Via Provinciale Comiziano 80033, ricercare Fondazione Clotilde sul navigatore, Cicciano 80033
Entrando nel complesso in fondo a sinistra del parcheggio, secondo edificio al piano terra troverrete lo studio del dott. Collina
Leggi di più06/09/2026
Cicciano 1 indirizzo
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45 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ha capito da subito di che cosa si trattava attento ad ascoltare il paziente.
Dott. Umberto Collina
Sono lieto che sia rimasta soddisfatta della visita.
Dottore cordiale e professionale,dettagliato nelle spiegazioni del suo operato.
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per la fiducia affidandosi alle mie cure. Sono contento che quanto esposto sia stato chiaro e completo.
Visita effettuata con molta professionalità. Dottore scrupoloso e disponibile a dare tutte le spiegazioni, mette subito il paziente a proprio agio.
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per la fiducia riposta in me. Sono contento che le spiegazioni siano risultate chiare e comprensibili
Grande professionista, attento e scrupoloso. Durante le visite mette a proprio agio, spiega in modo accurato e chiaro.
Dott. Umberto Collina
Sono contento che si sia trovata a suo agio e che quanto ho cercato di trasmettere sia passato in maniera chiara e completa.
Medico molto disponibile , scrupoloso e alla mano.Spero di riuscire a inquadrare e trovare finalmente una soluzione per il mio problema.
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per le belle parole. Spero di ripagare la sua fiducia.
Disponibilità e professionalità.
Un dottore con i fiocchi..
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per le sue parole.
Un dottore eccellente nel suo campo
Molto paziente nelle spiegazioni
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per la stima. Ritengo che la chiarezza sia fondamentale nel rapporto tra medico e paziente e sono contento di riuscire a trasmetterla
Bravissimo Dottore professionale e soprattutto molto scrupoloso
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per i complimenti. Sono contento che l’impegno e la dedizione che profondo nella professione traspaia nella visita
Molto professionale,scrupoloso e attento nei minimi dettagli lo consiglio
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per i complimenti ma soprattutto sono contento che sia rimasta soddisfatta della visita
Consiglio il dottor Collina a chiunque abbia bisogno di una visita reumatologica accurata e professionale.
Dott. Umberto Collina
La ringrazio per le belle parole. Sono contento che la visita abbia soddisfatto le sue esigenze
ha risposto a 69 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, ho avuto, a metà luglio, una diagnosi di spondiloartrite assiale. Le zone affette e in c
Buongiorno, ho avuto, a metà luglio, una diagnosi di spondiloartrite assiale. Le zone affette e in cui ho dolore sono dorsali, scapole, e la base del collo. La rm rivela anche una sacroileite. La terapia impostata dal reumatologo è questa:
Amgevita ogni 14 giorni
Celebrex x 3 mesi, poi 3 volte a settimana
Lyrica mattina e sera
Flexiban o Sirdalud, in alternanza ogni 2 settimane
Le terapia è cominciata il 1 agosto. Per adesso nessun miglioramento.
Mi chiedo: celebrex tutti i giorni non è una cosa fuori dell'ordinario? tanto più se non ha avuto alcun effetto. Sono anche preoccupato per gli effetti collaterali a lungo termine.
Anche i miorilassanti mi pare che per adesso non hanno fatto altro che darmi tanta spossatezza tutto il giorno. Che funzione hanno?
Gli esercizi fisici (posturale a corpo libero o con elastici) sembrano irritare le entesi, con dolore aumentato dopo 1-2h. Quindi al momento è: attività fisica con aumento infiammazione o inattività. Forse dovrei chiedere un altro parere?
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Amgevita (adalimumab) è un farmaco anti-TNF appropriato nel trattamento della spondiloartrite assiale quando la malattia rimane attiva nonostante i FANS. Avendo iniziato la terapia il 1° agosto, sono trascorse circa 6 settimane: è ancora relativamente presto per giudicarne definitivamente l'efficacia. In genere la risposta viene valutata formalmente intorno alla 12-24ª settimana, considerando dolore, rigidità, funzione e indici di attività come BASDAI/ASDAS. Se a quel punto non vi fosse alcun beneficio, sarebbe opportuno rivalutare sia la diagnosi e le possibili altre componenti del dolore, sia la strategia terapeutica.
Per quanto riguarda Celebrex (celecoxib), assumerlo quotidianamente per un certo periodo non è di per sé anomalo nella spondiloartrite: i FANS rappresentano infatti la prima terapia sintomatica e possono essere utilizzati continuativamente quando sono efficaci e necessari. Tuttavia, le raccomandazioni specificano proprio questo punto: l'uso continuativo ha senso soprattutto se il paziente ne trae beneficio. Se dopo diverse settimane il celecoxib non produce alcun miglioramento, è ragionevole discuterne con il reumatologo anziché proseguirlo automaticamente per mesi.
