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Esperienze

- Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi della Campania.
- Medico responsabile presso Fondazione Clotilde Hospice e SUAP dal 2017, in cui si occupa di cure palliative e terapia del dolore.
- Specialista in Reumatologia presso l'Università degli Sudi della Campania "L. Vanvitelli"
- Associato Società Italiana Cure Palliative
- Associato Società Italiana di Reumatologia
- Docente Masterclass Cure Palliative
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Aree di competenza principali:

  • Reumatologia

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Dott. Umberto Collina

Via Provinciale Comiziano 80033, ricercare Fondazione Clotilde sul navigatore, Cicciano 80033

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06/09/2026

Prestazioni e prezzi

  • Visita reumatologica

    80 €

  • Cure palliative

    80 €

  • Studio clinico

    80 €

Indirizzo

Umberto Collina
Ambulatorio Dott.Collina

Via Provinciale Comiziano 80033, ricercare Fondazione Clotilde sul navigatore, Cicciano 80033

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45 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Spiegazioni dettagliate
  • Attenzione durante la visita
  • Puntualità
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  • O

    O.N.

    Ha capito da subito di che cosa si trattava attento ad ascoltare il paziente.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    Sono lieto che sia rimasta soddisfatta della visita.


  • S

    SB

    Dottore cordiale e professionale,dettagliato nelle spiegazioni del suo operato.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per la fiducia affidandosi alle mie cure. Sono contento che quanto esposto sia stato chiaro e completo.


  • L

    L.LV

    Visita effettuata con molta professionalità. Dottore scrupoloso e disponibile a dare tutte le spiegazioni, mette subito il paziente a proprio agio.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per la fiducia riposta in me. Sono contento che le spiegazioni siano risultate chiare e comprensibili


  • L

    Lauri

    Grande professionista, attento e scrupoloso. Durante le visite mette a proprio agio, spiega in modo accurato e chiaro.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    Sono contento che si sia trovata a suo agio e che quanto ho cercato di trasmettere sia passato in maniera chiara e completa.


  • A

    Annamaria D'Anna

    Medico molto disponibile , scrupoloso e alla mano.Spero di riuscire a inquadrare e trovare finalmente una soluzione per il mio problema.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per le belle parole. Spero di ripagare la sua fiducia.


  • M

    M.C.

    Disponibilità e professionalità.
    Un dottore con i fiocchi..

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per le sue parole.


  • A

    Amato Giovanna

    Un dottore eccellente nel suo campo
    Molto paziente nelle spiegazioni

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per la stima. Ritengo che la chiarezza sia fondamentale nel rapporto tra medico e paziente e sono contento di riuscire a trasmetterla


  • A

    Antonietta Imperato

    Bravissimo Dottore professionale e soprattutto molto scrupoloso

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per i complimenti. Sono contento che l’impegno e la dedizione che profondo nella professione traspaia nella visita


  • R

    RB

    Molto professionale,scrupoloso e attento nei minimi dettagli lo consiglio

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per i complimenti ma soprattutto sono contento che sia rimasta soddisfatta della visita


  • F

    Fortuna

    Consiglio il dottor Collina a chiunque abbia bisogno di una visita reumatologica accurata e professionale.

     • Ambulatorio Dott.Collina visita reumatologica  • 

    Dott. Umberto Collina

    La ringrazio per le belle parole. Sono contento che la visita abbia soddisfatto le sue esigenze


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 69 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho avuto, a metà luglio, una diagnosi di spondiloartrite assiale. Le zone affette e in c

Buongiorno, ho avuto, a metà luglio, una diagnosi di spondiloartrite assiale. Le zone affette e in cui ho dolore sono dorsali, scapole, e la base del collo. La rm rivela anche una sacroileite. La terapia impostata dal reumatologo è questa:
Amgevita ogni 14 giorni
Celebrex x 3 mesi, poi 3 volte a settimana
Lyrica mattina e sera
Flexiban o Sirdalud, in alternanza ogni 2 settimane
Le terapia è cominciata il 1 agosto. Per adesso nessun miglioramento.
Mi chiedo: celebrex tutti i giorni non è una cosa fuori dell'ordinario? tanto più se non ha avuto alcun effetto. Sono anche preoccupato per gli effetti collaterali a lungo termine.
Anche i miorilassanti mi pare che per adesso non hanno fatto altro che darmi tanta spossatezza tutto il giorno. Che funzione hanno?
Gli esercizi fisici (posturale a corpo libero o con elastici) sembrano irritare le entesi, con dolore aumentato dopo 1-2h. Quindi al momento è: attività fisica con aumento infiammazione o inattività. Forse dovrei chiedere un altro parere?
Grazie mille

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Umberto Collina

Amgevita (adalimumab) è un farmaco anti-TNF appropriato nel trattamento della spondiloartrite assiale quando la malattia rimane attiva nonostante i FANS. Avendo iniziato la terapia il 1° agosto, sono trascorse circa 6 settimane: è ancora relativamente presto per giudicarne definitivamente l'efficacia. In genere la risposta viene valutata formalmente intorno alla 12-24ª settimana, considerando dolore, rigidità, funzione e indici di attività come BASDAI/ASDAS. Se a quel punto non vi fosse alcun beneficio, sarebbe opportuno rivalutare sia la diagnosi e le possibili altre componenti del dolore, sia la strategia terapeutica.

