Domande del paziente (99)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver descritto il suo caso in modo così dettagliato. Da quanto riferisce, si tratta effettivamente di una situazione complessa che richiede una valutazione specialistica approfondita...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
È possibile riapplicare uno splintaggio (retainer fisso) anche dopo averlo rimosso in passato. Si tratta di un filo metallico sottile incollato sulla superficie interna dei denti anteriori e serve proprio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la biopsia della lingua è una procedura piuttosto semplice e di routine. Viene eseguita in anestesia locale, quindi durante il prelievo non sentirà dolore, ma solo una lieve pressione o trazione....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la sua situazione è spiegata in modo molto chiaro e in realtà è più comune di quanto si pensi.
Oggi sappiamo che la stabilità dei risultati ortodontici non è “garantita nel tempo” senza una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco bene la sua preoccupazione, ed è assolutamente comprensibile.
Il distacco dei bottoni metallici per gli elastici può capitare, soprattutto nelle prime fasi del trattamento, ma una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che descrivi e da ciò che riporta la risonanza, l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) sembra strutturalmente normale. Il referto indica che i condili, il disco articolare e le superfici articolari... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il Toradol (ketorolac) ha in generale un effetto analgesico più potente rispetto al Brufen 600 (ibuprofene), motivo per cui viene utilizzato soprattutto nei dolori acuti più intensi. Tuttavia,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per capire se la pulizia delle tasche parodontali è stata eseguita bene si valutano alcuni segnali clinici alla rivalutazione (di solito dopo 4–6 settimane):
riduzione o scomparsa del sanguinamento gengivale
gengive...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Luca,
lo sgretolamento degli incisivi superiori con colore marroncino nei bambini piccoli può dipendere principalmente da due cause: carie precoce dell’infanzia oppure difetti dello smalto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il caso che descrivi è plausibile, soprattutto considerando il tipo di filler utilizzato. Juvederm Volux è un acido ialuronico molto altamente reticolato e molto coeso, progettato proprio per dare struttura... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, dopo un filler alle labbra può capitare che nei primi giorni ci sia un gonfiore non perfettamente simmetrico tra i due lati. I tessuti reagiscono in modo diverso e il prodotto deve ancora distribuirsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver descritto la situazione in modo così dettagliato. Quello che racconta può risultare molto preoccupante per chi lo vive, ma alcuni elementi della sua descrizione sono compatibili... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La presenza di una zona dura dopo un filler labbra può succedere, soprattutto se nella stessa area esiste una vecchia cicatrice, come quella di un piercing. Il tessuto cicatriziale è più fibroso e meno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dopo l’estrazione di un dente del giudizio la gengiva può rimanere un po’ sensibile o ispessita per qualche tempo, ma a distanza di un anno non è considerato normale che sia ancora gonfia e dolorante a... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Da quello che descrive non sembra affatto qualcosa come la sifilide. Le manifestazioni della sifilide sono completamente diverse e non si presentano come una pallina mobile all’interno del labbro.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
capisco il suo dubbio, è assolutamente comprensibile visto che spesso si sentono esperienze diverse tra genitori.
In realtà, nell’espansione del palato nei bambini non esiste un unico approccio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che descrive merita attenzione perché la tempistica e i sintomi non sono banali, anche se non è detto che il filler sia direttamente “la causa unica” come le è stato riferito.
Un’eruzione...
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Salve. Ho fatto visitare e fare studio del caso per mio figlio di 9 anni.
Dovrebbe mettere un espansore palatale e il ^baffo^ per correggere una lieve 2 classe dentale.
Il trattamento dovrebbe durare meno di 2 anni con riserva sull'eventuale utilizzo di un apparecchio fisso per l'allineamento finale ad un costo aggiuntivo.
Ho letto qualche risposta data ad altri pazienti nel quale si menzionava l'importanza delle aziende e del tipo di ausili utilizzati. essendo io completamente all'oscuro di cio mi affiderei a chi mi garantisse la perfetta riuscita del lavoro e magari cercando di risparmiare qualche euro.
Mi chiedo quanto costerebbe mediamente questo tipo di intervento ?
Ringrazio i professionisti che vorranno rispondermi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che descrive è estremamente comune nei bambini di 8–10 anni e, se intercettata in questa fase, rappresenta uno dei casi in cui l’ortodonzia dà i risultati più prevedibili e stabili nel tempo.
L’espansore palatale serve a correggere la dimensione trasversale del mascellare superiore, mentre il cosiddetto “baffo” (maschera di trazione extraorale) viene utilizzato per stimolare in avanti la crescita del mascellare superiore nelle seconde classi scheletriche. È quindi un approccio intercettivo corretto, che agisce sulla crescita e non solo sui denti, ed è proprio questo il motivo per cui viene proposto in età precoce.
Per quanto riguarda i costi, è giusto darle un riferimento concreto: mediamente un trattamento intercettivo di questo tipo può variare indicativamente tra i 1.500 e i 3.000 euro, a seconda dell’esperienza del professionista, della complessità del caso e dei controlli inclusi nel tempo. L’eventuale fase successiva con apparecchio fisso, se necessaria per l’allineamento fine, viene di solito considerata come un secondo step e può avere un costo aggiuntivo che varia in modo piuttosto ampio.
