Domande del paziente (579)

    tachicardia e infezione da streptococco.
    sono una ragazza di 25 anni e dal 21 di maggio ho una tonsillite acuta che ho curato più volte fino a quando non ho fatto il tampone il 1 di giugno ed è risultato positivo allo streptococco.
    a questo punto la dottoressa mi ha prescritto per 10gg il neoduplamox ma ho dovuto interrompere lunedi poichè mi ha fatto una reazione avversa.
    mercoledi sera ripeto il tampone comprato in farmacia e risulta ancora positivo, non sicura venerdi mattina vado direttamente al laboratorio analisi per farmi un tampone faringeo con antibiogramma.
    venerdi pomeriggio inizio a sentirmi poco bene, avevo le gambe pesanti, tachicardia e sensazione di petto intorpidito e tanta stanchezza e malessere generale, nessuno stato febbrile.
    mi reco al pronto soccorso mi fanno solo le analisi da cui esce la proteina c reattiva a 33,50 e la procalcitonina a “< 0.05 ng/ml” quindi negativa alla sepsi.
    attività protrombinica a 126 e tempo di tromboplastina parz a 500.
    quello che volevo sapere e di cui nessuno mi ha dato delucidazioni è sulla questione tachicardia, premetto che sono una persona ansiosa e sono in cura per questo, infatti ho spesso la tachicardia e sensazione di petto pesante, in passato mi è stata riscontrata solo una tachicardia sinusale.
    puó l’infezione che ho in corso causare tachicardia? puó essere pericoloso se aspetto altri due giorni per la cura antibiotica?
    sono spaventata molto per la questione della sepsi, anche poichè per la terapia antibiotica devo aspettare altri due giorni cioè per l’esito del tampone.
    volevo avere delucidazioni su questa cosa e se posso stare tranquilla, grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Ritengo che la tachicardia sinusa sia causata dallo stato ansioso, visto che no ha nemmeno febbre.


    Buongiorno, peso 43.8 sono spesso stanca. Soffro da 10 giorni fi scialorrea e sono stressata al massimo per questo notte e giorno. Di scialorrea ormai ne doffro altalenante mentre contraggono un virus o ho a volte le mestruazioni ormai da 20 anni. Sono alta 1.59. Non so che fare. Mi muovo poco per via della sciallorea. Un OTL otorino mi fisse jn 3 secondi che andava tutto bene. Ma come puo' essere???? Gli esame del sangue recenti vanno bene dice il dottore. Solo le feci nn e' stato fatto ma i valori sono piu' che buoni. Mari

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Le consiglio di consulatre uno specialista in medicina interna.


    Domande su Reflusso gastroesofageo (esofagite)

    Buongiorno,
    E da circa un paio di mesi chs soffro di reflusso gastrico. La visita gastroenterologica conferma sindrome intestino irritabile e malattia da reflusso. Stp seguendo una terapia dove i sintomi si sono alleviati ma ogni tanto ricompaiono e una cosa molto brutta e che qualche volta ho difficoltà alla masticazione e dolori mandibolari, che delle volte non finisco il cibo. E una cosa che certe volte mi limita e mi viene da sputare il cibo. E vero che il reflusso influisce sulla masticazione e deglutizione?? Che fare? Ho la gastroscopia fra 1 mese

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Non in maniera determinante


    Domande su Otite media

    Buonasera sono stata sottoposta ad intervento di otosclerosi due mesi fa. L'intervento per l'udito e' andato molto bene con recupero totale del gap tra via aerea e via ossea. Tuttavia durante l'intervento probabilmente a causa delle vibrazioni del trapano operatorio ho avuto come complicanza il distacco degli otoliti che mi hanno provocato forti vertigini posizionali persistenti. Dopo quarantacinque giorni dall'intervento valutata una buona ciccatrizzazione, sono stata sottoposta alla manovra liberatoria per il
    riposizionamento degli otoliti. La manovra ha determinato la risoluzione totale della vertigine posizionale, tuttavia mi permane invece un senso di instabilita' e di confusione con difficolta' di concentrazione e facile affaticamento. Quale puo' essere la causa?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    E' il dizziness post manovra che dura per un po' di tempo, poi va via. Tutto normale.


