Dott.ssa
Ottavia Riccadonna
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Torino 1 indirizzo
Esperienze
Ho anche una specializzazione in psicologia nell'ambito forense.
Ho conseguito diversi corsi di specializzazione in età evolutiva, psicodiagnosi, disturbi alimentari e tecniche EMDR per disturbi traumatici.
Lavoro da anni sia in ambito pubblico che privato, online e in presenza.
Mi offro di aiutare il paziente a comprendere le radici della sua sofferenza attraverso un percorso di conoscenza e di auto-consapevolezza delle proprie emozioni, del corpo e delle dinamiche relazionali presenti e passate che minano la serenità del paziente. Affianco il paziente in un luogo di ascolto e di non giudizio nell' identificare le sue risorse interne ed esterne e ad incrementarle, affinché raggiunga una migliore gestione delle sue problematiche attuali, promuovendo il cambiamento e la costruzione di nuovi significati possibili.
Mi occupo in particolare di problematiche legate all'ansia, disturbi di personalità e disturbi dell'umore; difficoltà relazionali, di natura traumatica e problematiche inerenti la sfera dell'alimentazione e dell'immagine di sé.
Dopo una prima consulenza psicologica , una volta individuato il problema e le sue radici, affianco il paziente nel percorso di psicoterapia ed eventualmente nella scelta del percorso più adatto a lui indirizzandolo (se è il caso) verso altri professionisti (nutrizionisti, psichiatri, medici) con cui collaboro in rete.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +18 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Psicoterapia individuale
80 € -
-
Consulenza online
80 € -
-
Consulenza psicologica
80 € -
-
Consulenza Sessuologica
80 € -
-
Psicoterapia di coppia
120 € -
Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
19 recensioni
-
M
Martina
La Dottoressa Riccadonna è molto professionale,
puntuale e precisa.Ho avuto la possibilità di conoscerla perché ho intrapreso un percorso di terapia di coppia e dal primo incontro si è mostrata disponibile e comprensiva. In poche sedute è riuscita a metterci a nostro agio e farci comprendere le diverse problematiche, accompagnandoci con gentilezza verso le possibile soluzione che potevamo adottare.Ritengo che la dottoressa sia molto competente e polivalente.
• Consulenza Online • psicoterapia di coppia •
-
F
Francesco
La Dottoressa Riccadonna sta seguendo me e la mia compagna in un percorso di terapia di coppia. Sto apprezzando molto la sua professionalità e mi sto trovando a mio agio con lei anche quando gli argomenti trattati diventano delicati. Ritengo sia preparata e competente, la mia esperienza è assolutamente positiva.
• Consulenza Online • psicoterapia di coppia •
-
S
Samantha
La Dott.ssa Riccadonna è un'ottima terapeuta, disponibile, attenta e capace di entrare in sintonia con la mia sfera emotiva. Entrata in punta di piedi nel mio percorso, è oggi un punto di riferimento. Professionale e allo stesso tempo capace di mettermi a mio agio portandomi ad esternare anche i pensieri più profondi.
È un percorso di cui non potrei fare a meno e sono felice di farlo con Ottavia che è davvero una dottoressa speciale!• Ottavia Riccadonna • consulenza psicologica •
-
C
CP
Ottima professionista, attenta e seria, che seduta dopo seduta mi ha aiutata sempre di più.
• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
-
C
Cecilia
La Dottoressa Riccadonna è stato il mio faro nella notte. Quando pensavo di non avere più speranze mi ha riportata alla luce, sempre accompagnandomi con gentilezza e polso fermo. È professionale, competente e sempre disponibile ad un dialogo e ad un confronto critico. La consiglio assolutamente, non potrei fare a meno di lei ormai!
• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
-
D
Dario
Mi sono trasferito da poco a Torino e ho iniziato il mio percorso con la dottoressa Riccadonna da qualche mese. Sempre attenta, disponibile e molto professionale; analizza e approfondisce dettagli che spesso mi sfuggono facendomi riflettere su aspetti, del mio carattere e della mia vita, che non avevo nemmeno considerato.
Credo di avere ancora molto lavoro da fare ma sono fiducioso nel risultato.• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
-
M
Margherita
Ottavia è un ottima professionista
Stiamo facendo un bellissimo percorso insieme, con anche piccoli consigli nel quotidiano
Superconsigliata!• Consulenza Online • consulenza psicologica •
-
M
Marianna
La dott.ssa Riccadonna mi sta accompagnando in questo nuovo percorso di terapia in modo molto stimolante e costruttivo.
È una persona estremamente empatica e disponibile.
