Salve, mio fratello ha 14 anni ed è alto 1.85 cm si è operato il piede piatto un anno fa (inseriment

Salve, mio fratello ha 14 anni ed è alto 1.85 cm si è operato il piede piatto un anno fa (inserimento vite calcagno, chiedo scusa per la poca tecnicità). È da qualche mese che questa vite si è infiammata. Potete dirmi quali sport può fare oltre il nuoto? Grazie

37 risposte


Salve Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico. grazie

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Buongiorno. Non è semplice dare una risposta con così poche informazioni. Bisognerebbe capire se l’esito dell’intervento è stato buono (dal punto di vista chirurgico e riabilitativo) e quali sono le cause di questa nuova “infiammazione”. Essendoci state delle problematiche vi consiglierei di consultare nuovamente il vostro ortopedico di riferimento o chiedere un parere alternativo in caso di dubbi. Comunque, salvo complicanze, non dovrebbero esserci particolari limitazioni nella scelta delle attività sportive a lungo termine (anche la la situazione di ogni persona è diversa e va considerata individualmente). Probabilmente un bravo fisioterapista aiuterebbe suo fratello a completare il percorso di guarigione. Cordiali saluti


Buongiorno, in merito a quanto riportato sull’intervento per il piede piatto, le consiglio se non l’ha ancora fatto di fare una visita di controllo dall’ortopedico, il quale potrà sicuramente consigliarle lo sport più adatto. Potrebbe essergli d’aiuto anche un po’ di fisioterapia post intervento. Cordiali saluti


Salve, sarebbe intanto importante capire qual' è stato l'esito dell'intervento chirurgico. Successivamente al controllo post-operatorio credo che siano state date delle indicazioni da seguire da parte del medico ortopedico, se così non fosse stato le consiglio di rivolgersi allo stesso intanto per prospettare un progetto di cura per questa infiammazione e soprattutto il tipo di sport che potrà svolgere. Resto a disposizione! Giulia Li Calzi, Osteopata.


Salve difficile dare una risposta precisa quindi provo a dare delle ipotesi. Tutti gli sport dove il piede non si stacca dal suolo vanno bene così non si ha il trauma dell appoggio come ad esempio accade nella corsa. La bici dovrebbe andare bene, canoa anche però ripeto dipende dal fatto se è davvero la zona della vite infiammata. Cordialmente Osteopata Davide Savoia


Il nuoto va bene


Buongiorno, come già detto dai colleghi sarebbe opportuno fare una visita di controllo e andare a ridurre l'infiammazione, prima di prendere in considerazione altri sport (oltre il nuoto) che potrebbero andare a sollecitare ulteriormente la zona già dolente. Cesarano Jessica

Dott.ssa Jessica Cesarano

Dott.ssa Jessica Cesarano

osteopata

Cinisello Balsamo

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Buongiorno. le consiglio di consultare l'ortopedico che l'ha operato. dopo un anno le viti si possono anche togliere. Di sicuro eviti sport che creano sovraccarico, corsa salti, ecc... Dott.ssa Antonella Bettelli


Buongiorno, come già detto dai colleghi, la cosa migliore sarebbe quella di fare una visita con l'ortopedico che ha operato il ragazzo e capire insieme a lui i motivi di questa infiammazione, prima di provare altri sport che probabilmente potrebbero peggiorare la situazione. Dott. Crescentini Maicol


Buongiorno, prima di fare un altro sport oltre al nuoto sarebbe il caso di capire come mai si è infiammato il piede. consiglio di sentire un ortopedico e/o di iniziare delle sedute dall'osteopata/fisioterapista per affrontare al meglio la situazione. saluti Kuhlmann Osteopata


Buongiorno , bisognerebbe prima trattare l’infiammazione e poi valutare la funzione per capire sia l’attività sportiva che eventuali esercizi di supporto per rieducare il piede . Buona giornata

Dr. Davide Gemelli

Dr. Davide Gemelli

massofisioterapista

Binasco

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Sicuramente sport è controproducente finché c'è infiammazione. Esercizi in palestra senza carico sulle caviglie sarebbero più appropriati


Buongiorno. Prima di effettuare qualsiasi tipo di attività fisica, indagherei sulle cause dell'infiammazione rivolgendosi ad un ortopedico che saprà indirizzare nel migliore dei modi per la cura del piede e lo sport da praticare. Buona giornata.


