Domande del paziente (26)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buonasera,
    capisco bene il suo disagio: le infezioni recidivanti che interessano il piede possono essere estremamente fastidiose e invalidanti.

    Quando ci si trova di fronte a infezioni di questo tipo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    quello che descrive è un'ipercheratosi (ispessimento della pelle), spesso dovuta all'utilizzo di scarpe strette, all'inspessimento o alla conformazione dell'unghia o a trattamenti estetici... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    il "grumo di carne viva" che menziona è con ogni probabilità un granuloma piogenico, una reazione infiammatoria che comunemente si verifica nei casi di unghia incarnita trascurata o recidivante.
    In... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    la sua esperienza è più comune di quanto si pensi e il suo dubbio del tutto fondato. L’aumento di peso, così come altre condizioni, sia fisiologiche (gravidanza, invecchiamento) che patologiche... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    quello che descrive sembra un caso di unghia incarnita cronica. Se dopo due mesi non riscontra alcun miglioramento significativo, è probabile che la lamina ungueale continui a penetrare nei... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    un'alterazione nella velocità di crescita delle unghie degli alluci può dipendere da diversi fattori, e spesso non basta applicare prodotti locali per risolvere il problema. Altre possibili... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Il quadro che descrive è coerente con una paronichia acuta, cioè un’infiammazione del solco ungueale che può facilmente diventare infetta quando la cuticola si solleva. In questa fase l’obiettivo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    da quanto descrive, la rottura dell’unghia sembra dovuta a una fragilità residua nella zona già traumatizzata anni fa. È possibile che la matrice ungueale, cioè la parte che produce la lamina... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Confermo che la cosa migliore da fare è attendere la valutazione del podologo, evitando nel frattempo interventi casalinghi che potrebbero peggiorare la situazione.
    In attesa della visita podologica,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Un detergente delicato con pH leggermente acido come quello che le è stato consigliato è sicuramente indicato per la Sua situazione una volta al giorno, seguito da risciacquo e asciugatura... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Probabilmente, da come descrive la situazione, il solco ungueale è interessato da un'infiammazione, che può capitare quando la pulizia è stata un po' aggressiva.
    Nel suo caso sarebbe bene... Altro


    Mi chiamo Constanza e le volevo fare una domanda se era normale che mi fa male al inizio della prima falange del mignolo del piede destro che va verso tutta la lunghezza del piede e poi andando verso la pianta del piede anche se non ho preso nessuna botta e questo dolore c’è l’ho da 4 mesi e sopratutto tutto questo mese che ho lavorato di più tutti i giorni in piedi per otto ore al giorno e non riesco ancora a capire il perché mi fa male anche se non ho preso nessuna botta. Se fosse possibile avrei bisogno di un tuo consiglio o anche dirmi cosa fare o se venire da te perché non ce la faccio proprio più. Per favore fammi sapere qualcosa

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    capisco perfettamente che lavorare in piedi per otto ore al giorno con un dolore costante sia invalidante.
    Anche se non c'è stata una "botta" o un trauma diretto, il dolore può insorgere a causa di un sovraccarico meccanico o un’irritazione delle strutture articolari, tendinee o nervose del piede, soprattutto considerando le molte ore trascorse in piedi e la persistenza dei sintomi da diversi mesi.
    Senza una valutazione clinica diretta non è però possibile capire con precisione l’origine del dolore. Le consiglierei quindi una visita podologica con esame baropodometrico per valutare meglio la situazione e individuare il trattamento più adatto. Nel frattempo cerchi di utilizzare calzature il più possibile comode e limitare, per quanto possibile, i sovraccarichi prolungati.

    Resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Ho utilizzato per anni delle solette molto dure, quasi abrasive, ho riscontrato la base dell'alluce destro un po schiacciata, rossa e ho perso sensibilità. In quel punto con le scarpe è molto fastidioso, si irradia anche a quasi tutta la falange. Ho provato creme, caldo, freddo, etc. Un tecnico che mi fece dei plantari per altri problemi, riscontrò, con l'impronta che avevo un iperpressione proprio sull'alluce destro. Può essere questa la causa? C'è possibilità che interessi anche un nervo? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    L’iperpressione a livello dell’alluce potrebbe effettivamente contribuire ai sintomi che descrive, soprattutto dopo un utilizzo prolungato di solette molto rigide. In alcuni casi l’infiammazione o la compressione dei tessuti possono coinvolgere anche strutture nervose, causando alterazione della sensibilità o fastidio irradiato.
    Tuttavia, senza una valutazione clinica diretta non è possibile formulare una diagnosi precisa.
    Le consiglierei una visita podologica approfondita per valutare appoggi, pressioni e condizioni dei tessuti interessati.
    Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Buongiorno, ho 39 anni. Stamattina ho eseguito la lastra su tutti e due i piedi e ho 2 spine calcaneare, sia retro calcagno, sia sotto calcagno, sia piede destro e sinistro. A me fa male tanto il piede destro, e' da un anno che ho forti dolori. Ho fatto plantari su misura, perché ho i piedi cavi pronati. Avevo fatto onde d'urto focali ma nulla. IL fisiatra privato, mi aveva fatto 2 punture di cortisone eco guidate al tendine di Achille ma non c'entrava nulla, dicendomi che era infiammato e che era da operare e che non c'era nulla di grave. Ho fissato APT dall'ortopedico e spero si risolva il problema il più presto possibile, e' da 2 notti che ho forti crampi alla gamba destra, penso sia tutto collegato. Avevo fatto 9 cicli di onde d'urto focali in un ospedale ma duravano troppo poco, un minuto a seduta. Voi, cosa ne pensate? Mi consigliate di fare stretching per il muscolo al polpaccio oppure posso aggravare la situazione? Spero di risolvere al più presto. Un anno fa avevo fatto un ecografia privata e il mio dottore non ha voluto prescrivermi la lastra, si e' svegliato dopo un anno, dopo dolori e spese private.

