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Esperienze

Sono la dott.ssa Valentina Lucia Pollini, psicologa clinica ad orientamento integrato. Ricevo presso gli studi di Arese (MI), Rho (MI) oppure online.

Il mio approccio

Nel mio lavoro metto al centro la persona nella sua interezza: pensieri, emozioni, corpo e relazioni sono dimensioni profondamente connesse tra loro e contribuiscono a costruire il modo in cui ognuno vive la propria esperienza. Per questo motivo, adatto ogni percorso in modo flessibile ai bisogni specifici di ciascuno, tenendo conto della sua storia, delle sue risorse e degli obiettivi che desidera raggiungere. Attribuisco grande importanza alla relazione terapeutica, intesa come uno spazio sicuro e di fiducia in cui poter esplorare, comprendere e trasformare la propria esperienza.

Di cosa mi occupo?

Offro percorsi individuali rivolti a giovani adulti e adulti, in particolare nelle seguenti aree:

  • Fasi di blocco, cambiamento o transizione personale e professionale

  • Gestione di ansia e stress, sovraccarico emotivo e difficoltà legate al sonno

  • Difficoltà relazionali, familiari e emotive e comprensione dei propri schemi affettivi

  • Orientamento professionale e formativo, obiettivi, attitudini e direzione futura

  • Autostima, potenziamento delle risorse personali e sviluppo delle proprie potenzialità

  • Crescita personale e percorsi di maggiore conoscenza e consapevolezza di sé


Le aree indicate sono orientative e non esaustive. Durante il primo colloquio potremo comprendere insieme la tua richiesta e valutare il percorso più adatto ai tuoi bisogni.

Non tratto minori, disturbi del comportamento alimentare, situazioni di violenza o abuso, rischio suicidario o autolesionismo e disturbi psichiatrici gravi. Quando necessario, posso orientare verso professionisti o servizi più adeguati.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia breve integrata

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica-dinamica
  • Neuropsicologia del benessere e salute mentale

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Comunicazioni importanti

Dott.ssa Valentina Pollini

Via XXV Aprile, 31, Arese 20044

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, per tutto il mese di ottobre 2026 offro la possibilità di effettuare il primo colloquio gratuitamente.

Questo primo incontro rappresenta uno spazio protetto in cui orientarsi, fare chiarezza e capire insieme se e in che modo un percorso psicologico possa essere d’aiuto. È anche un'occasione per conoscerci, approfondire il mio approccio terapeutico e valutare se posso essere la professionista adatta alle proprie esigenze. Creare una relazione di fiducia e sentirsi a proprio agio è infatti la base imprescindibile di ogni percorso.

Per informazioni o per fissare il primo colloquio, è possibile contattarmi tramite la piattaforma MioDottore o telefonicamente (anche su Whatsapp).

(L’iniziativa è soggetta a un numero massimo di posti disponibili.)

29/09/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Colloquio psicologico online

    70 €

  • Primo colloquio psicologico

    Prestazione gratuita

  • Colloquio psicologico telefonico

    Prestazione gratuita

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Valentina Pollini

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Valentina Pollini
Fisio&Salute

Galleria Europa, 4, Rho 20017

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Vertex Palestra e Centro Medico

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5 recensioni

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  • D

    D.

    La Dott.ssa Pollini è una professionista eccellente. Mi ha accompagnata in un periodo per me molto complicato e grazie alla sua dolcezza ed empatia sono riuscita ad affrontare al meglio paure e stress.

     • Vertex Palestra e Centro Medico • colloquio psicologico  • 

  • M

    marco

    Ho contattato la Dott.ssa Pollini in un momento delicato della mia vita e gli incontri con lei mi hanno aiutato a considerare punti di vista diversi dai miei dandomi spunti preziosi su come accettare e affrontare questo periodo. La ringrazio.

