Dott.
Valerio Confalone
Psicologo
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Guidonia Montecelio 2 indirizzi
Esperienze
Mi chiamo Valerio Confalone e sono uno psicologo clinico. Dopo essermi laureato con lode in Psicologia Clinica presso l'Università LUMSA di Roma, ho intrapreso un percorso di formazione in Psicoterapia cognitivo-comportamentale dell'età evolutiva e neuropsicologia dello sviluppo, e un Master in Sessuologia. La mia esperienza si arricchisce di oltre dieci anni nel settore sanitario, dove ho avuto il privilegio di lavorare in contesti delicati, accogliendo e supportando pazienti, soprattutto bambini e adolescenti, in situazioni di emergenza e di grande fragilità.
Il mio approccio è improntato sull'ascolto attento e senza giudizio, dove ogni parola e ogni silenzio sono fondamentali. Credo che ogni persona meriti di sentirsi ascoltata, compresa e supportata in modo concreto. Con competenza, empatia e discrezione, mi dedico a creare uno spazio sicuro dove esplorare insieme difficoltà e vissuti per trovare insieme il percorso più adatto per il proprio benessere psicologico.
Lavoro con adulti, adolescenti e famiglie, affrontando temi legati a stress, ansia, difficoltà relazionali e questioni legate alle emozioni e sessualità cercando di restituire serenità e fiducia in se stessi. Se stai attraversando un periodo di vulnerabilità o senti di non essere compreso, sono qui per aiutarti a riscoprire il tuo equilibrio e il tuo potenziale.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia medica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Sessuologia
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Prestazioni e prezzi
-
Consulenza online
50 € -
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Prima visita sessuologica
60 € -
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Colloquio di coppia
80 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
-
Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
Indirizzi (3)
Via Lago Maggiore, 22, Villetta su strada, Guidonia Montecelio 00012
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Carta di credito
- Carta di debito
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Consulenza online
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Via Emilio Lepido, 44, Piano terra, Roma 00175
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
10 recensioni
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C
Chiara G.
Il Dott. Confalone si è rivelato il terapeuta perfetto per me in un momento di grande difficoltà. Dopo aver provato diversi approcci, ho finalmente trovato qualcuno che utilizza il metodo più adatto al mio percorso di crescita personale. Il dottore ha dimostrato una grande capacità di adattare il percorso terapeutico e il modo di comunicare alle mie esigenze specifiche.
• Studio privato Dr. Valerio Confalone • colloquio psicologico clinico •
Dott. Valerio Confalone
Grazie delle parole spese per me!
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L
L.O.
Ho avuto il piacere di conoscere un giovane psicologo all’inizio della sua carriera, e desidero condividere un’impressione estremamente positiva del suo lavoro. Nonostante la relativa esperienza, dimostra una notevole capacità di ascolto e una sensibilità autentica verso le persone che segue.
Ciò che colpisce maggiormente è la sua attenzione empatica: riesce a mettere a proprio agio fin dal primo incontro, creando uno spazio sicuro e privo di giudizio. È evidente il suo impegno costante nello studio e nell’aggiornamento professionale, qualità fondamentali in un ambito così delicato.
Apprezzo anche la sua capacità di comunicare in modo chiaro e rispettoso, adattando il linguaggio alle esigenze di chi ha di fronte. Sono convinta che, con il tempo e l’esperienza, potrà diventare un punto di riferimento solido per molte persone. Consiglio vivamente di intraprendere un percorso con lui, soprattutto a chi cerca un professionista motivato, attento e sinceramente coinvolto nel benessere dei• Studio privato Dr. Valerio Confalone • Altro •
Dott. Valerio Confalone
Grazie mille delle parole spese per me.
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R
RP
Mi sono rivolto al Dott. Confalone per un consulto online. Ero in un momento difficile e di grande confusione, mi sta aiutando tantissimo a fare chiarezza a capire meglio e ad essere finalmente me stesso.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott. Valerio Confalone
Grazie mille delle sue parole!
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Rossella Ruocco
Il Dottor Confalone è una persona preparata, umana ed empatica! Lo consiglio vivamente.
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Dott. Valerio Confalone
Grazie infinite Rossella!
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M
Maria
Iniziare un percorso con il Dott. Confalone è stata un'ottima scelta. È una persona capace di trasmettere serenità e sicurezza fin dal primo incontro. La sua dote principale è l'ascolto attivo e non giudicante, fondamentale per sentirsi a proprio agio nel condividere i propri vissuti. Uno psicologo clinico di grande umanità.
• Studio privato Dr. Valerio Confalone • colloquio psicologico clinico •
Dott. Valerio Confalone
Grazie mille Maria.
