Buongiorno, ho un problema di retronichia da qualche mese, con gonfiore, rossore, secrezione purulen

Buongiorno, ho un problema di retronichia da qualche mese, con gonfiore, rossore, secrezione purulenta, piccolo granuloma e talvolta difficoltà a deambulare. Eseguita terapia antibiotica topica e disinfezioni con betadine (senza beneficio) e terapia antibiotica orale (con iniziale beneficio e ricomparsa dei sintomi una settimana dopo la sospensione della terapia). Podologo consiglia Onicectomia totale senza matricectomia, ma ho notato che alcuni dermatologi sembrano contrari per il rischio di crescita anomala dell’unghia e onicocriptosi anteriore. A me in realtà sembra già che l’unghia abbia difficoltà a crescere perché sembra bloccata anteriormente (a gennaio è stata tagliata molto corta da un’estetista), seppure il bordo arrossato sia solo quello prossimale e non quello distale. Qualche consiglio?

2 risposte


Salve, se non si eliminano i fattori scatenanti la retronichia, purtroppo, avrà spesso questo genere di problema. Valutare un'unghia da sola non è la strada giusta, è necessaria una prospettiva di tipo biomeccanica. Forse, il collega, le ha eccennato qualcosa? Per quanto riguarda l'onicectomia, è sempre un rischio. Però, se onicocriptosi prossimale, la formazione del granuloma e l'infezione creano disagi ripetuti nel tempo, a quel punto sceglierei, purtroppo, l'onicectomia.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, dalla descrizione i sintomi sono compatibili con un quadro di retronichia, condizione che può diventare particolarmente dolorosa e recidivante. In questi casi, soprattutto quando le terapie conservative e antibiotiche non portano beneficio stabile, e il problema rimane nonostante l'unghia sia libera sul bordo distale, l’onicectomia totale (avulsione) dell’unghia è spesso risolutiva perché elimina la lamina "bloccata" che impedisce a quella nuova di nascere. È corretto considerare i possibili rischi di ricrescita alterata o di onicrcriptosi anteriore, ma con un attento follow-up podologico postoperatorio sono rischi ampiamente prevenibili. Ecco perché è importante una valutazione specialistica accurata. Prima di tutto le consiglierei un secondo consulto podologico per valutare se ci siano i margini per un approccio conservativo ed eventualmente per poter pianificare l'intervento in totale serenità. Resto a disposizione per eventuali ulteriori curiosità, Dott.ssa Chiara Cau - Podologa

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.