Dott.ssa
Valentina Loforese
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Piove di Sacco 1 indirizzo
Esperienze
Sono la dott.ssa Valentina Loforese, psicologa e psicoterapeuta con orientamento sistemico-relazionale, con attenzione alle dinamiche emotive e relazionali della persona.
Nel mio studio offro uno spazio protetto in cui comprendere meglio ciò che si sta vivendo e ritrovare chiarezza.
A volte ci si sente bloccati, confusi o sopraffatti dalle emozioni, soprattutto quando le difficoltà riguardano le relazioni, le scelte di vita o il rapporto con se stessi.
Il percorso che faremo insieme ti porterà a comprendere i meccanismi che guidano – e hanno guidato in passato – le relazioni all’interno del tuo nucleo familiare, ti aiuterà a dare senso a ciò che stai attraversando e a costruire nuovi modi di stare nelle relazioni e con te stesso.
Mi rivolgo principalmente a:
Giovani adulti e adulti, che attraversano momenti di difficoltà emotiva e relazionale, con vissuti di ansia, umore depresso o fatica nella gestione delle emozioni.
Persone che si sentono intrappolate in dinamiche di dipendenza affettiva, in cui le relazioni diventano fonte di sofferenza.
Adolescenti e famiglie, nei momenti di cambiamento e crescita, in cui è necessario ritrovare un nuovo equilibrio.
Utilizzo e integro nella mia pratica clinica la tecnica EMDR, uno strumento che aiuta a rielaborare esperienze emotivamente stressanti e a favorire una maggiore regolazione emotiva.
Il percorso psicologico non è una soluzione immediata, ma un processo graduale di consapevolezza e cambiamento, che si costruisce nel tempo attraverso la relazione terapeutica.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia sistemico relazionale
- Psicoterapia emdr
- Psicoterapia emdr
- Psicologia del benessere
Principali patologie trattate
- Attacco di panico
- Crisi relazionali
- Stress
- Depressione
- Bassa autostima
- +18 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Psicoterapia individuale
Da 60 € -
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Orientamento scolastico
Da 60 € -
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Psicoterapia di coppia
Da 90 € -
Indirizzo
Via L. Piron, n. 26, Piove di Sacco 35028
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
Recensioni
7 recensioni
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M
Empatia e professionalità ad ogni seduta, ho avuto bisogno di un percorso lungo, ma è valso ogni seduta, in quanto ho avuto modo di guarire e migliorare me stesso, la dottoressa mette a proprio agio sempre e riceve con puntualità.
• Valentina Loforese - Ambulatorio Piovese • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie mille, la ringrazio delle sue parole.
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D
Dott.ssa Federica Rizzo
Psicoterapeuta preparata, empatica ed accogliente. Abbiamo condiviso gli anni di formazione ed ho avuto modo di vedere con quanta passione e professionalità ha approfondito gli studi e affinato le tecniche specializzandosi sempre di più e diventando ferrata nei vari ambiti di intervento. E' inoltre molto precisa, puntuale e disponibile. La consiglio a tutti quelli che hanno voglia di intraprendere un percorso psicoterapico e avere risulti certi in poco tempo.
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Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie per le tue parole, è stato un piacere condividere una parte del percorso di formazione insieme.
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A
Andrea
Ottimo Dottore studio ambulatorio in ordine spiegazioni dettagliate e e precise visita generale con accorgimenti per la nostra salute sono stato contento del trattamento.
• Valentina Loforese - Ambulatorio Piovese • colloquio psicologico •
Dott.ssa Valentina Loforese
La ringrazio vivamente.
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S
SD
Sono rimasto molto soddisfatto della Dott.ssa. Gentile, empatica e professionala. È riuscita ad individuare in poche sedute punti salienti con grande attenzione ai dettagli, riuscendo a far luce su problemi rilevanti che senza il suo aiuto non sarei riuscito a comprendere.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie
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C
Cassandra
Ho trovato la dottoressa cordiale e professionale, sono riuscita a comunicare con lei per via della sua empatia e della sua pazienza.
Si riesce a percepire una grande dedizione per il proprio lavoro.
Consiglio vivamente di far affidamento alla dottoressa Loforese.• Altro • Altro •
Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie
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Il tuo account è stato eliminato
La Dott.ssa Loforese è molto professionale, umile e gentile. Ha molto garbo e tatto nel aiutare ad affrontare particolari situazioni relazionali e personali. Consigliatissima.
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Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie
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A
Anto
Mi sono trovato molto bene con la dottoressa, abbiamo sciolto "nodi" duri da sciogliere, e sembra di aver cambiato vita.. Grazie
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Dott.ssa Valentina Loforese
Grazie
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una ragazza di 17 anni e da circa 5 mesi sto cercando di capire il mio orientamento sess
Salve, sono una ragazza di 17 anni e da circa 5 mesi sto cercando di capire il mio orientamento sessuale e solo stamattina mi sono autoconvinta di essere lesbica, ma nonostante ciò ho alcuni dubbi sul fatto che invece possa essere bisessuale.
