Domande del paziente (11)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una piccola e sporadica assunzione di bevande alcoliche non è controindicata con la terapia che sta assumendo. deve tener conto che gli psicofarmaci potenziano gli effetti dell'alcool: è come ne bevesse... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Provare a cambiare terapia
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Talvolta le terapie ormonali lo fanno.
Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse dovrebbe rivolgersi ai Servizi Sociali
Buonasera. Due anni fa ho preso degli antidepressivi per errata diagnosi, per una semplice ansia reattiva durata un paio di settimane. Ho iniziato a stare male dalla prima assunzione, con rimozione di pensieri, preoccupazioni, paura, emozioni di qualsiasi tipo, senso del tempo, motivazione, senso del futuro, ho una anedonia e apatia totali. Sono diventata un vegetale. Ho disperatamente cercato di convincere il medico e i miei che è un effetto del farmaco, invano. Alla fine il mio cervello si deve essere arreso, ho smesso di dire, di cercare le prove e di convincere i miei. vivo come se tutta quella parte emotiva non fosse più parte di me, è come se il cervello l'avesse bypassata. Mi guardo e non mi vedo più, non ci sono più il mio sorriso e i miei occhi. È come se mi vedessi dall'esterno, uguale le cose che vivo, ne il presente né i ricordi hanno una connessione emotiva. Io credo di avere avuto un trauma chimico. So che è una cosa gravissima ma non provo nulla a proposito. Si è disconnesso qualcosa, è come se le parti del cervello non comunicassero e il corpo e il cervello fossero staccati. Cosa mi è successo? Ho abbandonato la psichiatra che voleva prendessi gli ssri, ho fatto della psicoterapia, ma non vi è nulla che motivi questo mio stato. Il giorno prima non ero così e il successivo ho iniziato a manifestare questo modo di essere, non è un caso. Ho hrv bassissimo, non avverto senso di fame, sete, troppo pieno, paura, stress, stanchezza e sonno. Vado avanti a vivere e lavorare spinta solo dalla parte razionale, ma è come se fossi dissociata. Vorrei un vostro parere, grazie a tutti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sembrerebbe che soffrisse di un disturbo depressivo con depersonalizzazione che necessiterebbe dii un trattamento farmacologico mirato e personalizzato.
Sono una donna di 73 anni, diabetica. Nel 2009 feci un intervento pilota a Genova. Diversione-bilio pancreatica. Al ritorno da Genova successe una tragedia:mio figlio si suicidò. Cercai di elaborare il lutto con uno psicoperatupa e psicofarmaci. Ora dopo 17 anni soffro di nausea e inappetenza.penso proprio si tratti di depressione in quanto gli esami del sangue vadano abbastanza bene. La ringrazio. Cordiali saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbero essere sintomi di depressione...
Buongiorno gentili dottori e dottoresse.
Sono un ragazzo di 26 anni, ormai sono 2 anni che sto attraversando un periodo terribile per via dei miei pensieri intrusivi... all'inizio si manifestavano come preoccupazioni eccessive sul mio stato di salute (arrivavo perfino a credere di essere a un passo dalla morte, nonostante le analisi dicevano che fossi sano), poi da 1 anno a questa parte sono diventate paure eccessive di perdere il controllo e fare male agli altri, specialmente donne e bambini (nonostante Io non abbia mai avuto interazioni violente con nessuno, in vita mia).
Ovviamente essendo un tipo molto sensibile, tendo a rimanere terrorizzato da questi pensieri, e come risposta cerco di evitare attivamente i soggetti dei miei pensieri intrusivi.
Tutto questo mi ha portato all'isolamento, e da qui ho sviluppato anche una depressione (non maggiore finora).
Un mese fa circa I miei genitori mi hanno portato da una collega psichiatra, che mi ha prescritto paroxetina (che dovrebbero scalare) e due gocce di alprazolam.
Il fatto è che essendo un tipo molto ansioso, mi sono subito andato ad informare sugli effetti collaterali...e quelli della paroxetina mi hanno spaventato, in particolare convulsioni, sensazioni di scosse elettriche al cervello, agitazione etc...Ora volevo domandare a voi, i farmaci che mi ha prescritto la mia psichiatra sono sicuri? I rischi nella mia mente ci sono davvero?
