Domande del paziente (19)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la differenza principale riguarda il livello di compromissione motoria infatti per "paresi" si intende una debolezza parziale, mentre quando si utilizza il suffisso "-plegia" si parla di una...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
il quadro che descrivi è compatibile con una radicolopatia che tipicamente si accentua soprattutto in posizione assisa, quindi una postura che porta ad una flessione di anca creando tensione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
un trauma di questo tipo, poiché non prevede l'utilizzo di ortesi che garantiscano l'immobilizzazione completa della costa interessata, spesso comporta un decorso post-traumatico lungo e talvolta...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La dislocazione papillare tipica della malformazione di Arnold-Chiari può comprimere il midollo spinale o il tronco encefalico e ostacolare il normale flusso del liquido cerebrospinale, causando vari sintomi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Roberto,
come tutti gli sportivi hai sicuramente una grande consapevolezza del tuo corpo e una sensibilità propriocettiva che permette un'anamnesi dettagliata del quadro patologico descritto. Un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
il dolore pelvico nel tuo caso può dirsi effettivamente "cronico" e sembra che sia anche associato ad una condizione chiamata "meralgia parestesica" che, nonostante il parolone, indica una neuropatia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
non si preoccupi, capita spesso che si legga su un referto radiografico un dettaglio come quello che lei ha riportato: il medico radiologo deve riferire ciò che vede all'indagine diagnostica...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
lo specialista di riferimento per questa problematica è il fisiatra che può valutare la tua situazione con una valutazione della limitazione funzionale e la ricerca di sintomi neurologici evocabili...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
la situazione che descrivi necessita, a mio avviso, di una valutazione fisiatrica: i sintomi che hai fortunatamente non sembrano essere compatibili con un'indicazione chirurgica, è quindi molto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La magnetoterapia a bassa frequenza è indicata, all'interno di un progetto riabilitativo individuale, per il trattamento del dolore cronico, specialmente in esiti di vecchi interventi chirurgici o in presenza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
per i disturbi articolari associati all'artrite reumatoide la magnetoterapia a bassa frequenza può essere di supporto con azione antinfiammatoria ma, da sola, non è sufficiente ad una trattamento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Generalmente, la laserterapia non è controindicata nel caso di stent coronarici o altro tipo di interventi cardiaci, poiché questi non vengono influenzati dalle radiazioni luminose del laser. L'accesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
cerco di rispondere a tutto ciò che hai riportato nella tua anamnesi per ripercorrere la storia del tuo dolore e ipotizzando le cause del tuo problema attuale nonché gli eventuali accertamenti da...
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Salve, praticando l'attività da arbitro di calcio, dopo l'ultima gara ho iniziato a sentire forte dolore nella parte alta della gamba più vicina alla zona inguinale, sono andato a fare l'ecografia e questa ha evidenziato un grosso ematoma in fossa inguinale per quanto riguarda la parte sinistra, e un infiammazione del tendine m. pettineo a destra. Il radiologo mi ha consigliato di vedere un fisiatra, la mia domanda è: mi consigliate di vederlo al più presto o di aspettare che migliori un pò il dolore causato dall'ematoma?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Supponendo che tu abbia trattato il problema con il protocollo P.R.I.C.E. per le prime 48-72 ore e immaginando che sia trascorso già del tempo sarebbe meglio iniziare l'iter riabilitativo quanto prima, onde evitare una guarigione sub-ottimale.
La fisioterapia si può iniziare già dopo la prima settimana quindi se è già trascorso questo tempo (su MioDottore non è possibile risalire alla data in cui la domanda viene pubblicata) ti consiglio di contattare quanto prima un fisiatra nella tua zona.
Nel frattempo ti consiglio di camminare o muovere la zona lesa, senza sforzarsi eccessivamente per facilitare il riassorbimento dell'ematoma e mantenere il muscolo attivo: ovviamente non è concesso correre o saltare né un'attivazione sportiva in una prima fare (2-3 settimane).
