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Esperienze

Il dottor Gianluca Colizzi è un osteopata e chinesiologo che esercita a Roma, specializzando in neuroscienze presso la facoltà di psicologia.

L’osteopatia è un approccio terapeutico che mira a favorire la capacità naturale del corpo di mantenere la salute e di autoguarirsi. Attraverso tecniche manuali mirate su ossa, muscoli, articolazioni e visceri, l’osteopata aiuta a ristabilire l’equilibrio meccanico dei tessuti, migliorando così il funzionamento cellulare e fisiologico dell’organismo. Quando il corpo vive uno squilibrio o un processo patologico, questo può manifestarsi anche a livello muscolo-scheletrico, nervoso, endocrino, immunitario ecc. L’osteopata individua e tratta queste alterazioni, chiamate “disfunzioni somatiche”, per ripristinare la corretta mobilità e funzionalità dei tessuti. L’obiettivo finale è ricreare un ambiente equilibrato in cui ogni parte del corpo possa lavorare in armonia, sostenendo il benessere generale della persona.

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Aree di competenza principali:

  • Medicina manuale

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  • Aggiustamento vertebrale specifico

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  • Disturbi del sonno

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  • Esercizi posturali

    Da 70 €

Indirizzi (3)

Gianluca Colizzi
Visita A DOMICILIO Roma

Via Nomentana Nuova 91, Roma 00141

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Gianluca Colizzi
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Gianluca Colizzi
Studio NOMENTANA

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11 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Spiegazioni dettagliate
  • Efficacia del trattamento
  • Attenzione durante la visita
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  • L

    L.A.

    Il dott. Colizzi è una persona molto preparata, mi ha spiegato il problema che avevo con termini molto comprensivi. Ho trovato una persona molto empatica e capace di capire i miei bisogni. Adesso ci vado ogni 6 mesi circa per farmi visitare e trattare in ambito preventivo e la mia salute è al top. Lo consiglio

     • Visita A DOMICILIO Roma • prima visita osteopatica  • 

  • V

    Valerio

    Consigliatissimo, oltre al beneficio del trattamento ho apprezzato molto l'empatia dimostrata durante ogni seduta. Grazie Gianluca

     • Visita A DOMICILIO Roma • Visita a domicilio  • 

  • G

    Gaia Masiello

    il miglior osteopata sulla faccia del pianeta anche se è riduttivo

     • Studio NOMENTANA • visita osteopatica  • 

  • E

    Ester

    Il dott. Colizzi si è dimostrato simpatico, empatico, ma soprattutto molto competente. Attento ai dettagli durante il trattamento che già dalla prima seduta hanno sortito effetti benefici. Continuerò il percorso con sedute di mantenimento. Lo consiglio vivamente.

     • Studio NOMENTANA • Altro  • 

  • F

    Fil

    Mi sono trovato benissimo. Gianluca è un professionista esperto e competente e anche capace di mettere subito a proprio agio con simpatia e disponibilità. Spiega in modo chiaro e dettagliato ogni trattamento, facendo capire cosa sta facendo e perché. Ho notato miglioramenti già dopo poche sedute. Consigliassimo a chi cerca un professionista serio e preparato

     • Studio NOMENTANA • visita osteopatica  • 

  • G

    Giovanna Zito

    Il trattamento osteopatico che ho ricevuto dal dottore mi è stato di grande beneficio per i miei dolori lombari, e continuerò a fare questi incontri per far durare il benessere nel tempo.

     • Studio NOMENTANA • visita osteopatica  • 

  • E

    E Dd

    Ciò che mi ha colpito di Gianluca è l'approccio empatico e umano.
    Grazie di cuore per la disponibilità e
    gentilezza.
    Ha risolto i miei problemi di mobilità e
    continuo a recarmi nel suo studio x sedute
    di mantenimento.

