Domande del paziente (434)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Capisco che il dolore crei fretta, ma dovrebbe essere lo specialista a valutare la terapia adatta. Se fossi in lei, non mi affiderei a consigli e prescrizioni fatte senza conoscere il resto della... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Effettivamente in alcune condizioni la presenza di problematiche cervicali può portare ad avere disequilibri. Nel suo caso però ha riferito anche che a volte i sintomi si associano a stanchezza... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Stati costanti di stress ed ansia possono andare ad alimentare rigidità muscolare in varie zone del corpo (come diaframma, schiena, collo, spalle, mandibola, ecc). Quando questa rigidità muscolare... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Per caso soffre di disturbi digestivi o di reflusso? Visto che la sintomatologia si presenta ai pasti, bisognerebbe indagare questi aspetti. Non è da escludere che a causa di uno stato irritativo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Come probabilmente lei già sa, gli sbandamenti, la tensione nella masticazione, la difficoltà visiva, ecc sono probabilmente tutti aspetti legati alle sue problematiche cervicali. Dovrebbe considerare... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Concordi un appuntamento con un bravo Fisioterapista. Probabilmente una seduta sarà sufficiente a valutare le specificità del suo caso, a darle i relativi consigli (dopo valutazione di persona)... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Parlo per esperienza personale. Si astenga da attività traumatiche (es. sport di contatto) e carichi pesanti (esercizi tipo stacchi e squat se fa palestra) per 4-6 settimane. Questo favorirà la... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Il rischio è prevalentemente legato alla presenza di un gesso o di gonfiore nella zona della frattura. L’eventuale ingessatura deve essere valutata ed eventualmente tagliata perché la differenza... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Essendo la sintomatologia originata da un trauma (doloroso ma non grave) e poi andata a scemare, concordo con il parere del secondo collega. Eventualmente sfrutti la presenza di fastidio o dolore... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Personalmente non ho mai utilizzato le onde d’urto con questa modalità. Normalmente sono usate a livello locale su tendini o aree comunque limitate. Non è scorretto usarle per il trattamento muscolare,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Non essendoci stata indicazione chirurgica, e vista la sua giovane età, concorderei sia sul fatto di eseguire tendenzialmente sport con un basso livello di carico sull’articolazione (ok nuoto e... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Innanzitutto l'approfondimento diagnostico negativo della RMN di marzo è una notizia positiva. Probabilmente la situazione tende a persistere e ripresentarsi perché favorita dal suo assetto posturale,... Altro


    Salve da circa un annetto anche due che soffro di dolori al collo tutti i santi giorni perennemente 24 ore su 24 non riesco ad inclinare né in avanti né indietro e né lateralmente il collo. Ho provato diverse terapie che mi ha dato il mio medico a livello di antidolorifici antinfiammatori, ma non passa neanche con questi tipologie di medicinali. Ho fatto anche delle punture, ma non ho avuto nessun riscontro di guarigione. Adesso mi fanno male anche la parte destra e sinistra, soprattutto la destra dell’inguine non riesco ad aprire la gamba e a chiuderla e la mattina mi sveglio che quando respiro, mi fa male l’addome, il fondoschiena non so più cosa pensare. Non ho fatto né risonanza né tac sinceramente, cosa mi consiglia lei grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Nel suo resoconto noto non ha citato alcun intervento di tipo fisioterapico e non ci sono riferimenti ad approfondimenti diagnostici o a valutazioni sulle cause (come ad esempio la sua postura e le attività che svolge regolarmente). Visto che la situazione persiste da tempo, probabilmente non può essere risolta con il solo approccio farmacologico o con delle iniezioni. Non conosco le specifiche della sua situazione, ma molto spesso risulta utile analizzare la postura e le altre condizioni meccaniche che alimentano il dolore e le distorsioni fisiche che si presentano. La fisioterapia (terapia manuale ed esercizio terapeutico) è spesso fondamentale per alleviare i sintomi e correggerne gradualmente le cause. In casi di cronicità come il suo, può essere indicato un percorso multidisciplinare e non solo farmacologico. Le consiglio di procedere in tal senso. Cordiali saluti