Spero che tu possa avere una buona risoluzione del trauma e possa quindi tornare alla pratica sportiva senza problemi.
Un caro saluto e buone feste.
Dott.ssa Erica Bagolini
Buongiorno, scrivo per un consulto riguardo a un dolore nella zona scapolare destra/trapezio destro. Il problema è iniziato circa 3 settimane fa in modo lieve (tensione tra collo, scapola e trapezio destro), che inizialmente ho ignorato (continuando a lavoro, lavoro da scrivania e computer e postura purtroppo discutibile, andando in palestra e facendo faccende domestiche). Dopo qualche giorno il fastidio è diminuito, ma circa 2 settimane fa è ricomparso in forma più intensa e acuta, facendomi ricorrere a farmaci. Da allora ho avuto: dolore e rigidità nella zona tra scapola e collo, sensazione di pesantezza alla scapola e al braccio, inizialmente lieve irradiazione verso il braccio/avambraccio, ora molto ridotta, presenza di un punto dolente (tipo “nodino”) vicino al bordo interno della scapola Ho fatto 3 fiale di toradol e 4 di dicloreum, quasi quotidianamente applico la borda dell acqua calda sulla zona , pomata di voltaren e faccio qualche esercizio di mobilità. Attualmente: la rigidità mattutina è migliorata, riesco a muovere il braccio e svolgere le attività quotidiane,ma permane però una sensazione di affaticamento/pesantezza/tensione soprattutto dopo attività o a fine giornata Non ho avuto traumi specifici. Non ho percepito il dolore in un solo colpo , ma più in maniera graduale. Vorrei capire se si tratta di una contrattura muscolare (trapezio/romboidi) e se è necessario fare ulteriori accertamenti o intraprendere fisioterapia mirata. Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
intanto mi complimento per il modo in cui ha trattato la problematica: anche ai miei pazienti consiglio di riscaldare l'area contratta con borsa dell'acqua calda o cuscini ai semi di ciliegio per un effetto miorilassante e decontratturante, combinando poi questa pratica all'introduzione di esercizi di allungamento cervicale e rinforzo della muscolatura dorsale.
Dato che la parestesia agli arti superiori è stata episodica non ricorrerei ai ripari con accertamenti ulteriori. Prosegui pure con il metodo adottato fino ad ora, introducendo soltanto:
- Massoterapia decontratturante a livello cervicale
- Fangoterapia che, con l'azione riscaldante topica, permette di ridurre contrazione e infiammazione
- Esercizi posturali di rinforzo della muscolatura dorsale così da migliorare le curve cervico-dorsali e rieducare alla giusta seduta, anche davanti al terminale (sotto guida fisioterapica)
Se possibile sul lavoro introduci una fitball come seduta o una sedia ergonomica con supporto lombare così da evitare posture che aumentino la cifosi dorsale e "ingobbiscano".
Spero di esserti stata utile.
Un caro saluto e buone feste.
Dott.ssa Erica Bagolini
Buongiorno ho una sacroileite con edema con dolore all'inguine sinistro, zona bassa lombare, glutei, articolazioni delle anche poi il dolore scende giù per le cosce fino al ginocchio e avverto formicolio al piede sinistro.
Sto facendo fisioterapia e ginnastica posturale da parecchio tempo con risultati limitati.
La magnetoterapia a domicilio può essere indicata? Vorrei acquistare l'apparecchio ma non so quale scegliere per avere una buona qualità. Mi potete consigliare? Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
i sintomi descritti più che correlarsi alla sacro-ileite sembrano essere dati da una radicolopatia: un dolore irradiato all'arto inferiore con parestesie periferiche è conseguente ad una infiammazione e/o compressione di una radice nervosa emergente a livello lombare, non ad una problematica esclusivamente articolare. Ciò non esclude la presenza di un'infiammazione a livello dell'articolazione sacro-iliaca ma non è da essa che originano i sintomi sciatalgici descritti.