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M
MP
Mi sono rivolto al Dottor Confalone su suggerimento di un'amica per difficoltà legate alla gestione dello stress e delle relazioni, e ho trovato grande professionalità e competenza.
È uno psicologo capace di offrire spunti di riflessione davvero utili e pratici.
Il percorso è stato chiaro, strutturato e mi ha aiutato a fare passi concreti nel mio cambiamento.
Nel mio caso ha fatto davvero la differenza, aiutandomi a ritrovare equilibrio e serenità nella vita quotidiana.• Altro • Altro •
Dott. Valerio Confalone
Grazie delle sue parole!
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N
NDC
Il Dottor Confalone è un professionista attento, empatico e capace di mettere subito a proprio agio.
Mi ha aiutato a comprendere e gestire l’ansia con strumenti concreti e personalizzati.
Il percorso è stato serio, rispettoso dei miei tempi e sempre orientato al mio benessere.
Lo consiglio sinceramente a chiunque stia cercando un supporto competente e umano.• Studio privato Dr. Valerio Confalone • colloquio psicologico clinico •
Dott. Valerio Confalone
Grazie delle sue parole e della sua fiducia.
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M
Mari..
Il Dottor..Confalone è una persona deliziosa, gentile e pronta ad aiutarti. Un'ottima professionista che mi ha aiutato a superare le difficoltà, offrendo un valido percorso grazie alla sua disponibilità e dedizione..
• Studio privato Dr. Valerio Confalone • Altro •
Dott. Valerio Confalone
Grazie infinite delle sue parole.
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A
Anto
Mi sono recata dal Dott.Confalone, consigliata da un’amica, per cercare di risolvere un periodo un po’ complicato.
Ho trovato un professionista molto responsabile e attento alle esigenze del paziente. Già dal primo incontro mi sono sentita piu’ sollevata!
Grazie Doc!• Studio privato Dr. Valerio Confalone • Altro •
Dott. Valerio Confalone
Grazie del suo feedback.
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G
Giorgia B.
È nello studio del dottor Confalone che ho trovato tutto ciò che ho sempre desiderato per la mia terapia: ascolto, accoglienza, professionalità. La seduta diventa un vero e proprio percorso di riflessione in cui non ti senti mai sola perché il dottor Confalone ti guida, passo dopo passo, donandoti consapevolezza e determinazione. La vera dimostrazione che la giusta terapia è quella che ti fa sentire come se fossi finalmente e metaforicamente tornato a casa. Un approccio fresco, personalizzato e umano. Grazie doc!
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Dott. Valerio Confalone
Grazie delle sue parole!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve ho 50 anni e premetto che sono sempre stato ipocondriaco e ansioso, da qualche tempo ho paura di strozzarmi deglutendo il cibo, ho una sensazione di avere tra gola e palato un bolo, a tavola mangio poco o quasi nulla per paura di soffocarmi. Ma la cosa che mi preoccupa è che da quando ho avuto il problema di aver paura di soffocare, ho perso qualche chilo per me di troppo, sono alto 196 e attualmente peso intorno agli 80 chili.. Sto mangiando molto meno rispetto a prima solo pasta e frutta a pranzo e poco a cena. Ho paura di andare sottopeso o che non riesca a recuperare. Ho paura di avere qualche patologia, mi misuro spesso pressione, ho fatto recenti analisi sangue che sono risultate regolari. Ho paura di non riuscere a superare questo problema.Attendo un vostro gradito consiglio.. Grazie
Salve,
quello che descrive merita attenzione, ma non va letto automaticamente come il segno di una patologia grave. In una persona con una storia di ansia e ipocondria, la paura di soffocare durante la deglutizione può diventare un circolo vizioso molto forte: avverto una sensazione in gola, mi spavento, controllo di più, mangio con tensione, deglutisco peggio, evito alcuni cibi, mangio meno, perdo peso, e la perdita di peso aumenta ancora di più la paura.
La sensazione di “bolo” tra gola e palato può comparire anche in condizioni di ansia, tensione muscolare, reflusso, irritazioni locali o difficoltà funzionali della deglutizione. Naturalmente, a distanza non è possibile fare diagnosi, quindi la cosa più corretta è fare prima una valutazione medica mirata: medico di base ed eventualmente otorinolaringoiatra o gastroenterologo, soprattutto se la difficoltà persiste, peggiora o si associa a dolore, vomito, sangue, febbre, raucedine importante, difficoltà anche con i liquidi o perdita di peso non spiegabile.