Buongiorno, prima di praticare attività sportiva bisogna individuare il motivo dell'infiammazione. Si rivolga inizialmente agli ortopedici che hanno effettuato l'operazione e poi prosegua con un percorso riabilitativo. Rimango a vostra disposizione. Cordialmente


Buonasera, la cosa migliore sarebbe effettuare degli accertamenti riguardo la situazione della caviglia, in modo da capire il motivo del disagio. Solo in un secondo momento si può provare a rivalutare la possibilità di fare sport.

Dr. Stefano Motelli

Dr. Stefano Motelli

osteopata

Cesano Maderno

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Buongiorno, sicuramente andrebbe approfondito il caso per avere un quadro più completo e capire il motivo di questa "infiammazione". sicuramente gli sport in carico e molto impattanti, come potrebbe essere la corsa ora io sconsiglierei di farli allo stato attuale. Le consiglio però di contattare un collega nella sua zona e far svolgere un analisi più precisa e approfondita per creare un piano di recupero studiato nei minimi dettagli. Le auguro una buona giornata.


Salve, in primo luogo va indagata la causa dell'infiammazione, è quindi necessaria una nuova consulenza dall'ortopedico per escludere eventuali complicanze post-intervento, e in secondo luogo bisogna intraprendere un protocollo di riabilitazione con un fisioterapista, se possibile in abbinamento con dei trattamenti osteopatici finalizzati a ridurre l'infiammazione. A quel punto si può riprendere l'attività sportiva che si preferisce. Un piede ben riabilitato non presenta controindicazioni a nessuna attività, se però vogliamo considerare le attività più "sicure", oltre a tutte le attività in acqua (nuoto, pallanuoto ecc.), consiglierei il ciclismo o l'attività in palestra (se ben seguita).


Buongiorno, ci sono poche informazioni per dare un consiglio più nel dettaglio, le consiglio in primis di rivolgersi all’ortopedico che ha eseguito l’intervento che potrà stabilire se il decorso post chirurgico è “fisiologico” o se fosse necessario un ulteriore approfondimento da parte del chirurgo. Saluti!ES


Buongiorno, intanto le consiglio di tornare dall'ortopedico che l'ha operato per una visita di controllo. Per quanto riguarda lo sport, come diceva già qualche collega in precedenza, gli sport in cui il piede non viene appoggiato, bici, canottaggio, pallanuoto, palestra seguito da un professionista. Cordiali Saluti


Caro Paziente, come hanno detto alcuni colleghi sarebbe opportuno prima rivolgersi al medico ortopedico che l'ha operato cosi da scongiurare qualsiasi problematica strutturale legata alla vite o all'operazione in se. Successivamente in base a ciò che il medico consiglia andrebbe valutato un percorso specifico di rieducazione sia del piede che di tutto l'arto inferiore in modo tale da gestire al meglio le nuove forze che si vengono ad esprimere in quella zona. Personalmente non Sconsiglierei nessuno sport; dipende molto da come la struttura si è adattata all'operazione. Nella grande maggioranza dei casi una vite endosenotarsica non dovrebbe essere dolorosa. Sperando di averla aiutata la saluto e auguro il meglio a suo fratello


Salve! È importante che suo fratello segua le indicazioni del medico riguardo allo sport che può praticare, specialmente dopo un intervento chirurgico. Oltre al nuoto, alcuni sport che reputo di consigliarle sono: ciclismo (pedalare riduce il carico sui piedi e sulle articolazioni, rendendolo un'attività meno stressante rispetto a una corsa o sport ad alto impatto), Yoga o Pilates, palestra o camminate a basso ritmo È fondamentale che qualsiasi attività venga approvata dal medico o dal fisioterapista.


Buongiorno, finché non si capisce per quale motivo si è infiammata la zona attorno alla vite e non si è curata l'infiammazione andrei ad evitare altri sport in cui si va a mettere maggiore pressione sulla zona. A presto!


Se c'è un infiammazione in corso è difficile che possa fare qualsiasi atro sport che preveda l'utilizzo del piede. In questa fase acuta bisogna lavorare sul sintomo, ha mai pensato di portare suo fratello da un oseopata o fisioterapista?


