Avviso che la prenotazione in agenda di una qualsiasi prestazione equivarrà a fissare un breve contatto telefonico conoscitivo gratuito, a seguito del quale sarà possibile concordare un incontro.
Leggi di più20/10/2026
Centobuchi 1 indirizzo
Sono una psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna (n. 10827) e mi sto specializzando in Psicoterapia Cognitivo-Costruttivista.
Il mio approccio si fonda sul principio che ciò che ci accade assume una sfumatura diversa a seconda di chi siamo e di quale sia la nostra storia. Dunque, è fondamentale mettere la persona e la sua esperienza al centro, per creare un percorso che possa essere cucito su misura delle sue peculiarità. Allo stesso modo, anche il problema portato va compreso all’interno del mondo di significati che la persona costruisce durante la sua vita, capendone i vissuti e i bisogni espressi. Come si riesce a fare tutto ciò? Attraverso la costruzione di un'alleanza terapeutica all'interno del quale sentirsi al sicuro e muoversi, equipaggiati di curiosità e coraggio, verso un obiettivo di maggiore benessere e autostima.
Per quanto riguarda il mio percorso formativo, mi sono laureata con Lode in Psicologia Cognitiva Applicata nel 2020, presso l’Università di Bologna. Ho svolto tirocinio professionalizzante presso il Centro di Salute Mentale dell’AUSL di Imola, dove ho condotto gruppi e partecipato a percorsi di Skill Training DBT, in cui vengono insegnate abilità per gestire le emozioni, relazionarsi efficacemente con l’altro e fronteggiare situazioni di stress.
Successivamente, ho fatto esperienza dei vari ambiti di attività del Consultorio Familiare dell'AUSL Romagna e della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'AUSL di Imola. Infine, ho collaborato in diversi progetti nelle scuole del modenese e del bolognese per il contrasto alla dispersione scolastica.
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6 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La dottoressa Camela è stata una terapeuta eccellente, mi ha seguito per circa un anno ed è stato un peccato interrompere il percorso. Davvero raccomandata per chiunque.
Mi sono trovato bene con la Dottoressa, persona molto competente
Ho avuto il piacere di rivolgermi alla Dott.ssa Camela e non posso che parlarne con entusiasmo. La consiglio vivamente per la sua competenza, professionalità e naturale capacità di mettere a proprio agio.
Si mostra sempre attenta, empatica e in grado di accompagnarmi nel percorso, senza fretta e con tanta sensibilità.
Si percepisce che ama davvero il suo lavoro e che continua a formarsi e a crescere professionalmente. La consiglio vivamente a chiunque senta il bisogno di intraprendere un percorso psicologico.
Mi sono trovata benissimo con la Dottoressa Elvira, prima di lei ho avuto varie esperienze con altri psicologi ma il suo approccio giovanile ed empatico mi ha conquistato!
La consiglio a tutti i giovani che hanno intenzione di iniziare questo meraviglioso percorso di supporto psicologico!
Consiglio vivamente la dottoressa Camela per l'ascolto empatico, l'attenzione ai miei bisogni e per il sostegno professionale da lei ricevuto in un momento molto complesso della mia vita.
La ringrazio per aver creato un clima accogliente in ogni momento del percorso e per avermi aiutata ad individuare e valorizzare gli strumenti a mia disposizione per affrontare delle situazioni difficili.
Sto avendo un'esperienza molto positiva con la dottoressa. Fin dal primo incontro, mi sono sentito accolto, ascoltato e in un ambiente sicuro. Il suo approccio è professionale, empatico, curioso e mai giudicante, il che mi permette di affrontare temi molto complessi con maggiore serenità e di poter vivere con autenticità le emozioni che emergono in studio. Il nostro percorso non è ancora finito, ma grazie al suo supporto, sento di aver già acquisito degli strumenti per comprendermi meglio e gestire le difficoltà in modo più efficace.
La consiglio vivamente a chiunque sia alla ricerca di un aiuto psicologico competente e umano.
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao, sono un ragazzo di 25 anni e da anni ormai ho un blocco relazionale totale. Non c’è un evento
Ciao, sono un ragazzo di 25 anni e da anni ormai ho un blocco relazionale totale. Non c’è un evento particolare che mi ha causato ciò, semplicemente non sono più stato capace di fare nulla per quanto riguarda la mia vita privata.
Se proprio c’è un punto di inizio del mio blocco è quando a 17 anni mi sono allontanato dai miei amici di infanzia, non stavo più bene insieme a loro ma capita. Alla fine avevo 17 anni e potevo farmi dei nuovi amici.
Me li sono fatti a scuola ma non è mai successo che fossimo così amici da uscire insieme quotidianamente o comunque spesso.
Poi sono entrato in università, non per interesse o altro ma perché avevo bisogno di provare a farmi degli amici. Ho commesso l’errore di andare nella stessa classe di un mio compagno di scuola introverso come me, ma che a differenza mia aveva già degli amici e (parole sue) non ne aveva bisogno di altri. Ho passato gli anni universitari insieme a quest’altra persona senza quasi mai parlare con altri compagni di corso.
