Dott.ssa
Francesca Buttafava
Psicologo
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Pavia 1 indirizzo
Esperienze
Sono la dott.ssa Francesca Buttafava, psicologa e attualmente in formazione presso la Scuola di Specializzazione ISIPSÉ.
Offro colloqui di sostegno psicologico rivolti ad adulti, giovani adulti e adolescenti che stanno attraversando momenti di difficoltà, cambiamento o sofferenza emotiva. Credo nell'importanza di creare uno spazio di ascolto accogliente, autentico e privo di giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi libera di portare la propria storia, le proprie emozioni, i propri bisogni. Il percorso di sostegno psicologico è inteso come un'occasione di comprensione e crescita, finalizzata a promuovere una maggiore consapevolezza di sè, il riconoscimento delle proprie risorse e la possibilità di individuare modalità più soddisfacenti di vivere le relazioni e affrontare le difficoltà.
Il mio approccio è di orientamento psicoanalitico relazionale e considera l'identità e la sofferenza psicologica come profondamente legate alle esperienze relazionali e affettive che ciascuno di noi vive nel corso della propria esistenza. In questa prospettiva, la relazione terapeutica rappresenta uno strumento fondamentale di cambiamento, uno spazio sicuro e affidabile in cui poter dare significato alla propria esperienza emotiva, comprendere i propri bisogni profondi e favorire nuove possibilità di crescita e trasformazione.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Consulenza online
Da 50 € -
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Colloquio psicologico online
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Consulenza psicologica
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Recensioni
4 recensioni
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F
F.M.
La dottoressa è stata estremamente professionale e pronta ad ascoltare la mia situazione, facendomi sentire ascoltato. Con grande acutezza è riuscita a trovare il Nodo Gordiano dei problemi che mi hanno portato da lei e abbiamo cominciato un fruttuoso percorso terapeutico. Avrei dovuto contattarla prima!
• Visite a domicilio • colloquio psicologico •
Dott.ssa Francesca Buttafava
La ringrazio molto per le sue parole, alla prossima seduta!
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R
R. M.
Mi sono sentito accolto e ascoltato, ho trovato grande empatia e professionalità, che mi hanno spinto ad intraprendere un percorso che rimandavo da tempo.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Francesca Buttafava
La ringrazio sinceramente per aver condiviso la sua esperienza, le sue parole sono uno stimolo a proseguire nel mio lavoro con cura e attenzione.
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B
BV
Professionale, puntuale e molto empatica. Ti mette subito a tuo agio, ascolta con attenzione e sa guidarti con competenza ed efficacia. Un'esperienza davvero positiva!
• Studio di consulenza online • •
Dott.ssa Francesca Buttafava
La ringrazio per le sue parole e per il tempo dedicato a condividere la sua esperienza!
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S
S.L.
Mi sono rivolta a lei in un momento di difficoltà e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e compresa. Ha saputo individuare subito il nucleo del problema, aiutandomi a fare chiarezza e a intraprendere un percorso davvero utile. Professionale, empatica e molto preparata, ha superato le mie aspettative. La consiglio sinceramente a chi cerca un supporto serio e umano.
• Visite a domicilio • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Buttafava
Grazie per questo bel rimando, un caro saluto!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, ho quasi 44 anni, un marito e due figlie, sto per prendere una seconda laurea, ho un lav
Buongiorno, ho quasi 44 anni, un marito e due figlie, sto per prendere una seconda laurea, ho un lavoro soddisfacente, viaggio molto, ma non ho mai avuto una vera vita intima soddisfacente. L'ansia di cui soffro, e l'angoscia, secondo lei può derivare da questa mia non esistenza della "sfera corporea"? Ho avuto dei traumi sì, nel 2020 e a marzo 2025 ma la mia ansia è forse sovrastimata ad oggi, eppure mi attanaglia molto spesso.
Sono queste cose (ansia e angoscia, desiderio sempre di elemosinare parole) che possono derivare dal vivere solo intellettualmente, razionalmente e mai nel corpo, con tutto ciò che questo significherebbe (gioia, desiderio, piacere ecc)? La domanda è molto intima, mi spiace
grazie,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, leggendola, mi chiedo se il suo corpo abbia avuto davvero la possibilità di essere un luogo di esperienza, di piacere, di spontaneità e di libertà, oppure se, per motivi legati alla sua storia, ai traumi o alle relazioni importanti della sua vita, sia diventato soprattutto qualcosa da controllare, da mettere in secondo piano o da proteggere. In questo caso, vivere prevalentemente nella mente non sarebbe una scelta, ma una modalità che nel tempo ha avuto una funzione di protezione. Anche quando parla del bisogno di "elemosinare parole", mi viene da pensare che forse non stia cercando semplicemente rassicurazioni, ma un'esperienza di riconoscimento profondo. A volte, quando il contatto emotivo e corporeo è stato poco nutriente o poco sicuro, si finisce per affidare alle parole dell'altro il compito di sentirsi visti, confermati, amati. Non è una dinamica insolita: è come se il bisogno di vicinanza trovasse un'unica via percorribile. Per questo, più che chiedermi se l'assenza di una vita corporea piena abbia "causato" la sua ansia, mi domanderei se ansia, difficoltà nell'intimità e bisogno di continue conferme non siano tre modi diversi attraverso cui si esprime uno stesso tema di fondo: il desiderio di sentirsi pienamente in relazione con sé stessa e con l'altro, non solo attraverso il pensiero e le parole, ma anche attraverso il corpo, le emozioni, il desiderio e il piacere. È solo un'ipotesi di lettura, naturalmente, ma credo possa essere una domanda feconda da tenere aperta: che posto ha avuto il suo corpo nella sua storia relazionale? Perché, molto spesso, il modo in cui abitiamo il corpo racconta qualcosa del modo in cui abbiamo imparato a sentirci accolti, desiderati e al sicuro nelle relazioni.
Cordialmente, dott.ssa Francesca Buttafava
Buongiorno, Mi capita a volte che con chi ha posizioni politiche molto diverse dalle mie o su degli
Buongiorno,
Mi capita a volte che con chi ha posizioni politiche molto diverse dalle mie o su degli argomenti per me "chiave", di dover fare finta di nulla reprimendo la rabbia repressa cercando di cambiare discorso, oppure di arrabbiarmi parecchio. Lo sento come che questo vada ad attaccare i miei valori morali, di giustizia, di "stare al mondo": insomma la mia visione di vita a 360°. Mi stavo chiedendo il significato di questa rabbia e come poter imparare a disinnescarla in qualche modo. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, quello che descrive può accadere spesso quando un tema è profondamente legato ai propri valori e alla propria identità. La rabbia non è solo qualcosa da controllare, ma un segnale che percepiamo come minaccia per qualcosa di importante per noi. In questi momenti, il confronto con chi la pensa molto diversamente può essere vissuto non come un semplice scambio di opinioni, ma come un attacco al proprio modo di vedere il mondo. Per questo la reazione emotiva può diventare molto intensa. Per disinnescare la rabbia può essere utile chiedersi: che cosa sento minacciato in questo momento? Spesso, sotto la rabbia, si nasconde anche altro. L'obiettivo non è rinunciare ai propri valori, ma riuscire a riconoscere ciò che si attiva dentro di sé, così da scegliere come rispondere, invece di reagire automaticamente.
Un caro saluto, dott.ssa Francesca Buttafava
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