    Salve. Chiedo per un problema che mi affligge da diversi anni e non si riesce a comprendere come curarlo. Inoltre non si comprende neanche cosa sia.
    Spesso l’orecchio sinistro mi si chiude senza un apparente motivo. Mi capita quando sono in giro che uso le mani per un periodo relativo come esempio al centro commerciale per toccare i vestiti, oppure mi capita dopo un certo tempo che uso le spalle ad esempio facendo cose in casa. Tempo fa quando ho avuto l’inizio di questo problema sono andata in panico perchè pensavo fosse psicologico. Andai dall’otorino ma era tutto apposto. Il fisioterapista ha ipotizzato che possa dipendere da un irrigidimento della parte sinistra del collo che prende cervicale sinistra e spalla sinistra, ma anche nella sua situazione è stata una ipotesi. Ne parlai con un neuropsichiatra che mi diede ansiolitici e medicinali per epilessia (mai avuta e mai sofferto), perchè il problema sembrava secondo lui essere psicologico, cosa molto errata perchè l’ansia mi partiva alla chiusura dell’orecchio come impotenza nel sistemare la situazione visto che per me avere un orecchio completamente chiuso è invalidante. Infatti nonostante ho preso questi medicinali, continuavo comunque ad avere questo problema perchè non era psicologico.
    Quando ho l’orecchio chiuso, ripeto il sinistro, noto che abbassandomi con la testa come un inchino, l’orecchio si stappa immediatamente. Ma nel tornare dritta e ingoiando, l’orecchio si tappa nuovamente. In questi anni ho scoperto solo questo, e che se mi afferro la pelle e muscolo del collo a sinistra e tirandolo verso l’esterno, l’orecchio si schiude.
    Chiedo a questo punto se potete almeno voi dirmi cosa possa essere, e nel caso indicarmi a che genere di specialista io possa andare e che esami fare.
    Non so se possa servire, ma aggiungo che feci anche visite cardiologiche con nessun problema riscontrato. Le mie analisi del sangue sono ottimali, e non soffro di pressione alta.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Ha fatto l'esame audioimpedenzometrico presso un Centro di Audiologia?


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    E' buona norma proteggere sempre l'orecchio dall'acqua, o utilizzando cotone idrofilo sterile o inserto confezionato appositamente dall'audioprotesista, specie nel suo caso. Eviti di toccarsi e consulti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Bisogna indagare sulla natura del deficit vestibolare destro presso Strutturra Audiovestibolare adeguata, con esami specifici. Solo così si può capire qualcosa.


    Domande su visita otorinolaringoiatrica

    Buongiorno,
    sono un ragazzo di 23 anni, ho notato che il mio naso (soprattutto la parte della cartilagine anteriore e laterale) risulta più gonfio in alcuni momenti del giorno (mattina) o con il calore e diminuisce di volume a seguito di attività fisica o alla fine della giornata, come se in quel punto si ritenesse maggiore sangue e col passare della giornata si regolarizzasse la circolazione.
    Volevo sapere se è normale avere queste variazioni di volume (non eccessive) e se è possibile evitare questo effetto.
    Grazie in anticipo.
    Saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Sì. E' normale.


    Buongiorno
    Da 2 anni la mia gola è diventata decisamente più sensibile , ho spessissimo mal di gola, a volte sensazionedi dover mandare giù catarro. In inverno per i vari virus in primavera /estate l'allergia mi provoca prurito alla gola. Sono sempre riuscita a risolvere ma negli ultimi sei mesi la situazione è peggiorata. Ho un mal di gola costante, delle palline sotto la mandibola destra, di cui uno molto gonfio da quasi 2 mesi e fastidio all'orecchio e mandibola.
    Ho fatto una visita da uno specialista otorino che facendomi l'ispezione nasale e della gola con un sondino mi ha diagnosticato faringite cronica ed infiammazione della mucosa. Ho fatto 3 punture di kenakort ma nonostante i sintomi siano diminuiti il fastidio all'orecchio, sinusite , una narice sempre chiusa e i linfonodi sono ancora gonfi.
    Questa situazione mi sta molto preoccupando, ho paura che sia qualcosa di più grave. Che ne pensate?
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Ritorni dallo specialista che la deve tenere più sotto controllo e consulti anche l'internista.