    Dolore braccio sx zona tricipite
    Salve, sono una ragazza di 22 anni e dal 5 aprile avverto dolore nella zona del tricipite del braccio sinistro, con pesantezza al braccio dall’11 aprile (da tenere in considerazione che il giorno prima ho avuto un volo e ho tenuto sulle spalle uno zaino abbastanza pesante tutto il giorno). Attualmente al 13 aprile continuo ad avere dolore nella stessa zona e la pesantezza si fa sempre più forte. Ho paura che potrebbe essere un problema cardiologico nonostante pensi che se fosse tale avrei avuto anche altre sintomatologie, ma vorrei un parere

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Visto il suo resoconto la cosa più probabile è che sia un semplice sovraccarico dovuto alle condizioni assunte con lo zaino. Considerando la sua giovane età si tenderebbe ad escludere un problema cardiaco. Hai mai fatto un ECG negli ultimi anni o qualche test cardiaco (magari una semplice visita medico-sportiva?) che abbia rilevato anomalie in tal senso? Ha famigliarità per problemi cardiaci? Indipendentemente da questa situazione, che probabilmente riguarda il braccio in sé, potrebbe cogliere l’occasione per fare qualche accertamento preliminare e tranquillizzarsi in seguito sulla questione! In alternativa consulti un bravo fisioterapista in modo da poter valutare se ci sono disfunzioni nell’area del braccio-tricipite che spieghino di per sé i suoi sintomi. Cordiali saluti


    Buongiorno, chiedo consiglio su cosa mi stia succedendo. Da maggio 2025 ho rigidità al collo, sfociata in un’nfiammazione ad agosto. A settembre ho fatto una RX alla colonna cervicale che ha avuto questo esito: appianata la fisiologica lordosi, note di spondilosi e normali gli spazi intersomatici.
    A fine settembre ho fatto 10 sedute di posturale e massaggi. La rigidità é rimasta ma per fortuna l’infiammazione è passata.
    In un periodo di stress e forte tensione lavorativa, dieci giorni fa ho iniziato ad avere forti dolori al collo nella parte alta a sinistra fino alla spalla. Il dolore era così forte che non sono riuscita a dormire per 6 giorni provando ogni tipo di antidolorifico. Il medico mi aveva dato il tachifene che non faceva minimamente effetto. Ho trovato sollievo per 2-3 ore solo con l’Oki.
    Mi ha successivamente prescritto iniezioni di dicloreum e muscuril per 6 giorni. Nel giro di due giorni il dolore è diminuito quasi a passare del tutto.
    Nel frattempo sono andata dal fisiatra che da un esame del obiettivo mi ha trovato: rigidità del tratto cervicale, riduzione del ROM e contratture muscolari di: muscolo sternocleidomastoideo (davanti al collo), muscolo trapezio (spalle) più marcate a sinistra.
    Mi ha prescritto da fare dopo che mi sarò sfiammata: massoterapia distrettuale riflessogena, elettroterapia antalgica TENS ed esercizi posturali propriocettivi.
    A livello farmacologico invece: Flexiban 10 mg, Medrol 16 mg e Neurassial Dol.
    Ho iniziato il cortisone appena prescritto (da 3 gg) mentre avevo pensato di non prendere il flexiban visto che non avevo dolori e perché ancora prendevo il muscoril.
    A 24 h dalla fine dell’ultima iniezione (ieri) ho iniziato a sentire di nuovo dolore e rigidità, non così forte ma è presente.
    Ora vi chiedo devo iniziare con il flexiban ? Inoltre devo aspettarmi che il cortisone non faccia effetto e che mi ritorneranno di nuovo i dolori forti che avevo una settima fa ?
    Inizierò la terapia fisioterapica tra una settimana ma se avrò ancora dolore potrò farla secondo voi ?
    Capisco che i farmaci tappano momentaneamente i buchi ma se non si sfiamma la contrattura come faccio a fare terapia e tornare alla normalità ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. In linea generale quello che fatto è corretto. Chi lavora da anni nel mio ambito, ha sicuramente osservato che ci sono persone più soggette di altre a sviluppare rigidità e tensione per situazioni legate all’emotività ed allo stress. Può essere una fase temporanea o una caratterizzata legata al carattere. In questi casi le terapie farmacologiche sono utili a curare i sintomi nell’immediato ma non sempre danno benefici stabili nel tempo e risolvono le cause. Lo stesso ragionamento può essere applicato ai massaggi ed alla terapia manuale, che forse ha maggiore efficacia dei farmaci e meno controindicazioni. Questo tipo di approccio deve essere associato ad una ginnastica correttiva e ad esercizi di mobilità, allungamento, respirazione profonda e rilassamento. Per la mia esperienza, questi esercizi non vanno visti solo come un rimedio momentaneo, andrebbero appresi e ripetuti regolarmente nel tempo (per tenere sotto controllo lo stress e la tensione o fare una buona prevenzione). Inoltre, per chi è soggetto a ripetuti stati di stress, potrebbe essere utile un approccio più ampio (perché no?! Anche psicologico…) per individuare meglio le cause ed imparare a conoscersi meglio ed a gestire le emozioni. Questo ovviamente è un consiglio che va al di là degli aspetti posturali e meccanici di cui ci occupiamo noi Fisioterapisti! Spero che la mia risposta risulti utile… Cordiali saluti!


