Dott.
Luca Daini
Psicologo
·
Psicologo clinico
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sulle specializzazioni
Pisa 1 indirizzo
Esperienze
Mi dedico con passione e focus specifico al supporto di bambini (dagli 8 anni), adolescenti e giovani adulti.
Vedere un figlio in difficoltà, chiuso in se stesso o bloccato dall'ansia, e sentirsi impotenti è una delle sfide più difficili per un genitore. Oppure, se sei un giovane adulto, potresti attraversare un momento di stallo in cui ti senti sopraffatto. Non dovete affrontare tutto questo da soli.
Il mio obiettivo è creare uno spazio sicuro e non giudicante dove i ragazzi possano sentirsi compresi, e dove i genitori possano trovare una guida concreta.
Primo colloquio informativo: 15 minuti gratuiti via telefonica, oppure scrivimi per mail.
Come lavoro
Credo fortemente che nessuno cresca da solo. Per questo, il mio intervento non si limita alla stanza d'analisi, ma (quando necessario e utile) coinvolge attivamente i contesti di vita del ragazzo: la famiglia, la scuola o lo sport. Il disagio non è mai una "colpa" dell'individuo, ma un nodo da sciogliere insieme nel suo ambiente.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio pratico (orientamento cognitivo-comportamentale), mirato a fornire ai ragazzi e ai giovani adulti strumenti concreti per gestire le emozioni, superare i blocchi relazionali e ritrovare la serenità quotidiana.
Di cosa mi occupo principalmente
Ansia, stress e paure (es. ansia scolastica o sociale)
Difficoltà relazionali, di comportamento e isolamento (es. ADHD, bullismo...)
Sostegno alla genitorialità (aiuto i genitori a comunicare meglio con i figli)
Supporto in fasi di cambiamento o crisi per giovani adulti
Il mio percorso
Ho lavorato come educatore domiciliare per minori (Coop. Arnera) e come Tutor per ragazzi con DSA (Studio Psicologia Pisa). Ho consolidato la pratica psicodiagnostica per il neurosviluppo al Centro Method e la pratica clinica nei tirocini presso l'USL Toscana Centro e la Comunità i Salci , coordinando inoltre gruppi in vari progetti educativi.
Sono iscritto all'Albo degli Psicologi della Toscana (n°10906) e sto completando la mia specializzazione in Psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale presso la scuola ASCCO.
Ricevo nel mio studio a Pisa (Studi Medici Fisiovision, via di Pratale 16) e offro la flessibilità di svolgere sedute anche online.
Prenota un primo colloquio per conoscerci e capire insieme quale sia il percorso migliore per te o per tuo figlio.
Contatti
Mi trovi su Facebook, Instagram, TikTok, Linkldn come Luca Daini Psicologo
Mail - daini.luca.psico@gmail.com
Telefono - 3780038693
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Violenza familiare
- Disturbi emotivi
- Problemi comportamentali
- Difficoltà relazionali
- Break-down adolescenziale
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Assessment psicologico (minori)
50 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
50 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Indirizzi (2)
Via di Pratale 16, Pisa 56127
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
12 recensioni
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I
I.B.
Mi sono sentita subito a mio agio, mi è piaciuto l'approccio che il dottore ha avuto con noi e con nostra figlia. Si è dimostrato interessato contattandomi anche prima della seduta per sapere a grandi linee quale fosse la problematica.
• Studi Medici Fisiovision • sostegno psicologico adolescenti •
Dott. Luca Daini
Grazie per le belle parole I.
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C
C. F
Professionale, attento, disponibile, accogliente e pronto all ascolto, soprattutto con i minori.
• Altro • Altro •
Dott. Luca Daini
Grazie per le belle parole C.
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B
Barbara
Il dottore ha seguito mio figlio per un percorso a seguito di un periodo veramente buio, mi è piaciuto da subito perché è molto pacato e trasmette tranquillità, aspetti che ha sentito subito anche mio figlio. Ha saputo gestire al meglio la situazione delicata ed ha dato dagli strumenti a mio figlio e a tutti per affrontare al meglio il periodo. Grazie dottore!
• Studi Medici Fisiovision • colloquio psicologico età evolutiva •
Dott. Luca Daini
Grazie di cuore Barbara, è un piacere lavorare con voi.
