Buongiorno, sono un ragazzo di 26 che soffre da ormai 3 anni di dolore pelvico cronico e onestamente

2 risposte
Buongiorno, sono un ragazzo di 26 che soffre da ormai 3 anni di dolore pelvico cronico e onestamente questo condiziona non poco la mia vita però diciamo che riesco a gestire il tutto abbastanza decentemente. Da un mesetto sto avendo un altro sintomo e cioè che la parte del quadricipite sinistro perde sensibilità soprattutto quando sto in piedi fermo. Fatte queste premesse, non essendo riuscito a venirne a capo in passato ho un po perso le speranze di trovare una soluzione a tutti questi problemi e semplicemente ci convivo al meglio che posso, ultimamente però mi è tornata voglia di fare qualcosa risolvere la situazione o quanto meno alleviarla, cosa mi consigliate di fare ? Ho già fatto visite con urologo, proctologo e andrologo ma non è uscito nulla se non Dolore Pelvico Cronico. Ho fatto anche una visita con un Fisiatra che forse è stato l'unico a spiegarmi per bene quali fossero i miei problemi ma a causa di università e varie altre situazioni in casa ho dovuto un po mettere da parte tutti i miei problemi e quindi non ho continuato con le indicazioni del fisiatra.
Buongiorno, se cerca negli articoli che scrivo gratuitamente per la rivista DIAGNOSI E TERAPIA ( in internet scarica gratuitamente i pdf ) anno 2022 trova un articolo divulgativo sul dolore pelvico perineale. Sperando possa esserle utile la saluto. Cordialità PROF MASSIMILIANO NOSEDA, fisiatra a MILANO

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Ciao,

il dolore pelvico nel tuo caso può dirsi effettivamente "cronico" e sembra che sia anche associato ad una condizione chiamata "meralgia parestesica" che, nonostante il parolone, indica una neuropatia da compressione del nervo cutaneo laterale della coscia, che causa sintomi sensitivi come dolore, formicolio e intorpidimento sulla parte antero-laterale della coscia.
La diagnosi è prevalentemente clinica e si può diagnosticare andando a ricercare alcuni segni neurologici durante la visita, ma spesso viene anche fatta una elettromiografia (EMG) come approfondimento diagnostico.

Il trattamento è conservativo: se si è obesi o in sovrappeso si propone il calo ponderale, inoltre è indicato l'utilizzo di indumenti più larghi e cinture meno strette poiché a volte l'intrappolamento può essere causato dalla compressione di elementi esterni (o dalla postura).
Se il paziente ha effettuato un intervento chirurgico a livello del basso addome o in sede inguinale potrebbe manifestarsi come sequela chirurgica oppure può correlarsi a patologie croniche come il diabete (ma non credo sia il tuo caso o l'avresti segnalato nella tua domanda).
Raramente, se un paziente ha una importante iperlordosi (una curva lombare molto pronunciata), che spesso si associa ad un'accorciamento del muscolo ileopsoas, si può creare un intrappolamento che causa i sintomi da te descritti.

Viene prescritta solitamente della rieducazione funzionale, quindi fisioterapia, ma anche infiltrazioni peri-nervose. Si può migliorare la perdita di sensibilità e il dolore con farmaci come il Nicetile 500mg (1-2 compresse al giorno) oppure integratori come il Nervax PeA che contiene lo stesso principio attivo (L-acetilcarnitina) con altre sostanze che aiutano il sistema nervoso.

Il fisiatra è lo specialista raccomandato per questa problematica quindi ti suggerisco a richiedere una visita fisiatrica al tuo medico curante, nel frattempo spero che gli integratori che ti ho indicato possano alleviare i sintomi.

Un caro saluti,

Dott.ssa Erica Bagolini

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.