Dott.ssa
Daniela Mestroni
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Basiglio 1 indirizzo
Esperienze
Mi chiamo Daniela Mestroni e sono psicologa clinica, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Mi occupo di consulenza e sostegno psicologico rivolti ad adolescenti e adulti, accompagnando le persone nei momenti di difficoltà, cambiamento e ricerca di un maggiore equilibrio e benessere psicologico.
Considero la relazione professionale uno spazio autentico e collaborativo, nel quale la persona possa sentirsi accolta, ascoltata e riconosciuta, senza giudizio. Credo che ogni individuo possieda risorse e potenzialità che, nei momenti più complessi, possono diventare difficili da riconoscere o utilizzare. Il mio lavoro consiste anche nel favorirne la consapevolezza e lo sviluppo, offrendo strumenti concreti per affrontare le difficoltà e acquisire nuove possibilità di scelta.
Il mio approccio integra elementi dell’Analisi Transazionale, una prospettiva che aiuta a comprendere come la storia personale, le esperienze relazionali e gli schemi appresi possano influenzare il modo in cui pensiamo, sentiamo, agiamo e ci relazioniamo agli altri. Attraverso il percorso psicologico accompagno la persona a riconoscere queste modalità e a sviluppare risposte più consapevoli e funzionali ai propri bisogni.
Quando utile, utilizzo anche test e strumenti psicologici, che possono contribuire ad approfondire la comprensione del funzionamento individuale e a orientare il lavoro clinico condiviso.
Sono inoltre istruttrice MBSR – Mindfulness-Based Stress Reduction e integro, quando appropriato, pratiche di mindfulness finalizzate alla gestione dello stress, alla regolazione emotiva e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza di pensieri, emozioni e comportamenti.
Mi occupo anche di sostegno alla genitorialità, accompagnando i genitori nella comprensione delle difficoltà educative e relazionali e nella ricerca di modalità più consapevoli ed efficaci di stare nella relazione con i propri figli.
Nel mio lavoro attribuisco particolare valore alla capacità di scelta e all’autodeterminazione. Un momento di crisi o di cambiamento può diventare anche un’occasione per comprendere meglio se stessi, riconoscere i propri bisogni e costruire nuovi equilibri.
Lo studio e l’aggiornamento professionale continuo rappresentano per me una parte essenziale della pratica clinica. Svolgo inoltre attività di prevenzione del disagio e promozione del benessere psicologico in contesti educativi e sociali.
Aree di competenza principali:
- Psicologia del benessere
- Psicologia delle relazioni
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Disturbi relazionali
- Attacco di panico
- Depressione
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Primo colloquio psicologico
60 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Colloquio di coppia
60 € -
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Indirizzi (2)
Residenza Aceri 4, Piano terra, Basiglio 20079
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Carta di credito
- Bonifico istantaneo
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Telefono
Consulenza online
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
- Attenzione durante la visita
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M
Massimo
Mi sono trovato molto bene fin da subito. Ero abbastanza teso al primo incontro, ma la dottoressa è riuscita a mettermi rapidamente a mio agio. Anche la prima fase di raccolta della mia storia mi è stata molto utile: alcune domande mi hanno aiutato fin da subito a riflettere e a comprendere meglio ciò che stavo vivendo. Mi sono sentito ascoltato e accolto, con grande professionalità ma anche con molta umanità.
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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M
MM
Il percorso con la Dott.ssa Mestroni non si è limitato a farmi stare meglio durante le sedute, ma mi ha lasciato strumenti che continuo a utilizzare nella vita di tutti i giorni. Oggi mi sento più consapevole, più stabile e con un modo diverso di affrontare le difficoltà.
Professionalità impeccabile. Consigliata, per me è un punto di riferimento.• Studio Online Daniela Mestroni • •
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G
Greta L.