Per quanto concerne questo specifico sintomo sarebbe opportuno effettuare una RM lombo-sacrale ed una valutazione fisiatrica. Questa visita specialistica potrebbe essere utile anche per valutare terapie di corollario e integrative rispetto alla rieducazione che sta già mettendo in atto con il suo fisioterapista di fiducia: fare una terapia infiltrativa antinfiammatoria può migliorare la sintomatologia algica a livello dell'articolazione sacro-iliaca e forse facilitare la riabilitazione.
Per quanto riguarda la magnetoterapia, questa è utile per l'edema osseo e può anche ridurre il dolore permettendo il riassorbimento dell'edema: l'azienda che io mi sento di consigliare per la magnetoterapia è l'IGEA, che mette a disposizione un referente di zona dedicato a seconda della provincia di residenza a cui ci si può rivolgere per qualunque informazione. L'IGEA permette il noleggio del macchinario e assistenza tecnica con € 13,00/die: nel suo caso le consiglierei l'OSTEOSPINE.
Un'altra azienda relativamente nuova di San Marino, che noleggia l'attrezzatura per € 7,00/die, è la Duemme Trade con un macchinario chiamato BioFontis da associare ad un integratore chiamato OssaFontis (2cp/die per un 45 giorni).
Oltre a queste, ogni sanitaria mette a disposizione diversi dispositivi di differenti marche a prezzi variabili, normalmente costi inferiori alle due sopra descritte.
Ricapitolando:
- I suoi sintomi sono da correlarsi anche ad una radicolopatia per cui farei RM del rachide lombo-sacrale;
- Faccia una valutazione fisiatrica per prendere in considerazione altre terapie, anche infiltrative per il trattamento della sacro-ileite;
- La magnetoterapia è indicata per l'edema osseo e dolore ad esso correlato e l'azienda più famosa e solida è l'IGEA, ma esiste anche la Duemme Trade che possiamo indicare come fascia intermedia prima delle marche da negozio;
- La fisioterapia deve essere indirizzata al rinforzo della muscolatura dorsale e degli stabilizzatori di bacino oltre che alla correzione di vizi posturali quindi se per ora non ha dato beneficio sarebbe indicata un'integrazione dopo visita fisiatrica.
Spero di esserle stata utile.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Erica Bagolini
Convivo da ormai un anno con dolori cronici.
Negli ultimi 5 anni ho praticato regolarmente attività fisica: 2/3 volte a settimana allenamento funzionale + 1 volta a settimana yoga. Mai avuto problemi.
A febbraio 2025 ho iniziato ad avere fastidio ad entrambi gli ileopsos durante gli allenamenti (con esercizi tipo burpees, affondi, squat). Non ho fatto nessuno sforzo particolare o troppo diverso dal solito. L'unico cambiamento di quel periodo è stato cambiare la pillola (da novadien a cerazette). Il cambio pillola me lo aveva fortemente consigliato il mio medico perchè avevo casi di trombi in famiglia, nonostante io per 10 anni non abbia mai avuto problemi con la novadien, anzi mi era stata molto utile per il mio ovaio policistico.
Comunque, inizialmente sono andata dall'osteopata ma nessun cambiamento. Il mio medico mi ha quindi consigliato il riposo, ma stando ferma ho iniziato ad avere male anche al pube (dolore anche a stare ferma). Sono andata dalla fisiatra, che non mi ha detto specificatamente cosa potessi avere, ha visto una contrattura alla bassa schiena e un indebolimento muscolare delle gambe, ho quindi iniziato fisioterapia e antinfiammatori. La fisioterapia ha peggiorato la situazione (il male si è diffuso a coccige e anche) e gli antinfiammatori non hanno fatto effetto (come acqua fresca).
