interrompendo il farmaco, soprattutto se i disturbi sono lievi e la prostata non è molto grande
Il fatto che tu abbia urinato un po’ peggio dopo aver letto del rischio può anche essere stato amplificato dall’ansia del momento. In ogni caso, se desideri donare, puoi parlarne serenamente con il tuo urologo o direttamente con AVIS per capire tempi e modalità di eventuale sospensione temporanea
La tamsulosina generalmente è preferibile assumerla la sera, dopo cena o comunque dopo lo stesso pasto ogni giorno, perché spesso viene tollerata meglio e riduce il rischio di capogiri o cali di pressione
Buonasera a tutti, 4 giorni fa ho fatto operazione di circoncisione e lisi aderenze balano prepuziali.
Sto pulendo la ferita 2 volte al giorno con sola soluzione fisiologica come prescrittomi dal dottore dell'ospedale.
Per non fare attaccare la ferita alle garza esterna in mezzo metto una garza grassa, e tutto sembra andare bene.
Non ho dolore, solo grande sensibilità sopra nel glande e zona frenulo.
Quest'ultima zona ho però notato rilascia sempre molto liquido giallo nelle garze, e mi sono accorto che è la zona che riesco a pulire meno. Oggi ho cercato di pulire meglio quelli che sembrano sedimenti giallastri, ma ho dovuto sfregare abbastanza con scarsi risultati. Dolore niente.
Avendo la prossima visita andrologica tra 10 giorni non vorrei che quei sedimenti giallastri siano le aderenze che si stanno riformando: se così fosse, sarebbe un problema la prossima visita o riuscirebbero a aiutarmi? Mi conviene continuare a sfregare con forza o, in assenza di dolore, continuare a pulire come sto facendo normalmente senza sfregare troppo e sentire opinione dell'andrologo alla prossima visita? Grazie mille in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A 4 giorni dall’intervento, soprattutto in una zona delicata come il frenulo, è molto comune vedere materiale giallastro: nella maggior parte dei casi è fibrina, cioè tessuto normale di guarigione, non nuove aderenze. Anche l’ipersensibilità del glande è assolutamente normale nelle prime settimane.
Se non hai dolore, febbre, cattivo odore, rossore marcato o gonfiore in aumento, il decorso sembra tranquillo. Il fatto che l’intervento sia stato senza punti non cambia molto questo aspetto: anzi, la guarigione può dare ancora più secrezione/fibrina superficiale nei primi giorni.
Evita di sfregare con forza per rimuovere quei residui, perché rischi solo di irritare la zona e rallentare la cicatrizzazione. Continua con pulizia delicata e medicazioni come stai facendo e fai valutare tutto serenamente all’andrologo al controllo: eventuali aderenze vere si riconoscono facilmente e possono essere gestite.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…