    Se l'ortopedico ha detto che è tenosinivite recidivante infiammazione acuta artrosi che bisogna fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Lei quanti anni ha e che attività svolge? Da quanto tempo è comparso il dolore, quando compare e come si comporta? Vista la diagnosi “generica”, è molto probabile che nel suo percorso di cura debba essere coinvolta la figura del Fisioterapista, però è difficile fare ulteriori ragionamenti perché mancano molte informazioni! Cordiali saluti


    Domande su Frattura

    Buongiorno,
    Il 17 dicembre 2025 mi sono operato di ricoatruzione del LCA destro e insieme ho fatto un osteotomia di valgizzazione tibiale. Sono tornato al lavoro al 100% 2 mesi fà (faccio un lavoro sedentario) sto continuando la fisio e faccio palestra.
    E con la palestra 1 settimana fà mi accorgo di non aver forza per fare la leg extesion zero proprio( se prima facevo tutto il pacco pesi con una gamba adesso max 15 kg facendo molta fatica).
    E in oltre a volte dei giorni sento del dolore che va dal ginocchio alla caviglia sento come se mi stanno tirando.
    Mi chiedevo se è normale tutto ciò?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Dopo il solo intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA), la leg ext va gestita con attenzione e gradualità. E’ uno degli esercizi più “delicati” perché genera forze di taglio anteriori sulla tibia, che possono stressare il nuovo legamento. Si inizia generalmente a farla dopo circa 8 settimane (a volte 6), preferendo prima esercizi più sicuri. Per questo esercizio specifico è consigliabile che le modalità (in termini di gradi e progressione del carico) siano indicate e monitorate dal fisioterapista di riferimento (a seconda del livello di recupero raggiunto, del benestare dell’Ortopedico nei controlli periodici e di altri fattori da valutare individualmente). Nel suo caso, considerando che si è aggiunto l’intervento di osteotomia, questo è ancora più importante! Faccia sempre riferimento a professionisti che conosca maggiori dettagli sull’andamento del suo percorso chirurgico e riabilitativo! Probabilmente è necessario rimodulare i carichi o procedere diversamente (rispettando il dolore). In ogni caso, se ha ricominciato a fare questo esercizio solo di recente, direi che il calo di forza rispetto al pre-intervento è giustificato. Cordiali saluti