Sulla questione delle “aziende” o dei dispositivi, le dico con franchezza che nel suo caso conta molto di più la diagnosi e il timing terapeutico rispetto al marchio dell’apparecchio. Un espansore ben progettato e ben gestito funziona indipendentemente dal laboratorio, mentre una diagnosi non corretta o una gestione poco attenta possono compromettere anche il miglior dispositivo sul mercato. Il vero valore sta quindi nella competenza clinica e nella capacità di seguire il bambino nel tempo.
Se desidera contenere i costi, il consiglio è di confrontare più di un parere, ma senza basarsi solo sul preventivo finale: valuti la chiarezza della diagnosi, la spiegazione degli obiettivi e la programmazione nel tempo. Un trattamento ben impostato ora può evitare terapie più lunghe e costose in futuro.
In sintesi, il piano che le è stato proposto è coerente con l’età e con il problema descritto; scelga il professionista che le trasmette maggiore sicurezza nella gestione complessiva del caso, più che nel singolo dispositivo utilizzato.
Buongiorno vorrei chiedere un parere perché sono molto in ansia. Ho effettuato un filler al viso con subcision che mi ha lasciato molti esiti di ecchimosi e ematomi iniziali diventati poi rossore diffusi nella guancia. Io purtroppo per lavoro, lavoro all aperto quindi ho preso sole su queste ecchimosi in questi due giorni, tra l’altro purtroppo ha fatto tanto sole proprio adesso. Io ho sempre usato la protezione 50+, sia ieri che oggi. E l’ho messa ogni 2 ore e mezza.
La mia paura é che mi siano rimaste macchie da esposizione al sole, potrei sentirmi male dopo tutto il lavoro fatto per togliere le cicatrici da acne se mi fossero rimaste, volevo chiederle se la crema 50 effettivamente protegge o c’è il rischio che nonostante quella col sole io mi sia macchiato. Grazie di cuore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco perfettamente la sua preoccupazione, soprattutto considerando il percorso che ha già fatto per migliorare gli esiti dell’acne. Dopo subcision e filler è assolutamente normale avere ecchimosi ed ematomi che evolvono in rossore diffuso, e in questa fase la pelle è più reattiva e potenzialmente più sensibile agli stimoli esterni, incluso il sole.
Detto questo, il fatto che lei abbia applicato correttamente una protezione 50+ e l’abbia riapplicata con regolarità è già un comportamento molto corretto e significativamente protettivo. La protezione solare, se ben utilizzata, riduce in modo importante il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria, anche se purtroppo non lo azzera completamente, soprattutto su tessuti ancora in fase di guarigione.
Non è affatto detto che si formeranno macchie: spesso quello che si osserva nei giorni successivi è ancora un rossore residuo legato all’ematoma e al trauma della procedura, che può essere facilmente confuso con una pigmentazione iniziale. Solo con il passare delle settimane si può capire se ci sarà una reale iperpigmentazione, che comunque, qualora comparisse, nella maggior parte dei casi è trattabile.
Continui ad applicare con attenzione la protezione solare, possibilmente associando anche una barriera fisica come cappello o visiera nelle ore di maggiore esposizione, e segua le indicazioni del medico che ha eseguito il trattamento. Nella grande maggioranza dei casi, con le accortezze che sta già adottando, l’evoluzione è favorevole.
Un cordiale saluto
Salve, il 24 febbraio ho fatto il botox e dopo una settimana ho cominciato a vedere dei grossi benefici sulla mia frinte, molto più distesa ed anche sull'aperrura delle sopracciglia. Al controllo, però, il giorno 24 marzo ho fatto notare alla dott.ssa che cominciavano a vedere delle piccole linee orizzontali. La dott.ssa allora mi ha fatto delle punture di botox "diluito" così mi ha detto, poco sopra il sopracciglio destro. Dopo una settimana quel sopracciglio è letteralmente "caduto" appesantendo anche la palpebra, tanto che la mattina non riesco neanche a truccarmi tanto risulta incappucciato. Cosa si fa in questi casi? Conviene aspettare che il muscolo riprenda la funzionalità o si può intervenire magari con punture più in alto? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è compatibile con una ptosi del sopracciglio dopo tossina botulinica, una condizione conosciuta che può verificarsi quando il muscolo frontale viene indebolito in modo non perfettamente bilanciato. Il fatto che il ritocco sia stato eseguito sopra il sopracciglio rende plausibile che si sia ridotta ulteriormente la capacità di sollevamento, determinando l’effetto di “occhio incappucciato” che riferisce.
In questi casi, la gestione è prevalentemente conservativa: l’effetto della tossina è temporaneo e, nella maggior parte dei pazienti, si osserva un progressivo miglioramento nell’arco di alcune settimane con il recupero della funzione muscolare. Eventuali correzioni con ulteriori iniezioni sono possibili solo in mani esperte e dopo attenta valutazione, perché esiste il rischio concreto di accentuare l’asimmetria o l’abbassamento.
Le consiglio quindi di ricontattare la collega che ha eseguito il trattamento per un controllo clinico, ma in linea generale la scelta più prudente è attendere la risoluzione spontanea.
Un cordiale saluto
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