La sua attenzione agli effetti collaterali è comprensibile. Con un FANS assunto quotidianamente vanno considerate soprattutto pressione arteriosa, funzione renale, rischio cardiovascolare e gastrointestinale; in generale va utilizzata la dose minima efficace per il minor tempo necessario, rivalutandone periodicamente il rapporto beneficio/rischio.
Flexiban (ciclobenzaprina) e Sirdalud (tizanidina) hanno invece una funzione diversa: sono miorilassanti e possono ridurre la contrattura muscolare che accompagna il dolore vertebrale, ma non curano l'infiammazione della spondiloartrite, la sacroileite o l'entesite. Sonnolenza, stanchezza e debolezza sono effetti collaterali ben conosciuti, in particolare con tizanidina. La ciclobenzaprina, inoltre, nasce soprattutto per il trattamento a breve termine dello spasmo muscolare. Se il risultato è soltanto una marcata spossatezza senza beneficio sul dolore, questo è certamente un elemento da riferire al medico per rivalutarne l'utilità.
Sull'attività fisica, la soluzione non dovrebbe essere né forzare gli esercizi che provocano sistematicamente una riacutizzazione né passare all'immobilità. L'esercizio e la fisioterapia sono parte fondamentale del trattamento della spondiloartrite assiale, ma devono essere personalizzati in base all'attività di malattia. Se elastici o determinati esercizi provocano dolore entesitico importante nelle ore successive, può essere necessario ridurne temporaneamente carico, resistenza e numero di ripetizioni, privilegiando mobilità articolare dolce, esercizi respiratori, attività aerobica a basso impatto e un programma impostato da un fisioterapista esperto di spondiloartriti.
Pertanto non ritengo necessariamente sbagliata la terapia impostata, ma, considerando assenza di beneficio dai farmaci sintomatici e importante spossatezza, anticiperei il controllo con il reumatologo senza attendere necessariamente la visita programmata. Un secondo parere reumatologico è possibile se persistono dubbi, ma prima ancora può essere utile rivalutare con il curante quali sintomi siano realmente infiammatori, quali eventualmente muscolari/meccanici e quale risposta stia dando l'adalimumab una volta raggiunte circa 12-24 settimane di terapia.
Si affidi al suo reumatologo e segua i consigli che le fornisce.
Salve, ho diversi disturbi da un paio di anni, frequenti infiammazioni alle costole, infiammazioni a
Salve, ho diversi disturbi da un paio di anni, frequenti infiammazioni alle costole, infiammazioni all epidimio . recentemente frequenti infiammazioni agli occhi, dolori articolari, stanchezza cronica. Sto andando da uno specialista e dopo vari esami abbiamo riscontrato moderati versamenti in spalle, gomito dx e caviglia sx. Gli esami del sangue sono tutti perfetti tranne vitamina D a 8.
Ho una lieve psioriasi e lieve idrosadenite.ora sto aspettando di riandare dallo specialista. Di cosa potrebbe trattarsi??
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrive merita certamente un approfondimento reumatologico perché esami del sangue normali non escludono una malattia infiammatoria articolare. La presenza di versamenti documentati a più articolazioni suggerisce infatti una reale componente infiammatoria.
Considerando la psoriasi, i dolori articolari, le infiammazioni della parete toracica/costale e il coinvolgimento di diverse articolazioni, una delle ipotesi da valutare è una artrite psoriasica, eventualmente nell'ambito delle spondiloartriti. Anche l'idrosadenite suppurativa può associarsi con maggiore frequenza a questo gruppo di malattie. In alcuni casi l'infiammazione può interessare le inserzioni di tendini e legamenti (entesite), comprese quelle della gabbia toracica.
È inoltre molto importante chiarire che tipo di "infiammazione agli occhi" abbia avuto: se si trattasse di uveite, questo elemento rafforzerebbe ulteriormente l'ipotesi di una spondiloartrite. Un occhio rosso associato a dolore, fotofobia o riduzione della vista richiede comunque una valutazione oculistica tempestiva.
Le ricorrenti epididimiti, invece, non sono caratteristiche dell'artrite psoriasica e vanno valutate separatamente o inserite nel quadro complessivo dallo specialista; in presenza di altri sintomi specifici possono rendere necessario considerare anche diagnosi meno comuni.
La vitamina D a 8 ng/ml è marcatamente carente e va corretta, ma da sola non spiega versamenti articolari, infiammazioni oculari o gli altri episodi descritti.
Alla prossima visita potranno essere utili, in base al quadro clinico, ecografia articolare con Power Doppler, eventuale RM delle sacroiliache se vi sono sintomi assiali, HLA-B27 e una valutazione oculistica che definisca precisamente la natura degli episodi oculari.
In sintesi, artrite psoriasica/spondiloartrite rappresentano ipotesi concrete da approfondire, ma è necessaria la valutazione clinica completa prima di poter formulare una diagnosi.
Si affidi a un reumatologo e/o segua i consigli che le fornisce.
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