    Ho 32 anni, scoperto Hashimoto durante la mia 2° gravidanza 4 anni fa. Da allora ho spesso problemi di salute. Stomaco e intestino, allergie respiratorie stagionali che colpiscono principalmente la gola. Da poco mi è stat diagnosticata con l'endoscopia la rino- oro- ipo faringite cronica dall'otorino in quanto da sei mesi continuavo ad avere mal di gola che passava e tornava dopo pochi giorni. Da 2 mesi ho 2 linfonodi ingrossati latocervicali e sottomandibolari reattivi confermati dall'Eco. Ho fatto anche una Tc massiccio facciale da cui risulta soltanto una lieve scoliosi del setto nasale e ipertrofia dei tubinanti nasali inferiori.
    Dopo 3 punture di Kenakort consigliati dall 'OT , in alcuni momenti continuo a sentire mal di gola , fastidio all'orecchio , mandibola e ho costante bisogno di mandare giù catarro che sembra fermo in gola.
    Non capisco quale sia a questo punto il problema, e non saprei a chi rivolgermi per cercare di risolvere. Non vorrei nemmeno passare per ipocondriaca in quanto il mio medico dice che gli esami dopotutto sono buoni e dopo TC e eco, non farebbe per ora più nulla.
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Assolutamente d'accordo con il suo medico.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Non sarebbe male effettuare un controllo neuropsicologico. A tutti coloro cui vengono asportate le tonsille residua la faringite atrofica che si cura con terapia termale, vitamina A e E, lubrificanti a... Altro


    Ho preso una botta all’altezza dell’orecchio e dello zigomo e vorrei sapere se devo tranquillizzarmi o rischio qualcosa. Descrivo meglio la botto così magari si può già capire se è qualcosa di superficiale o no:

    Stavo sentendo un vocale sul cellulare postò orizzontalmente all’altezza dell’orecchio destro, non mi sono resa conto dello spazio intorno a me mentre camminavo, e ho sbattuto con il telefono contro un armadio di casa. La botta l’ho sentita a livello delle cartilagini esterne dell’orecchio e sull’attaccatura tra orecchio/zigomo.

    Al momento sento calore e la parte un po’ indolenzita da parte dell’orecchio colpito. Sento però un po’ di stordimento e sonnolenza. Non se sia dovuto dalla botta o dall’ansia.

    Da come ho descritto come sembra l’entità del danno?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Le conviene farsi vedere dallo specialista in otorinolaringoiatria.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Deve evitare che vada acqua nelle orecchie. I tappi devono essere personalizzati, ovvero deve andare da un audioprotesista che rileverà le sue impronte per prepararle gli Acqua stop.


    Salve dottori vi espongo il mio problema.
    Purtroppo dal 14 luglio dopo un lavaggio per la rimozione di tappi di cerume( preventiva non avevo nessun problema, ma visto che dovevo andare al mare e soffro di cio’ ho pensato , maledetto me, che era meglio levarli prima), hanno cominciato a farmi male le orecchie. Il primo otorino che mi ha fatto lavaggio, mi ha dato cortisone ( deflan 30 mg) per 7 gg dicendomi che c’era catarro tubarico. Sono andato da 2 otorino che mi ha dato biorinil e argotone per 10 gg confermando catarro. Stava passando il tutto( unico tema mi svegliavo la mattina con pressione alke orecchie). Ho fatto snche otovent per un paio di gg ma senza risultati.
    Sono arrivato al mare e dopo due gg di bagno hanno ricominciato a fare male le orecchie ed e’ comparso un ronzio. ( purtroppo sono sceso a 2 metri e ho comprnsato, cosa che probabilmente nn dovevo fare. Sono andato da otorino qui nel luogo di vacanza, che mi ha dato un antistaminico e uno spray nasale al cortisone e goccie auricolari e flumucil( 2 agosto). Ad oggi la sintomatologia non migliora e anzi.
    Su suggerimento del mio medico di base dice di ho ricominciato il cortisone.
    Cosa posdo fare secondo voi? Il mio problema ora e il ronzio alle orecchie di notte, e la pressione slle orecchie che non passa.
    Posso fare il bagno ( con o senza tappi) o peggioro la situazione ? Quanto tempo ci vorra’ per veder diminuire la sintomatologia?
    Grazie a chi vorra’ rispondere

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Mininni

    Il bagno in questi casi non si fa. Prenoti una visita audiologica con esame audioimpedenzometrico.


Domande più frequenti

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