     • Visita A DOMICILIO Roma • Altro  • 

  • L

    L.P

    Non conoscevo personalmente questo osteopata. Mi è stato consigliato da un'amica con problemi alla schiena più gravi dei miei .
    Fin dalla prima visita ho notato la professionalità e la cura che metteva nel trattamento osteopatico. Lui ti ascolta , intuisce il problema è di conseguenza agisce.
    Consigliatissimo !

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  • M

    Marta Marzo

    Dopo mesi di dolori alla schiena e vari tentativi senza successo, grazie al trattamento osteopatico ho finalmente trovato sollievo. Approccio delicato ma efficace, spiegazioni sempre chiare e risultati visibili già dopo le prime sedute. Ottimo professionista!

     • Studio NOMENTANA • visita osteopatica  • 

  • A

    Anna perrucci

    non smetterò mai di ringraziare il Dottore! il mio mal di schiena è decisamente migliorato

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore

A 24 anni, senza traumi importanti e senza aver mai praticato sport, ho iniziato ad avere dolore al

A 24 anni, senza traumi importanti e senza aver mai praticato sport, ho iniziato ad avere dolore al ginocchio sinistro. La risonanza evidenziò una cisti parameniscale associata a una lesione orizzontale del menisco esterno, definita degenerativa, oltre a una piccola lesione del menisco interno. Ho quindi effettuato una meniscectomia selettiva del menisco esterno, ma il dolore è persistito e la fisioterapia non ha dato risultati soddisfacenti.

Successivamente la cisti risultava ancora presente e una risonanza evidenziò anche una lesione del menisco interno del ginocchio destro. Dopo diversi pareri ortopedici ho quindi effettuato una sutura meniscale a sinistra; durante l’intervento il chirurgo ha riferito di aver trovato una situazione molto compromessa.

Oggi ho 26 anni. Dopo la riabilitazione ho perso circa 20 kg e da quasi un anno mi alleno in palestra. Il rinforzo muscolare mi aiuta, ma continuo ad avere dolori intermittenti a entrambe le ginocchia, soprattutto sotto carico.

Mi chiedo se possa esserci una componente biomeccanica, considerando anche un lieve valgismo del piede sinistro e un alluce deviato, e se sia utile una valutazione completa della catena dell’arto inferiore, dalla postura e appoggio del piede fino ad anca, forza, mobilità e controllo del movimento.

Quale professionista sarebbe più indicato e quali eventuali esami potrebbero essere utili? Vorrei continuare ad allenarmi e mantenere una buona muscolatura, proteggendo il più possibile le ginocchia nel lungo periodo.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Gianluca Colizzi

Gentile utente,
la sua storia clinica evidenzia un percorso complesso ma anche una straordinaria resilienza: a soli 26 anni, l'impegno con cui ha cambiato stile di vita, perso 20 kg e integrato il rinforzo muscolare rappresenta la base indispensabile su cui costruire la salute delle sue articolazioni nel lungo termine.
Tuttavia, il fatto che i dolori persistano sotto carico nonostante gli interventi, la fisioterapia e l'ottimo lavoro in palestra suggerisce una riflessione importante: il ginocchio (e la stessa lesione meniscale) è spesso la "spia" o l'anello debole di una catena adattativa molto più complessa, non l'unica causa del problema.
Fermarsi alla sola articolazione o alla biomeccanica locale rischia di essere riduttivo. Per comprendere l'origine di questi scompensi è necessario guardare all'organismo come a una rete integrata.

