"Gestire" e capire il dolore nei pazienti bipolari.
Salve, sono fidanzato con una ragazza bipolare
"Gestire" e capire il dolore nei pazienti bipolari.
Salve, sono fidanzato con una ragazza bipolare da 2 anni (è seguita terapeuticamente e farmacologicamente) e sin dall'inizio della nostra frequentazione abbiamo avuto un problema, cioè quello della gestione di litigi e discussioni. In un episodio X, mentre io vado sulla parte razionale della questione (e propongo di analizzare cos'è successo, perchè lei si sente così, perchè io mi sento così, cosa possiamo fare per non stare male...ecc), lei dall'altro va unicamente sull'emotivo e mi dice che la cosa più importante per lei in quel momento non è tanto risolvere, quanto sentire che sono vicino al suo dolore; per lei la razionalità viene in un secondo momento. Vi porto un esempio: le dico che mi hanno chiamato per lavorare in una nuova azienda; lei allora si stranisce, inizia a pensare al fatto che cambiando ambiente di lavoro potrei conoscere donne nuove e questo la preoccupa ed è qui che comincia la discussione. Io allora uso il metodo che vi ho detto su per provare a "scacciare" la sua preoccupazione, lei va a finire sempre che dice "non mi interessa scacciarla, mi interessa che tu mi sia vicino e comprendi la mia sofferenza".
Anch'io sono seguito da un terapeuta, ma non so quanto sia efficace...continuo tuttora a non comprendere cosa dover fare per farle avvertire questa vicinanza che richiede, se non provando ad interrogarci sulle dinamiche.
Consigli?
Grazie.