Mi spiego meglio... In tutta la mia vita non ho mai messo in dubbio il mio orientamento sessuale, ero fermamente convinta di essere etero, seppur fino ad oggi non ho avuto nessun tipo di relazione con un ragazzo (né con una ragazza) eccetto un caso: avevo 14 anni e nel gruppo in cui uscivo quasi tutte le mie amiche erano fidanzate, così ricambiati il primo ragazzo che mi dimostrò un interesse e stemmo insieme all'incirca 1 settimana, quando fui io a lasciarlo poiché mi resi conto che non provavo alcun tipo di sentimento verso di lui, neppure baciarlo mi provocava le cosiddette farfalle nello stomaco, quelle di cui avevo tanto sentire parlare e che tutte le mie amiche avevano provato tranne io.
Da allora non ho più avuto nessun tipo di rapporto con nessun ragazzo, tant'é vero che le mie amiche mi chiedevano "ma davvero non hai una cotta per nessuno? No non può essere così" e al loro "ti devo presentare qualcuno" rispondevo sempre che no non volevo assolutamente, che stavo bene così, ma io non mi sono mai preoccupata del fatto che potessi essere omosessuale perché davo la colpa al mio essere estremamente timida.
Quando poi c'è stato il lock dawn è come se mi fosse scattato qualcosa dentro, che mi ha portato a indagare dentro me stessa.
Mi sono detta che una ragazza di 17 anni dovrebbe essere attratta sia fisicamente che sessualmente da un ragazzo e desiderare di avere un fidanzato e starci insieme, cosa che invece io ho sempre trovato disgustoso e preoccupante (intendo il sesso tra uomo e donna). Ho cercato di capire anche da dove potesse essere nata questa paura e penso che sia a causa del bullismo che ho subito alle medie, da parte appunto di maschi. Quello è stato il periodo più buio della mia vita, (che mi ha portato anche a soffrire di depressione, autolesionismo e anoressia), dal quale sono riuscita ad uscire grazie all'aiuto di una psicologa. Ed è qui che sorgono i miei dubbi: ho adottato questa "corazza" di essere lesbica per "proteggermi" dai ragazzi che il mio cervello cataloga come persone rozze, poco fini, che usano le ragazze come puro oggetto sessuale, o è davvero così?
Passiamo, quindi, alla questione ragazze. Come ho già detto in precedenza, ho riflettuto sulla mia sessualità durante la quarantena, quando ho realizzato che potessero piacermi le ragazze visto che non sono mai stata innamorata, in 17 anni, di nessun ragazzo. Guardando dentro di me con razionalità, ho potuto constatare che il mio Instagram è cosparso di ragazze, poiché è la percentuale più alta che seguo, e quando mi capita di scorrere tra i commenti di un post, le immagini profilo che mi colpiscono sono sempre ed esclusivamente di ragazze e puntualmente mi ritrovo a guardare interamente i loro profili. Questo però, potrebbe anche non significare niente, senonché qualche volta mi è capitato anche di eccitarmi guardando una foto.
Allora ho cercato di andare più a fondo, immaginando un presunto rapporto sessuale con una donna, cosa che non mi ha provocato tutta questa paura (anzi!) come quando mi è capitato di pensarlo con un uomo. Sono andata oltre il sesso e ho cominciato a pensare ad una vera e propria relazione con una donna (donna in generale, non c'è nessuna ragazza che mi piaccia al momento) e anche questa volta non mi è sembrato così brutto, se non quando mi sono immaginata da adulta, ed allora ho abbattuto tutte le mie fantasie, pensando che sarei dovuta stare con un uomo da grande. Pensando al mio passato, ho pensato a qualche altro evento che potesse confermare questa idea e ne ho trovato un altro, che ho sempre sottovalutato. In prima superiore avevo stretto un legame fortissimo con la mia compagna di banco. Abbiamo trascorso un anno bellissimo, ero felicissima quando dovevo uscire con lei, quando mi invitava a casa sua e mi godevo ogni attimo insieme a lei, tant'é vero che un giorno, per scherzo, parlando su whatsapp le dissi "marti ti devo dire una cosa, sono lesbica, mi sono innamorata di te" e la sua reazione fu "ti voglio bene, lo sai che mi piacciono i ragazzi, scusami" e allora le dissi che era soltanto uno scherzo e tutto tornó come prima, fino a quando decise di cambiare scuola ed indirizzo e perdemmo i rapporti. Fu una cosa che mi spezzò il cuore, all'inizio ero sempre io che la messaggiavo, le chiedevo di vederci e per un periodo ci siamo pure viste, ma stando distanti sentivo che non era più lo stesso e man mano ho lasciato stare, non le ho più scritto un messaggio, sperando che lo facesse lei, ma niente, e così che sono passati i mesi e gli anni. Per molti mesi sono stata malissimo, la pensavo ogni giorno, piangevo di notte pensando a lei e alla rottura della nostra amicizia e se ci penso, ancora oggi mi viene un magone alla gola. A distanza di anni, quindi mi sono chiesta e se quella non fosse stata una semplice amicizia, e se lei fosse stata qualcosa di molto di più per me, ma a cui io non ho mai dato peso?
