Dr.
Sergio Poletti
Psicologo
·
Psicologo clinico
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Verona 1 indirizzo
Esperienze
Questo problema da raro e individuale si sta oggi proponendo sempre più come collettivo se non addirittura sociale a seguito di tutti gli eventi a cui stiamo assistendo, e chiama ogni specialista a confrontarsi a seconda del proprio orientamento. In questo ambito mi è apparso estremamente prezioso lo strumento offerto dalla Rewind Trauma Therapy sviluppata da David Muss, che utilizzo e insegno in Italia da alcuni anni.
Partendo da una formazione freudiana ho potuto sperimentare anche altre scuole come quella della psicosintesi con il prezioso contributo delle visualizzazioni guidate, concorrendo così alla formazione di un concetto “ecumenico” dell’approccio in psicoterapia, e pur mantenendo sempre un punto di osservazione psicoanalitico ho imparato ad utilizzare anche strumenti diversi, quando realmente efficaci e opportuni.
Ritengo che un buon clinico debba saper trattare adeguatamente differenti patologie e,sebbene ognuno dei terapeuti sviluppi naturalmente delle preferenze o comunque si trovi più a proprio agio con alcune ho sempre cercato di affrontare tutte le situazioni,dalle depressioni agli attacchi di panico,dai disturbi alimentari a quelli della sessualità, patologie narcisistiche e disturbi di personalità, per citare i più frequenti, con questo tipo di atteggiamento.
Da alcuni anni inoltre mi occupo di Psicologia Aeronautica, attraverso strumenti testistici appropriati e colloqui di valutazione,oltre che con interventi di consulenza e trattamenti psicoterapici rivolti al personale.in particolare piloti ed equipaggi. L’elevato livello di stress sopportato dal personale di volo sta avendo sempre maggiore evidenza e ne sono consapevoli sia i soggetti direttamente coinvolti che le Compagnie aeronautiche, gli Enti aeronautici e tutte le organizzazioni che si occupano della sicurezza del volo.
L’appartenenza come full member alla European Association for Aviation Psychology,mi permette di partecipare alla continua evoluzione di questa disciplina a livello europeo,e ai i più recenti sviluppi che si stanno avendo anche in Italia.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disturbo post traumatico da stress
- Stress
- Ansia
- Depressione
- Disturbi dell'umore
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
100 € -
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Psicoterapia individuale
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Colloquio psicologico di coppia
100 € -
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Colloquio psicologico individuale
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Colloquio psicologico online
100 € -
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Indirizzi (2)
Via Fratelli Bandiera 3, Verona 37126
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- Assicurazioni sanitarie accettate presso questa sede
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Assicurazioni accettate
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Recensioni
1 recensione
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R
RG
Ottimo psicologo clinico con anni d'esperienza, tra i pochi reperibili che si occupano di recupero da stress post trauma ed ipnoterapia. Tariffe adeguate alla professionalità ed esperienza. Mi ha rimesso a nuovo.
• Sergio Poletti • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono un ragazzo di 22 anni e sto affrontando un periodo di forte crisi. Sto concludendo i mie
Salve, sono un ragazzo di 22 anni e sto affrontando un periodo di forte crisi. Sto concludendo i miei studi triennali con grande fatica, dettata soprattutto dal fatto di essermi reso conto che il percorso iniziato e che sto quasi per concludere non sia stato quello giusto per me. Ho perso completamente l'interesse verso le discipline del mio corso di studi, questo mi ha profondamente demotivato e non posso evitare il confronto con i miei compagni di corso/amici che magari hanno già concluso la mia stessa triennale, sembrano avere le idee molto chiare sul loro futuro e sono stati presi alle magistrali che volevano. Non sento di avere le loro stesse capacità e motivazione e questo mi fa davvero male. Inoltre, non ho la minima idea di quello che vorrei fare nella vita. Vorrei solo avere una vita felice e tranquilla, ma so che avere un lavoro dignitoso e che mi piaccia sia una condizione necessaria per averla. In vista della magistrale, sto pensando a delle soluzioni universitarie che mi potrebbero aiutare a "correggere il tiro", ma non mi è chiaro se io lo stia facendo per vero interesse verso questi altri ambiti o semplicemente per trovare qualcosa da fare che mi possa assicurare un inserimento più sicuro nel mondo del lavoro. Ho anche pensato di ricominciare da zero una