Domande del paziente (24)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge una sofferenza legata ai confronti frequenti che sua mamma fa con altre figure femminili. Più che intervenire direttamente sul comportamento materno, che è una variabile... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge questo forte coinvolgimento emotivo che definisce come "ossessione" per un ragazzo che non corrisponde. Partendo dalla consapevolezza che una relazione implica reciprocità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge una condizione lavorativa percepita come significativamente stressante che può portare ad un vissuto di ansia.
La qualità delle interazioni tra colleghi e il livello...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Dal suo racconto emerge un periodo di significativa difficoltà psicologica, caratterizzato da un impatto trasversale su diversi ambiti del funzionamento personale e relazionale. In particolare,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
dal contenuto del suo racconto emerge un marcato stato di insoddisfazione relazionale, che appare pervasivo e coinvolge in modo significativo anche la sfera affettivo-sessuale. La relazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emergono alcune difficoltà legate alla comunicazione e alla fiducia all'interno della relazione. Questi aspetti possono incidere in modo significativo sul benessere emotivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge una certa difficoltà nel riconoscere e definire i propri sentimenti nei confronti della partner e questo può generare confusione e incertezza. Nelle relazioni affettive... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la fine di una relazione e il dubbio di un possibile tradimento possono generare un vissuto di sofferenza emotiva e aumentare sentimenti di insicurezza. Se queste fragilità sono già presenti,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, durante l'attività lavorativa la mente è focalizzata sui compiti esterni prestabiliti e riduce quindi lo spazio per i pensieri e i vissuti emotivi, che emergono invece più facilmente nei momenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal contenuto del messaggio emerge una certa ambiguità nella rappresentazione della relazione, che si osserva anche dall’utilizzo di termini non univoci per definirne la natura. Tale aspetto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dal contenuto del messaggio emerge uno stato di incertezza e disorientamento rispetto alla definizione dei propri obiettivi e del proprio progetto esistenziale. La difficoltà nella scelta del percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo messaggio emerge un vissuto di significativa preoccupazione in merito alla vostra relazione, accompagnato da sentimenti di colpa legati all'episodio verificatosi dopo l'ultima rottura... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo messaggio sembra emergere la presenza di una difficoltà sul piano comunicativo all'interno della relazione, che emerge in una fase evolutivamente significativa come quella della convivenza.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo messaggio emerge una preoccupazione significativa in merito a difficoltà che sembrano avere un andamento persistente nel tempo.
Si suggerisce la possibilità di intraprendere un percorso...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Dalle sue parole emerge l’idea che nessuna delle possibili scelte possa realmente soddisfarla; potrebbe essere utile soffermarsi su cosa la porta a pensarlo e su quali esperienze o significati...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sicuramente in un periodo di forte stress le situazioni possono essere vissute con maggior fatica e mi sembra di comprendere una difficoltà nella gestione delle piccole attività quotidiane.... Altro
Salve dottori, vorrei esporvi una questione a non riesco ancora a passarci sopra o comunque a risolvere, nonostante vado da 6 sedute da un professionista, ma non ho ancora trovato risposte se non il fatto di sentire ciò che sento ma non riuscendo ancora a capire I miei sentimenti o bisogni ecco...il punto è che da qualche mese mi sono lasciata con una persona piu grande di 20 anni circa (io ne ho 25), per vari motivi, con lui ci continuiamo a vedere e sentire ogni tanto, a volte capita anche che succede qualcosa tra di noi, però ecco è difficile distaccarmi da lui perché mi dispiace, ci tengo, e dall'altra diciamo che c'è un amico con cui mi sono frequentata qualche anno fa prima del mio ex e con cui mi sono sempre sfogata e mi ha sempre capito e ascoltato quando gli parlavo dei problemi con il mio ex, mi sono sempre trovata bene a parlare, scherzare ecc, in questo ultimo periodo mi è sembrato di iniziare a provare qualcosa, ma è sempre rimasta un amicizia anche da parte sua, ci siamo visti poi qualche settimana fa (perché siamo a distanza) e diciamo è successo qualche bacio..il problema è che non so come mi sento, perché ad esempio non mi sento di riuscire a tornare con il mio ex nonostante lui mi voglia ancora, mi dica di tornare insieme e insista, ci stia male ed è come se mi facesse sentire in colpa e io non riesco, forse anche perché non provo quello che provavo prima, allo stesso tempo non mi sento di poter stare insieme a questo amico perché non lo so, non mi sento di provare un cosi forte sentimento per lui, ma allo stesso tempo vorrei rivederlo, ma comunque proverei un dispiacere per l'altro/senso di colpa..proverei dispiacere per entrambe le parti, inoltre in terapia c'era stata una seduta in cui ho rappresentato due cerchi pensando alla persona ma sono risultati distanziati e non mi aspettavo questo..per entrambe le persone però..non so cosa fare, mi dispiace per tutti e due..ora questo amico vorrebbe un distacco da me perché so che comunque prova qualcosa e sa che io non ci starei, ma non so che fare, come comportarmi, vorrei rivederlo, ma non so come distaccarmi e se farlo dal mio ex..dovrei forse stare da sola e poi forse capirò qualcosa? non so come muovermi..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo messaggio emerge una certa ambivalenza rispetto alle emozioni che sta vivendo e sembrerebbe che nei confronti di entrambe le persone non sia presente un pieno coinvolgimento sul piano sentimentale pur accompagnato un senso di colpa che sarebbe utile indagare meglio.