E così che nel mio cervello si è accesa una spia con questa domanda "E se fossi davvero lesbica?". Devo ammettere, che inizialmente questo pensiero mi ha destabilizzata, tant'è vero che cercavo di sopprimerlo e di evitarlo il più non posso, ma più cercavo di non pensarci e più questo compariva sempre più aggressivo, quindi ho lasciato che questa paura entrasse dentro di me per poi trasformarla in qualcosa di positivo. Penso che io abbia avuto questa paura, innanzitutto perché scoprirsi non è mai facile, ma soprattutto perché viviamo in una società strettamente eterosessuale, dove la "normalità" è essere sposati con un uomo e con una donna, pensiero che ha fortemente anche la mia famiglia. Io mi sono da sempre battuta per la comunità LGBTQ+, anche quando ignoravo il fatto di poter essere "diversa", tant'é vero che ad un qualsiasi commento sgradevole che mi è capitato di sentire, sono stata sempre pronta a rispondere a tono e ad affermare il mio pensiero, cercando di far ragionare anche loro, ma con scarsi risultati. Ed è questo che mi ha portata per mesi a sopprimere il mio essere, a pensare addirittura di non poter essere così per non dargli un'ulteriore delusione, e di credere che avrei dovuto non pensarci proprio più e di continuare la mia vita da etero. Ma sono arrivata oggi a credere che ho bisogno di essere felice, perché non lo sono stata per molto tempo e ancora ora non mi sento benissimo, ci sono ancora pensieri che mi porto dal mio dca e con cui lotto e cerco di convivere ogni giorno, ma è dura. Quindi se per me la felicità è stare con una donna, mi va bene, anche se questo comporterebbe la delusione dei miei genitori, ma prima di fare coming out con amici e famiglia, voglio davvero esserne certa, ed avere anche un vostro consiglio che sarebbe prezioso per me. Ho un'immensa stima per voi e il vostro mestiere che trovo sia uno dei più belli al mondo e che sogno anch'io di fare da grande, perché mi piace davvero aiutare le persone. Con questo, vi saluto e vi ringrazio per essere arrivati fin qui e aver letto le mie parole. Vi ringrazio davvero di cuore e aspetto una vostra opinione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, ti ringrazio per la tua domanda, l'ho trovata piena di spunti di riflessione e di sensibilità. L'attrazione sessuale non è mai giusta o sbagliata ed è indipendente dal genere, il nostro corpo ci dice molto di noi stessi e ci comunica sempre qual'è la cosa più utile per noi. Sicuramente le situazioni che hai vissuto possono aver influenzato le tue percezioni del genere maschile e di conseguenza anche l'attrazione sessuale, ma la sessualità non è solo apprendimento o conseguenza di ciò che ci succede, bensì qualcosa che ci appartiene fin dalla nascita ma che si costruisce anche nella relazione con l'altro e può essere in continuo mutamento. Sei stata molto coraggiosa a porti tutte queste domande e la tua giovane età ti fa onore, molto spesso la consapevolezza del proprio corpo e della propria sessualità richiede molti anni. Se sei interessata ad approfondire puoi contattarmi, altrimenti ti faccio un grande in bocca al lupo.
Ho 51 anni, in passato sono stata in trattamento farmacologico con Paroxetina e successivamente con
Ho 51 anni, in passato sono stata in trattamento farmacologico con Paroxetina e successivamente con Venlafaxina. Ho sempre attraversato periodi in cui mi sentivo particolarmente apatica che sono riuscita a superare impegnandomi in differenti attività (lavoro, studi universitari, famiglia, attività sportiva....dei figli). Ultimamente ho forte difficoltà ad alzarmi, ho difficoltà a fare quasiasi cosa perchè mi sento stanca e spossata. Ho pensato fosse una stanchezza dovuta a carenze di potassio e magnesio per cui sto prendendo degli integratori. Che altro posso fare? Questa mia "apatia" ovviamente si sta ripercuotendo sui miei figli. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora, sembra che questa situazione in cui si trova sia parte della sua vita da molto tempo. I farmaci possono essere di aiuto ma curano solo la parte più superficiale del problema, lo attutiscono, ma non ne eliminano la causa. Lei mi dice che ha sempre affrontato le situazioni impegnandosi molto nelle cose, questa è un'ottima risorsa, fa di lei una persona dinamica e tenace, quindi si potrebbe partire da questo suo punto di forza per poi approfondire i motivi che l'hanno portata a sentirsi "stanca" e "spossata". Se è interessata possiamo sentirci anche solo per una consulenza on line. Buona giornata. Dott.ssa Valentina Loforese
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