Dott.ssa
Sara Fineo
Psicologa
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Quartu Sant'Elena 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Sara Fineo, psicologa e attualmente specializzanda in Psicoterapia Sistemica Relazionale presso l’Istituto Europeo di Formazione IEFCOSTRE di Cagliari.
Nel corso della mia formazione ho avuto modo di fare esperienza in diversi contesti clinici, tra cui il Centro di Salute Mentale della mia città, un’esperienza che mi ha permesso di incontrare persone e storie molto diverse e di confrontarmi con la complessità della sofferenza psicologica. Ho inoltre lavorato con bambini, adolescenti e giovani adulti, occupandomi di tutoring specialistico, collaborando quando necessario con le famiglie e con le altre figure di riferimento.
Il mio percorso di formazione in Psicoterapia Sistemica Relazionale influenza profondamente il mio modo di guardare alla persona. Credo infatti che ognuno di noi porti con sé una storia fatta di relazioni, legami, esperienze familiari e significati che, nel tempo, contribuiscono a costruire il modo in cui ci percepiamo e ci relazioniamo agli altri. Per questo considero importante esplorare anche la propria storia familiare e il contesto nel quale siamo cresciuti, per comprendere meglio ciò che viviamo nel presente.
Il mio modo di lavorare è centrato sulla persona e sulla relazione. Credo nell’importanza dell’ascolto attivo, dell’empatia e di uno spazio accogliente e privo di giudizio, nel quale potersi sentire liberi di raccontarsi. Mi piace pensare al mio lavoro come a un accompagnamento: entrare “in punta di piedi” nella storia dell’altro, rispettandone i tempi e senza avere già tutte le risposte.
Attraverso il dialogo e la costruzione di una relazione basata sulla fiducia, l’obiettivo è comprendere insieme ciò che sta accadendo, dare un significato alle proprie esperienze e riconoscere, passo dopo passo, le risorse che possono aiutare ad affrontare il momento che si sta vivendo.
Credo che chiedere aiuto sia già un passo importante. Il mio desiderio è che chi si rivolge a me possa trovare uno spazio in cui sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato con rispetto e delicatezza.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Esperto in dsa
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Stress
- Autostima
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- +21 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Recensioni
3 recensioni
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L
l.
Super disponibile e gentile, mi sono sentito subito a mio agio. Mi ha ascoltato con attenzione e mi ha aiutato a vedere alcune cose da una prospettiva diversa.
La consiglio sicuramente!• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Sara Fineo
Grazie delle tue parole e della fiducia.
Ti auguro di proseguire il tuo percorso con fiducia e consapevolezza, continuando a dedicare spazio e attenzione al tuo benessere!
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F
F.
Primo colloquio conoscitivo, nonostante la mia ansia iniziale mi sono sentita subito a mio agio.
La dottoressa è una professionista molto preparata ed empatica, continuerò con il percorso che abbiamo iniziato.• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Sara Fineo
Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza e per la fiducia!
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P
P.
È stata la mia prima esperienza con un percorso psicologico e mi sono sentita subito ascoltata e compresa.
Ho apprezzato molto la disponibilità, l'empatia e il modo delicato con cui è stato affrontato il nostro primo incontro.
Sono uscita dalla seduta con una sensazione positiva e con la voglia di continuare.• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Sara Fineo
Grazie per la fiducia e per aver condiviso la tua esperienza.
Ti auguro di proseguire con serenità e di continuare ad investire nel tuo benessere, dando valore a ogni passo del tuo cammino.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera a tutti, e grazie anticipatamente per eventuali risposte. Ho 25 anni, sono un ragazzo sola
Buonasera a tutti, e grazie anticipatamente per eventuali risposte. Ho 25 anni, sono un ragazzo solare, a cui piace uscire, stare in mezzo alle persone, e divertirsi. Da un mese ho chiuso una relazione durata due anni con quella che è la mia ex fidanzata, perché nonostante avessimo un rapporto sano, continuavamo ad irritarci a vicenda e litigare per motivi di poco conto, da qualche mese. Così, insieme, abbiamo deciso di lasciarci. Quello che non capisco, è come nonostante abbia la possibilità di uscire con un altra/altre ragazza/ragazze, non ne abbia la più minima voglia, rifiuto ogni occasione, mi tiro proprio indietro. Avevo già avuto almeno altre due relazioni durate all'incirca 1 anno o 2, ma alla fine di queste, la possibilità di frequentare un altra persone, mi dava energia e brillantezza. Questa volta, però, non è così. Alla mia età è una cosa normale? Nonostante non ci sia una grande sofferenza per la rottura del mio ultimo rapporto, perché come già detto, è stata una cosa consensuale da parte di entrambi, mi sento spento, e sono un po' preoccupato. È una cosa normale nonostante abbia solo 25 anni? Grazie mille per l'ascolto!!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A volte, una persona ci rimane dentro non soltanto per ciò che è stata per noi, ma anche per ciò che abbiamo vissuto insieme e per le parti di noi che abbiamo scoperto attraverso quella relazione. Soprattutto all’inizio, una storia può portarci a sperimentare emozioni intense, spensieratezza ed entusiasmo, facendoci sentire più aperti e disponibili verso ciò che ci circonda.
Quando una relazione finisce, anche se la decisione è condivisa, può essere necessario del tempo per ritrovare quella stessa disposizione emotiva.
