Dott.ssa
Giorgia Feni
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Brescia 2 indirizzi
Esperienze
Sono la Dott.ssa Giorgia Feni, Psicologa clinica iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n° 30297). Svolgo la mia attività professionale rivolgendomi ad adulti e adolescenti, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto nelle fasi di sofferenza emotiva, crisi relazionale o fragilità legata a cambiamenti di vita.
Competenze e Ambiti di Intervento
Area Clinica e Psico-Oncologica: Ho maturato un’importante esperienza clinica presso l’Ospedale Molinette di Torino, specializzandomi nel supporto a pazienti affetti da gravi patologie organiche e nel sostegno ai loro familiari durante l'intero percorso di cura.
Elaborazione del Lutto: Supporto clinico nel percorso di accettazione e superamento della perdita.
Sostegno alla Genitorialità: Interventi mirati a supportare le funzioni educative e affettive dei genitori in situazioni di crisi o difficoltà con i figli.
Interventi Territoriali e Domiciliari: Mi occupo di assistenza psicologica direttamente nel contesto di vita del paziente, un approccio che permette di affrontare le dinamiche del disagio nella loro dimensione più concreta e quotidiana.
Formazione e Qualifiche Professionale
Il mio metodo di lavoro si basa su un approccio scientifico e dinamico, orientato a fornire strumenti pratici per il miglioramento della qualità della vita.
Laurea Magistrale e Triennale in Psicologia (Scienze del Corpo e della Mente - LM-51).
Iscrizione all'Albo degli Psicologi (n. 30297).
Studentessa alla scuola di Psicoterapia Adleriana: presso la Scuola Adleriana di Psicoterapia Psicodinamica Alfred Adler di Brescia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Malattia cronica
- Depressione
- Paura
- Stress
- Trauma
- +11 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
50 € -
-
Consulenza online
40 € -
-
Colloquio psicologico individuale
50 € -
-
Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
-
Supporto psiconcologico
50 € -
Indirizzi (4)
Via Don Giacomo Moioli 7, Paratico 25030
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Carta di credito
- Contanti
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- PayPal
- Satispay
Telefono
Via Flero 46, Brescia 25123
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Recensioni
3 recensioni
-
L
L.V
Iniziare un percorso non è facile,avere una persona davanti che ti fa capire che è possibile e vedi l'attenzione che riserva a ogni tua parola e l'ascolto così premuroso è davvero un aiuto importante.
• Studio Privato • colloquio psicologico individuale •
-
J
JC
La dottoressa Feni si é dimostrata molto professionale e sensibile alle problematiche del paziente. Inoltre é stata molto utile e preziosa nell’aiutarmi a conoscermi meglio e a migliorarmi. Grazie alla dottoressa, con la quale ho iniziato un percorso, sono finalmente positivo e fiducioso per il futuro.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
-
M
M.T.
La dott.ssa Feni mi ha fatto sentire subito a mio agio. È una persona empatica, professionale e molto attenta. Mi ha aiutata a comprendere meglio alcune difficoltà e a guardarle con una prospettiva diversa. La consiglio.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, ho iniziato da poco un percorso di psicoterapia, ma nutro qualche dubbio sulla mia psicot
Buonasera, ho iniziato da poco un percorso di psicoterapia, ma nutro qualche dubbio sulla mia psicoterapeuta. Non abbiamo fatto molti incontri, quindi non mi sento ancora in grado di valutarla completamente, però al tempo stesso alcune cose mi fanno dubitare molto di lei e della mia scelta nel contattarla. Quando le parlo, mi fa spesso esempi parlando di lei e della sua esperienza, per quanto possa essere uno strumento utile per dialogare, non mi piace molto. Parliamo di X tema, magari una cosa in cui io ho difficoltà, a me non interessa sentirmi dire come lei la stessa cosa l'ha affrontata e come è stata brava a farlo, in un certo senso quando lo fa mi sento anche mortificata perché già di mio penso di non riuscire a fare le cose rispetto agli altri e di certo non mi aiuta sentire dall'ennesima persona che lei invece ci riesce! Poi percepisco la mia dottoressa molto socievole e amichevole, forse anche troppo. Cerca sicuramente di farmi sentire a mio agio, ma comunque io non cerco in lei una figura così tanto amichevole. Ad esempio quando ci salutiamo mi abbraccia o mi saluta con i baci sulle guance, quando lo ha fatto la prima volta mi ha spiazzata, perché non penso sia professionalmente giusto! Voi cosa pensate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che descrivi merita sicuramente attenzione.