Può essere importante continuare a esplorare questi aspetti all'interno del suo percorso terapeutico, per favorire una maggiore comprensione dei suoi bisogni affettivi e delle modalità con cui vengono vissuti.
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge come la difficoltà nel condividere momenti piacevoli, come il tempo del weekend, possa portare a frustrazione e senso di isolamento. Le relazioni sociali, infatti, richiedono opportunità di incontro e scambio che non sempre sono facilmente accessibili.
Inoltre, il fatto di non essere attualmente impegnata in attività di studio o lavorative può lasciare una percezione di vuoto e ridurre le occasioni sociali.
Potrebbe risultare rilevante il tema del significato personale del suo tempo per aumentare anche il senso di autoefficacia e contribuire così al suo benessere soggettivo.
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge un vissuto di sofferenza per la conclusione della sua relazione accompagnato dal timore di rimanere sola. Le relazioni affettive sono sistemi complessi che hanno bisogno di tempo e costruzione reciproca, che nel periodo da lei indicato può essere difficile raggiungere. Sarebbe utile esplorare maggiormente il suo significato di solitudine e i suoi bisogni affettivi.
Salve, sto attraversando un periodo molto complicato con il mio compagno io ho quasi 36 anni lui quasi 33
Il problema è che tra
Me e lui c’è un grosso ostacolo il suo lavoro
Fa il cuoco ma ora si è preso come responsabile troppe responsabilità troppe pressioni e mancanza di presenza con me nella sua relazione,io non lo vedo quasi mai parla sempre di lavoro secondo me ha una dipendenza di lavoro pensa troppo a soldi lavoro anche con me pensa sempre al lavoro non si svaga mai io sinceramente sto davvero male negli ultimi mesi ho iniziato a essere nervosa piangere non avere appetito non ho fame in 4 mesi ho perso 8 chili …. Io gliel’ho parlato ma lui mi dice non può fare altrimenti perché è responsabile ed ha più impegni e impicci … lui l’anno scorso mi fece capire che sarebbe andata bene la nostra relazione che ci sarebbe stato ma non c è più presenza solo una volta a settimana se non cambiano un po’ le cose…. Io non ce la fo più …. Lui mi dice son periodi ma sti periodi son mesi non giorni…. Ma poi anche quando è con me lo chiamano sempre al telefono per problemi mi lascia sola ha da chattare col telefono É davvero diventata pesante la cosa…. Ma la cosa più assurda che quel giorno che stiamo insieme non prende mai iniziative di nulla dice É sempre stanco morto massimo due volte al mese mi porta a mangiare fuori e basta…. Io sono molto confusa non so cosa fare ho bisogno di un consiglio grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal suo racconto emerge un vissuto di malessere significativo legato alla relazione affettiva, in particolare alla limitata disponibilità di tempo condiviso con il partner. Questo sembrerebbe generare in lei frustrazione, senso di trascuratezza e possibile solitudine relazionale.
Il tipo di lavoro svolto dal suo compagno è molto assorbente e sembrano esserci delle difficoltà di disimpegno psicologico dagli obblighi professionali.
All’interno della dinamica di coppia risulta fondamentale promuovere una comunicazione efficace e sincera che permetta a entrambi di esprimere i propri vissuti emotivi, senza minimizzare il disagio portato da lei.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Autore
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…