Se in passato la sedentarietà e il peso hanno aumentato il carico meccanico, oggi occorre indagare cosa impedisce ai suoi tessuti di ritrovare un reale equilibrio biologico e metabolico:
- Sfera Viscerale (Apparato Digerente ed Urogenitale): Gli organi addominali e pelvici non sono entità isolate. Essi condividono la stessa innervazione, le stesse vie vascolari e le stesse connessioni fasciali del bacino e degli arti inferiori. Problematiche digestive (come stati infiammatori intestinali o gonfiori) o urogenitali possono creare restrizioni di mobilità viscerale, alterando la dinamica del bacino e della colonna e influenzando direttamente i toni muscolari di anca e ginocchio.
- Aspetto Vascolare e Drenaggio: Il menisco e la cartilagine hanno una capacità di vascolarizzazione limitata. Se a livello pelvico o del diaframma c'è una tensione che rallenta il ritorno venoso e linfatico, si può verificare una micro-congestione locale. Questo impedisce al sangue di portare il nutrimento necessario e di rimuovere con la dovuta velocità le sostanze di scarto e i mediatori dell'infiammazione, mantenendo i tessuti "sensibilizzati".
- Processi di Neurofacilitazione e Sistema Nervoso: Quando un'area subisce traumi o interventi chirurgici ripetuti, i segmenti midollari corrispondenti possono andare incontro a un fenomeno di neurofacilitazione. Il sistema nervoso mantiene quella zona in uno stato di "allerta costante" (iper-reattività). Anche stimoli minimi sotto carico vengono interpretati dal cervello come un segnale di minaccia, traducendosi in contratture difensive e dolore.
- Catene Biomeccaniche Globali: Il valgismo del piede e l'alluce deviato non vanno visti solo come "difetti del piede", ma come adattamenti: il piede potrebbe compensare una rigidità dell'anca, o viceversa un cattivo appoggio podalico sta imponendo una torsione a salire verso ginocchio, bacino e colonna.

Per non guardare il corpo a compartimenti stagni, è consigliabile affiancare al percorso ortopedico e di allenamento una valutazione olistica e integrata:
Valutazione Osteopatica Globale: Un osteopata con approccio sistemico non si limiterà a muovere il ginocchio. L'esame obiettivo comprenderà:
- La sfera viscerale e la mobilità del bacino/colonna: Per verificare se ci siano tensioni a livello intestinale, pelvico o del diaframma che condizionano l'asse meccanico o vascolare.
- La mobilità fasciale e il sistema vascolare/linfatico: Per migliorare il drenaggio dei fluidi ed eliminare aderenze derivanti dai pregressi interventi.
- Il sistema nervoso autonomo: Per ridurre lo stato di allerta dei tessuti e desensibilizzare il segnale nocicettivo.

Oltre ai controlli ortopedici di routine e a un'eventuale Teleradiografia degli arti inferiori sotto carico (per studiare gli assi biomeccanici reali della gamba), la chiave principale resta la visita funzionale. Non sempre i test strumentali mostrano le disfunzioni di mobilità viscerale o i freni vascolari, che si apprezzano meglio attraverso la palpazione e la valutazione clinica globale.

Il fatto che il rinforzo muscolare le dia beneficio dimostra che il suo corpo risponde bene agli stimoli positivi. Continui ad allenarsi, ma cerchi di ottimizzare l'ambiente biologico e sistemico in cui le sue ginocchia lavorano: liberare il bacino, migliorare la dinamica viscerale/vascolare e desensibilizzare il sistema nervoso è spesso il tassello mancante per permettere alla muscolatura di fare il suo lavoro in totale sicurezza e senza dolore nel lungo periodo.

Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Colizzi
Chinesiologo - Osteopata


Salve , ho un dolore già da più di una settimana, la parte bassa della schiena a sinistra, sono un t

Salve , ho un dolore già da più di una settimana, la parte bassa della schiena a sinistra, sono un tatuatore, proprio durante una seduta di un tatuaggio ho riscontrato questo dolore , quando sto steso oppure riposo sto bene non mi fa male , poi mi alzo dal letto oppure se devo allacciare le scarpe o mi devo abbassare ho dolore , pensavo fosse un infiammazione, ma non passa. Che ne pensate? Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Gianluca Colizzi