Sul fatto che la tua terapeuta condivida a volte esperienze personali: è uno stile che alcuni professionisti utilizzano per creare connessione e dialogo, e può funzionare bene con alcune persone. Tu stai notando che con te crea l'effetto opposto, e questo è già un'informazione preziosa su ciò di cui hai bisogno.
Sul tono amichevole e caloroso, così come sugli abbracci e i baci: il contatto fisico e lo stile relazionale sono vissuti in modo molto diverso da persona a persona, e il fatto che tu ti sia sentita spiazzata vale la pena non ignorarlo.
Ecco perché in terapia non basta la competenza del professionista: si è in due, si forma una coppia terapeutica, e ogni coppia è unica. Non esiste una relazione terapeutica uguale per tutti, perché unici siamo noi come persone. A volte uno stile che funziona molto bene con qualcuno non riesce a decollare con qualcun altro, e va bene così.
Potresti provare a portare questi dubbi direttamente in seduta, parlare di come ci si sente nella relazione è spesso già parte del lavoro terapeutico. Se anche dopo averlo fatto la situazione non dovesse cambiare, valutare un altro professionista è sempre una scelta rispettosa verso te stessa.
Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona
Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona piu grande di 21 anni di differenza..diciamo che sono stata io a prendere la decisione perché purtroppo non andavano più le cose tra noi, non mi sentivo ascoltata, non riuscivamo neanche a comunicare, anche per delle piccole cose, io volevo il parlare, cercavo il confronto ma lui niente, non voleva neanche mai iniziare, poi altre cose tra cui stessi conportamente, like sui social a foto di ragazze che si mettono in mostra, e io cercavo di chiedergli se poteva evitare ma nulla..ora nonostante ci siamo lasciati abbiamo continuato a vederci, ora lui ha iniziato da un pò a lavorare dove sono io, quindi lavoriamo anche insieme, purtroppo per il fatto "gelosia" o like, può essere che sia io? Cioè mi accorgo che magari lui mi ripeteva sempre che era una cosa normale, ma a me dava fastidio e non riuscivo a passarci sopra..io so come sono, magari non ho una grande autostima, però so di essere una brava persona, carina, e che sa essere a modo ecco, ora dovrà iniziare una ragazza a lavorare con noi e io non so perché ho subito pensato a lui, e a come possa guardarla, soprattutto ora che essendo "libero" potrebb farlo, o provarci ecco..volevo capire perché si attiva dentro tipo un meccanismo di "pensieri" e paure, come se la mia testa vada in modalità "allarme" perché pensa che lui possa guardarle il dietro o insomma provarci, nonostante magari io sappia di essere "meglio" diciamo..come faccio a non avere questi pensieri e paranoie? Come lo supero, ho paura di non riuscire a superarlo, e ad avere questo tipo di "problema" con altri magari..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quando una parte di noi teme di non valere abbastanza, la mente inizia a fare da sola, va in allerta, cerca segnali di pericolo, si confronta.
Non perché sei "strana" o gelosa di carattere, ma perché stai cercando una conferma che non riesci ancora a darti da sola.
E lui, in tutto questo, è ancora lì, fisicamente vicino, tutti i giorni.
La cosa che puoi fare per te adesso è chiederti: di cosa ho bisogno per sentirmi abbastanza, e come posso trovarlo dentro di me?
Se questi pensieri continuano a pesarti, parlarne con qualcuno, in uno spazio dedicato solo a te, può fare una differenza enorme.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.