Buongiorno, scrivo per provare a scoprire se il mio problema sia risolvibile. Ho 32 anni e non ho m
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Buongiorno, scrivo per provare a scoprire se il mio problema sia risolvibile.
Ho 32 anni e non ho mai avuto attrazione verso il sesso, non ho mai avuto libido.
Tale assenza vale sia per gli uomini che per le donne.
È una cosa che vivo molto male perché vorrei tanto avere una vita sessuale normale.
Quali sono le possibili cause o malattie che possono provocare una cosa simile?
Premetto che ho iniziato un percorso con un sessuologo, ma vorrei sentire anche altri pareri...
Il sessuologo mi ha detto che non dovrei essere asessuale, perché in realtà io vorrei vivere una vita sessuale...
Pareri? Opinioni? Consigli?
Sono disperato, aiutatemi perfavore...
Ho 32 anni e non ho mai avuto attrazione verso il sesso, non ho mai avuto libido.
Tale assenza vale sia per gli uomini che per le donne.
È una cosa che vivo molto male perché vorrei tanto avere una vita sessuale normale.
Quali sono le possibili cause o malattie che possono provocare una cosa simile?
Premetto che ho iniziato un percorso con un sessuologo, ma vorrei sentire anche altri pareri...
Il sessuologo mi ha detto che non dovrei essere asessuale, perché in realtà io vorrei vivere una vita sessuale...
Pareri? Opinioni? Consigli?
Sono disperato, aiutatemi perfavore...
Buongiorno,
quello che descrive può essere molto doloroso e frustrante, soprattutto quando c’è il desiderio di vivere una relazione affettiva e sessuale soddisfacente ma si percepisce un’assenza di desiderio o attrazione. È importante però sapere che questa condizione merita di essere compresa con calma e senza giudizi, perché le possibili cause possono essere diverse e non sempre indicano una “malattia” in senso stretto.
L’assenza di libido e di attrazione sessuale può dipendere da fattori differenti, spesso intrecciati tra loro:
fattori psicologici, come ansia, depressione, stress cronico, difficoltà emotive, bassa autostima, vissuti traumatici o educazione molto repressiva rispetto alla sessualità;
fattori relazionali o affettivi;
fattori biologici e ormonali, ad esempio alterazioni del testosterone, problemi tiroidei, squilibri endocrini o effetti collaterali di alcuni farmaci;
alcune condizioni legate alla sfera sessuologica, tra cui il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo;
oppure una possibile condizione di asessualità.
È importante chiarire un punto: l’asessualità non significa necessariamente “non voler amare” o “non voler avere una relazione”. Alcune persone asessuali desiderano comunque intimità affettiva, coppia o persino rapporti sessuali, pur non sperimentando attrazione sessuale spontanea. Per questo la valutazione va fatta con attenzione, senza etichette affrettate.
Il fatto che lei soffra molto questa situazione e desideri comprenderla è un elemento importante del percorso terapeutico. Inoltre, avere 32 anni e non aver mai sperimentato libido può suggerire la necessità di un approfondimento sia psicologico/sessuologico sia medico, per escludere eventuali cause organiche o ormonali.
Il consiglio è quindi di proseguire il percorso già iniziato e, se non l’ha ancora fatto, valutare anche:
una visita endocrinologica o andrologica con eventuali esami ormonali;
un approfondimento psicoterapeutico e sessuologico più ampio, che esplori la sua storia personale, emotiva e relazionale.
Non tragga conclusioni definitive su sé stesso troppo presto: la sessualità è complessa e ogni persona ha tempi e modalità diverse di conoscersi. Con un lavoro specialistico adeguato è possibile comprendere meglio ciò che sta vivendo e trovare una strada più serena.
Le consiglio quindi di continuare ad approfondire la situazione con professionisti esperti in sessuologia clinica.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive può essere molto doloroso e frustrante, soprattutto quando c’è il desiderio di vivere una relazione affettiva e sessuale soddisfacente ma si percepisce un’assenza di desiderio o attrazione. È importante però sapere che questa condizione merita di essere compresa con calma e senza giudizi, perché le possibili cause possono essere diverse e non sempre indicano una “malattia” in senso stretto.
