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02/02/2026
Dr. Felice Di Palma, Ortopedico
Sono un ortopedico specializzato nella chirurgia mininvasiva dell’anca, del ginocchio e del gomito, con particolare esperienza in:
Protesi d’anca mininvasive (accesso anteriore classico e “Bikini”)
Chirurgia protesica di ginocchio personalizzata e artroscopica
Trattamento delle patologie del gomito, sia in artroscopia che a cielo aperto
Traumatologia dello sport, lesioni legamentose, meniscali e condrali
Mi sono formato presso l’Università degli Studi della Campania con il massimo dei voti e ho perfezionato le tecniche chirurgiche mininvasive lavorando in Emilia-Romagna, in centri di riferimento per la chirurgia del gomito e per la protesica articolare. Ho collaborato con numerosi opinion leader nazionali e internazionali tramite programmi di “Surgeon to Surgeon” e partecipazione continua a corsi, dissezioni e congressi.
Lavoro come dirigente medico ortopedico presso l’AUSL di Modena e mi dedico a offrire ai pazienti soluzioni moderne, personalizzate e orientate a un recupero rapido e sicuro.
Per maggiori informazioni www.ortopedicofelicedipalma.com
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
475 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Dottore che subito ti mette a tuo agio.
Bravo e gentile
Medico competente e qualificato. Disponibile all'ascolto e a fornire spiegazioni anche in modo semplice.
Trattamento efficiente, mi ha trasmesso tranquillità e molto professionale
Molto cordiale simpatico e disponibile nelle spiegazioni e molto vhiaro e dettagliato niente da dire ottima professionalita’
Dottore molto competente, ti mette a tuo agio, gentile e ti spiega la situazione in parole semplici.
Lo consiglio sia per giovani che persone più anziane
Accogliente, mette e proprio agio le persone. Mi è piaciuta la sua modalità di dare del TU, crea una alleanza e comprensione.
Ho eseguito la vista con il dottore oggi
Ti metti al tuo agio
Molto preparato e gentile
Lo consiglio davvero
Ho trovato empatia e disponibilità all' ascolto ed ho ricevuto un' accorta visita
Professionalità gentilezza ,mette le persone a suo agio ,lo consilierei a tutti
È stato esaustivo nelle risposte ai miei quesiti.
Mi ha dato indicazioni sulla convalescenza.
Sono rimasta soddisfatta
ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore
Info problematica fuori controllo 38 anni ernie multilivello lombari dorsali cervicali, scoliosi c
Info problematica fuori controllo
38 anni ernie multilivello lombari dorsali cervicali, scoliosi conservata.gamba dx più bassa della sx di un cm porto plantare da 20 anni.
O atrosi alle anche che ultimamente mi sta dando dolore stanchezza e un po di difficoltà nel camminare sono stato da un ortopedico che mi a fatto infiltrazione al anca di cortisone.appena fatta o avvertito sensazione di benessere a livello della colonna vertrebrale come se avessi delle contratture, sensazione di benessere durata circa 12 ore , al anca nessun beneficio ancora, ora di nuovo senso di affaticamento fisico livello colonna vertebrale e dolore anca dx e sx.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso la tua situazione, comprendo bene quanto possa essere frustrante convivere con un quadro complesso come il tuo.
La presenza di ernie su più livelli (cervicale, dorsale, lombare), scoliosi, dismetria degli arti inferiori e segni di artrosi bilaterale dell’anca richiede una valutazione approfondita e multidisciplinare. Il fatto che tu abbia già iniziato un percorso con plantari e infiltrazioni è positivo, ma è chiaro che la sola infiltrazione, seppur utile in fase infiammatoria acuta, non è risolutiva in presenza di un disequilibrio posturale cronico e alterazioni articolari avanzate.
La sensazione momentanea di benessere dopo l’infiltrazione è un segnale che parte del dolore potrebbe essere legato a contratture muscolari reattive e sovraccarico funzionale. Tuttavia, se il beneficio è durato solo poche ore e ora avverti nuovamente dolore e affaticamento, è opportuno riconsiderare l’inquadramento completo della tua colonna e delle anche.
In questi casi, è fondamentale un approccio combinato: rivalutazione radiologica accurata (con eventuale RMN delle anche e colonna), visita ortopedica mirata, e valutazione fisiatrica e posturale per stabilire se esistano indicazioni a trattamenti chirurgici, terapie fisiche, o un percorso riabilitativo personalizzato.