Ho anche fatto ecografia all'anca (secondo il tecnico c'è una pubalgia con calcificazioni) e rmn colonna lombo-sacrale (leggera protusione l4-l5, ma nulla di rilevante). Ho fatto esami del sangue per escludere spondilite, sono tutti negativi e non ho infiammazioni.
Sono poi andata dalla ginecologa, per capire se la pillola potesse influire, e lei mi ha detto di si. Secondo lei la pillola che stavo usando (non prescritta da lei, ma da un'altra) mi ha causato una sindrome infiammatoria da deficit estrogenico sinilmenopausale (legata al fatto che ho pcos).
Per cui ho fatto 3 mesi di wash out e ora sto prendendo la pillola nuova (gestodiol 30).
Nel mentre sono andata anche dalla reumatologa che mi ha confermato che non ho malattie reumatiche.
In tutto questo periodo ho sospeso gli allenamenti (per un periodo ho mantenuto yoga, ma poi sentivo che a volte mi faceva male e quindi ho sospeso pure quello).
A inizio novembre sono andata anche da una fisioterapista del pavimento pelvico, ho fatto 5 sedute, inizialmente mi ha detto che avevo il pavimento pelvico contratto e lavorandolo andava molto meglio.
Nel mentre ho ripreso ad allenarmi con esercizi mirati (no salti o corse, solo esercizi statici).
Ho fatto anche 7 sedute di tecar e tutti i giorni faccio esercizi di streaching (con le tecar gli esercizi più intensi li ho sospesi) ma non hanno risolto nulla.
Il dolore esterno al pube rimane (fa male al tatto proprio, nella zona dell'osso).
Il dolore al coccige arriva quando sto seduta su sedute rigide, ho male al pube anche se cammino troppo e ho male alle anche se indosso cose che me le stringono.
L'unica cosa che mi fa passare poi il male è il calore e in generale alla mattina dopo aver dormito sto meglio.
Ci sono periodi in cui il dolore è più intenso, altri giorni molto meno. È comunque non un dolore invalidante (nel senso che non mi impedisce di camminare o fare le mie attività quotidiane), ma persistente e molto fastidioso.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
mi dispiace per questo anno caratterizzato da dolore cronico ma, dalla descrizione che hai fornito del tuo caso credo ci siano diversi aspetti da considerare.
Sicuramente, per ciò che concerne la terapia ormonale, non posso dare indicazioni specifiche poiché di competenza ginecologica ma se già la tua specialista di fiducia ha appurato che la sintomatologia muscolo-articolare può correlarsi al farmaco, abbiamo in parte diramato il bandolo della matassa.
Per ciò che è prettamente fisiatrico posso dirti che rivolgerti ad un fisioterapista esperto in pavimento pelvico sia stata un'ottima scelta: spesso problematiche ginecologiche possono trarre parziale beneficio da un'approccio riabilitativo locale, ma per questi trattamenti è necessario un esperto con specializzazione nell'ambito. Se questo però ha dato solo un beneficio parziale probabilmente bisogna fare un piccolo zoom-out e valutare anche le strutture che non sono prettamente pelviche.
Per quanto riguarda l'aspetto prettamente ortopedico, il fatto che un ecografista abbia riscontrato delle calcificazioni a livello coxo-femorale e, a corollario, un fisiatra abbia osservato una rigidità lombare a visita, depongono a favore di un'assetto posturale scorretta e/o una ipomobilità di bacino: sarebbe da valutare con dei test di anca e con dei movimenti di tilt di bacino se effettivamente siano presenti queste anomalie dinamiche e se sia possibile migliorarle. Spesso queste condizioni si correlano a rigidità del muscolo ileo-psoas e anche ad intrappolamenti miofasciali che possono causare pubalgie oppure meralgie parestesiche (compatibili col dolore esterno al pube da te descritto, soprattutto evocabile con cinture o pantaloni stretti). Anche il dolore coccigeo a cui hai accennato possiamo porlo nell'elenco dei sintomi legati ad una dinamica di bacino alterata.