Il fatto che la separazione sia stata consensuale non significa necessariamente che sia semplice lasciarsi alle spalle ciò che si è vissuto.
Mi chiedo, quindi, che significato abbia per te il fatto che abbiate deciso insieme di lasciarvi: questa consapevolezza rende più comprensibile la fine della relazione oppure ti porta a chiederti perché, nonostante la decisione condivisa, tu senta ancora questa mancanza?
Un altro aspetto su cui potrebbe essere importante soffermarsi è il confronto con i tuoi coetanei. Ognuno attraversa le proprie esperienze con tempi e modalità differenti, e ciò che in questo momento sembra naturale per gli altri non deve necessariamente esserlo anche per te. Non esiste un tempo prestabilito entro cui ritrovare la voglia di conoscere qualcuno o sentirsi pronti a una nuova frequentazione.
Forse, più che chiederti se sia normale sentirti così, potresti domandarti che cosa stai vivendo e di che cosa hai bisogno in questo momento.
E, soprattutto, quando ti tiri indietro di fronte a una nuova possibilità, senti di stare rispettando i tuoi tempi oppure di proteggerti da qualcosa che temi di rivivere?
Non è necessario forzarsi a ricominciare, ma può essere utile provare a comprendere che cosa si nasconde dietro questo cambiamento, per ritrovare gradualmente un modo di stare nelle relazioni che sia davvero in sintonia con te.
Buongiorno, scrivo perchè sto vivendo una situazione che mi destabilizza un pò. Sono una ragazza d
Buongiorno,
scrivo perchè sto vivendo una situazione che mi destabilizza un pò.
Sono una ragazza di 26 anni e sono fidanzata da 6 anni. Sto per andare a convivere con il mio ragazzo.
E' un periodo un pò così perchè con il mio ragazzo c'è qualche incomprensione e su certe cose non andiamo d'accordo o prendiamo come accusa una battuta dell'altro. Abbiamo passato molto tempo in un periodo un pò complicato per vari motivi, non legati alla coppia, ma più legate al lavoro che non si trovava, problemi famigliari etc....
C'è spesso un clima un pò cupo invece che allegro e a me questa cosa butta giù. Siamo dovuti stare distanti per due mesi e non credo che questo sia stato a nostro favore. Ora sto ricevendo attenzioni da un ragazzo che ha 12 anni in più di me ed è impegnato. Lui continua a farmi degli apprezzamenti e mentre prima mi davano fastidio, ora diciamo che non mi dispiacciono e per messaggio rispondo. E' come se avessi bisogno di "altre esperienze". E per questo mi sento estremamente in colpa, anche perchè il mio ragazzo dà particolare importanza alla fiducia. Non lo ho tradito ovviamente, ma mi sento in colpa per i messaggi e i pensieri
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che racconti, sembra che la vostra coppia stia attraversando un periodo complesso, segnato da difficoltà esterne alla relazione che, nel tempo, potrebbero aver influenzato anche il vostro modo di stare insieme. Il lavoro, le preoccupazioni familiari e la distanza fisica possono sottrarre energie alla coppia, rendendo più difficile ritrovare quella leggerezza che permette di affrontare anche le incomprensioni senza viverle necessariamente come attacchi personali.
Mi colpisce, in particolare, il fatto che alcune battute vengano interpretate come accuse e che le incomprensioni sembrino contribuire a creare un clima che descrivi come cupo. In questi momenti, può essere utile chiedersi: siete voi due contro il problema oppure, senza accorgervene, state iniziando a vivere il problema l’uno contro l’altra? È una differenza importante, perché riconoscere ciò che vi sta mettendo in difficoltà come qualcosa da affrontare insieme può aiutarvi a ritrovare uno spazio di ascolto reciproco.
Anche il fatto che le attenzioni di un’altra persona, che prima ti infastidivano, oggi inizino a farti piacere merita di essere ascoltato senza giudicarti. A volte, quando nella relazione si fa più fatica a sentirsi leggeri, desiderati o riconosciuti, lo sguardo di qualcun altro può restituirci sensazioni che sentiamo di aver perso, almeno momentaneamente, nella quotidianità di coppia. Questo, però, non significa necessariamente che tu non voglia più il tuo ragazzo o che la vostra relazione non abbia più valore. Potrebbe essere un’occasione per comprendere meglio che cosa stai vivendo e di che cosa senti il bisogno in questo momento.
Più che colpevolizzarti per i pensieri o per il piacere di ricevere attenzioni, proverei a interrogarmi su ciò che queste sensazioni stanno raccontando di te e della vostra relazione. Quando parli del desiderio di fare altre esperienze, che cosa immagini di poter trovare? Novità, leggerezza, conferme, oppure la possibilità di riscoprire una parte di te che senti di aver messo da parte?
State per compiere un passo importante come la convivenza, ma questo non significa che dobbiate arrivarci senza dubbi o difficoltà. Può essere, invece, un momento per comprendere meglio come desiderate costruire la vostra quotidianità insieme, anche attraverso una comunicazione più aperta sui bisogni e sulle insoddisfazioni di entrambi.
Non si tratta di ignorare ciò che provi per proteggere la relazione, ma di provare a comprenderlo prima di agire. Perché forse la domanda da cui partire non è tanto se sia giusto o sbagliato apprezzare le attenzioni di qualcun altro, quanto capire che cosa ti stanno facendo scoprire rispetto a te stessa e al modo in cui stai vivendo la tua relazione.
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