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E
E.C
Il Dottore mi ha fatto subito una buona impressione, ero molto agitata perché era la prima volta da uno psicologo, ma grazie a lui la mia rigidità si è sciolta e mi sono sentita per la prima volta libera di vuotare il sacco dopo tanto tempo. Stiamo continuando a lavorare e mi sento molto accolta e supportata… lo consiglierei a chiunque
• Studi Medici Fisiovision • colloquio psicologico clinico •
Dott. Luca Daini
Grazie mille E.
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C
CM
Il Dott. Daini è un ottimo professionista. Mi sono sentita ascoltata e guidata. La sua attenzione ai dettagli, la sua empatia e la sua disponibilità sono qualità che fanno davvero la differenza. Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le mie difficoltà. Lo consiglio vivamente.
• Studio di consulenza online - Dott. Luca Daini • colloquio psicologico clinico •
Dott. Luca Daini
Grazie C.
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F
FT
Il dottor Daini ci è stato molto d’aiuto. Sa creare un clima di fiducia e sicurezza, rispettando i tempi emotivi del bambino, e accompagna anche noi i genitori con attenzione e chiarezza. Un professionista serio, umano e davvero consigliato.
• Studi Medici Fisiovision • counseling genitori/figli •
Dott. Luca Daini
Lieto di essere d'aiuto. Grazie F.
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I
I.M.
Empatico e sensibile, ti fa sentire accolto. Grande aspetto umano oltre che professionale
• Studi Medici Fisiovision • consulenza psicologica •
Dott. Luca Daini
Grazie I.
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S
S.T.
Gentile, preparato, disponibile, professionale, competente.
• Studi Medici Fisiovision • consulenza psicologica •
Dott. Luca Daini
Grazie S.
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S
Sebastiano
Il dottore ha saputo mettermi a mio agio fin dal primo minuto. È un professionista di grande empatia, che sa ascoltare senza mai giudicare. Lo consiglio vivamente a chi cerca un ascolto umano oltre che professionale.
• Studio di consulenza online - Dott. Luca Daini • consulenza online •
Dott. Luca Daini
Grazie mille Sebastiano.
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M
ML
Molto competente, puntuale ed empatico. Ha trattato la mia difficoltà con grande professionalità
• Studio di consulenza online - Dott. Luca Daini • consulenza online •
Dott. Luca Daini
Grazie M.
Lieto di esserti stato d'aiuto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno.
Scrivo perché preoccupata per la mia nipotina di 8 anni.
È una bimba molto attiva, e da sempre minuta.
Da qualche tempo, però, non riesce più a mangiare; a volte mangia qualche cucchiaiata, poi comincia a masticare a lungo facendo fatica a deglutire e mangiando quindi molto poco e lentamente.
Se qualcuno le fa pressione, si blocca completamente.
Questo comporta che a scuola, nei due giorni di rientro pomeridiano, praticamente non mangia; già faticava prima, perché il cibo non le era molto gradito, però ora salta il pasto, probabilmente perché si sente pressata dal tempo a disposizione.
Durante il giorno poi cerca sempre qualcosa da mangiare, grissini, formaggio tenero, gelato, yogurt ... ma sono ripieghi che non costituiscono una alimentazione completa.
Quando sente la bocca "troppo piena" non riesce a mandare giù il boccone, e chiede di sputarlo.
Lei dice di aver fame, ma di aver paura che il cibo la soffochi.
È una bambina che parla molto poco delle sue emozioni, ma una sera ha espresso anche la paura di morire durante la notte. Infine, durante una trasmissione TV si è vista un'ambulanza e ha chiesto di spegnere perché le faceva paura.
Con me ha inoltre confidato che non sopporta quando le chiedono se a scuola ha mangiato, cosa e quanto ha mangiato... Insomma, non vuole sentirsi "attenzionata" sull'argomento.
Specifico che le visite e gli esami medici non hanno riscontrato problemi fisici.
La preoccupazione è grande perché sta calando di peso velocemente, in un fisico che comunque era già leggermente sottopeso rispetto alla sua età.
Non riusciamo a capire cosa possa aver scatenato queste paure, sembra quasi abbia subito un trauma, ma non sappiamo a causa di che evento.