Siamo solo all’inizio di questo percorso, che trovo estremamente efficace, ma sono certa che mi porterà verso nuovi lidi con una consapevolezza tutta nuova ed alla scoperta di una nuova me.• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
-
L
Lodovica
La Dott.ssa Riccadonna e’ diventata ormai parte integrante della mia quotidianità, non potrei più stare senza i suoi preziosi consigli e le sue sedute.
Fin dal primo incontro siamo entrate davvero in sintonia, lei è una persona estremamente empatica.
E’ davvero interessata a ogni mio singolo racconto e aiuta a sbloccare ogni problema esistente nella mia vita.
Inoltre è flessibile e mi viene incontro per ogni esigenza.
Non tornerei più indietro e ringrazio la dottoressa per accompagnarmi day by day nel mio cammino per ritrovare me stessa, non la abbonderò piu!
• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
-
F
FTB
Sono rimasta molto soddisfatta del percorso che ho intrapreso con la Dottoressa Riccadonna, mi ha aiutata ad affrontare un periodo difficile e sto continuando con entusiasmo questa strada presa con lei.
• Ottavia Riccadonna • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sento che il mio ragazzo sia troppo legato a sua madre. Buonasera Dottori, sono una ragazza di 29 anni e sono fidanzata da 4 anni con un ragazzo di 33 anni. Ho sin quasi da subito sofferto del suo modo di includere la madre in ogni, o quasi, nostra cosa di coppia. A partire dal fatto che passiamo sempre tantissimo tempo a casa di lui con i suoi genitori, perché ancora vice con i suoi e si dice non pronto per una convivenza, poiché sua mamma ha avuto problemi di salute e vuole starle vicino, per poi proseguire negli anni con diversi episodi, ad esempio: litigavamo spesso per cose nostre, spesso dentro casa sua e con i suoi genitori presenti anche se in un altra stanza, perché si rifiutava di uscire di casa a discutere, e appena il gioco "si faceva duro" andava dalla mamma a dirle che stavo esagerando e di parlare lei con me, quindi io finivo a parlare delle nostre cose con sua madre. Piano piano questa cosa della madre è diventata sempre più pesante, un'estate l'ha portata in vacanza con noi anche se solo per pochi giorni, dicendomelo all'ultimo e passando gran parte del tempo con sua madre, gli avevo detto che non mi andava bene ma mi ha detto "o così o te ne stai a casa, mia madre viene con noi, punto". Da lì ho deciso di non frequentare più casa sua e dato che loro hanno una sorta di depandance vicino casa, semmai di incontrarci li. Mi faceva pesare che venivo a casa sua e non passavo a salutare la madre. Tante volte, mi fermavo a dormire da lui e lui magari usciva il pomeriggio con amici dicendomelo all'ultimo, scusandosi con "starò via massimo un paio di ore, tu intanto magari fai compagnia a mia madre". Ha girato sempre tutto troppo intorno a lei, e ho iniziato a prendere male la cosa, nutrendo antipatia per la madre, anche molto invadente se devo dire come persona. Ora la mamma è ricoverata per alcuni accertamenti da qualche mese (nulla di grave), e lui non fa altro che parlarmi di lei più volte a settimana, rievocandola in qualsiasi discorso e dicendomi "quanto mi manca mia madre, non vedo l'ora che torni". Io non so se sto esagerando, ma sento di stare a stufarmi di questo suo essere così "mammone". Ho provato a parlargli di questo fastidio e sa solo dirmi che sono insensibile e che non voglio bene a sua madre, che sono irriconoscente perché lei mi ha sempre trattato come una figlia. Da qualche mese si parla di convivenza, ma lui guarda caso ha declinato le mie proposte e ha scelto un appartamento vicino casa della madre, per poter stare vicino a lei. Lui inoltre, apparte il fatto che io sono sì molto legata alla mia famiglia ma non così morbosa, ogni qualvolta mi è capitato di parlare con i miei o di palesargli la voglia di trascorrere un pò di tempo con loro, mi ha sempre schernita dandomi della bambina infantile che ancora sta sotto l'ala di mamma chioccia. Sento che questo suo attaccamento sta minando seriamente dopo anni la mia visione di lui come uomo con cui poter avere un futuro. Vorrei avere qualche parere su questa situazione, se sono io esagerata e su come potermi comportare, perché non c'è verso di aprire il discorso "mamma" con lui, che si offende e mi da addosso dandomi dell'insensibile. Grazie a tutti per la vostra attenzione.
Cara utente,
grazie per aver condiviso la tua situazione. Quello che descrivi sembra essere un tema centrale in molte relazioni di coppia, soprattutto quando uno dei partner ha un legame molto forte con i genitori, in questo caso con la madre. È comprensibile che ti senta messa da parte, soprattutto se percepisci che il legame tra il tuo ragazzo e sua madre interferisca con la vostra vita di coppia e con la possibilità di progettare un futuro insieme.