    La radioterapia pulsata può servire per una cronica anterolistesi lombare con artrosi cronica e restringimento canale spinale? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Che io sappia, la radioterapia non è un trattamento indicato per l’anterolistesi (non risolve l’instabilità meccanica creata dallo scivolamento della vertebra e non migliora l’artrosi). Bisogna valutare la gravità della problematica specifica e capire se sta creando deficit neurologici importanti (valutazione medica specialistica del Fisiatra o del Neurochirurgo). Nei casi più gravi di solito si procede chirurgicamente con una stabilizzazione vertebrale. Se la chirurgia non è necessaria, il trattamento è conservativo e prevede:
    1) Fisioterapia mirata: rinforzo di core e muscoli paravertebrali, esercizi di stabilizzazione lombare, stretching (soprattutto catena posteriore), eventuale metodo McKenzie o esercizi specifici guidati.
    2) terapia farmacologica o infiltrazioni per la gestione del dolore (se necessari e sempre su prescrizione medica).
    3) modifica dello stile di vita: evitare carichi pesanti e movimenti bruschi, controllo del peso ed attività fisica regolare ma “protetta”.
    4) utilizzo del busto lombare (in alcuni casi e solo temporaneamente) nelle modalità specificamente indicate dal medico o dal fisioterapista.
    Cordiali saluti


    Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Il programma fisioterapico che ha descritto in linea di massima è corretto per la diagnosi e non vedo al momento errori da parte del collega per cui consigliarle di cambiare terapista. Faccia gli accertamenti di cui a parlato e nel frattempo prosegua con una terapia antalgica e con l’allungamento (senza forzare o essere irritativo). Rimanderei eventualmente l’inizio del rinforzo a dopo questo ulteriore l’esame programmato. Spero di essere stato utile. Cordiali saluti


    Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni. Da un paio di anni sento tensioni sulla parte sx del corpo, particolarmente localizzate tra zona lombare, gluteo e gamba che peggiorano stando seduta. Negli ultimi mesi ho iniziato a lavorare aumentando le ore di guida/seduta e le tensioni si sono trasformate in dolori ai limiti della gestibilità nella vita quotidiana, in particolar modo anche nella zona dell'anca/inguine. Nessun medico/specialista ha ancora individuato causa precisa (sono state però escluse cause reumatologoiche); riporto qui i due referti delle RM Bacino e Lombosacrale che ho fatto.
    RM BACINO: Non alterazioni dei profili ossei coxofemorali in sede bilaterale. Regolare il segnale e sede di articolazioni sacro-iliache in sede di sinfisi pubica. Sottilissima falda fluida peri articolare coxofemorale bilaterale più evidente a sinistra su base flogistica. Non alterazioni del segnale osseo compatibili con necrosi delle teste femorali. Non alterazioni del comparto muscolo-tendineo esplorato.
    RM LOMBOSACRALE: Rotazione dei metameri in senso orario per atteggiamento scoliotico sinistroconvesso lombare
    prossimale.
    Allineamento dei muri posteriori sul piano sagittale mantenuto.
    Non evidenti deformazioni somatiche né alterazioni di segnale compatibili con edema osseo.
    L'altezza degli spazi intersomatici rientra nei limiti di norma.
    Non si riconoscono reperti attribuibili a ernie discali.
    A L5-S1 minima protrusione centrale rispetta sia il profilo ventrale del sacco durale sia l'emergenza
    delle radici S1.
    La superficie dello speco vertebrale è conservata.
    Normale la conformazione del cono midollare.
    Conclusioni: reperti lombosacrali sostanzialmente normali, atteggiamento scoliotico sinistroconvesso e
    minima protrusione L5-S1 senza evidenti erniazioni.

    Qualcuno ha indicazioni su quale potrebbe potenzialmente essere la causa originaria di questa problematica? Non so più a quale professionista rivolgermi. Grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Alessio Facchini

    Salve. Sulla base delle informazioni che ha fornito, l’aspetto più “interessante” potrebbe essere sicuramente la presenza delle curve scoliotiche. Sappiamo che fortunatamente non sono presenti problematiche ossee o articolari e che a livello dell’anca c’è uno stato infiammatorio modesto (che non spiega da solo la sintomatologia). Probabilmente le curve scoliotiche, unite alle sue abitudini motorie e posturali favoriscono uno squilibrio di carico. Potrebbero essersi generate anche delle forti tensioni muscolari (cosa non indagabile con gli esami strumentali). Se non lo ha già fatto, valuti questo aspetto rivolgersi ad un bravo fisioterapista della sua zona. Cordiali saluti


Domande più frequenti

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