     • Vertex Palestra e Centro Medico • colloquio psicologico  • 

  • G

    Giorgia

    Sono sempre stata una persona insicura con problemi di autostima. Questa situazione mi ha creato diversi problemi sul luogo di lavoro. La dottoressa Valentina mi sta aiutando tantissimo creando ad ogni incontro un clima rilassato, sereno e di grande empatia. Sento che questi incontri mi stanno veramente aiutando a uscire dalla mia condizione. Finalmente riesco a vedere il mondo che mi circonda con un’altra prospettiva. Un grande Grazie dottoressa.

     • Vertex Palestra e Centro Medico • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Valentina Pollini

    Grazie G., sono molto contenta che i nostri incontri ti siano d’aiuto. Il tuo feedback è molto importante e mi conferma che stiamo andando nella giusta direzione. A presto!


  • M

    M R

    Mi sono rivolta alla dottoressa per un problema di ansia che mi impediva di vivere serenamente creandomi problemi nel dare esami universitari... Mi sono sentita a mio agio ascoltata e compresa davvero. Consigliata

     • Vertex Palestra e Centro Medico • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Valentina Pollini

    Ti ringrazio M., sono felice che tu ti sia sentita a tuo agio e soprattutto compresa. A presto!


  • S

    S.T.

    Ho richiesto un colloquio online per mancanza di tempo lavorando lontano da casa. Esperienza assolutamente positiva. La Dottoressa e' stata puntuale, dotata di un'ottima empatia. In grado di ascoltare e soprattutto di fare riflettere. Mi ha aiutato tanto capendo la mia situazione e soprattutto, in un mondo cosi' frenetico, non ha mai guardato l'orologio permettendomi di spiegare e sviscerare al meglio il mio problema. Sono assolutamente soddisfatto. Ho ripreso appuntamento. Grazie per tutto.

     • Studio online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Valentina Pollini

    Grazie S. per le tue belle parole. Sapere che ha apprezzato l’attenzione e la cura durante la visita è per me molto importante. Sarà un piacere poterla seguire anche in futuro.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita. Frequento l'università e ho concluso il

Buongiorno,
Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita.
Frequento l'università e ho concluso il mio primo anno in modo terribile; ho passato solo un esame su sei.

Non è mancanza di volontà oppure studio, anzi ho proprio scelto di continuare con gli studi per passione e ci metto interesse in ciò che faccio, anche ogni giorno, ma mi sono illusa di essere all'altezza e non so più cosa fare ormai, oltre che a disperarmi continuanente.

In questo periodo non riesco più a presentarmi agli esami, soprattutto agli orali che mi incutono più timore, penso per ansia, timore del giudizio altrui, anche se mi sono preparata e ho studiato per mesi. Adesso, proprio ora che mi dovevo presentare per dare un esame (scritto e orale), ho deciso di saltare l'appello, seppur io avessi studiato.

Ora mi ritrovo a dover iniziare il secondo anno la settimana prossima, gli esami del primo anno che non ho dato sono propedeutici al secondo e sono bloccata, sia accademicamente sia con la mia vita in generale, in cui ho fallito in diversi ambiti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Pollini

Buongiorno, quello che descrive sembra essere per lei una situazione particolarmente frustrante e immagino quanto possa essere difficile vedere le cose andare in modo così diverso da come se le era immaginate. Mi sembra però importante porre l’attenzione su un aspetto: un anno universitario andato “male” non equivale a scarse capacità o a un basso valore personale. Anzi, lei racconta di studiare, di essere interessata a ciò che fa e di aver scelto un percorso che la appassiona. Questo mi sembra un elemento importante da tenere presente. Ciò che mi sembra prevalere è piuttosto l’ansia, il timore del giudizio e la paura di non essere all’altezza. È a partire da questo che sembrano poi manifestarsi alcuni comportamenti, come il rinunciare all’appello o il non presentarsi all’esame, nonostante la preparazione. L’evitamento è un modo molto efficace per ridurre l’ansia e ottenere un sollievo immediato, allo stesso tempo, però, nel lungo periodo tende ad alimentare il senso di colpa, l’idea di non essere capaci e la paura di affrontare nuovamente quella situazione. È un meccanismo che può instaurarsi progressivamente ma sul quale è possibile lavorare. Sicuramente iniziare il secondo anno con degli esami arretrati e con dei vincoli di propedeuticità è una fonte importante di preoccupazione. Tuttavia, credo che in questo momento possa essere più utile cercare di comprendere meglio cosa le sta comunicando questa difficoltà, cosa succede concretamente dentro di lei quando si avvicina una prova, quali pensieri e timori emergono, che significato ha per lei essere giudicata e, più in generale, come si manifesta questa sensazione di non essere all’altezza, sia nei confronti degli altri sia nei confronti di se stessa. Inoltre, da ciò che scrive, mi sembra che le difficoltà accademiche si inseriscano in una sofferenza più ampia, che coinvolge anche altri aspetti della sua vita personale. Credo quindi che potrebbe essere importante approfondire questi aspetti così da comprendere meglio le origini e i meccanismi del disagio che sta vivendo per individuare gradualmente un modo diverso di affrontare ciò che oggi le sembra così difficile.