Il fatto che la termoterapia e il riposo (quindi condizioni che agevolano il rilassamento muscolare) ti diano beneficio convalida la tesi che vi sia una rigidità muscolare o una condizione di contrazione e tensione che può causare un intrappolamento nervoso sia pubico che inguinale. Potresti avere contemporaneamente un'intrappolamento del nervo pudendo nel canale di Alcock che causa dolore pelvico cronico, con bruciore, formicolio e dolori acuti nella zona perineale, spesso peggiorati dalla posizione seduta e meralgia parestesica, ovvero l'intrappolamento del n. femoro-cutaneo che causa dolore, bruciore, formicolio o intorpidimento nella parte antero-laterale della coscia.
A tal proposito sarebbe opportuna una valutazione fisiatrica da uno specialista che si occupa di pavimento pelvico. Nel frattempo potresti trarre parziale giovamento da:
- Fisioterapia del pavimento pelvico anche con biofeedback e ginnastica ipopressiva;
- Rieducazione motoria della dinamica di bacino;
- Manipolazione mio-fasciale (io consiglio il Metodo Stecco) per entrambi i casi;
- Mobilizzazioni di bacino e pelviche;
- Integratori contenenti L-acetil-carnitina come Xinepa bustine, 2/die per 1 mese e poi, se beneficio, 1/die per 2 mesi (altri prodotti sono Nicetile 500mg, Nervax PEA e Tiobec Lac)
Spero di esserti stata utile e che tu riesca a risolvere questo problema.
Un caro saluto,
Dott.ssa Erica Bagolini
L'ortopedico mi ha prescritto integratore Peamag tens, per protezioni ai dischi lombari e artrosi cervicale, ho problemi di ipertensione e battiti accelerati , ansie e sonno frammentato. Lo posso prendere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il PEAmag Tens è un'integratore a base di palmitoiletanolamide (il PEA appunto) e magnesio, utile soprattutto per il dolore neuropatico da radicolopatia, presenti in caso di un'ernia del disco ad esempio, infiammazioni e/o tensioni neuro-muscolari e per l'effetto miorilassante, soprattutto per quelle contratture a livello cervicale che possono generare dolore e rigidità.
Non ha controindicazioni né interazioni farmacologiche con i comuni farmaci assunti nelle problematiche da lei descritte. I possibili effetti indesiderati annoverano solo lievi disturbi gastrointestinali e può avere effetti lassativi se consumato in eccesso.
Spero di essere stata utile.
Saluti,
Dott.ssa Erica Bagolini
Buonasera, sono una studentessa di 22 anni.
Chiedo gentilmente un consulto circa una serie di sintomi che sto accusando da ormai svariati mesi.
In particolare, la mia domanda riguarda un dolore pungente e delle fitte che avverto, per lo più al lato sinistro, di costato (arrivando anche a schiena, ascella e seno) e petto, e al muscolo che unisce il pettorale al braccio (che al tatto si amplifica, provocandomi una sensazione quasi di bruciore e di muscolo che tira), irradiandosi fino alla scapola, al braccio (se lo tocco sento indolenzimento di nervi/tendini) e alla mano (di cui anulare e mignolo spesso perdono sensibilità).
Menziono anche un problema di dolore cervicale che mi accompagna ormai in modo costante (dolore che non mi reca eccessivo impedimento nei movimenti, ma che descriverei sempre come una sensazione di "bruciore"), che ultimamente mi capita di sentir arrivare fino al viso, con annesso un calo della vista dall'occhio sinistro (a intermittenza durante la giornata, non strettamente legato ai momenti in cui mi ritrovo davanti allo schermo del computer) e dolore all'orecchio.