Avevo già provato a parlare con altri professionisti, ma con la dottoressa mi sono sentita a mio agio fin da subito. Mi ha aiutata a guardare le situazioni da prospettive nuove e a capire alcuni meccanismi che continuavano a farmi soffrire. Ho apprezzato molto il suo modo di ascoltare, la delicatezza e la capacità di fare domande che portano davvero a riflettere. Oggi mi sento più centrata e più libera nelle mie scelte. Consiglierei questo percorso a chiunque senta il bisogno di ritrovare equilibrio e chiarezza.
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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V
V.T.
Stavo male, mi sentivo confusa, bloccata e senza una direzione.
I colloqui con la dottoressa mi hanno aiutata a rimettere ordine dentro di me e a ritrovare fiducia nelle mie risorse.
Oggi sto molto meglio e guardo al futuro con più serenità. Un supporto professionale, serio e molto umano.• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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S
Saverio S.
Mi sono rivolto alla dottoressa in un momento molto complicato. Stavo attraversando una crisi importante con mia moglie. Mi sentivo perso e non riuscivo a capire bene cosa mi stesse succedendo.
Con il percorso fatto insieme ho imparato tante cose su di me. Ho capito meglio le mie emozioni e, cosa ancora più importante, ho imparato a gestirle senza farmi travolgere. Prima reagivo d’istinto, adesso riesco a fermarmi, riflettere e scegliere come comportarmi.
Mi ha aiutato a vedere le cose da un’altra prospettiva, a comunicare in modo più chiaro e a non sentirmi sempre in colpa o in difetto. Seduta dopo seduta ho iniziato a sentirmi più sicuro, più lucido e meno schiacciato dalla situazione.
Oggi mi sento decisamente meglio. I problemi non spariscono per magia, ma ora ho gli strumenti per affrontarli. È stato un percorso che mi ha fatto crescere molto e che rifarei senza dubbi.• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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P
P. C.
Con la dottoressa ho imparato a conoscermi meglio e a capire da dove arrivavano certe ansie. Per tanto tempo non mi sentivo mai abbastanza e non ero mai davvero soddisfatto di me. Oggi invece mi sento più leggero, più in pace, ho ripreso a fare le cose che mi piacciono e sto meglio anche con gli altri perché sto bene con me stesso. È stato bello potermi raccontare e ripercorrere alcune fasi della mia vita con più consapevolezza.
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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S
Sara
Professionale, empatica e sempre disponibile. Consigliatissima!
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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G
Gian.
Sono grata per tutto quello che ho, per la luce e la forza ritrovata e ogni volta che me ne rendo conto la penso e le sono grata per la fantastica guida che è stata in questa scoperta e riscoperta di me, oggi senza il suo aiuto sono certa che non sarei stata qui, così piena di vita e piena di speranza per il futuro. Provo gratitudine per il percorso fatto insieme. Grazie per il lavoro che fa, per la premura, l'ascolto attento e la passione che mette nel suo lavoro.
• Studio Online Daniela Mestroni • •
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A
Alessandr
Attenta e accogliente ha costruito uno spazio di ascolto sicuro in cui poter lavorare per migliorarmi, superare i miei limiti e conoscermi profondamente. Sono stati mesi intensi e duri come per chiunque si possa concedere di mettersi in gioco e mettere sul tavolo tutte le carte scoperte e la dottoressa è stata una guida fondamentale per ritrovare quella luce che sembrava essersi spenta, o meglio affievolita. Consiglio assolutamente a chiunque stia decidendo di iniziare il proprio percorso.
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • colloquio psicologico •
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E
E. S.
Mi sono sempre sentita accolta e questo apuntamento è per me l'occasione per conoscermi meglio e per stare bene con me stessa, quando è stato necessario avere più tempo o venirmi incontro per dei cambi di orario improvvisi per via del lavoro la dottoressa mi è sempre venuta incontro. Grazie
• Via Giuseppe Verdi 400 Basiglio • sostegno psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo. Io e il mio migliore amico
Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo.
