Via Vitaliano Donati 12, Torino 10121
A volte basta fermarsi e chiedere aiuto.
Studio psicologico in via Vitaliano Donati, 12. Torino.
Contattami senza impegno.
02/02/2026
Mi chiamo Mazzon Carlotta e sono una psicologa clinica iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte, specialista in Psicoterapia Costruttivista Relazionale presso la scuola STPC di Torino.
Accompagno adulti, adolescenti e giovani adulti in momenti di difficoltà, confusione o cambiamento. Il mio approccio è basato sull'ascolto autentico, sul rispetto profondo della tua storia e dei tuoi tempi.
Nel mio lavoro, credo nella possibilità di ritrovare un equilibrio, riscoprire risorse interiori e costruire nuove strade, anche quando tutto sembra fermo o troppo faticoso.
Ogni percorso è unico, come unica è ogni persona.
Lavoro con chi:
vive ansia, stress, attacchi di panico o pensieri ricorrenti
sta attraversando un momento difficile, come un lutto, una separazione o una crisi personale
sente di aver perso la direzione o vuole conoscersi meglio
convive con un senso di inadeguatezza, insicurezza o bassa autostima
ha bisogno di uno spazio sicuro in cui sentirsi finalmente ascoltatə, senza giudizio
Lo spazio che offro è riservato, accogliente e protetto. Un luogo in cui potrai sentirti liberə di essere te stessə, con tutto ciò che porti.
Se senti che è il momento di iniziare un percorso o semplicemente vuoi capire meglio come lavoro, scrivimi. Sarò felice di ascoltarti.
Via Vitaliano Donati 12, Torino 10121
A volte basta fermarsi e chiedere aiuto.
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02/02/2026
Accettato
21 recensioni
È stata la mia prima visita e mi sono sentita subito molto compresa e soprattutto ascoltata, bravissima! Non vedo l’ora di iniziare il mio percorso con lei
Dott.ssa Carlotta Mazzon
Grazie di cuore per le tue parole così gentili. Sono davvero felice che tu ti sia sentita compresa e ascoltata fin dal primo incontro. Sarà un piacere accompagnarti nel tuo percorso. A presto
La dottoressa è stata in grado di capirmi ed aiutarmi a trovare le giuste risorse per affrontare un periodo difficile
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio E. per il suo prezioso feedback. A presto.
Dott.ssa preparata, accogliente e gentile. Mi sono sentita fin da subito ascoltata e non giudicata. Molto disponibile e professionale.
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio Angela, a presto.
La Dott.ssa Mazzon è una professionista attenta, empatica e capace di mettere subito a proprio agio. Sin dal primo incontro ho percepito grande ascolto e sensibilità, qualità che mi hanno aiutato a parlare liberamente e a comprendere meglio le mie difficoltà.
Grazie al suo approccio accogliente e mai giudicante, ho potuto lavorare su me stessa con serenità e trovare strumenti concreti per gestire ansia e stress.
Consiglio la Dott.ssa Mazzon a chi cerca una psicologa competente, disponibile e autenticamente interessata al benessere dei propri pazienti.
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio per le bellissime parole spese. A presto.
La dottoressa è una professionista molto empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e capita. Riesce a creare un clima di fiducia e a offrire strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane. La consiglio vivamente!
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio Arianna per le sue preziose e gentili parole. A presto.
Soffro di attacchi di panico da tanti anni ormai e la Dott.ssa Mazzon mi ha guidato in un percorso che mi ha aiutato a risolvere questo mio problema, grazie alla sua professionalità ed empatia
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio M. per il suo prezioso feedback. A presto.
La dottoressa Mazzon è una professionista empatica ed efficace, disponibile
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio molto. A presto
La Dott.ssa Carlotta mi ha colpito fin da subito per la sua professionalità e la sua empatia. Si percepisce che ama il suo lavoro e dimostra grande competenza e capacità di mettere a proprio agio. Sa creare un ambiente sereno e accogliente, in cui è facile aprirsi e riflettere su se stessi. Consigliatissima, mi ha aiutato davvero molto.
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio Ginevra per la belle parole. Un saluto.
Fin da subito la Dott.Ssa mi ha messo a mio agio nell’affrontare un momento complicato che stavo vivendo. La consiglio caldamente.
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio T.Z. per le splendide parole spese.
Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Mazzon e non posso che esserne grato. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e ascoltato senza giudizio. La sua capacità di mettere a proprio agio, la professionalità e la sensibilità con cui affronta ogni tema mi hanno aiutato a comprendere meglio me stesso e ad affrontare situazioni che prima mi sembravano insuperabili.
Dott.ssa Carlotta Mazzon
La ringrazio per le belle parole spese. A presto.
ha risposto a 34 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, da quando mi sono sposata ogni volta che mi vedo con mia sorella cominciamo con il litigare, da premettere che lei è più grande di me e non è sposata, ne tanto meno ha un compagno. Mi critica su tutto, il mio aspetto fisico, i miei comportamenti,il modo di fare la mamma e di educare i miei figli.....ogni incontro è un incubo e il mio limite di sopportazione è allimite,non ne posso proprio più, vorrei un rapporto diverso, cerco di mettermi nei suoi panni, ma lei mai nei miei, sembra che lei sia l'unica a lavorare e ad essere stanca e a gestire casa,premetto che vive ancora con i miei genitori all'età di quasi 49anni,non capisce che anche io sono stanca e che mi divido tra il lavoro, i figli,le faccende domestiche, il gestire i bambini con i compiti.....non c'è la faccio proprio più e avrei bisogno di un consiglio su come gestire una persona del genere. È anche spesso invadente e quando capita di mangiare insieme a casa mia vuole quasi decidere lei cosa devo preparare senza tenere conto che casa mia non è un ristorante
Buongiorno, da quello che lei descrive il conflitto sembra emergere da una ridefinizione dei ruoli familiari: il suo matrimonio e la maternità hanno modificato l’equilibrio precedente, attivando in sua sorella vissuti di confronto, perdita di posizione o svalutazione.
Le critiche e l’invadenza possono essere lette come modalità relazionali attraverso cui lei cerca di mantenere controllo e continuità identitaria, più che come valutazioni oggettive su di lei.
Il lavoro utile per lei non è convincerla a cambiare, ma definire confini chiari e sostenibili, riconoscendo i suoi limiti emotivi e legittimando il suo ruolo adulto e autonomo.
Dott.ssa Mazzon
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi scuso già in anticipo perché è già da un pò che scrivo e chiedo consigli a voi in questo sito ma è l'unico modo al momento per avere qualche risposta da qualcuno..
Sono impegnata con una persona da due anni ormai, purtroppo abbiamo un pò di differenza di età (lui 48), diciamo che con lui sto bene, rido scherzo mi trovo bene, a parte ogni tanto che capita io sia un pò gelosa o momenti in cui non andiamo d'accordo, però non è questo, è che io due anni fa appunto ho "chiuso" rapporti con un ragazzo a distanza (conosciuto online su videogioco), ci siamo frequentati se si può dire cosi ma è stato per un paio di mesi, ci siamo visti qualche giorno e poi io ho iniziato a lavorare, ho conosciuto l'altro ecc, però con lui siamo rimasti in buoni rapporti, ci sentivamo ogni tanto, mi dispiaceva fosse andata cosi, poi lui non ha una buona salute fisica diciamo quindi forse anche per quello io ho preferito scegliere un'altra persona o forse per la vicinanza..però comunque mi capita e anche ora che non ci sentivamo da qualche mese, ci siamo sentiti, anche al telefono, ma può essere che io sbaglio? Io non ho nessun problema a dirlo a lui e infatti lo sa che mi sentivo ogni tanto per come sta o non sta ecc..però mi sento in colpa? non so se forse non devo proprio piu parlarci? però comunque ci sto bene a parlare con questo ragazzo, anche caratterialmente diciamo mi ci trovo più o meno quindi boh..forse sbaglio e dovrei cancellarlo del tutto? Però ultimamente ci pensavo spesso a come stesse e quindi ho voluto sentirlo e mi dispiacerebbe non sentirlo più..
Buongiorno, rispetto a quello che lei descrive, mi sembra che il punto sia comprendere che funzione ha per Lei questo legame oggi e quali bisogni relazionali esprime, più che decidere se interromperlo.
Il senso di colpa segnala una incongruenza interna, non necessariamente un comportamento scorretto.
Credo quindi che sarà importante che Lei scelga ciò che sente coerente e giusto per sé, alla luce dei significati che attribuisce alle proprie relazioni.
Dott.ssa Mazzon
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