Buonasera, circa 45 giorni fa, a seguito di un trauma da trazione che ha coinvolto il dito medio del
Buonasera, circa 45 giorni fa, a seguito di un trauma da trazione che ha coinvolto il dito medio della mano destra, mi sono recato in pronto soccorso, dove mi è stata riscontrata una frattura irriducibile della testa della seconda falange, nonché una sublussazione con rotazione parziale della falange superiore.
Sono rimasto con stecca per circa 40giorni, e mi sono stati applicati due fili di kirschner per ridurre la frattura, ma non è stata eseguita nessuna manovra di riposizionamento della falange lussata (l'ho scoperto quando mi hanno rimosso la stecca).
Attualmente, la mano, ma principalmente il dito, risultano gonfi, e cosa peggiore, la mobilità della seconda falange è ridotta praticamente a 0, percepisco un lieve movimento ma non mi è possibile andare oltre, non perché avverto dolore, ma perché avverto un impedimento meccanico.
La mia richiesta è semplicemente questa:
- la falange è bloccata perché il dito di fatto è ancora sublussato ma il frammento osseo è stato riposizionato? Il dubbio mi viene perché la sera che mi sono recato in prontosoccorso, a trauma fresco, riuscivo chiudere completamente la mano.
Il trattamento è corretto? Non sarebbe stato più sensato riposizionare la falange sublussata prima di confezionare ed intervenire sulla frattura?
Lo chiedo perché ho 33 anni, non 90, e questa limitazione mi preoccupa parecchio dal momento che non posso nemmeno stringere la manopola della moto...
Sono stato avvertito che avrei subito una limitazione del movimento della falange (in realtà 20 giorni dopo l'intervento), ma così mi sembra eccessivo.
È possibile che a seguito di un referto fisiatrico si proceda con la correzione della sublussazione (praticamente 2 mesi dopo il trauma)?
Altrimenti dovrò dare il tempo alla muscolatura della mano di riprendersi, ed al servizio sanitario nazionale di riprovare con un intervento aperto credo...
Grazie