Grazie mille in anticipo e buona giornata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La paroxetina è un farmaco ultra sicuro. Potrebbe essere un pò blando per il suo disturbo ossessivo. Il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo è primariamente farmacologico .spesso con buoni risultati e con una ottima tolleranza ai farmaci, anche se spesso può essere utile associane un intervento psicoterapico.
Salve dottori,sto in un stato pietoso d abbandono e confusione totale,ho avuto l ennesima recidiva dopo aver staccato l cura convinta d potercela fare d sola ma non reggo è una lotta continua con me stessa da 20 anni qualsiasi decisione che dv prendere è una battaglia mi sento sbagliata in tutto un insicurezza assurda che ora sono arrivata al limite delle forze e dei pensieri che ruotano da soli ma senza azioni e se pur le faccio mi viene da ripensarci su non vivo più non mi sento in grado d avere responsabilità che mi pesa tutto addosso in questi momenti d fragilità sto assumendo Depakin chromo
Zoloft e brintellix e loranse per stare calma quando mi sale l ansia
Stomaco chiuso abbastanza abbattuta e zero stimoli mi chiedevo se ad oggi (1mese)questi sintomi sono dovuti al medicinale o non è la terapia adatta m è stato sostituito eutimil con zoloft per il disturbo ossessivo compulsivo secondo il medico... grazie a chi può aiutarmi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora,da quello che scrive si capisce essenzialmente che sta molto male per uno stato depressivo con componente ossessiva. Più di questo non è possibile capire. Occorrerebbe ovviamente una indagine più approfondita.La terapia in atto potrebbe essere valida,anche se forse potrebbe essere opportuno verificare necessità di un antidepressivo più mirato e forse di uno stabilizzante dell'umore per prevenire le ricadute alle quali mi sembra di capire che lei va frequentemente incontro.
Salve un mio parente sta prendendo zerelis e Xanax e sto notando da 11 GG che questo parente non ha voglia di fare nulla neppure di uscire,volevo sapere quanto tempo bisogna aspettare che si risollevi l umore grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per lo meno un mese
Salve, scrivo qui perché ho davvero bisogno di capire se tutto quello che sto vivendo avrà una fine.
Premetto che ho avuto due episodi psicotici uno a distanza dell'altro di 3 anni in concomitanza con un uso massiccio di cannabis, durante i tre anni in cui non ho usato sostanze anche se non ho seguito assiduamente la terapia farmacologica non ho avuto ricadute.
L'ultimo episodio è avvenuto circa 11 mesi fa e da allora seguo una terapia assiduamente che consiste in una iniezione di Xeplion mensile iniziata all'ospedale oltre a due compresse di resilient e da due mesi una compressa di sertralina.
Vorrei sapere da voi se ci sono casi di persone che hanno una storia simile e che hanno avuto due episodi scatenato esclusivamente dalla cannabis? O ci può essere il rischio che io avevo o abbia sviluppato una condizione cronica come un disturbo dello spettro schizoaffettivo/schizofrenico?
Perché è da tanto che vivo come un automa, non vivo più , mi sento completamente stupido, ho gravi problemi di memoria e gravi problemi nella formazione di discorsi ovvero povertà di linguaggio difficoltà di pensiero ( ovvero che non riesco completamente a pensare nulla) anedonia debolezza sia fisica che mentale e senso di derealizzazione.
Possono essere effetti di questa terapia pesante o sono effetto residui dell'episodio o della patologia? Mi sento senza speranza e sto prendendo la mia vita, vorrei sapere se un giorno tutto questo potrà finire.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che avverte possono essere un effetto collaterale della terapia: gli antipsicotici spesso "buttano via il bambino con l'acqua sporca",cioè controllano i sintomi psicotici ma nello stesso tempo spengono anche lle funzioni positive della persona.
salve mi presento sono Daniele Leopardi ho 30 anni.Da 8mesi presento un disturbo causa terapia farmacologica tratta tipo sintomo(irrequietezza)peersistente.Il trattamento è stato fatto per 8 mesi poi interrotto quali sono le possibili cause perche ho ancora irrequietezza dopo aver interrotto terapia
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Talvolta le conseguenze di alcune terapie durano per diversi mesi. ma poi svaniscono.
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