Ora lavoro, praticamente non sono stato capace di farmi amici negli anni e mi ritrovo solo. Ho la mia famiglia ma so che sono preoccupati. Non sono autolesionista, soffro sporadicamente di periodi in cui penso di farla finita (soprattutto nel periodo estivo dove dovrei essere libero ma me ne sto a casa a deprimermi) ma penso che, almeno per ora, non sia nulla di serio. A questo punto ho paura persino di interagire con chiunque per il timore che mi venga chiesto di me e io so di non avere nulla.
Mia madre ha cercato di convincermi di farmi aiutare da qualcuno negli anni ma mi sono rifiutato per i costi, non sono di famiglia benestante e quindi ho aspettato che cominciassi a lavorare per potermi permettere le visite.
Non ho idea da chi possa andare ed in generale come scegliere uno psicologo o psichiatra, quindi chiedo a voi. Potreste darmi qualche indicazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
La ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Comprendo che scegliere il professionista più adatto a sè possa essere complesso, in quanto ci sono numerose variabili su cui potremmo basarci, sia metodologiche (orientamento teorico, esperienza/formazione nell'ambito della mia problematica, ...) che puramente personali (sede incontri, genere, età, stile relazionale, ...). Ogni persona utilizza dei riferimenti diversi, dunque mi chiederei: come mi immagino in un percorso? Cosa ritengo importante per me? In che modo mi sentirei più a mio agio?
Inoltre, se non ha a disposizione dei contatti da persone fidate o dal suo MMG, il web può diventare uno strumento prezioso per ottenere le informazioni di cui ha bisogno e trovare lo psicologo che d'impatto le ispira maggior fiducia.
Preciso che, a prescindere dalla figura che sceglierà (psicologo, psicoterapeuta o psichiatra), è responsabilità del professionista condividere con lei, a seguito di una prima valutazione, il percorso di cura più adatto alla sua situazione. Questo potrebbe in alcuni casi comportare l'invio ad un collega o la collaborazione tra più figure. La invito comunque a non esitare a esporre ogni suo eventuale dubbio in sede di incontro per avere maggiore chiarezza!
Spero di averle dato alcuni spunti utili su cui riflettere e le auguro una buona serata,
Dott.ssa Elvira Camela
buonasera. c'è questo dubbio che mi affligge da un po' a cui non ho ancora risposta e spero di trova
buonasera. c'è questo dubbio che mi affligge da un po' a cui non ho ancora risposta e spero di trovarla qui. sono un minore in una situazione molto difficile che vorrebbe trovare aiuto in uno psicologo, l'unico ostacolo che mi ferma è il tale: in caso mi venga mai diagnosticato un disturbo, lo psicologo è tenuto a dirlo ai miei genitori? spero di essere stato chiaro, grazie a tutti per il vostro lavoro :-)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo dubbio!
La tua è una domanda importante e comprendo che l'idea che quello che viene fuori dai colloqui possa essere riferito ai genitori crei timore e resistenza nel cercare aiuto. Preciso che ogni intervento viene valutato caso per caso considerando molti fattori, tuttavia proverò a darti qualche informazione generale per provare ad aiutarti a fare chiarezza!
Due grandi capisaldi su cui si basa il nostro mestiere sono il mantenimento del segreto e la tutela del benessere della persona. Il primo serve a garantire che tu possa sentirti al sicuro nel raccontarti ed esprimerti in tutti i tuoi lati -anche quelli più scomodi!-, favorendo di pari passo la costruzione di un'alleanza e una sensazione di fiducia. Il secondo invita noi professionisti ad agire per garantire il tuo miglior interesse e che tu stia bene. Proprio per questo, nei casi in cui si valuti la presenza di particolari rischi per il tuo benessere, è necessario dialogare con i genitori per chiedere collaborazione.
Tuttavia, ci tengo a rassicurarti! Proprio perché è importante che tra psicologo e paziente si crei un legame di fiducia e venga tutelata la sicurezza degli incontri, questo intervento viene condiviso, spiegato e discusso insieme a te prima di svolgerlo, in modo da decidere insieme le modalità della comunicazione (ad esempio cosa dire, in che modo, se in tua presenza o assenza) ed esplorare tuoi eventuali dubbi o paure che ne conseguono (cos'è che mi preoccupa nel dire questa cosa ai miei? Cosa temo?) . Questo perché in un percorso psicologico si sta come in una squadra, si stringe un'alleanza in cui la regola numero 1 è collaborare e agire insieme con l'obiettivo comune di farti stare meglio!
Comunque, se dovessi avere dubbi o curiosità più specifiche su questo argomento, non esitare a esporle in sede di incontro! Inoltre, nel caso non ne fossi a conoscenza, ti segnalo la presenza di servizi pubblici (psicologo scolastico, consultorio familiare) a cui si può scrivere o andare -da soli o in compagnia di amici!- in modo anonimo e gratuito per un primo incontro informativo cucito su misura per te.
Spero di averti dato alcuni spunti su cui riflettere e ti auguro di iniziare presto un percorso per prenderti cura di te!
Dott.ssa Elvira Camela
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