Buongiorno, le consiglio di evitare tutti gli sport che sollecitano la zona del calcagno (quindi sport che comprendono il salto, la corsa o più in generale il contatto fisico in quanto aumentano il rischio di urti e traumi nella zona). Inoltre durante l'attività fisica è consigliabile utilizzare delle scarpe adeguate che garantiscano una buona ammortizzazione. Il ciclismo potrebbe essere un'alternativa al nuoto.


Salve. Capisco la situazione e, prima di tutto, è importante che tuo fratello segua il consiglio di un medico specialista per monitorare l'infiammazione della vite. Per quanto riguarda gli sport, oltre al nuoto, che è sicuramente un'ottima scelta perché è delicato sulle articolazioni, potrebbe provare attività che non mettano troppo stress sul piede, come il ciclismo, che aiuta a migliorare la circolazione e la forza muscolare senza impattare troppo sulla zona in cui è stata inserita la vite. Anche lo yoga o la ginnastica dolce potrebbero essere utili per mantenere la mobilità e migliorare l'elasticità senza sovraccaricare il piede. Se gli piace camminare o fare trekking su terreni morbidi, può farlo, ma è meglio evitare sport ad alto impatto come la corsa o il calcio finché non sarà completamente recuperato. Oltre a questo, sarebbe utile seguire un percorso osteopatico per migliorare il recupero e il potenziamento funzionale, lavorando sulla mobilità del piede, sulla postura e sull'equilibrio del corpo in generale. Questo potrebbe aiutarlo a ristabilire una corretta funzionalità del piede e a prevenire eventuali sovraccarichi in futuro. L’importante è ascoltare il corpo e, se necessario, adattare le attività man mano che il recupero procede. Se l'infiammazione persiste o si acuisce, sarebbe opportuno tornare dal medico per un controllo.


Buongiorno, dopo l’intervento per piede piatto, se c’è infiammazione locale, è importante scegliere attività a basso impatto per non sovraccaricare l’articolazione. Oltre al nuoto, può valutare ciclismo, canottaggio o esercizi in acqua, che mantengono forza e mobilità senza stressare il piede. Anche pilates o yoga adattati possono essere utili per migliorare equilibrio e flessibilità. È essenziale però che un ortopedico o fisioterapista monitori la situazione per adattare l’attività alle esigenze del recupero, evitando movimenti che possano peggiorare l’infiammazione. Buona giornata e arrivederci.


Salve, sarebbe prima corretto valutare la situazione e capire la radice del problema e poi decidere come procedere.


Più che sport, sarebbe utile una visita specialistica con eventuali esami diagnostici per valutare lo stato articolare e, successivamente, agire per via fasciale partendo dal piede e dai suoi collegamenti con il resto del corpo. Lo sport può attendere, l'esercizio fisico adattato può essere di aiuto nel frattempo..


Buongiorno, consiglio controllo ortopedico presso specialista che ha eseguito l'operazione. Grazie

Dott.ssa Carlotta Scotti

Dott.ssa Carlotta Scotti

osteopata

Pessano con Bornago

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Salve, la vite al calcagno è la causa dell'infiammazione attuale, e questo è il fattore più importante da considerare. Prima di definire gli sport, la priorità assoluta è consultare il chirurgo ortopedico o il fisiatra che ha in carico suo fratello. L'infiammazione della vite può indicare che è arrivato il momento di rimuoverla, specialmente se causa dolore e limita le attività. In ogni caso, il nuoto è uno sport eccellente ma anche il ciclismo o la camminata veloce possono essere delle valide alternative. Spero di essere stata utile


Salve, più che sport direi di andare da un podologo per valutare lo stato del piede, e in seguito credo che la principale azione da farà sarà una riabilitazione del passo, per istruire entrambi i piedi al corretto appoggio plantare, che non serve solo per i piedi ma per tutto l'organismo. Per quanto concerne lo sport, credo che poi potrà fare qualsiasi sport, ma ovviamente non valutando da vicino non so dirle con certezza se ci sono delle controindicazioni per alcune tipologie di sport.