In questi casi, è importante riconoscere che i legami familiari possono essere molto forti e, a volte, difficili da modificare. Tuttavia, questo non significa che non ci sia spazio per un dialogo e per un confronto all’interno della coppia. L’obiettivo non è “rompere” il legame tra lui e sua madre, ma trovare un equilibrio che permetta a voi due di costruire una relazione solida e indipendente. Il fatto che il tuo compagno non riesca a distaccarsi completamente potrebbe essere legato a dinamiche familiari più profonde, che andrebbero esplorate.
Un percorso di coppia o individuale potrebbe aiutare a comprendere meglio questi legami, e anche a lavorare su come comunicare i tuoi bisogni e desideri in modo che il tuo compagno possa capirli senza sentirsi attaccato o in difesa. Spesso, quando si toccano temi così delicati, può emergere un senso di colpa o il timore di “tradire” il genitore, ed è proprio su queste emozioni che potrebbe essere utile lavorare. Anche tu, nel frattempo, puoi trovare delle strategie per gestire queste sensazioni di frustrazione e cercare di esprimere i tuoi sentimenti in modo assertivo e non giudicante.
La terapia può offrire uno spazio sicuro in cui esplorare questi aspetti, comprendere come le dinamiche familiari influenzano la vostra relazione e, al contempo, trovare insieme delle soluzioni che vi permettano di costruire un futuro basato sulle vostre esigenze e non solo su quelle delle famiglie di origine.
Grazie ancora per aver condiviso, sono a disposizione per approfondire se desidererai esplorare meglio la tua situazione e capire come andare avanti.
Un caro saluto,
dott.ssa Riccadonna
Sono una ragazza di 20 anni, frequento l’università ed è da due anni che ho intrapreso un percorso con una psicologa. Questo percorso è iniziato perché mio padre si è ammalato e io non ero più me stessa, non riuscivo più a studiare nonostante fossi sempre stata una ragazza molto presa dalla scuola.
Una ventina di giorni dopo la maturità mio padre è venuto a mancare e da quel giorno ovviamente la mia vita è cambiata.
Ad oggi sono consapevole di essere cresciuta tanto e mi sento una ragazza consapevole delle mie capacità e qualità, tutto questo grazie alla mia psicologa, sono convita quando dico che il percorso con lei mi abbia salvato la vita. Ovviamente abbiamo parlato molto spesso della perdita di mio padre e di quello che ha causato all’interno mia famiglia, nonostante io pensi di essere abbastanza convita di aver affrontato questa situazione, io mi sento costantemente frustrata.
Mi da fastidio pensare che un giorno mi laureerò, conoscerò qualcuno, mi sposerò, diventerò mamma e mio padre non ci sarà mai.
Non mi sono mai sentita giudicata dalla mia dottoressa anzi, però mi sento in difetto a tornare a lamentarmi di questo tipo di malessere perché nonostante io stia male mi sento di aver fatto tanti passi avanti. Non so se “ricominciare” a parlare di questo tipo di malessere con lei, mi sembra di tornare indietro.
Cara utente,
grazie per aver condiviso la tua esperienza. È comprensibile che tu possa sentirti confusa e frustrata riguardo alle tue emozioni e al desiderio di non voler più parlare del malessere che hai vissuto, nonostante il tuo percorso terapeutico ti abbia aiutata tanto. A volte, anche dopo un periodo di crescita e di miglioramento, ci sono delle situazioni o dei sentimenti che possono riemergere, facendoci sentire quasi come se stessimo “tornando indietro”. Tuttavia, questo non significa che il tuo percorso sia fallito, ma piuttosto che ci sono ancora aspetti emotivi che meritano attenzione.
Essere cresciuta e consapevole delle tue capacità è un grande traguardo, e forse ora senti il bisogno di concentrarti maggiormente su ciò che ti aspetta in futuro, come la laurea, il lavoro e la costruzione di una vita indipendente. Tuttavia, le emozioni legate al passato possono ancora influenzare il tuo presente, anche se pensi di averle superate. Non è raro che ciò accada, e proprio per questo potrebbe essere utile tornare ad affrontare con la tua psicologa questi sentimenti di frustrazione e il desiderio di non voler più “lamentarti”. La terapia non è solo uno spazio per lavorare sul dolore, ma anche per capire come convivere con le emozioni passate e utilizzarle per rafforzare il tuo futuro.
Se ti senti pronta, potrebbe essere il momento di esplorare questi nuovi sentimenti e di scoprire come affrontare questa fase della tua vita con serenità, senza sentire che tornare a parlare del passato sia un passo indietro. La terapia può offrirti strumenti per trovare un equilibrio tra ciò che hai vissuto e ciò che desideri costruire nel futuro.
Un caro saluto,
dott.ssa Riccadonna
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.