Domande del paziente (5)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Elisa Salvati

    Buonasera Michele,
    quello che descrive è una situazione che, dopo i cambiamenti legati alla menopausa, non è infrequente nelle coppie: il desiderio può restare presente in modo diverso nei due partner,... Altro


    Buongiorno,
    Ho un profondo dubbio riguardo una situazione avvenuta qualche settimana fa
    Ho fatto sesso con una ragazza dove ho per errore messo il preservativo al contrario e subito dopo girato correttamente, non ho ricevuto preliminari ma ne ho solo fatti. So che bisogna cambiare preservativo quando si sbaglia verso, ma in quella situazione non ci ho minimamente pensato. Poco prima del rapporto ho fatto una minzione e l'ultima eiaculazione è avvenuta circa qualche giorno prima. io ero particolarmente eccitato durante la giornata. Non ho ricevuto preliminari, ma solo fatti io a lei. ho sollecitato il pene al fine di avere l'erezione.
    Lei ora ha un ritardo di 5 giorni, rischio che sia rimasta incinta a causa del liquido pre-seminale (anche se non so se era presente o meno)? ho comunque effettuato il test casalingo dell'acqua nel preservativo per esaminare ipotetiche rotture o danni ma non è stata persa acqua

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Elisa Salvati

    Buongiorno,
    al di là degli aspetti tecnici, che possono essere chiariti anche attraverso un confronto medico ginecologico, colpisce il livello di attenzione e di dubbio che stai portando su questo episodio.
    Quando qualcosa ci mette in allarme può accadere che il pensiero torni più volte su quanto accaduto nel tentativo di raggiungere una certezza.
    Accanto alla verifica degli aspetti concreti (ad esempio tramite un test attendibile), può essere utile soffermarsi anche su ciò che questa situazione sta attivando: la preoccupazione, il senso di responsabilità o eventuali timori legati alle possibili conseguenze.
    Se questi pensieri tendono a ripresentarsi o a diventare insistenti, potrebbe essere utile concedere loro uno spazio di riflessione più ampio


    Da quando ho smesso di fare sesso per dedicarmi ad altri passatempi, sto riscontrando nervosismo e difficoltà a dormire.
    Ma quindi non si può rinunciare al sesso?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Elisa Salvati

    Non si tratta tanto di rinunciare al sesso in generale, quanto di capire che ruolo aveva per lei. In termini psicoanalitici, la sessualità non è solo piacere, ma anche un modo per scaricare tensioni interne e abbassare l’attivazione emotiva.
    Quando questo canale viene interrotto, può succedere che la tensione non trovi subito un’altra via e si manifesti con nervosismo o difficoltà a dormire.
    Mi interessa quindi capire: che cosa veniva ‘scaricato’ attraverso quel comportamento? Era solo desiderio sessuale o anche stress, pensieri, ansia?
    Non lo leggerei come qualcosa da correggere subito, ma come un segnale che ci dice che il suo equilibrio interno si sta riorganizzando.


    Domande su Eiaculazione retrograda

    Buongiorno. A ottobre 2025 sono stato sottoposto a trattamento rezum, fortemente caldeggiato dagli urologi, con la promessa che non avrei avuto conseguenze sull'eiaculazione. Invece ho totale assenza eiaculatoria. LA cosa, che è costantemente sottovalutata, crea una immensa sofferenza psicologica, addirittura identitaria, in quanto io sono io e non voglio diventare un altro. Quindi rifiuto ogni consiglio su come fare a rassegnarmi alla nuova condizione, assolutamente insoddisfacente. Mi chiedo francamente, perchè la sofferenza maschile sia sempre banalizzata. Se si facesse qualcosa di simile alle donne, per prolasso, per endometriosi o altro, ci sarebbe -giustamente- un esercito di femministe pronto a scendere sul piede di guerra. Ma vabbè. Piuttosto vorrei sapere se ci sono sistemi per evitare il tormento post orgasmico da eiaculazione retrograda, come il nervoso fortissimo che prende, al posto del senso di pace (viene voglia di rompere qualcosa) e lo stimolo imperioso a urinare. Doversi alzare, incavolato nero, per giunta per urinare due o tre volte, è davvero un tormento. Grazie. Per favore, questa volta senza frottole. Gli urologi me ne hanno raccontate abbastanza!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Elisa Salvati

    Sono la dottoressa Salvati.
    Capisco che lei stia vivendo questa conseguenza dell’intervento non come un semplice effetto collaterale, ma come qualcosa che ha inciso profondamente sul suo vissuto corporeo, sessuale e identitario ed è comprensibile che possa sentirsi arrabbiato e tradito, soprattutto alla luce delle rassicurazioni ricevute prima del trattamento.
    Quello che lei descrive merita di essere preso sul serio, senza ridurlo né a un dettaglio tecnico né a una questione puramente psicologica.
    Da un lato c’è la trasformazione concreta della funzione corporea, dall’altro l’impatto che questa trasformazione ha sul modo in cui lei si riconosce e si percepisce.
    Anche i sintomi che riferisce dopo l’orgasmo (l’irritazione intensa, la tensione nervosa e l’urgenza urinaria) vanno ascoltati nella loro realtà soggettiva, perché fanno parte dell’esperienza che sta vivendo e del modo in cui il corpo oggi risponde.
    Credo che, in parallelo al lavoro di elaborazione di ciò che questa perdita comporta per lei, possa essere utile anche un approfondimento medico specifico, non per smentire il suo vissuto ma per comprenderne meglio i meccanismi e verificare se vi siano margini di intervento sul piano fisico.
    Da parte mia, mi interessa che questo non venga ridotto né a un problema “da accettare” né a qualcosa che la riguarda solo psicologicamente, ma che possa essere pensato nella sua complessità.


    Buongiorno, scrivo per provare a scoprire se il mio problema sia risolvibile.
    Ho 32 anni e non ho mai avuto attrazione verso il sesso, non ho mai avuto libido.
    Tale assenza vale sia per gli uomini che per le donne.
    È una cosa che vivo molto male perché vorrei tanto avere una vita sessuale normale.

    Quali sono le possibili cause o malattie che possono provocare una cosa simile?
    Premetto che ho iniziato un percorso con un sessuologo, ma vorrei sentire anche altri pareri...
    Il sessuologo mi ha detto che non dovrei essere asessuale, perché in realtà io vorrei vivere una vita sessuale...

    Pareri? Opinioni? Consigli?

    Sono disperato, aiutatemi perfavore...

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Elisa Salvati

    Buongiorno,
    sono la dottoressa Salvati. Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e fonte di sofferenza, soprattutto quando il desiderio di vivere una relazione affettiva e sessuale è presente. È importante però sapere che l’assenza o la riduzione del desiderio sessuale può avere origini diverse e non necessariamente indica qualcosa di “irreversibile” o “sbagliato” in lei.
    Il fatto che abbia già iniziato un percorso con un professionista è un passo importante. Con il tempo e con uno spazio adeguato di ascolto e comprensione, può essere possibile approfondire meglio il significato di ciò che sta vivendo e valutarne le possibili cause, sia psicologiche che organiche.
    Le auguro di poter affrontare questo percorso con la giusta serenità e senza giudizio verso sé stesso. Un caro saluto.


Domande più frequenti

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