    Cordiali saluti.
    Katia.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    comprendo perfettamente la sua frustrazione dopo un percorso così lungo e doloroso.
    Il quadro che descrive merita sicuramente un inquadramento specialistico accurato, soprattutto considerando la durata dei sintomi e il forte impatto sulla qualità di vita.
    Trovo però importante una precisazione: anche se le spine calcaneari spesso sono associate a problematiche infiammatorie o biomeccaniche del piede, generalmente non rappresentano la causa del dolore. Nel suo caso, probabilmente il piede cavo pronato crea un importante squilibrio biomeccanico che sovraccarica cronicamente il tendine d'Achille e la fascia plantare. Questo spiega anche i forti crampi alla gamba, dovuti all'affaticamento della catena muscolare posteriore.
    Lo stretching delicato del tendine di Achille e del piede può essere utile, ma credo che il punto cruciale del suo problema sia verificare se i suoi plantari su misura svolgano efficacemente il loro lavoro.

    Ha fatto bene a prenotare una visita ortopedica, ma le consiglierei anche di eseguire una visita podologica con valutazione baropodometrica dinamica così che i due specialisti possano lavorare in sinergia per impostare il trattamento più adatto.
    Le auguro di riuscire a trovare presto la soluzione più efficace per il suo problema.

    Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Buongiorno, da qualche giorno e' apparso sulla punta dell'alluce dx un piccolo ematoma (non all'interno dell'unghia ma sulla carne a vista) (credo a seguito di un maldestro taglio unghie) fastidioso solo in alcuni momenti della camminata in quanto batte proprio sulla scarpa
    Avete qualche consiglio in merito a cosa possa essere e cosa posso mettere sulla cute

    Ringrazio anticipatamente per una vostra gradita risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    da quanto descrive potrebbe trattarsi di un piccolo ematoma traumatico o di una lieve lesione cutanea conseguente al taglio dell’unghia. Il fastidio durante la camminata può essere dovuto alla pressione e allo sfregamento della scarpa sulla zona interessata.

    Eviterei di applicare prodotti senza una diagnosi. Per ridurre il fastidio si assicuri di mantenere l’area pulita e disinfettata, evitare scarpe troppo strette e proteggere la punta del dito con un cerotto per ridurre l’attrito ed evitare di peggiorare il trauma.

    Se il dolore dovesse aumentare, comparissero gonfiore importante, secrezioni o se la lesione non migliorasse in pochi giorni, le consiglierei una valutazione podologica per escludere problematiche più profonde o iniziali infezioni e ricevere indicazioni precise sul corretto taglio dell'unghia.

    Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
    Dott.ssa Cau Chiara - Podologa


    Buongiorno, ho un problema di retronichia da qualche mese, con gonfiore, rossore, secrezione purulenta, piccolo granuloma e talvolta difficoltà a deambulare. Eseguita terapia antibiotica topica e disinfezioni con betadine (senza beneficio) e terapia antibiotica orale (con iniziale beneficio e ricomparsa dei sintomi una settimana dopo la sospensione della terapia). Podologo consiglia Onicectomia totale senza matricectomia, ma ho notato che alcuni dermatologi sembrano contrari per il rischio di crescita anomala dell’unghia e onicocriptosi anteriore. A me in realtà sembra già che l’unghia abbia difficoltà a crescere perché sembra bloccata anteriormente (a gennaio è stata tagliata molto corta da un’estetista), seppure il bordo arrossato sia solo quello prossimale e non quello distale. Qualche consiglio?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    dalla descrizione i sintomi sono compatibili con un quadro di retronichia, condizione che può diventare particolarmente dolorosa e recidivante.
    In questi casi, soprattutto quando le terapie conservative e antibiotiche non portano beneficio stabile, e il problema rimane nonostante l'unghia sia libera sul bordo distale, l’onicectomia totale (avulsione) dell’unghia è spesso risolutiva perché elimina la lamina "bloccata" che impedisce a quella nuova di nascere.