Nel suo caso, però, lei riferisce un dato importante: sta mangiando molto meno da quando ha paura di soffocare. Questo significa che il calo di peso potrebbe essere legato soprattutto alla riduzione dell’alimentazione, non necessariamente a una malattia nascosta. Le analisi del sangue regolari sono un elemento rassicurante, anche se non sostituiscono una visita se il sintomo alla gola continua.
Le suggerirei tre passaggi pratici.
Il primo è non affrontare tutto solo come “forza di volontà”. Se la paura è intensa, serve un aiuto specifico. Uno psicologo o psicoterapeuta, meglio se esperto in ansia, ipocondria, panico o disturbi dell’alimentazione legati alla paura di deglutire, può aiutarla a lavorare gradualmente sull’evitamento. Più evita il cibo, più il cervello impara che mangiare è pericoloso; più riprende in modo graduale e protetto, più il cervello può disimparare l’allarme.
Il secondo è proteggere il peso nell’immediato. Finché la paura è alta, può essere utile scegliere alimenti più facili da deglutire ma nutrienti: passati, vellutate, yogurt, frullati, puree, uova morbide, pesce morbido, ricotta, budini, creme, pasta ben condita e ben cotta. Non resti solo su pasta e frutta, perché rischia di assumere poche proteine e poche calorie. Anche un consulto con un nutrizionista può aiutarla a mantenere il peso mentre affronta la paura.
Il terzo è ridurre i controlli ripetuti. Misurare spesso la pressione, controllare continuamente la gola o monitorare ossessivamente il peso dà sollievo per pochi minuti, ma poi alimenta l’ansia. L’obiettivo non è ignorare il corpo, ma passare da un controllo continuo a controlli concordati con il medico.
Quindi, in sintesi: faccia una visita medica mirata per escludere problemi organici della gola/deglutizione; nel frattempo non restringa troppo l’alimentazione; e soprattutto chieda aiuto psicologico per la paura di soffocare e per l’ansia ipocondriaca. È un problema che può migliorare, ma va affrontato presto perché l’evitamento del cibo tende a rinforzarsi.
Il fatto che lei sia preoccupato non significa che sia “condannato” a restare così. Significa che il suo sistema d’allarme si è acceso troppo, e ora va aiutato a spegnersi gradualmente, con sicurezza e senza forzature estreme.
Ho quasi 49 anni, sposato con figlia di 7 anni, ipocondriaco del tipo evitante da tempo, soffro di anginofobia sin da prima dell adolescenza, un matrimonio in crisi da una vita privo do affetto e sesso. Da un paio di mesi mia moglie si è ammalata di un carcinoma al seno e l anginofobia è aumentata in maniera assurda: se prima riuscivo a periodi a mangiare tranquillo comunque sempre con dell'acqua o delle bevande vicino, negli ultimi periodi si è aggravata .a volte quando sono solo a casa mi sembra di non riuscire ad inghiottire neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. Si rischia di morire o polmonite ab ingestio?
visita otorino con fibroscopia fatta un paio di mesi fa trovando un po' di reflusso gastroesofageo. Devo fare altro? Sono ipocndriaco e non vorrei fare esami invasivi tipo gastroscopia neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso.
nell atto della deglutizione mi capita di stringere i muscoli della gola superiore e faccio un verso come se volessi bloccare il cibo
se va di trasverso l acqua o un liquido si può morire? delle volte in super ansia pure con i liquidi mi sembra di andare in difficoltà
il problema che quando sono solo ni vergogno a mangiare in pubblico perché faccio delle faccio innaturali perché simulo faccia da soffocamento.
mentre mangiavo in due occasioni nel momento di ingoiare ho serrato la gola ed emesso un verso come un rantolo in protezione per non far scendere il cibo. Questa cosa mi ha provocato una sensazione di pseudo acidità alla gola che sembrava arrivasse al naso. Come posso gestire tutto questo? Vi ringrazio.
Gentile utente,
la situazione che descrive va presa sul serio, ma senza trasformarla subito nella prova di un pericolo imminente. Lei racconta una storia molto chiara: soffre da anni di ipocondria, o per meglio dire ansia per la salute, e anginofobia, e negli ultimi mesi questa paura è aumentata in concomitanza con un evento familiare molto stressante: la malattia di sua moglie. Questo collegamento è importante.
Quando l’ansia si alza molto, la deglutizione può diventare “sorvegliata”. Un atto normalmente automatico viene controllato, anticipato, bloccato. Lei mastica all’infinito, controlla la gola, si prepara al pericolo, contrae i muscoli del collo e della faringe, e proprio questa tensione può produrre la sensazione di non riuscire a mandare giù, di avere fastidio retronasale, di “chiudere” la gola o di fare versi involontari. In altre parole: più cerca di rendere sicura la deglutizione, più rischia di renderla innaturale e faticosa.