Per quanto riguarda Celebrex (celecoxib), assumerlo quotidianamente per un certo periodo non è di per sé anomalo nella spondiloartrite: i FANS rappresentano infatti la prima terapia sintomatica e possono essere utilizzati continuativamente quando sono efficaci e necessari. Tuttavia, le raccomandazioni specificano proprio questo punto: l'uso continuativo ha senso soprattutto se il paziente ne trae beneficio. Se dopo diverse settimane il celecoxib non produce alcun miglioramento, è ragionevole discuterne con il reumatologo anziché proseguirlo automaticamente per mesi.

La sua attenzione agli effetti collaterali è comprensibile. Con un FANS assunto quotidianamente vanno considerate soprattutto pressione arteriosa, funzione renale, rischio cardiovascolare e gastrointestinale; in generale va utilizzata la dose minima efficace per il minor tempo necessario, rivalutandone periodicamente il rapporto beneficio/rischio.

Flexiban (ciclobenzaprina) e Sirdalud (tizanidina) hanno invece una funzione diversa: sono miorilassanti e possono ridurre la contrattura muscolare che accompagna il dolore vertebrale, ma non curano l'infiammazione della spondiloartrite, la sacroileite o l'entesite. Sonnolenza, stanchezza e debolezza sono effetti collaterali ben conosciuti, in particolare con tizanidina. La ciclobenzaprina, inoltre, nasce soprattutto per il trattamento a breve termine dello spasmo muscolare. Se il risultato è soltanto una marcata spossatezza senza beneficio sul dolore, questo è certamente un elemento da riferire al medico per rivalutarne l'utilità.

Sull'attività fisica, la soluzione non dovrebbe essere né forzare gli esercizi che provocano sistematicamente una riacutizzazione né passare all'immobilità. L'esercizio e la fisioterapia sono parte fondamentale del trattamento della spondiloartrite assiale, ma devono essere personalizzati in base all'attività di malattia. Se elastici o determinati esercizi provocano dolore entesitico importante nelle ore successive, può essere necessario ridurne temporaneamente carico, resistenza e numero di ripetizioni, privilegiando mobilità articolare dolce, esercizi respiratori, attività aerobica a basso impatto e un programma impostato da un fisioterapista esperto di spondiloartriti.

Pertanto non ritengo necessariamente sbagliata la terapia impostata, ma, considerando assenza di beneficio dai farmaci sintomatici e importante spossatezza, anticiperei il controllo con il reumatologo senza attendere necessariamente la visita programmata. Un secondo parere reumatologico è possibile se persistono dubbi, ma prima ancora può essere utile rivalutare con il curante quali sintomi siano realmente infiammatori, quali eventualmente muscolari/meccanici e quale risposta stia dando l'adalimumab una volta raggiunte circa 12-24 settimane di terapia.

Si affidi al suo reumatologo e segua i consigli che le fornisce.


Salve, ho diversi disturbi da un paio di anni, frequenti infiammazioni alle costole, infiammazioni a

Salve, ho diversi disturbi da un paio di anni, frequenti infiammazioni alle costole, infiammazioni all epidimio . recentemente frequenti infiammazioni agli occhi, dolori articolari, stanchezza cronica. Sto andando da uno specialista e dopo vari esami abbiamo riscontrato moderati versamenti in spalle, gomito dx e caviglia sx. Gli esami del sangue sono tutti perfetti tranne vitamina D a 8.
Ho una lieve psioriasi e lieve idrosadenite.ora sto aspettando di riandare dallo specialista. Di cosa potrebbe trattarsi??

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Umberto Collina

Il quadro che descrive merita certamente un approfondimento reumatologico perché esami del sangue normali non escludono una malattia infiammatoria articolare. La presenza di versamenti documentati a più articolazioni suggerisce infatti una reale componente infiammatoria.

Considerando la psoriasi, i dolori articolari, le infiammazioni della parete toracica/costale e il coinvolgimento di diverse articolazioni, una delle ipotesi da valutare è una artrite psoriasica, eventualmente nell'ambito delle spondiloartriti. Anche l'idrosadenite suppurativa può associarsi con maggiore frequenza a questo gruppo di malattie. In alcuni casi l'infiammazione può interessare le inserzioni di tendini e legamenti (entesite), comprese quelle della gabbia toracica.

È inoltre molto importante chiarire che tipo di "infiammazione agli occhi" abbia avuto: se si trattasse di uveite, questo elemento rafforzerebbe ulteriormente l'ipotesi di una spondiloartrite. Un occhio rosso associato a dolore, fotofobia o riduzione della vista richiede comunque una valutazione oculistica tempestiva.

Le ricorrenti epididimiti, invece, non sono caratteristiche dell'artrite psoriasica e vanno valutate separatamente o inserite nel quadro complessivo dallo specialista; in presenza di altri sintomi specifici possono rendere necessario considerare anche diagnosi meno comuni.

La vitamina D a 8 ng/ml è marcatamente carente e va corretta, ma da sola non spiega versamenti articolari, infiammazioni oculari o gli altri episodi descritti.

Alla prossima visita potranno essere utili, in base al quadro clinico, ecografia articolare con Power Doppler, eventuale RM delle sacroiliache se vi sono sintomi assiali, HLA-B27 e una valutazione oculistica che definisca precisamente la natura degli episodi oculari.

In sintesi, artrite psoriasica/spondiloartrite rappresentano ipotesi concrete da approfondire, ma è necessaria la valutazione clinica completa prima di poter formulare una diagnosi.

Si affidi a un reumatologo e/o segua i consigli che le fornisce.


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