    È corretto considerare i possibili rischi di ricrescita alterata o di onicrcriptosi anteriore, ma con un attento follow-up podologico postoperatorio sono rischi ampiamente prevenibili. Ecco perché è importante una valutazione specialistica accurata.

    Prima di tutto le consiglierei un secondo consulto podologico per valutare se ci siano i margini per un approccio conservativo ed eventualmente per poter pianificare l'intervento in totale serenità.
    Resto a disposizione per eventuali ulteriori curiosità,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Buonasera allora ho un grande problema ho un unghia incarnita e non riesco a toccarla dal dolore ho provato a pulirla e vorrei sapere se è consigliabile mettere la crema anestetica per poterla pulire senta un eccessivo dolore

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Capisco perfettamente il disagio ma le sconsiglio vivamente di procedere in autonomia. Tentare di "pulire" l'area a casa, anche con l'aiuto di creme anestetiche, non risolve la causa del dolore acuto che prova e aumenta il rischio di sovrainfezioni batteriche.
    Piuttosto, consiglierei un trattamento podologico specialistico, in modo da rimuovere il conflitto fra l'unghia e i tessuti molli dando così sollievo immediato dal dolore forte che sente, in sicurezza e igiene.
    Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Salve, ho un problema al piede destro causato da un trauma di parecchi anni fa, al 5 metatarso in zona centrale; all’impatto contusivo si verificò frattura intraspongiosa con edema osseo al metatarso. Sovente si ripercuotre un po’ di dolenzia lungo le dita e il tendine (relativi al 5 metatarso) – lo sento un po’ come “tirare” - ma il problema principale è che ho fastidio all'appoggio quando il piede è nella scarpa (a piede nudo direi di no o trascurabile).
    Quache anno fa mi feci confezionare un paio di plantari su misura dall' Istituto Ortoppedico Rizzoli di Bologna, che però ho calzato pochissimo; il problema è che devo trovare delle calzature che alloggino bene quei plantari. Cosa mi consigliate, di rivolgermi ad una Sanitaria? o dove, o cosa fare?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Gli esiti di una frattura metatarsale possono spesso creare dei compensi che si manifestano proprio come da Lei descritto e il fatto che il dolore sia trascurabile a piedi nudi indica che il conflitto avviene proprio nelle calzature.
    Un consulto podologico potrebbe essere utile per verificare se i plantari in suo possesso siano ancora adeguati all'attuale morfologia del piede e guidarla nella scelta di calzature predisposte.
    Il mio consiglio è comunque quello di scegliere un negozio ben fornito e portare con sé il plantare, in modo da poterlo provare dentro alle nuove scarpe, possibilmente con soletta rimovibile. Inoltre, è bene andare a comprare una nuova calzatura nel pomeriggio, così da evitare di scegliere una calzatura troppo precisa che diventerebbe in breve tempo costrittiva per la naturale tendenza del piede a gonfiarsi dopo qualche ora di attività.
    Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore precisazione,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Salve,da due settimane soffro di un dolore acuto al tallone che si irradia nella parte esterna del piede e mi rende difficoltoso sia camminare che stare in piedi.
    Mi hanno fatto notare i miei famigliari che ho una postura non perfetta e quando cammino tendo ad appoggiare la parte esterna del piede,potrebbe essere questa la causa? Potrebbero essere utili i plantari?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Un dolore che rende difficoltoso il carico e la deambulazione per due settimane non è assolutamente da sottovalutare. La nostra postura è spesso strettamente correlata a dolori come quelli che lei descrive quindi i plantari possono sicuramente essere utili, ma non sono tutti uguali!
    I plantari devono essere costruiti su misura sulla base della sua anatomia e dinamica del suo passo, per questo le suggerisco di prenotare una visita podologica per determinare esattamente la causa del dolore e capire se il plantare sia la strategia correttiva più efficace nel suo caso.
    Resto a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento,
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


    Ho un problema con le unghie degli alluci Temo sia una onicomicosi cosa devo fare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Chiara Cau

    Buongiorno,
    Il sospetto di onicomicosi è molto comune, ma è importante non procedere con cure "fai da te": infatti, molte alterazioni dell'unghia (unghia inspessita, ingiallita) possono sembrare micosi ma dipendere invece da microtraumi, problemi circolatori o altro ancora.
    Le consiglierei una valutazione podologica specialistica per eseguire un esame obiettivo e, se necessario, un prelievo colturale.
    In questo modo si potrà agire sulla causa esatta del problema.
    Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
    Dott.ssa Chiara Cau - Podologa


Domande più frequenti

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