nuova triennale, ma ammetto di avere mille dubbi a riguardo che mi terrorizzano: ho veramente voglia di studiare per altri 5 anni? E se poi non dovesse andare bene? Se non mi piacesse? Non mi porterebbe a entrare nel mercato del lavoro troppo tardi (27-28 anni)? L'arrovellarmi su questi pensieri mi sta occupando molto tempo e mi sta togliendo l'energia e il tempo necessari per dare gli ultimi 2 esami che mi mancano e scrivere la tesi. La mattina ho difficoltà ad alzarmi dal letto, sto mangiando meno e non c'è un secondo in cui io mi senta felice o un po' sollevato. Ho smesso di uscire di casa, un po' perché non voglio farmi vedere dagli altri in questo stato e un po' perché ho molto da studiare e so di non avere tempo da perdere. Da giorni non rispondo ai messaggi perché mi fa paura l'idea di dover rispondere a un "come stai?". Ho paura per il mio futuro perché so che la triennale che avrò finito fra qualche mese non mi darà nessuna opportunità lavorativa, ma al tempo stesso sono sicuro di non voler continuare con una magistrale nello stesso ambito. E non vorrei abbandonare lo studio per poi condannarmi a lavori saltuari e sottopagati per tutta la vita. Sento la pressione di una società che ci vuole performanti e irrefrenabili e mi sembra di essere l'unico a sentire il bisogno di fermarsi per capire cosa fare dopo. Tutti mi appaiono così determinati, forti, sicuri di sé, capaci, abili ad ottimizzare il tempo delle loro giornate. Io invece non mi darei una lira e sono consapevole di avere molti limiti, sia nello studio che nella capacità di affrontare la vita. Non sono mai stato così male in vita mia e francamente non so come uscire da questo vortice di pensieri negativi che mi sta divorando
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Purtroppo è un equivoco che incontro sempre più spesso,cioè scegliere un percorso di studi a caso o comunque orientato da ipotesi vaghe e confuse.
In realtà il ragionamento dovrebbe partire d queste considerazioni:
Che tipo di vita voglio fare? Quindi per quella vita che tipo di lavoro devo scegliere? Di conseguenza che studi devo intraprendere?
Ovviamente non è una ricetta universale,ma sicuramente limita gli errori e le delusioni.
Ciò detto ritengo che la sua situazione non sia disperata,anzi. Lei parla solo di specialistica,quindi tre anni etc.
In realtà oggi le specialistiche servono molto poco,solitamente sono la ripetizione di quanto fatto nel triennio,più che altro sono un business per le università che rivendono due volte lo stesso prodotto.
Molto più fruttifero può essere invece un master specifico,quindi tra 6 e 12 mesi,che però l’avvicini a una competenza reale da poter rivendere nella ricerca di un lavoro.
Perché in questo alla fine consiste la ricerca di un lavoro
Buongiorno dottori, Sono una ragazza di 30 anni. Soffro di disturbo d'ansia personalizzato da 16
Buongiorno dottori,
Sono una ragazza di 30 anni.
Soffro di disturbo d'ansia personalizzato da 16 anni ormai.
A giugnio ho interrotto la terapia farmacologica che seguivo da ormai 6 anni e da allora la mia vita è un incubo.
Ho ricominciato a sperimentare tutti i sintomi ansiosi se non peggio di prima e questo mi ha portato ad avere un'intensa ipocondria.
Ultimamente la situazione è peggiorata e in 2 mesi sono finita 2 volte al PS per paura di un infarto, dovuta anche ad una forte dorsalgia che nemmeno l'osteopata riesce a sbloccare.
Questa paura non mi lascia mai sola ed ogni giorno ci rimugino perché i sintomi di ansia ed infarto sono spesso molto simili (anche se ho fatto molteplici ECG e gli esami del sangue ad Aprile erano ok), con conseguente forte stato ansioso che nemmeno lo xanax al bisogno placa.
Nell'ultima settimana sto sperimentando un'acuta sonnolenza che non capisco fino a che punto sia dovuta all'ansia.
Il percorso psicologico che sto intraprendendo attualmente non mi sta aiutando molto ad uscirne ed ho paura di dover passare la vita sotto farmaci per vivere serenamente, quindi sono molto demoralizzata.
So che da un post è complicato fare diagnosi, ma pensate che tutti questi sintomi possano essere "solo" ansiosi?
Grazie mille a chiunque risponderà!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi dispiace,ma l’ipocondria,se davvero di questo si tratta,non è un disturbo di tipo ansioso,anche se ovviamente l’ansia può accompagnarlo. È piuttosto un disturbo molto serio e che non va sottovalutato. Non ci sono altre possibilità che una psicoterapia (io suggerisco ad indirizzo psicoanalitico) che aiuti a individuare e risolvere i reali motivi di sofferenza nascosti sotto l’angoscia per i sintomi somatici.
Metta in conto che al di là dell’orientamento tecnico dell’eventuale terapeuta sarà un lavoro lungo e impegnativo. Ma del resto l’alternativa è la situazione che sta vivendo,quindi…..
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