Buonasera, ho 41 anni, uomo , ho fatto una tac alla schiena, zona lombosacrale su indicazione del me
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risposte
Buonasera, ho 41 anni, uomo , ho fatto una tac alla schiena, zona lombosacrale su indicazione del medico di base perche soffro da circa due mesi di affaticamento alla schiena.
Oltre a diverse protrusioni discali, proprio nella zona lombosacrale, è emersa una areola radiotrasparente sulla ala iliaca destra. Il referto della tac non dice altro.
Leggendo in rete sembra non essere collegato al mal di schiena.
Di cosa potrebbe trattarsi? È preoccupante?
Oltre a diverse protrusioni discali, proprio nella zona lombosacrale, è emersa una areola radiotrasparente sulla ala iliaca destra. Il referto della tac non dice altro.
Leggendo in rete sembra non essere collegato al mal di schiena.
Di cosa potrebbe trattarsi? È preoccupante?
Salve,
la suddetta alterazione non è correlata al mal di schiena e potrebbe essere approfondita con eventuali altri esami, come RM bacino con o senza MdC.
Chieda al suo medico quale sia l'iter diagnostico più indicato dopo aver visualizzato le immagini della TC.
Saluti cordiali.
la suddetta alterazione non è correlata al mal di schiena e potrebbe essere approfondita con eventuali altri esami, come RM bacino con o senza MdC.
Chieda al suo medico quale sia l'iter diagnostico più indicato dopo aver visualizzato le immagini della TC.
Saluti cordiali.
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Buonasera,
non si preoccupi, capita spesso che si legga su un referto radiografico un dettaglio come quello che lei ha riportato: il medico radiologo deve riferire ciò che vede all'indagine diagnostica e riportarlo nel referto, ma si tratta frequentemente di ritrovamenti che hanno scarso significato clinico, soprattutto se non vengono richiesti esami aggiuntivi.
Col termine "radiotrasparente" si indica una zona più scura rispetto all'osso circostante, un'area dove i raggi X attraversano quindi i tessuti meno densi: spesso rappresentano una lesione benigna, come una cisti o una lacuna ossea (queste sono asintomatiche e non hanno rilevanza patologica).
Le consiglio comunque di mostrare le immagini al suo curante per una valutazione completa e una diagnosi certa.
Probabilmente il suo dolore lombare è da correlarsi a tensioni muscolo-fasciali che si sviluppano a seguito di posture viziate prolungate (lunghi tragitti in auto, sedute non ergonomiche in ufficio, lunghe sessioni in piedi di fronte a banchi di lavoro troppo bassi, ecc...) , ad una debolezza della muscolatura dorsale o ad una cinetica di bacino e/o lombo-sacrale inadeguata.
Le consiglio una valutazione fisiatrica per individuare la terapia più adeguata che nei casi come il suo potrebbe essere un ciclo di rieducazione funzionale e posturale con rinforzo dei muscoli del dorso e ripristino della cinetica di bacino.
Nel frattempo se il dolore è insostenibile può richiedere al suo curante una terapia antinfiammatoria e miorilassante. Un'opzione non-farmacologica potrebbe essere l'utilizzo di cuscini lombari o di cerotti termici (ma anche borse dell'acqua calda a livello lombare o cuscini con semi di ciliegio riscaldabili).
Porgo cordiali saluti,
Dott.ssa Erica Bagolini
non si preoccupi, capita spesso che si legga su un referto radiografico un dettaglio come quello che lei ha riportato: il medico radiologo deve riferire ciò che vede all'indagine diagnostica e riportarlo nel referto, ma si tratta frequentemente di ritrovamenti che hanno scarso significato clinico, soprattutto se non vengono richiesti esami aggiuntivi.
Col termine "radiotrasparente" si indica una zona più scura rispetto all'osso circostante, un'area dove i raggi X attraversano quindi i tessuti meno densi: spesso rappresentano una lesione benigna, come una cisti o una lacuna ossea (queste sono asintomatiche e non hanno rilevanza patologica).
Le consiglio comunque di mostrare le immagini al suo curante per una valutazione completa e una diagnosi certa.
Probabilmente il suo dolore lombare è da correlarsi a tensioni muscolo-fasciali che si sviluppano a seguito di posture viziate prolungate (lunghi tragitti in auto, sedute non ergonomiche in ufficio, lunghe sessioni in piedi di fronte a banchi di lavoro troppo bassi, ecc...) , ad una debolezza della muscolatura dorsale o ad una cinetica di bacino e/o lombo-sacrale inadeguata.
Le consiglio una valutazione fisiatrica per individuare la terapia più adeguata che nei casi come il suo potrebbe essere un ciclo di rieducazione funzionale e posturale con rinforzo dei muscoli del dorso e ripristino della cinetica di bacino.
Nel frattempo se il dolore è insostenibile può richiedere al suo curante una terapia antinfiammatoria e miorilassante. Un'opzione non-farmacologica potrebbe essere l'utilizzo di cuscini lombari o di cerotti termici (ma anche borse dell'acqua calda a livello lombare o cuscini con semi di ciliegio riscaldabili).
Porgo cordiali saluti,
Dott.ssa Erica Bagolini
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