Salve a tutti, da un po' di tempo soffro di insonnia a causa del pensiero di essere arrivato a 30 an

Salve a tutti, da un po' di tempo soffro di insonnia a causa del pensiero di essere arrivato a 30 anni. Ogni volta che ci penso mi guardo indietro e faccio un bilancio negativo della mia vita come se non avessi mai fatto nulla di buono, inoltre ho cominciato una laurea che non riesco a finire mi manca un esame alla fine ma mi sembra un ostacolo insormontabile. Praticamente mi sveglio triste ansioso e arrabbiato e insoddisfatto della mia vita, mi sembra di rivivere ogni giorno lo stesso giorno. Quindi non so più cosa fare e come andare avanti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Pollini

Buongiorno,
da quello che racconta sembra che in questo momento il pensiero dei 30 anni stia assumendo un peso molto grande, al punto da condizionare anche il sonno e il modo in cui guarda alla propria vita. Posso immaginare quanto possa essere faticoso svegliarsi ogni giorno con tristezza, ansia e insoddisfazione, soprattutto quando sembra di rivivere continuamente gli stessi pensieri.
È interessante la descrizione che fa del “bilancio” della sua vita. Quando si guarda indietro, la sua attenzione sembra essere catturata soprattutto da ciò che manca, da ciò che non è ancora riuscito a concludere o da ciò che sente di non aver fatto. Lei porta come esempio l’esame che ancora manca per ottenere la laurea e che oggi rappresenta un ostacolo quasi insormontabile. Mi viene allora da chiederle: quando pensa alla sua situazione universitaria, quanto spazio occupa nella sua mente quell’unico esame che ancora non ha superato e quanto, invece, gli esami che ha già sostenuto per arrivare fino a questo punto? Non si tratta di negare o minimizzare la difficoltà di quell’ultimo esame, ma di provare a restituire una visione più completa del percorso che ha compiuto. Lo stesso potrebbe valere per il bilancio più generale che fa della sua vita: quante volte pensa a ciò che manca rispetto a quante volte riesce a riconoscere ciò che è già riuscito a fare, costruire o affrontare?
In questo senso, credo che sarebbe importante approfondire anche cosa rappresentino per lei i 30 anni. Sembra esserci un’idea, o forse un’aspettativa, di ciò che “avrebbe dovuto” raggiungere entro questa età. Mi chiedo da dove provenga questa aspettativa e cosa significhi per lei sentire di non averla rispettata. E, soprattutto, chi stabilisce quale dovrebbe essere il momento giusto per laurearsi, realizzarsi professionalmente o sentirsi soddisfatti della propria vita?
Per questo, prima ancora di capire come risolvere tutto ciò che sente di avere lasciato in sospeso, credo possa essere utile fermarsi a comprendere meglio cosa sta succedendo. Non tanto per trovare immediatamente una soluzione, quanto per capire da dove nascono queste emozioni e perché ad oggi un singolo esame, o il traguardo dei 30 anni, sembrino avere il potere di definire l'intero giudizio che dà di sé e della propria vita.


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