Dr. Daniele Cicchitto

Dr. Daniele Cicchitto

osteopata

Castellammare di Stabia

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Buongiorno, purtroppo le informazioni sono troppo poche per poter rispondere in modo adeguato, in questi casi è necessario vedere il paziente e fare una raccolta dati accurata. In generale tutti gli sport che causano traumi diretti al piede sono sconsigliati dato che ha un'infiammazione al piede, senza conoscere la sua storia clinica direi che il nuoto è lo sport più "sicuro" e meno stressante al momento. Buona giornata Elisa Fornaca


Buongiorno, dopo un intervento per piede piatto è importante valutare attentamente eventuali sintomi persistenti come dolore o infiammazione, soprattutto se presenti a distanza di tempo dall’intervento. Prima di scegliere lo sport più adatto, sarebbe consigliabile effettuare un controllo con l’ortopedico che lo ha seguito o con uno specialista del piede, per capire se l’infiammazione dipenda da un sovraccarico, dalla crescita molto rapida, da una difficoltà di adattamento all’impianto o da altre cause biomeccaniche. In generale, nelle fasi in cui il piede è irritato o dolorante, sono preferibili attività a basso impatto come: nuoto, cyclette o bicicletta, esercizi in scarico, potenziamento e lavoro posturale controllato. Sport con salti, cambi di direzione e impatti ripetuti (calcio, basket, corsa intensa, pallavolo) potrebbero invece aumentare i sintomi se il piede non è ancora ben compensato. Spesso, oltre alla scelta dello sport, è utile anche un lavoro mirato su mobilità, controllo motorio e rinforzo della muscolatura del piede e degli arti inferiori, per migliorare la gestione dei carichi durante la crescita. Le auguro che suo fratello possa tornare presto alle attività sportive in serenità.


Buongiorno, un dolore ai talloni presente soprattutto all’appoggio, anche con molti esami negativi, può dipendere da aspetti biomeccanici, fasciali, tendinei, nervosi o dal modo in cui il carico viene distribuito durante il passo. Quando il dolore persiste nonostante terapie diverse, è utile rivedere il caso in modo globale. Le consiglierei una valutazione funzionale da fisiatra/ortopedico del piede o professionista esperto in biomeccanica, portando tutti gli esami già eseguiti. Può essere utile analisi del passo, valutazione di bacino, catena posteriore, calzature e carichi. Il trattamento manuale può essere d’aiuto se inserito in un percorso mirato, non come tentativo isolato. Cordiali saluti.


Salve, dopo un intervento per piede piatto con inserimento di una vite nel calcagno (verosimilmente un'artrorisi sottoastragalica), la scelta dello sport dipende soprattutto da quanto dolore e infiammazione siano presenti attualmente. Se la vite è realmente infiammata e gli provoca dolore, prima di aumentare l'attività sportiva sarebbe opportuno farlo rivalutare dall'ortopedico che lo ha operato. In generale, se non ci sono particolari controindicazioni mediche, oltre al nuoto sono spesso ben tollerati: Bicicletta o cyclette. Ellittica. Canottaggio/remoergometro. Allenamento in palestra con esercizi a basso impatto e controllati. Camminata su terreni regolari, se non dolorosa. Più cautela invece con: Corsa. Calcio. Basket. Pallavolo. Sport con salti, cambi di direzione e impatti ripetuti, almeno finché persiste l'infiammazione. La cosa più importante è capire perché la vite si sia infiammata a distanza di un anno: in alcuni casi può essere semplicemente una irritazione locale, in altri può essere necessario valutare la rimozione del mezzo di sintesi una volta completata la sua funzione.

Dott. Gianluca Ciraci

Dott. Gianluca Ciraci

osteopata

Francavilla Fontana

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Buonasera, probabilmente sono i tessuti che si trovano intorno alla vite che si sono infiammati. Se il piede è stato rieducato correttamente non dovrebbe irritarsi e quindi suo fratello dovrebbe muoversi senza particolari problemi. Le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista esperto nella riabilitazione del piede


Buon pomeriggio. Gli sport migliori a riguardo, oltre il nuoto, sono quelli che stimolano i muscoli della pianta del piede, come ad esempio il ciclismo, il pilates, yoga e arti marziali. Fiduciosa che suo fratello sia stato seguito nel post-operatorio da figure specifiche, come il fisioterapista.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.