L’assenza di libido e di attrazione sessuale può dipendere da fattori differenti, spesso intrecciati tra loro:
fattori psicologici, come ansia, depressione, stress cronico, difficoltà emotive, bassa autostima, vissuti traumatici o educazione molto repressiva rispetto alla sessualità;
fattori relazionali o affettivi;
fattori biologici e ormonali, ad esempio alterazioni del testosterone, problemi tiroidei, squilibri endocrini o effetti collaterali di alcuni farmaci;
alcune condizioni legate alla sfera sessuologica, tra cui il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo;
oppure una possibile condizione di asessualità.
È importante chiarire un punto: l’asessualità non significa necessariamente “non voler amare” o “non voler avere una relazione”. Alcune persone asessuali desiderano comunque intimità affettiva, coppia o persino rapporti sessuali, pur non sperimentando attrazione sessuale spontanea. Per questo la valutazione va fatta con attenzione, senza etichette affrettate.
Il fatto che lei soffra molto questa situazione e desideri comprenderla è un elemento importante del percorso terapeutico. Inoltre, avere 32 anni e non aver mai sperimentato libido può suggerire la necessità di un approfondimento sia psicologico/sessuologico sia medico, per escludere eventuali cause organiche o ormonali.
Il consiglio è quindi di proseguire il percorso già iniziato e, se non l’ha ancora fatto, valutare anche:
una visita endocrinologica o andrologica con eventuali esami ormonali;
un approfondimento psicoterapeutico e sessuologico più ampio, che esplori la sua storia personale, emotiva e relazionale.
Non tragga conclusioni definitive su sé stesso troppo presto: la sessualità è complessa e ogni persona ha tempi e modalità diverse di conoscersi. Con un lavoro specialistico adeguato è possibile comprendere meglio ciò che sta vivendo e trovare una strada più serena.
Le consiglio quindi di continuare ad approfondire la situazione con professionisti esperti in sessuologia clinica.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Buongiorno, ho colto la sofferenza presente nella sua richiesta di aiuto. L’unico consiglio che mi sento di darle è di affrontare la situazione che descrive più da un punto di vista psicologico che non sessuologico. Cordialmente
Buongiorno,
sono la dottoressa Salvati. Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e fonte di sofferenza, soprattutto quando il desiderio di vivere una relazione affettiva e sessuale è presente. È importante però sapere che l’assenza o la riduzione del desiderio sessuale può avere origini diverse e non necessariamente indica qualcosa di “irreversibile” o “sbagliato” in lei.
Il fatto che abbia già iniziato un percorso con un professionista è un passo importante. Con il tempo e con uno spazio adeguato di ascolto e comprensione, può essere possibile approfondire meglio il significato di ciò che sta vivendo e valutarne le possibili cause, sia psicologiche che organiche.
Le auguro di poter affrontare questo percorso con la giusta serenità e senza giudizio verso sé stesso. Un caro saluto.
sono la dottoressa Salvati. Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e fonte di sofferenza, soprattutto quando il desiderio di vivere una relazione affettiva e sessuale è presente. È importante però sapere che l’assenza o la riduzione del desiderio sessuale può avere origini diverse e non necessariamente indica qualcosa di “irreversibile” o “sbagliato” in lei.
Il fatto che abbia già iniziato un percorso con un professionista è un passo importante. Con il tempo e con uno spazio adeguato di ascolto e comprensione, può essere possibile approfondire meglio il significato di ciò che sta vivendo e valutarne le possibili cause, sia psicologiche che organiche.
Le auguro di poter affrontare questo percorso con la giusta serenità e senza giudizio verso sé stesso. Un caro saluto.
