Da quando ho smesso di fare sesso per dedicarmi ad altri passatempi, sto riscontrando nervosismo e d

5 risposte
Da quando ho smesso di fare sesso per dedicarmi ad altri passatempi, sto riscontrando nervosismo e difficoltà a dormire.
Ma quindi non si può rinunciare al sesso?
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologo, Sessuologo, Professional counselor
Padova
Gentile utente,
sì, si può scegliere di vivere periodi senza rapporti sessuali. La sessualità può essere presente, assente, più centrale o più marginale in base alla fase di vita, ai desideri, ai valori personali e al benessere complessivo.
Per alcune persone il sesso rappresenta anche un modo abituale di entrare in contatto con il corpo, alleggerire la tensione o ritrovare una forma di quiete. Quando questa modalità viene sospesa, può emergere un certo nervosismo, soprattutto se mancano altre forme di regolazione e benessere.
La domanda utile potrebbe essere: che funzione aveva il sesso per Lei in questo periodo della vita? Piacere, abitudine, contatto, scarico, conferma, intimità, gestione dell’ansia, oppure altro?
Rinunciare al sesso è possibile quando questa scelta viene sentita come libera, sostenibile e coerente con sé. Se invece l’astinenza porta nervosismo, insonnia o agitazione, può essere utile ascoltare questi segnali e comprendere quale bisogno stanno esprimendo.

Potrebbe aiutarLa osservare se il disagio riguarda l’assenza del rapporto sessuale in sé, la mancanza di piacere corporeo, il bisogno di contatto, oppure una tensione emotiva che prima trovava nella sessualità una via di espressione.
Se le difficoltà di sonno e il nervosismo proseguono, un confronto con uno psicologo o sessuologo può aiutarLa a comprendere meglio il significato di questo cambiamento e a trovare forme di benessere più coerenti con ciò che desidera oggi.
Un saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa
Sessuologa clinica
Counselor relazionale

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Dott. Francesco Romano
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Napoli
Buon giorno, fare sesso non è assolutamente necessario, ma fa bene alla salute fisica e mentale. E' naturale che privandosene abbia riscontrato "nervosismo". Bisognerebbe chiedersi perché se ne vuole privare. Probabilmente ha fatto delle esperienze negative. Le consiglio di consultare uno psicologo o sessuologo per affrontare il problema.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Elisa Salvati
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Non si tratta tanto di rinunciare al sesso in generale, quanto di capire che ruolo aveva per lei. In termini psicoanalitici, la sessualità non è solo piacere, ma anche un modo per scaricare tensioni interne e abbassare l’attivazione emotiva.
Quando questo canale viene interrotto, può succedere che la tensione non trovi subito un’altra via e si manifesti con nervosismo o difficoltà a dormire.
Mi interessa quindi capire: che cosa veniva ‘scaricato’ attraverso quel comportamento? Era solo desiderio sessuale o anche stress, pensieri, ansia?
Non lo leggerei come qualcosa da correggere subito, ma come un segnale che ci dice che il suo equilibrio interno si sta riorganizzando.
Dott. Natale Montalto
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Verona
Sì, è possibile rinunciare al sesso senza danni permanenti, ma un'astinenza prolungata e involontaria può causare effetti come stress e insonnia, dovuti alla ridotta produzione di ormoni del benessere come ossitocina ed endorfine.
L'assenza di sesso riduce il rilascio di endorfine, ossitocina e serotonina, aumentando lo stress, l'ansia e l'irritabilità, specialmente se non è una scelta consapevole. Questo squilibrio ormonale può rendere più difficile gestire emozioni quotidiane, amplificando il nervosismo legato ad altri cambiamenti come i nuovi passatempi.
Il sesso favorisce il sonno profondo grazie a sostanze sedative come prolattina e ossitocina post-orgasmo, riducendo i risvegli notturni e lo stress. Senza di esso, potresti notare difficoltà ad addormentarti o sonno leggero, ma alternative come masturbazione o esercizio fisico possono mitigare questi effetti.
Non è obbligatorio il sesso penetrativo: la masturbazione rilascia ormoni simili e migliora umore/sonno; prova anche yoga, meditazione o attività aerobiche per stimolare endorfine naturali. Se i sintomi persistono, valuta un consulto psicologico per esplorare cause sottostanti come ansia da transizione.
Dott.ssa Elena Cito
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Senago
Capisco il suo timore, ma ciò che sta sperimentando non significa affatto che il sesso sia “irrinunciabile”. Quando si interrompe una pratica che per il corpo rappresentava una forma di rilassamento e di scarico della tensione, è normale osservare per un periodo un aumento del nervosismo o qualche difficoltà nel sonno. L’attività sessuale può influire sul tono dell’umore perché comporta il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori che favoriscono calma e benessere.

Sospendere bruscamente questa abitudine può quindi creare un piccolo squilibrio temporaneo, ma non indica una dipendenza né un bisogno fisiologico imprescindibile. Con il tempo l’organismo tende a ristabilire un equilibrio, soprattutto se lei mantiene attività che favoriscono rilassamento e gestione dello stress.

Se però questi sintomi dovessero persistere o diventare particolarmente fastidiosi, è opportuno confrontarsi con un professionista della salute per valutare insieme la situazione in modo più approfondito.

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