Detto questo, una risposta seria deve distinguere due livelli.
Il primo livello è medico. Lei ha già fatto una visita otorinolaringoiatrica con fibroscopia, dalla quale è emerso reflusso gastroesofageo. Il reflusso può contribuire a sensazioni di nodo alla gola, bruciore, fastidio retronasale e irritazione. La sensazione di “bolo” o corpo estraneo in gola può essere associata anche a reflusso, tensione muscolare e ansia; viene spesso descritta come “globus”. La Cleveland Clinic, ad esempio, indica reflusso, tensione della gola, stress e ansia tra le possibili cause della sensazione di nodo in gola.
Il secondo livello è psicologico-comportamentale. Qui il problema non è solo “deglutire”, ma il circolo della paura: temo di soffocare, controllo ogni boccone, irrigidisco la gola, evito cibi, mangio solo in condizioni di sicurezza, mi vergogno in pubblico, poi la paura cresce ancora. Questo meccanismo può diventare molto invalidante anche quando non c’è una patologia grave alla base.
Rispetto alla sua domanda: “si può morire se l’acqua va di traverso?” In generale, un piccolo episodio di acqua “di traverso” in una persona vigile, che tossisce e respira, di solito non porta a morte. La tosse è proprio un riflesso di protezione. Diverso sarebbe se ci fossero episodi ripetuti di soffocamento reale, tosse importante durante quasi ogni pasto, voce gorgogliante dopo aver bevuto, difficoltà respiratoria, febbre, infezioni respiratorie ricorrenti o perdita di peso marcata. Questi sono segnali per cui è bene rivalutare rapidamente la situazione con il medico.
Quindi: deve fare altri esami? Non posso dirglielo io a distanza. Però può fare una cosa ragionevole: tornare dal medico curante o dall’otorino spiegando non solo la paura, ma anche i sintomi concreti: difficoltà con solidi e liquidi, eventuale tosse, calo di peso, reflusso, episodi di blocco volontario della gola. Sarà il medico a decidere se basti trattare meglio il reflusso, se serva una valutazione foniatrica/logopedica della deglutizione, oppure se siano indicati altri accertamenti. Non partirei dall’idea che debba per forza fare subito un esame invasivo, ma nemmeno resterei solo nella paura.
Sul piano pratico, però, il punto centrale è intervenire sull’anginofobia. Le consiglierei fortemente una psicoterapia mirata, meglio se con un professionista esperto in ansia, fobie specifiche, panico e disturbi ossessivi. In questi casi spesso è utile un lavoro graduale di esposizione: non forzarsi brutalmente a mangiare “come prima”, ma ricostruire passo passo fiducia nella deglutizione, riducendo i comportamenti di sicurezza come masticare all’infinito, bere continuamente per controllare, mangiare solo se c’è qualcuno, evitare i pasti in pubblico.
Nel frattempo può adottare alcune strategie di buon senso:
Non mangi in piedi o di fretta. Si sieda, schiena dritta, bocconi piccoli, ritmo lento ma non eccessivamente controllato.
Eviti di trasformare ogni boccone in una prova di sopravvivenza. Più controlla il gesto, più lo rende meccanico e innaturale.
Scelga alimenti morbidi ma nutrienti, non solo alimenti “sicuri”. Se restringe troppo, il peso cala e l’ansia aumenta.
Riduca i rituali di controllo, come masticare all’infinito o avere sempre bisogno di bere dopo ogni boccone. Si possono ridurre gradualmente, non di colpo.
Chieda aiuto ora, perché la combinazione tra malattia di sua moglie, matrimonio in crisi, ansia per la salute e paura di mangiare è troppo pesante da gestire da solo.
Aggiungo una cosa importante: il peggioramento dopo la diagnosi di sua moglie non è “casuale”. Quando una persona ansiosa vive un evento traumatico o destabilizzante, spesso l’angoscia si sposta sul corpo. La paura della malattia, della perdita, della solitudine o dell’impotenza può concentrarsi su un sintomo fisico preciso. Nel suo caso, la gola e la deglutizione sono probabilmente diventate il punto in cui si scarica l’allarme.
In sintesi: non interpreti automaticamente queste sensazioni come segno che sta per morire soffocato, ma non le lasci nemmeno crescere nell’evitamento. Faccia un confronto medico mirato e, soprattutto, inizi o riprenda un lavoro psicologico specifico sull’anginofobia. La priorità non è “convincersi che non succederà nulla”, ma tornare gradualmente a mangiare, deglutire e vivere senza che ogni boccone diventi un esame.
Le auguro ogni bene per la sua vita e per la sua famiglia.
Valerio Confalone
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