Io e il mio migliore amico ci conosciamo da circa tre anni e abbiamo un legame molto forte, fatto di complicità, stima e affetto. Da poco ci siamo chiesti se la nostra amicizia potrebbe diventare qualcosa di più. Lui sarebbe pronto a provarci, io invece sono molto combattuta.
Il problema è che non provo attrazione fisica nei suoi confronti e faccio fatica a immaginare baci, intimità e la parte romantica di una relazione con lui. Eppure, quando penso al mio futuro, penso proprio a lui: lo vedo accanto a me, come compagno di vita e padre dei miei figli.
Vorrei riuscire a sentire anche quella componente fisica e romantica che oggi non sento. In parte, vorrei provare a forzarmi e cercare di sciogliere quel ghiacciolino che c’è in me e che mi blocca davanti ad un semplice bacio. Questa parte mi crea una grande rabbia e so che un domani potrei avere un grande rimorso. Non vorrei dall’altra parte far stare male lui e la cosa che ci siamo promessi è di non compromettere l’amicizia a prescindere dalle scelte che faremo.
Ho provato a parlarne con la mia psicologa ma nonostante tutto non trovo soluzione. Sapreste aiutarmi a trovare pace a questo conflitto?
Grazie mille :)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi sembra un conflitto tra ciò che riconosci razionalmente in lui — affetto, fiducia, compatibilità, progettualità — e ciò che invece non senti sul piano fisico e romantico.
Mi soffermerei soprattutto sul desiderio di “forzarti”. I sentimenti non si comandano e le emozioni non si producono volontariamente: nell’innamoramento c’è anche una componente spontanea che ci porta a sbilanciarci verso l’altro, a desiderarne la vicinanza, il contatto, l’intimità, e che viene vissuta come piacevole.
L’attrazione può certamente crescere nel tempo, ma difficilmente nasce imponendosi di provarla. Inoltre, oggi il vostro rapporto non è più esattamente quello di prima: sai che lui prova qualcosa che va oltre l’amicizia e questa consapevolezza può inevitabilmente introdurre tensione, aspettative e una maggiore attenzione a ogni gesto o contatto. Anche questo può rendere più difficile capire con chiarezza ciò che senti davvero.
Potrebbe esserti utile chiederti: se togliessi la paura di pentirmene, le aspettative e l’idea che lui sarebbe il compagno “perfetto”, sentirei comunque il desiderio o almeno una curiosità spontanea di avvicinarmi a lui anche fisicamente?
Si può voler profondamente bene a qualcuno e immaginarlo nella propria vita senza necessariamente desiderarlo come partner. Forse il punto non è costringerti a sciogliere quel “ghiacciolino”, ma capire che cosa ti sta comunicando.
