Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao. Leggendo le tue parole si capisce quanto questa situazione ti spaventi, ed è assolutamente comprensibile. Voglio rassicurarti subito su una cosa importantissima: il senso di soffocamento, la testa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta chiarezza e onestà. Ci vuole coraggio a mettere in parole qualcosa che si fatica a capire, e il fatto che tu lo abbia fatto dimostra già una buona... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, è difficile dare una risposta esaustiva senza avere più informazioni, ma proviamo a fare un po' di chiarezza.
1. Il rapporto con gli animali
Da quanto descrive, sembra che il gatto (e gli altri...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Quella che descrive in realtà è una sensazione abbastanza comune. L'ansia è una risposta adattiva dell'organismo a situazioni percepite come pericolose; il problema nasce quando avviene una... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Dalle sue parole mi sembra di notare una certa asimmetria nel rapporto con il suo precedente partner: lei si apre parlando di un momento molto delicato come quello della malattia di sua madre... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Da ciò che leggo, mi sembra di notare come i modelli di attaccamento differiscano notevolmente tra la sua famiglia e quella di suo cognato.
Da un lato, c'è il tentativo dei suoi genitori di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Giulia, ti posso garantire che ciò che sogni e ciò che succederà nella tua vita non sono legati. Tra l'altro, l'interpretazione dei sogni non è qualcosa di certo: va molto a interpretazione personale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Grazie per aver condiviso tutto questo.
Le frasi che ti riporta in superficie sembrano espressioni di sentimento genuino e forse lui non lo fa nemmeno consapevolmente, ma restano manipolative con...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver descritto la situazione con tanta cura e per tutto l'impegno che lei e la famiglia state mettendo nell'aiutare la bambina, si percepisce chiaramente quanto amore ci sia intorno...
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Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale e faticoso. Ciò che descrive, quella vocina che sentiamo dentro, ha lo scopo principale di proteggerci da sensazioni sgradevoli e da segnali percepiti come pericolosi. Come impariamo a parlarci dipende dalla nostra storia di apprendimento; dalle sue parole sembra che abbia sviluppato un atteggiamento molto critico nei confronti di sé stessa, forse dovuto ad esperienze dove il sentirsi sbagliata è stato centrale. In alcune situazioni questa vocina può aiutarci, perché ci salvaguarda e agisce per la nostra sicurezza qualora il pericolo esterno sia reale; in altre, dove il pericolo magari non c'è, la vocina si attiva in allerta lo stesso, ed è in quelle situazioni che non ci aiuta tanto, ci frena. È possibile lavorare sul fatto che quella vocina non sempre corrisponde a verità, trattarla come qualcosa che non si identifica con la nostra persona nella sua globalità, ma come una voce di sottofondo, una trasmissione radiofonica che possiamo decidere di ascoltare oppure no. Possiamo ringraziarla per il fatto che ci vuole proteggere, ma fuori, nella realtà esterna, siamo noi a poter decidere cosa fare anche se percepiamo sensazioni sgradevoli, anche se abbiamo pensieri che ci dicono il contrario. Come ha scritto lei, l'operatrice è stata molto gentile con lei, mentre la vocina le diceva che la sospettava: può decidere di trattare questo pensiero come un piccolo post-it che porta con sé, ma alla fine, anche con il post-it, può continuare a vivere nella direzione che per lei è più importante.
Colgo anche le sue parole "vorrei sparire": capisco che in certi momenti il peso di tutto questo diventi davvero molto grande. È importante che trovi uno spazio in cui poter lavorare su questi pattern con continuità. Il fatto che finora non abbia trovato il professionista giusto non significa che non esista: a volte ci vuole più di un tentativo, e lei merita qualcuno che prenda sul serio quello che porta.
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