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. iL fatto che tu non abbia mai provato libido non significa automaticamente che ci sia una malattia grave nascosta, né che tu sia “condannat*” a non poter vivere nulla sul piano affettivo o sessuale. In sessuologia ci sono persone che scoprono più tardi di funzionare in modo diverso, e altre che invece scoprono che il desiderio era bloccato da anni di ansia, dissociazione emotiva, paura del corpo, pressione psicologica o difficoltà profonde nel lasciarsi andare. Il tuo sessuologo non ha tutti i torti quando dice che il desiderio di avere una vita sessuale non esclude automaticamente qualcosa di diverso dall’attrazione sessuale classica. Molte persone che rientrano nello spettro dell’Asessualità soffrono proprio perché vorrebbero provare quello che vedono negli altri, oppure desiderano intimità, romanticismo, contatto, appartenenza. Secondo me il punto non è etichettarti subito, ma capire come vivi il corpo, l’intimità e il desiderio. Per esempio: hai mai provato eccitazione fisica, anche senza attrazione verso qualcuno? Senti il corpo “spento” anche emotivamente? Vivi ansia o distacco quando immagini una vicinanza sessuale reale? C’è curiosità, fantasia, tenerezza, bisogno di contatto, oppure tutto questo è assente? Non cercare risposte drastiche e univoche online del tipo “sei sicuramente X” oppure “hai sicuramente y”. La sessualità umana è molto più complessa. E soprattutto, il fatto che tu abbia 32 anni e non abbia ancora trovato una spiegazione non significa che non la troverai mai. Sicuramente il percorso che hai intrapreso con il sessuologo può aiutarti a fare chiarezza e a conoscerti meglio.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Buongiorno,mi dispiace molto leggere quanta sofferenza ci sia dietro quello che racconti. Prima di tutto vorrei dirti che non sei “sbagliato” e non sei solo: molte persone vivono difficoltà legate al desiderio sessuale, anche se spesso se ne parla pochissimo.
Il fatto che tu non abbia mai provato libido non significa automaticamente che non ci sia nulla da capire o che tu debba per forza rassegnarti a vivere così. Le cause possono essere tante e molto diverse tra loro: a volte ci sono componenti biologiche o ormonali, altre volte aspetti emotivi, psicologici, relazionali o legati alla propria storia personale. E spesso le cose si intrecciano.
È anche importante non confondere automaticamente l’asessualità con una “malattia”: l’asessualità è un orientamento e alcune persone la vivono serenamente. Però nel tuo caso sento soprattutto la sofferenza di non riuscire a vivere qualcosa che invece desidereresti poter sperimentare, ed è comprensibile che questo ti faccia stare male.
Hai già fatto una cosa molto importante: chiedere aiuto e iniziare un percorso con un sessuologo. Serve tempo, ascolto e delicatezza per comprendere davvero la propria sessualità, senza forzarsi e senza giudicarsi. Se non l’hai ancora fatto, potrebbe essere utile anche affiancare una valutazione medica (ad esempio endocrinologica o andrologica) per escludere eventuali fattori organici.
Non perdere la speranza e soprattutto cerca di non definirti attraverso questa difficoltà. La sessualità umana è complessa, personale e non segue un unico modello “normale”. Meriti uno spazio in cui poterti capire senza vergogna e senza sentirti difettoso.
Il fatto che tu non abbia mai provato libido non significa automaticamente che non ci sia nulla da capire o che tu debba per forza rassegnarti a vivere così. Le cause possono essere tante e molto diverse tra loro: a volte ci sono componenti biologiche o ormonali, altre volte aspetti emotivi, psicologici, relazionali o legati alla propria storia personale. E spesso le cose si intrecciano.
È anche importante non confondere automaticamente l’asessualità con una “malattia”: l’asessualità è un orientamento e alcune persone la vivono serenamente. Però nel tuo caso sento soprattutto la sofferenza di non riuscire a vivere qualcosa che invece desidereresti poter sperimentare, ed è comprensibile che questo ti faccia stare male.
Hai già fatto una cosa molto importante: chiedere aiuto e iniziare un percorso con un sessuologo. Serve tempo, ascolto e delicatezza per comprendere davvero la propria sessualità, senza forzarsi e senza giudicarsi. Se non l’hai ancora fatto, potrebbe essere utile anche affiancare una valutazione medica (ad esempio endocrinologica o andrologica) per escludere eventuali fattori organici.
Non perdere la speranza e soprattutto cerca di non definirti attraverso questa difficoltà. La sessualità umana è complessa, personale e non segue un unico modello “normale”. Meriti uno spazio in cui poterti capire senza vergogna e senza sentirti difettoso.
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