Spesso mi ritorna in mente una lite con mia madre, di alcuni anni fa, oggi ho 43 anni, eravamo a cas
Spesso mi ritorna in mente una lite con mia madre, di alcuni anni fa, oggi ho 43 anni, eravamo a casa mia e dopo essersi intromessa in un lavoro domestico, mi criticò per la mia mancanza di praticità. Io gli risposi che non ho mai avuto la possibilità di imparare e che quando volevo lavorare l'estate da adolescente, mi era sempre stato impedito. Mia madre mi disse, perché certe esperienze di vita, non hanno mai voluto farmele fare. Questo fatto lo trovo grave. Quello che secondo me è certo, è che lei vuole gestirmi, ad esempio, mia zia materna mi ha detto: tua madre non vuole capire che sei un uomo adulto di quarant'anni. Quando avevo vent'anni, avevo trovato un ottimo lavoro a Milano (sono di Roma), mentre gli parlavo di questo, lei fece una sceneggiata, purtroppo non accettai l'offerta lavorativa, perché mi feci condizionare da lei. Una frase che ha usato molto con me: se non ascolti i miei consigli, nella vita ti troverai sempre male. Cercò di condizionarmi, anche quando avevo trent'anni e decisi di andare a vivere all'estero, utilizzando spesso una frase: vedrai che lì ti aspetteranno tutti a braccia aperte... Trovo poco chiara, anche una proposta che mi ha fatto ultimamente, di regalarmi una casa, che è al piano sottostante il suo e che però deve essere intestata a lei, dicendomi, dato che aveva già aiutato mia sorella maggiore, allora doveva aiutare anche me. Quando gli chiesi di intestarla a me, mi rispose che i soldi sono i suoi e che ci fa quello che vuole. Mia moglie ed in passato anche una mia ex, hanno notato una certa differenza di trattamento rispetto a mia sorella, la tratta meglio. Ha anche detto più volte, in pubblico: perché lei l'abbiamo voluta. Come posso capire, se effettivamente vuole manipolarmi? Ho dei dubbi sul fatto che mi voglia bene e penso che non abbia stima di me.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da ciò che racconta emergono diversi episodi nei quali ha percepito sua madre come molto presente nelle sue scelte, talvolta fino a condizionarle concretamente. È comprensibile, quindi, che oggi si interroghi sul significato di questi comportamenti e sul tipo di relazione che avete costruito nel tempo.
Da alcuni episodi, però, non è possibile stabilire con certezza se sua madre abbia intenzionalmente voluto “manipolarla”. In ambito psicologico è spesso più utile osservare non tanto l’intenzione dell’altro, che non possiamo conoscere con certezza, quanto la modalità relazionale e gli effetti che produce.
Può provare a chiedersi, ad esempio: quando esprimo una scelta diversa dalla sua, viene rispettata oppure vengo colpevolizzato, svalutato o spaventato rispetto alle conseguenze? Posso prendere decisioni autonome senza sentirmi responsabile del suo malessere? I suoi aiuti mi lasciano più libero oppure creano un vincolo, un debito o una maggiore dipendenza? Nella relazione mi sento considerato un adulto competente oppure qualcuno che deve ancora essere guidato?
Frasi come “se non ascolti i miei consigli ti troverai sempre male”, così come il ricorso alla paura, alla svalutazione delle proprie capacità o al senso di colpa, possono effettivamente diventare modalità di controllo quando sono ricorrenti e servono a limitare l'autonomia dell'altro.
Anche la proposta della casa merita di essere letta soprattutto nei suoi aspetti concreti: un bene intestato a sua madre rimarrebbe giuridicamente suo, indipendentemente dal fatto che venga presentato come un regalo. È quindi legittimo interrogarsi su quali margini di autonomia avrebbe realmente lei in quella situazione.
Un altro punto importante riguarda il dubbio: “mi vuole bene?”. Affetto, stima e capacità di rispettare l'autonomia non coincidono necessariamente. Una persona può provare affetto e, contemporaneamente, avere modalità molto controllanti, svalutanti o intrusive. Cercare di stabilire quanto sua madre le voglia bene rischia quindi di lasciarla in un interrogativo difficilmente risolvibile. Potrebbe essere più utile chiedersi: “Questa relazione, così come funziona oggi, mi consente di sentirmi rispettato, autonomo e adulto?”.
Il fatto che alcuni episodi continuino a tornarle in mente suggerisce inoltre che abbiano lasciato una traccia significativa. Potrebbe essere utile approfondire non soltanto il comportamento di sua madre, ma anche quanto queste esperienze abbiano influenzato nel tempo la fiducia nelle proprie capacità, la possibilità di scegliere autonomamente e il timore di sbagliare senza l'approvazione degli altri.
L'obiettivo non deve necessariamente essere stabilire se sua madre sia o meno “manipolatrice”, quanto riconoscere le dinamiche che le fanno male e costruire confini più chiari nelle decisioni che riguardano la sua vita adulta.
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