Come potremmo fare per aiutarla a superare questo momento, oltre a cercare di preparare quello che le piace, a distrarla in modo "allegro" mentre sta mangiando, a non farle pesare la nostra ansia (parlo anche per i genitori) nel momento dei pasti? Grazie mille.
Buongiorno,
grazie per aver descritto la situazione con tanta cura e per tutto l'impegno che lei e la famiglia state mettendo nell'aiutare la bambina, si percepisce chiaramente quanto amore ci sia intorno a lei.
La prima cosa che le consiglio è di richiedere una consulenza psicologica professionale con una certa urgenza: non è possibile garantire una valutazione adeguata per via scritta, senza conoscere la storia nei suoi dettagli, e il fatto che la bambina stia calando di peso partendo già da una condizione di leggero sottopeso rende importante non rimandare.
Dalla descrizione traspare chiaramente la paura di rimanere soffocata. È possibile che "da qualche tempo" la bambina abbia ricevuto qualche informazione, racconto o aneddoto, anche tra compagni di scuola, che abbia scatenato questa paura. A volte bastano episodi apparentemente banali a innescare questo tipo di reazione in bambini con una certa sensibilità.
Nell'attesa della consulenza, alcune cose che potete provare:
Proporle bocconi molto piccoli, il più grande che lei senta di poter inghiottire senza paura, e aumentare gradualmente le dimensioni nel tempo, rinforzando ogni piccolo progresso in modo discreto e senza enfasi eccessiva. La bambina ha espresso il disagio di sentirsi "attenzionata" sul tema del mangiare, quindi anche le reazioni positive troppo marcate rischiano di mantenere il pasto sotto i riflettori.
Offrire cibi liquidi o semiliquidi se la paura è legata al bolo consistente.
Riguardo alla scuola: i giorni di rientro pomeridiano sembrano particolarmente difficili per via del tempo limitato. Potrebbe valere la pena parlare con gli insegnanti per ridurre la pressione in quel contesto, senza però fare del pasto un momento di attenzione speciale.
Per la paura dell'ambulanza, che rientra nello stesso tema del "stare male", un'idea è esporla gradualmente, partendo da giocattoli a tema, standole accanto e aiutandola a mantenersi tranquilla, per passare poi magari a cartoni animati in cui questi elementi vengono mostrati in modo rassicurante.
Ripeto però che è importante la consultazione professionale.
Buona giornata.
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale e faticoso. Ciò che descrive, quella vocina che sentiamo dentro, ha lo scopo principale di proteggerci da sensazioni sgradevoli e da segnali percepiti come pericolosi. Come impariamo a parlarci dipende dalla nostra storia di apprendimento; dalle sue parole sembra che abbia sviluppato un atteggiamento molto critico nei confronti di sé stessa, forse dovuto ad esperienze dove il sentirsi sbagliata è stato centrale. In alcune situazioni questa vocina può aiutarci, perché ci salvaguarda e agisce per la nostra sicurezza qualora il pericolo esterno sia reale; in altre, dove il pericolo magari non c'è, la vocina si attiva in allerta lo stesso, ed è in quelle situazioni che non ci aiuta tanto, ci frena. È possibile lavorare sul fatto che quella vocina non sempre corrisponde a verità, trattarla come qualcosa che non si identifica con la nostra persona nella sua globalità, ma come una voce di sottofondo, una trasmissione radiofonica che possiamo decidere di ascoltare oppure no. Possiamo ringraziarla per il fatto che ci vuole proteggere, ma fuori, nella realtà esterna, siamo noi a poter decidere cosa fare anche se percepiamo sensazioni sgradevoli, anche se abbiamo pensieri che ci dicono il contrario. Come ha scritto lei, l'operatrice è stata molto gentile con lei, mentre la vocina le diceva che la sospettava: può decidere di trattare questo pensiero come un piccolo post-it che porta con sé, ma alla fine, anche con il post-it, può continuare a vivere nella direzione che per lei è più importante.
Colgo anche le sue parole "vorrei sparire": capisco che in certi momenti il peso di tutto questo diventi davvero molto grande. È importante che trovi uno spazio in cui poter lavorare su questi pattern con continuità. Il fatto che finora non abbia trovato il professionista giusto non significa che non esista: a volte ci vuole più di un tentativo, e lei merita qualcuno che prenda sul serio quello che porta.
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