Gentile utente,
il quadro che descrive è molto chiaro e merita un'attenzione specifica, perché si colloca esattamente all'incrocio tra la meccanica della sua colonna e i gesti ripetuti della sua professione.
Essere un tatuatore comporta il mantenimento protratto di posture in flessione del tronco, spesso asimmetriche, con contrazioni isometriche dei muscoli del dorso e una pressione costante sulla zona lombare.
Il fatto che il dolore si riaccenda proprio quando si alza dal letto, si abbassa o si allaccia le scarpe ci dà informazioni preziose sulla meccanica della zona:
- La flessione in avanti: Quando ci pieghiamo in avanti, aumenta notevolmente la pressione sia sui dischi intervertebrali lombari sia sulle strutture muscolo-fasciali e legamentose posteriori (come il muscolo quadrato dei lombi o i muscoli paravertebrali). Se queste strutture hanno subito uno stiramento o un sovraccarico prolungato durante la seduta di lavoro, la flessione le mette di nuovo in tensione, scatenando un dolore "difensivo".
- Il sollievo a letto: A letto, eliminate la forza di gravità e i carichi verticali, i tessuti si rilassano e il sintomo regredisce. Tuttavia, al momento di rialzarsi, le strutture sono chiamate nuovamente a sostenere il peso del corpo e a stabilizzare la colonna, riattivando la sensazione dolorosa.
È del tutto comprensibile che dopo più di una settimana lei stia pensando a un'infiammazione che stenta a risolversi: i muscoli e le fasce lombari risentono molto delle sollecitazioni quotidiane, specialmente se non hanno il tempo di recuperare appieno tra una seduta di lavoro e l'altra.

Se da un lato il punto focale del problema è la zona lombare sinistra, dall'altro bisogna chiedersi perché quel distretto stia facendo così fatica a disinfiammarsi e a ritrovare il suo equilibrio. Spesso la zona dove compare il dolore è quella che sta lavorando "troppo" per compensare rigidità o blocchi presenti altrove:
- Connessioni fasciali e articolari vicine: Una rigidità dell'anca, della cerniera dorsolombare o del bacino può costringere i muscoli lombari a un extra-lavoro continuo.
- Sfera Viscerale e Pressione Addominale: La colonna lombare è intimamente collegata, tramite la fascia e i legamenti di sostegno, agli organi dell'addome (come il colon). Se ci sono stipsi, gonfiori o tensioni viscerali, la pressione all'interno dell'addome cambia e la trazione fasciale si scarica direttamente sulle vertebre e sui muscoli lombari, rendendoli più rigidi.
- Microcircolo e Drenaggio: Posture statiche e prolungate possono creare una congestione venosa e linfatica nel bacino. Se il sangue e la linfa non scorrono con la dovuta velocità, i tessuti infiammati faticano a smaltire le sostanze di scarto e a ricevere nutrimento per guarire.
- Sensibilizzazione del Sistema Nervoso: Un dolore che dura da giorni spinge il sistema nervoso a mantenere la zona in "allerta", generando contrazioni difensive che mantengono il sintomo anche quando l'evento acuto iniziale si sta affievolendo.

Per gestire al meglio la situazione e lavorare sia sul sintomo immediato che sulle cause di fondo, le consiglio:
- Valuti piccoli accorgimenti durante le sedute da tatuatore: regolare l'altezza del lettino e della seduta, utilizzare supporti per le braccia e fare brevi pause attive di mobilità tra un cliente e l'altro per scaricare la colonna.
- Valutazione Osteopatica / Terapia Manuale Integrata: trattare la zona lombare e la fascia locale per ridurre lo spasmo muscolare e la sensibilità nocicettiva; valutare la mobilità del bacino, delle anche e della sfera viscerale/addominale per eliminare eventuali trazioni a distanza che alimentano il sovraccarico; promuovere il drenaggio vascolare e riequilibrare il sistema neurovegetativo.

Il suo è un quadro di sovraccarico meccanico e posturale molto chiaro nel punto in cui duole, ma che trae enorme beneficio da una valutazione ad ampio raggio. Ascoltare il sintomo lombare è il primo passo; ripristinare il corretto scorrimento di tutti i tessuti e le catene collegate è ciò che le permetterà di tornare a lavorare in completo comfort.

Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Colizzi
Osteopata - Chinesiologo


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