Domande del paziente (13)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
un trauma di questo tipo, poiché non prevede l'utilizzo di ortesi che garantiscano l'immobilizzazione completa della costa interessata, spesso comporta un decorso post-traumatico lungo e talvolta...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La dislocazione papillare tipica della malformazione di Arnold-Chiari può comprimere il midollo spinale o il tronco encefalico e ostacolare il normale flusso del liquido cerebrospinale, causando vari sintomi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Roberto,
come tutti gli sportivi hai sicuramente una grande consapevolezza del tuo corpo e una sensibilità propriocettiva che permette un'anamnesi dettagliata del quadro patologico descritto. Un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
il dolore pelvico nel tuo caso può dirsi effettivamente "cronico" e sembra che sia anche associato ad una condizione chiamata "meralgia parestesica" che, nonostante il parolone, indica una neuropatia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
non si preoccupi, capita spesso che si legga su un referto radiografico un dettaglio come quello che lei ha riportato: il medico radiologo deve riferire ciò che vede all'indagine diagnostica...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
lo specialista di riferimento per questa problematica è il fisiatra che può valutare la tua situazione con una valutazione della limitazione funzionale e la ricerca di sintomi neurologici evocabili...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
la situazione che descrivi necessita, a mio avviso, di una valutazione fisiatrica: i sintomi che hai fortunatamente non sembrano essere compatibili con un'indicazione chirurgica, è quindi molto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La magnetoterapia a bassa frequenza è indicata, all'interno di un progetto riabilitativo individuale, per il trattamento del dolore cronico, specialmente in esiti di vecchi interventi chirurgici o in presenza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
per i disturbi articolari associati all'artrite reumatoide la magnetoterapia a bassa frequenza può essere di supporto con azione antinfiammatoria ma, da sola, non è sufficiente ad una trattamento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Generalmente, la laserterapia non è controindicata nel caso di stent coronarici o altro tipo di interventi cardiaci, poiché questi non vengono influenzati dalle radiazioni luminose del laser. L'accesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
cerco di rispondere a tutto ciò che hai riportato nella tua anamnesi per ripercorrere la storia del tuo dolore e ipotizzando le cause del tuo problema attuale nonché gli eventuali accertamenti da...
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Salve, praticando l'attività da arbitro di calcio, dopo l'ultima gara ho iniziato a sentire forte dolore nella parte alta della gamba più vicina alla zona inguinale, sono andato a fare l'ecografia e questa ha evidenziato un grosso ematoma in fossa inguinale per quanto riguarda la parte sinistra, e un infiammazione del tendine m. pettineo a destra. Il radiologo mi ha consigliato di vedere un fisiatra, la mia domanda è: mi consigliate di vederlo al più presto o di aspettare che migliori un pò il dolore causato dall'ematoma?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Supponendo che tu abbia trattato il problema con il protocollo P.R.I.C.E. per le prime 48-72 ore e immaginando che sia trascorso già del tempo sarebbe meglio iniziare l'iter riabilitativo quanto prima, onde evitare una guarigione sub-ottimale.
La fisioterapia si può iniziare già dopo la prima settimana quindi se è già trascorso questo tempo (su MioDottore non è possibile risalire alla data in cui la domanda viene pubblicata) ti consiglio di contattare quanto prima un fisiatra nella tua zona.
Nel frattempo ti consiglio di camminare o muovere la zona lesa, senza sforzarsi eccessivamente per facilitare il riassorbimento dell'ematoma e mantenere il muscolo attivo: ovviamente non è concesso correre o saltare né un'attivazione sportiva in una prima fare (2-3 settimane).
Spero che tu possa avere una buona risoluzione del trauma e possa quindi tornare alla pratica sportiva senza problemi.
Un caro saluto e buone feste.
Dott.ssa Erica Bagolini
Buongiorno, scrivo per un consulto riguardo a un dolore nella zona scapolare destra/trapezio destro. Il problema è iniziato circa 3 settimane fa in modo lieve (tensione tra collo, scapola e trapezio destro), che inizialmente ho ignorato (continuando a lavoro, lavoro da scrivania e computer e postura purtroppo discutibile, andando in palestra e facendo faccende domestiche). Dopo qualche giorno il fastidio è diminuito, ma circa 2 settimane fa è ricomparso in forma più intensa e acuta, facendomi ricorrere a farmaci. Da allora ho avuto: dolore e rigidità nella zona tra scapola e collo, sensazione di pesantezza alla scapola e al braccio, inizialmente lieve irradiazione verso il braccio/avambraccio, ora molto ridotta, presenza di un punto dolente (tipo “nodino”) vicino al bordo interno della scapola Ho fatto 3 fiale di toradol e 4 di dicloreum, quasi quotidianamente applico la borda dell acqua calda sulla zona , pomata di voltaren e faccio qualche esercizio di mobilità. Attualmente: la rigidità mattutina è migliorata, riesco a muovere il braccio e svolgere le attività quotidiane,ma permane però una sensazione di affaticamento/pesantezza/tensione soprattutto dopo attività o a fine giornata Non ho avuto traumi specifici. Non ho percepito il dolore in un solo colpo , ma più in maniera graduale. Vorrei capire se si tratta di una contrattura muscolare (trapezio/romboidi) e se è necessario fare ulteriori accertamenti o intraprendere fisioterapia mirata. Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
intanto mi complimento per il modo in cui ha trattato la problematica: anche ai miei pazienti consiglio di riscaldare l'area contratta con borsa dell'acqua calda o cuscini ai semi di ciliegio per un effetto miorilassante e decontratturante, combinando poi questa pratica all'introduzione di esercizi di allungamento cervicale e rinforzo della muscolatura dorsale.
Dato che la parestesia agli arti superiori è stata episodica non ricorrerei ai ripari con accertamenti ulteriori. Prosegui pure con il metodo adottato fino ad ora, introducendo soltanto:
- Massoterapia decontratturante a livello cervicale
- Fangoterapia che, con l'azione riscaldante topica, permette di ridurre contrazione e infiammazione
- Esercizi posturali di rinforzo della muscolatura dorsale così da migliorare le curve cervico-dorsali e rieducare alla giusta seduta, anche davanti al terminale (sotto guida fisioterapica)
Se possibile sul lavoro introduci una fitball come seduta o una sedia ergonomica con supporto lombare così da evitare posture che aumentino la cifosi dorsale e "ingobbiscano".
Spero di esserti stata utile.
Un caro saluto e buone feste.
Dott.ssa Erica Bagolini