Gentile Dottore/Dottoressa, sono un uomo di 45 anni, pratico allenamento regolare con pesi in pal
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Gentile Dottore/Dottoressa,
sono un uomo di 45 anni, pratico allenamento regolare con pesi in palestra da molti anni, con buona tecnica esecutiva e progressione dei carichi controllata.
Da luglio 2024 presento un quadro di dolore persistente a carico della regione sopra-scapolare e trapezio destro, associato a:
* sensazione di “corda” muscolare tra scapola e colonna tensione zona trapezio scapola destra,
* irradiazione saltuaria all’avambraccio destro,
* occasionalmente dolore parasternale al petto destro.
L’andamento del disturbo è variabile nel tempo e risulta più correlato alle posizioni di riposo/notturne e all’irrigidimento muscolare a riposo piuttosto che all’allenamento. Al contrario, l’attività fisica controllata e gli esercizi di mobilità tendono spesso ad attenuare il fastidio, che però si ripresenta nelle ore successive o nei giorni di normale attività. Ho avuto un solo episodio isolato di formicolio lungo il braccio e l’avambraccio destro fino alla mano, durato circa mezza giornata, non più ripresentatosi. Riferisco inoltre una sensazione soggettiva di ridotta coordinazione della scapola destra.
La sospensione dell’allenamento, con esclusivo lavoro di mobilità, non ha portato a risoluzione del problema.
Trattamenti eseguiti
* Circa 3 mesi di fisioterapia mirata a mobilità toracica, rieducazione scapolare e correzione della spalla anteposta → miglioramento parziale ma non risolutivo.
* Successiva visita ortopedica con infiltrazione cortisonica all’avambraccio destro (molto dolente).
* Ciclo di tecarterapia successivo → beneficio limitato e non duraturo.
Esami strumentali
* RMN cervicale: riduzione della lordosi cervicale con modesta protrusione discale C3–C4 destra, senza compressioni midollari o radicolari significative; canale vertebrale conservato.
* RMN spalla destra: cuffia dei rotatori integra; tendine del capo lungo del bicipite regolare con minima quota fluida peritendinea; assenza di versamento articolare significativo.
* Ecografia muscolo-tendinea dell’avambraccio destro: tendine comune dei flessori con struttura conservata e aree ipoecogene compatibili con flogosi; assenza di lesioni di continuità o versamenti.
Alla luce:
* dell’assenza di lesioni strutturali rilevanti,
* della scarsa risposta a terapie antinfiammatorie e passive,
* del miglioramento parziale con movimento controllato,
chiedo gentilmente come possa essere interpretato questo mio quadro generale, quale possa essere il percorso più appropriato da intraprendere e quale strategia (valutazione funzionale, riabilitazione attiva mirata, gestione dell’allenamento) possa risultare più indicata rispetto a ulteriori trattamenti interventistici.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per ogni eventuale indicazione.
Cordiali saluti
Roberto
sono un uomo di 45 anni, pratico allenamento regolare con pesi in palestra da molti anni, con buona tecnica esecutiva e progressione dei carichi controllata.
Da luglio 2024 presento un quadro di dolore persistente a carico della regione sopra-scapolare e trapezio destro, associato a:
* sensazione di “corda” muscolare tra scapola e colonna tensione zona trapezio scapola destra,
* irradiazione saltuaria all’avambraccio destro,
* occasionalmente dolore parasternale al petto destro.
L’andamento del disturbo è variabile nel tempo e risulta più correlato alle posizioni di riposo/notturne e all’irrigidimento muscolare a riposo piuttosto che all’allenamento. Al contrario, l’attività fisica controllata e gli esercizi di mobilità tendono spesso ad attenuare il fastidio, che però si ripresenta nelle ore successive o nei giorni di normale attività. Ho avuto un solo episodio isolato di formicolio lungo il braccio e l’avambraccio destro fino alla mano, durato circa mezza giornata, non più ripresentatosi. Riferisco inoltre una sensazione soggettiva di ridotta coordinazione della scapola destra.
La sospensione dell’allenamento, con esclusivo lavoro di mobilità, non ha portato a risoluzione del problema.
Trattamenti eseguiti
* Circa 3 mesi di fisioterapia mirata a mobilità toracica, rieducazione scapolare e correzione della spalla anteposta → miglioramento parziale ma non risolutivo.
* Successiva visita ortopedica con infiltrazione cortisonica all’avambraccio destro (molto dolente).
* Ciclo di tecarterapia successivo → beneficio limitato e non duraturo.
Esami strumentali
* RMN cervicale: riduzione della lordosi cervicale con modesta protrusione discale C3–C4 destra, senza compressioni midollari o radicolari significative; canale vertebrale conservato.
* RMN spalla destra: cuffia dei rotatori integra; tendine del capo lungo del bicipite regolare con minima quota fluida peritendinea; assenza di versamento articolare significativo.
* Ecografia muscolo-tendinea dell’avambraccio destro: tendine comune dei flessori con struttura conservata e aree ipoecogene compatibili con flogosi; assenza di lesioni di continuità o versamenti.
Alla luce:
* dell’assenza di lesioni strutturali rilevanti,
* della scarsa risposta a terapie antinfiammatorie e passive,
* del miglioramento parziale con movimento controllato,
chiedo gentilmente come possa essere interpretato questo mio quadro generale, quale possa essere il percorso più appropriato da intraprendere e quale strategia (valutazione funzionale, riabilitazione attiva mirata, gestione dell’allenamento) possa risultare più indicata rispetto a ulteriori trattamenti interventistici.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per ogni eventuale indicazione.
Cordiali saluti
Roberto
Gentile Roberto, il fatto che il dolore migliori col movimento e che gli esami escludano danni strutturali suggerisce una problematica funzionale (cattivo scorrimento dei nervi), non una lesione anatomica. I sintomi (dolore parasternale, "corda", irradiazione) orientano verso una Sindrome dello Stretto Toracico (o intrappolamento del Nervo Dorsale della Scapola): i nervi vengono "irritati" dai muscoli (scaleni/piccolo pettorale) più che da problematiche alla colonna. Le terapie passive (Tecar/infiltrazioni) sono inefficaci qui, come da sua esperienza. Serve una visita fisiatrica per testare la mobilità nervosa e impostare una riabilitazione attiva mirata; Un cordiale saluto.
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