Da un anno soffro inoltre di problemi intestinali (ibs) e di recente mi è stata diagnosticata la SIBO (che mi provoca per lo più stipsi, meteorismo, gonfiore, fermentazione e sospetta sensibilità all'istamina), che attualmente sto curando con Normix (ma di cui ancora non ne sto sentendo i benefici, anzi, le varie fitte sembrano addirittura essere aumentate).
A completare il quadro ci sono le extrasistoli che, seppur poche durante la giornata, sono sintomatiche e dunque particolarmente fastidiose, e direi anche spaventose, e la loro manifestazione coincide spesso con la comparsa degli altri sintomi.
A dicembre ho effettuato una visita cardiologica comprensiva di ECG, holter 24h ed ecografia, da cui il cuore è risultato strutturalmente sano, solo un po' bradicardica, e di nuovo un ECG mi è stato fatto 3 gg fa, e andava bene.
Ho fatto nell'arco di questi mesi anche varie analisi del sangue, da cui non è mai risultato nulla di allarmante, nonché delle sedute di osteopatia, ma senza risultati duraturi.
Tuttavia non riesco a trovare un significativo sollievo, continuo ad essere spaventata e data l'eterogeneità dei miei sintomi non sono più in grado di capire se essi siano tra loro collegati oppure no. Non so più a chi rivolgermi.
Ringrazio in anticipo se qualcuno risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
i sintomi da te descritti sono compatibili con una cervicobrachialgia con radicolopatia sinistra che potremmo associare, ipoteticamente, ad un'assetto posturale scorretto: il dolore pungente di costato, petto e rachide con irradiamento a braccio e mano (territorio del n. ulnare) sono compatibili con un dolore di natura neuropatica, soprattutto il sintomo che in gergo medico viene chiamato "allodinia" (al tatto percepisci una sensazione di bruciore). La cervicobrachialgia parte come dolore cervicale che sicuramente interessa l'arto superiore ma può coinvolgere anche il volto: i muscoli dell'occhio o perioculari possono talvolta, per un compenso muscolo-tensivo contrarsi dando piccole fascicolazioni e ciò non toglie che non vi possa essere anche un dolore all'orecchio.
Da studentessa probabilmente passi molto tempo davanti al computer per studiare o sui libri quindi, se non compensi con dell'attività sportiva mirata al rinforzo della muscolatura dorsale, è facile che questa postura possa creare dei vizi biomeccanici con la conseguente sintomatologia sopra riportata.
Ti consiglierei una visita fisiatrica, se mai correlata di RM rachide cervicale e dorsale (+ RM tronco encefalico, giusto per scrupolo dati i sintomi oculari e all'orecchio) per valutare una presa in carico riabilitativa.
Fra i consiglia per casa ti posso suggerire:
- Applicazione di calore a livello cervicale (con borsa dell'acqua calda o cuscino ai semi di ciliegio riscaldabile) per effetto miorilassante e detensivo;
- Xinepa 2 bust/die per 1 mese, poi proseguire per 2 mesi con 1 bust/die per il trofismo del nervo ulnare
- Utilizzare una fitball o una sedia ergonomica per le sessioni di studio se possibile, per migliorare la postura davanti allo schermo o ai libri;
- Introdurre nella vita quotidiana attività utili al rinforzo muscolare del dorso (pulley, lat machine o trazioni, rematore, pullover) e stretching della muscolatura cervicale sia attiva (rotazioni, flesso-estensioni e lateroflessioni del capo) che passive (con forzatura delle flessioni e lateroflessioni per favorire una tensione passiva delle fibre muscolari).
L'aspetto cardiologico mi sembra che sia già stato indagato e quindi non lo considererei un problema di cui preoccuparsi anche per i sintomi da te descritti. L'aspetto gastroenterologico invece non ritengo sia da correlarsi alla condizione da te riportata a livello cervico-brachiale.
Spero di esserti stata utile.
Un caro saluto,
Dott.ssa Erica Bagolini
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…