Resto a disposizione se vorrai approfondire la tua situazione attraverso una visita specialistica. Con un inquadramento completo è possibile trovare la strada migliore per ridurre il dolore e migliorare la qualità della tua vita.
Un caro saluto.
Egregi dottori, chiedo un consulto in quanto a seguito di artroscopia al ginocchio ho iniziato ad a
Egregi dottori,
chiedo un consulto in quanto a seguito di artroscopia al ginocchio ho iniziato ad accusare un dolore sempre più acuto nella zona lombare alta. Esito RMN: rettilineizzata la fisiologica lordosi lombare e lieve deviazione sinistro-convessa dell’asse lombare, in paziente spossata. I dischi L4-L5 ed L5-S1 presentano segnale ipointenso nelle sequenze T2, lungo il rapporto per fatti disidratativi/degenerativi di segnale. Si rilevano, inoltre, alterazioni a carico del piano condrosubcondrale delle limitanti giustapposte su L4-L5 con associate minute erosioni scodelliformi a carattere osteocondrosico, classificabile come MODIC 1 (fase di edema). Nel tratto L4-L5, inoltre, è presente uniforme lassità circonferenziale dell’anello fibrolegamentoso del disco con associata fissurazione e modesta protrusione erniaria in sede mediana e paramediana sinistra che oblitera lo spazio adiposo peridurale e posteriormente, impronta il sacco durale. Nel tratto L5-S1 è presente uniforme lassità circonferenziale dell’anello fibrolegamentoso del disco con associata fissurazione, e protrusione erniaria in sede mediana che, posteriormente, impronta il sacco durale. Vorrei capire se è una condizione permanente e gravosa che deve essere curata a livello farmacologico, oppure se seguire un protocollo di fisioterapia può aiutarmi a trovare sollievo e scacciare il dolore.
Il fisiatra che mi ha visitata mi ha dato da assumere Dicloreum 150 per 7 giorni e per altri 7 a giorni alterni, ma dopo le prime tre pillole ho avuto tanto fastidio allo stomaco, nonostante prendessi la protezione gastrica, quindi ho sospeso. Cosa potrei fare? Il dolore purtroppo è ripreso. Ringrazio anticipatamente chiunque possa darmi un consiglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
grazie per aver condiviso in modo così dettagliato la sua situazione.
L’esito della risonanza magnetica mostra segni di sofferenza discale e articolare tra L4-L5 e L5-S1, con disidratazione dei dischi, fissurazioni e protrusioni che comprimono parzialmente il sacco durale, oltre a segni infiammatori ossei (Modic 1) che spesso sono correlati a dolore lombare acuto o subacuto. Inoltre, la rettilineizzazione della colonna e la lieve deviazione dell’asse possono essere espressione di contratture muscolari o squilibri posturali secondari al dolore.
Questa condizione non è necessariamente permanente, ma richiede un approccio combinato: farmacologico nelle fasi più dolorose, e riabilitativo/posturale nel medio-lungo termine. L’intolleranza al Dicloreum è comprensibile, soprattutto in pazienti con sensibilità gastrica: in questi casi esistono opzioni alternative, come antidolorifici o antiinfiammatori a base diversa (ad es. paracetamolo, o FANS topici/infiltrativi), che vanno valutate attentamente con lo specialista.
Il dolore comparso dopo l’artroscopia al ginocchio può essere legato a un’alterazione della biomeccanica della colonna dovuta al carico sbilanciato o alla modificata postura nel cammino, soprattutto se è comparso a distanza ravvicinata dall’intervento.
Il mio consiglio è di:
Rivalutare la terapia antinfiammatoria con uno specialista che tenga conto della tua intolleranza gastrica.
Iniziare un percorso fisioterapico graduale e mirato, con esercizi di decompressione, stabilizzazione del core e mobilizzazione vertebrale.
Considerare anche terapie complementari come la mesoterapia, la tecarterapia o infiltrazioni locali, se indicate.
In alcuni casi, può essere utile una valutazione ortopedica specialistica per decidere se esistono indicazioni a trattamenti mininvasivi sul disco (come ozonoterapia, radiofrequenza o simili).
Con una gestione adeguata, è assolutamente possibile ottenere un miglioramento significativo e, in molti casi, evitare soluzioni chirurgiche.
Resto volentieri a disposizione per una valutazione più approfondita, se lo desidera.
Un caro saluto e auguri di pronta guarigione.
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