Domande del paziente (7)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un dolore nella zona anteriore della tibia può avere diverse origini e non necessariamente è legato a problematiche vascolari o neurologiche. In molti casi può dipendere da sovraccarichi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i sintomi che descrive meritano una valutazione medica approfondita, soprattutto perché il formicolio interessa più distretti del lato destro del corpo e non sembra limitato alla sola zona... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dopo un intervento per piede piatto è importante valutare attentamente eventuali sintomi persistenti come dolore o infiammazione, soprattutto se presenti a distanza di tempo dall’intervento.
Prima...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, in presenza di un’ernia discale espulsa associata a ipostenia (riduzione della forza), è importante seguire con attenzione le indicazioni dello specialista, perché il deficit motorio è un... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che descrive sembrerebbe presente una lombosciatalgia importante, motivo per cui la risonanza magnetica sarà molto utile per chiarire l’origine del problema ed eventualmente confermare... Altro
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, una sintomatologia che persiste da diversi mesi e che sta peggiorando merita sicuramente un approfondimento più completo e mirato. La pubalgia è spesso un quadro multifattoriale e può coinvolgere adduttori, ileopsoas, parete addominale, anca, bacino e compensi posturali, motivo per cui a volte non basta trattare solo la zona dolente.
L’ecografia muscolo-tendinea può essere utile per valutare lo stato di tendini e tessuti molli, mentre la risonanza magnetica in alcuni casi permette di avere un quadro più approfondito, soprattutto se il dolore è persistente, invalidante o se si sospettano problematiche articolari o infiammatorie associate. Sarà comunque lo specialista a valutare l’esame più indicato in base ai sintomi e alla visita clinica.
Considerando anche il sospetto reumatologico/collagenopatico, il consiglio è di affidarsi a un percorso multidisciplinare: un medico dello sport o un ortopedico esperto in patologie dell’anca e del bacino possono aiutarla nell’inquadramento diagnostico, mentre fisioterapista, osteopata e chinesiologo possono collaborare successivamente sul recupero funzionale e sul ritorno graduale all’attività.
In molti casi il solo stretching protratto troppo a lungo, senza una progressiva fase di rinforzo e controllo motorio, non è sufficiente a risolvere il problema. Il recupero della capacità di carico dei tessuti e della stabilità del bacino è spesso una parte fondamentale del percorso.
Comprendo la preoccupazione dopo tanti mesi di stop, ma il fatto che il dolore persista non significa necessariamente che il problema diventerà permanente. Con un corretto inquadramento e un programma riabilitativo adeguato molti pazienti riescono a tornare gradualmente alle proprie attività.
Le auguro una buona ripresa.
Buongiorno io e da qualche settimana che ho tremore in tutto il corpo solo quando sono all inpiedi o seduta, quando sono a letto non mi capita . Da una settimana ho mal di schiena ma sto facendo terapia da un osteopata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un tremore diffuso che compare prevalentemente in posizione seduta o in piedi e che invece scompare a letto può avere diverse cause e non necessariamente dipendere dalla schiena o da tensioni muscolari.
Stress, affaticamento, tensioni posturali o problematiche muscolari possono contribuire, ma è importante escludere anche altre cause neurologiche, metaboliche o legate a carenze/alterazioni generali dell’organismo.
Il trattamento osteopatico può essere utile se è presente una componente muscolo-tensiva o posturale, ma se il sintomo persiste o aumenta le consiglierei di valutare eventuali approfondimenti o una visita neurologica.
Le auguro una pronta risoluzione del problema.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…